Col termine “ Crociate” s’intendono le
spedizioni militari e coloniali che i
feudatari europei occidentali,
appoggiati dal clero cattolico e con
l’appoggio economico dei ceti borghesi
e militare di massa diseredate, ( in
prevalenza contadini), condussero nei
paesi del Mediterraneo orientale. Le
crociate, che erano propagandate dal
clero come iniziative religiose ( ad es.
“liberare i Luoghi santi” di
Gerusalemme dai mussulmani),
iniziarono alla fine del XI sec. e
proseguirono sino alla fine del XIII sec.
Sono la prima esperienza di
colonialismo cristiano, da parte della
chiesa cattolico-romana.
Verso la fine del sec. XI la città di Gerusalemme
( sede del Santo Sepolcro e meta di pellegrinaggi)
cadde nelle mani dei Turchi selgiuchidi ( il nome
deriva dal capo della dinastia, seljuk),
popolazioni guerriere che, dopo aver conquistato
gran parte dell’Asia Minore, minacciavano da
vicino la stessa Costantinopoli. Sui Turchi
circolavano voci infondate: si diceva , che i
nuovi padroni della Palestina volevano impedire
i pellegrinaggi cristiani a Gerusalemme e al
Santo sepolcro. La notizia era falsa perché i
turchi si limitavano ad imporre ai pellegrini una
tassa d’ingresso alla città. Nello stesso tempo
l’imperatore di Bisanzio , preoccupato per
l’avanzata turca, chiese al papa Urbano II
l’invio di truppe mercenarie
Ad esse parteciparono:
1. I più grandi feudatari minacciati
dall’espandersi delle ricchezze dei
borghesi
2. I piccoli feudatari o cavalieri nel
tentativo di procurarsi dei territori
3. I mercanti più ricchi di molte città (
Venezia, Pisa e Genova), che cercavano
d’invadere i mercati del vicino Oriente,
eliminando la concorrenza di Bisanzio
e degli arabi.
4. La chiesa cattolica per sottomettere la
chiesa ortodossa e per cacciare gli
islamici
5. Grandi masse proletarie e affamate
che cercavano di liberarsi dalla
miseria
Le cause delle Crociate furono:
a) religiose: riscattare la Terra Santa dal
dominio dei Turchi, che si mostravano
violenti e intolleranti verso i pellegrini
cristiani.
b) Economico - sociali : le repubbliche
marinare volevano riattivare i loro
vantaggiosi commerci con l’Oriente,
interrotti dall’invasione turca; i grandi
feudatari volevano recuperare in
Oriente i territori perduti con la
decadenza del feudalesimo
( in Occidente)
Turchi
Selgiuchidi
La prima Crociata ( 1096) fu detta dei
“ pezzenti” perché composta da gente
molto povera o contadini, proveniente
soprattutto da Francia, Germania e
Italia, che pensavano di trovare in
Oriente nuove terre in cui insediarsi.
Con loro partirono anche donne e
bambini ; erano disarmati , non
avevano né provviste né denaro e
lungo la via di Costantinopoli si
dedicarono al furto saccheggiando ogni
cosa per procurarsi i viveri,
compiendo anche violenze a danno
degli ebrei. Furono decimati dagli
Ungari e Bulgari e quasi tutti
sterminati dai turchi
Pietro l'Eremita chiama a
raccolta gli Italiani per liberare
Gerusalemme (Prima Crociata,
1096-99)
La seconda spedizione, condotta
da cavalieri ben armati ed
equipaggiati , fu chiamata
la"Crociata dei Nobili“. Tra tutti
spicca la figura di Goffredo di
Buglione. I crociati conquistarono
molte città tra cui Gerusalemme.
Qui fondarono un regno e
offrirono a Goffredo la corona
ma questi rifiutò e accettò solo il
titolo di “ custode e difensore del
Santo Sepolcro”. Attorno a
Gerusalemme si formarono
principati e contee, come il
principato di Antiochia, o la
contea di Edessa
I regni cristiani d’Oriente
Regno di
Gerusalemme 1187
Regno di
Gerusalemme 1229
Principali fortezze
cristiane
Ultimi possedimenti
cristiani, persi nel 1291
Possedimenti islamici
I Templari, si
distinsero per il
loro spirito
combattivo e
l'incredibile
determinazione
in battaglia.
La disciplina alla
quale erano
sottoposti era
durissima. Il
volere del
singolo
Cavaliere veniva
del tutto
annientato, a
favore della
volontà del
gruppo e della
causa crociata.
Essi non chiedono quanti siano i
nemici, ma in che direzione si debba
andare alla carica».
Per difendere le
terre conquistate,
furono creati dei
gruppi scelti di
cavalieri, che
dedicavano la
propria vita alla
protezione dei
luoghi sacri. Questi
monaci-guerrieri,
spesso in penitenza
per i
propri trascorsi
peccati, si riunivano
in ordini che
imponevano
l’obbligo di
osservare una
regola
religiosa e di
combattere contro
l’infedele.
Le crociate furono in tutto otto e si susseguirono fino al
1270. Ad esse parteciparono grandi sovrani , come
l’imperatore Barbarossa, il re d’Inghilterra Riccardo
Cuor Di Leone e il re di Francia, Luigi IX il Santo. Tutti
i tentativi compiuti dai cristiani per rientrare in
possesso di Gerusalemme fallirono. Solo con la sesta
crociata ,che si basò su accordi e non su scontri
militari, i cristiani poterono rientrare per un periodo
di dieci anni nella Città Santa.
Barbarossa Riccardo Luigi XI
Le crociate furono un affare
soprattutto per le città
marinare italiane, che
affittarono ai crociati navi da
trasporto e da combattimento,
vendettero armi e macchine
d’assedio, anticiparono, ad
interesse, i fondi per
equipaggiare e nutrire le
truppe. Come ricompensa
ottennero, in tutto l’Oriente,
magazzini, strade, banchine e
porti per commerciare
liberamente e in tutta
sicurezza. I maggiori
guadagni andarono a Venezia
Se le Crociate come impresa militare fallirono, ebbero
invece notevoli effetti sulla vita economica e sociale
dell’occidente europeo. Esse aprirono al commercio i vasti
mercati dell’Oriente eliminando il monopolio mercantile
degli Arabi e dei Bizantini, favorendo in particolar modo
le nostre repubbliche marinare. Nello stesso tempo
venivano introdotte in Europa nuove industri e
manifatture, come la seta, dei tessuti di damasco, dei
vetri , degli specchi; la coltivazione del gelso e della
canna da zucchero, ecc. Tutto ciò contribuì a dare un
potente impulso alla nascente borghesia cittadina
accelerando la formazione dei Comuni : il feudalesimo
era al termine.

Le crociate

  • 2.
    Col termine “Crociate” s’intendono le spedizioni militari e coloniali che i feudatari europei occidentali, appoggiati dal clero cattolico e con l’appoggio economico dei ceti borghesi e militare di massa diseredate, ( in prevalenza contadini), condussero nei paesi del Mediterraneo orientale. Le crociate, che erano propagandate dal clero come iniziative religiose ( ad es. “liberare i Luoghi santi” di Gerusalemme dai mussulmani), iniziarono alla fine del XI sec. e proseguirono sino alla fine del XIII sec. Sono la prima esperienza di colonialismo cristiano, da parte della chiesa cattolico-romana.
  • 3.
    Verso la finedel sec. XI la città di Gerusalemme ( sede del Santo Sepolcro e meta di pellegrinaggi) cadde nelle mani dei Turchi selgiuchidi ( il nome deriva dal capo della dinastia, seljuk), popolazioni guerriere che, dopo aver conquistato gran parte dell’Asia Minore, minacciavano da vicino la stessa Costantinopoli. Sui Turchi circolavano voci infondate: si diceva , che i nuovi padroni della Palestina volevano impedire i pellegrinaggi cristiani a Gerusalemme e al Santo sepolcro. La notizia era falsa perché i turchi si limitavano ad imporre ai pellegrini una tassa d’ingresso alla città. Nello stesso tempo l’imperatore di Bisanzio , preoccupato per l’avanzata turca, chiese al papa Urbano II l’invio di truppe mercenarie
  • 4.
    Ad esse parteciparono: 1.I più grandi feudatari minacciati dall’espandersi delle ricchezze dei borghesi 2. I piccoli feudatari o cavalieri nel tentativo di procurarsi dei territori 3. I mercanti più ricchi di molte città ( Venezia, Pisa e Genova), che cercavano d’invadere i mercati del vicino Oriente, eliminando la concorrenza di Bisanzio e degli arabi. 4. La chiesa cattolica per sottomettere la chiesa ortodossa e per cacciare gli islamici 5. Grandi masse proletarie e affamate che cercavano di liberarsi dalla miseria
  • 5.
    Le cause delleCrociate furono: a) religiose: riscattare la Terra Santa dal dominio dei Turchi, che si mostravano violenti e intolleranti verso i pellegrini cristiani. b) Economico - sociali : le repubbliche marinare volevano riattivare i loro vantaggiosi commerci con l’Oriente, interrotti dall’invasione turca; i grandi feudatari volevano recuperare in Oriente i territori perduti con la decadenza del feudalesimo ( in Occidente) Turchi Selgiuchidi
  • 6.
    La prima Crociata( 1096) fu detta dei “ pezzenti” perché composta da gente molto povera o contadini, proveniente soprattutto da Francia, Germania e Italia, che pensavano di trovare in Oriente nuove terre in cui insediarsi. Con loro partirono anche donne e bambini ; erano disarmati , non avevano né provviste né denaro e lungo la via di Costantinopoli si dedicarono al furto saccheggiando ogni cosa per procurarsi i viveri, compiendo anche violenze a danno degli ebrei. Furono decimati dagli Ungari e Bulgari e quasi tutti sterminati dai turchi
  • 7.
    Pietro l'Eremita chiamaa raccolta gli Italiani per liberare Gerusalemme (Prima Crociata, 1096-99)
  • 9.
    La seconda spedizione,condotta da cavalieri ben armati ed equipaggiati , fu chiamata la"Crociata dei Nobili“. Tra tutti spicca la figura di Goffredo di Buglione. I crociati conquistarono molte città tra cui Gerusalemme. Qui fondarono un regno e offrirono a Goffredo la corona ma questi rifiutò e accettò solo il titolo di “ custode e difensore del Santo Sepolcro”. Attorno a Gerusalemme si formarono principati e contee, come il principato di Antiochia, o la contea di Edessa
  • 10.
    I regni cristianid’Oriente Regno di Gerusalemme 1187 Regno di Gerusalemme 1229 Principali fortezze cristiane Ultimi possedimenti cristiani, persi nel 1291 Possedimenti islamici
  • 11.
    I Templari, si distinseroper il loro spirito combattivo e l'incredibile determinazione in battaglia. La disciplina alla quale erano sottoposti era durissima. Il volere del singolo Cavaliere veniva del tutto annientato, a favore della volontà del gruppo e della causa crociata. Essi non chiedono quanti siano i nemici, ma in che direzione si debba andare alla carica». Per difendere le terre conquistate, furono creati dei gruppi scelti di cavalieri, che dedicavano la propria vita alla protezione dei luoghi sacri. Questi monaci-guerrieri, spesso in penitenza per i propri trascorsi peccati, si riunivano in ordini che imponevano l’obbligo di osservare una regola religiosa e di combattere contro l’infedele.
  • 12.
    Le crociate furonoin tutto otto e si susseguirono fino al 1270. Ad esse parteciparono grandi sovrani , come l’imperatore Barbarossa, il re d’Inghilterra Riccardo Cuor Di Leone e il re di Francia, Luigi IX il Santo. Tutti i tentativi compiuti dai cristiani per rientrare in possesso di Gerusalemme fallirono. Solo con la sesta crociata ,che si basò su accordi e non su scontri militari, i cristiani poterono rientrare per un periodo di dieci anni nella Città Santa. Barbarossa Riccardo Luigi XI
  • 13.
    Le crociate furonoun affare soprattutto per le città marinare italiane, che affittarono ai crociati navi da trasporto e da combattimento, vendettero armi e macchine d’assedio, anticiparono, ad interesse, i fondi per equipaggiare e nutrire le truppe. Come ricompensa ottennero, in tutto l’Oriente, magazzini, strade, banchine e porti per commerciare liberamente e in tutta sicurezza. I maggiori guadagni andarono a Venezia
  • 14.
    Se le Crociatecome impresa militare fallirono, ebbero invece notevoli effetti sulla vita economica e sociale dell’occidente europeo. Esse aprirono al commercio i vasti mercati dell’Oriente eliminando il monopolio mercantile degli Arabi e dei Bizantini, favorendo in particolar modo le nostre repubbliche marinare. Nello stesso tempo venivano introdotte in Europa nuove industri e manifatture, come la seta, dei tessuti di damasco, dei vetri , degli specchi; la coltivazione del gelso e della canna da zucchero, ecc. Tutto ciò contribuì a dare un potente impulso alla nascente borghesia cittadina accelerando la formazione dei Comuni : il feudalesimo era al termine.