Unità di competenza
Cambiamenti Climatici
Classe 1 AP e I EE
Istituto Tecnico Statale C. Cattaneo
San Miniato (PI)
Il percorso è stato progettato in sede di Dipartimento
dell’Istituto Tecnico Statale Carlo Cattaneo dai tre
insegnanti di Scienze prof. Pietrantonio Megale, prof.
Gabriella Salerno e prof. Sabrina Susini che avevano
partecipato al Corso sui Cambiamenti Climatici proposto
dalla Regione Toscana.
Dopo questa prima fase di progettazione l’unità
didattica è stata presentata nei rispettivi Consigli di
Classe dove è stata condivisa e sono state progettate
attività interdisciplinari con i docenti di Fisica e di
Matematica.
L’unità ha coinvolto 2 classi prime dell’Istituto
ed è stata proposta come approfondimento
dei contenuti del programma di Scienze della
Terra.
L’unità didattica è stata inserita durante la
trattazione della Macrounità Pianeta Terra
(Idrosfera, Atmosfera, Litosfera).
Competenze specifiche Obiettivi Competenze trasversali Obiettivi
sA1 - Saper osservare e saper
“leggere” un fenomeno
naturale
Conoscere l’influenza delle
attività umane sull’ambiente a
partire dalla preistoria fino ai
giorni nostri
Conoscenza del Clima:
elementi e fattori climatici,
differenza tra tempo e clima;
regioni climatiche , zone
climatiche e loro
classificazione; aspetti storici
del clima
tA1 - Saper analizzare i propri
comportamenti
Saper calcolare la propria
impronta ecologica (analisi
critica del proprio
comportamento) ed
individuare ed attuare azioni
correttive virtuose
sA2 - Saper ricercare
informazioni anche con l’ausilio
delle nuove tecnologie
Influenza dei cambiamenti
climatici sulla biodiversità
Conoscenze specifiche : Global
warming, Piogge acide, Buco
dell’Ozono, Effetto Serra
tA2 - Saper fare scelte
consapevoli
Saper fare scelte consapevoli
tA3 - Saper immaginare
soluzioni nuove in situazioni
problematiche
Saper progettare soluzioni
Particolare attenzione è stata posta alla progettazione per competenze,
individuando per ogni competenza gli obiettivi specifici
L’unità didattica è stata introdotta da una presentazione in Power Point della
quale si riportano alcune slides.
Attività in laboratorio
E’ stato svolto un esperimento in laboratorio per approfondire gli effetti dei
cambiamenti climatici sull’ambiente marino.
Il livello dell’acqua nel
capillare aumenta nella
provetta immersa in
acqua calda
Il livello dell’acqua nel capillare
non varia nella provetta a
temperatura ambiente
Il livello dell’acqua nel
capillare diminuisce nella
provetta immersa nel
ghiaccio
Effetti della temperatura sul
livello del mare
Abbiamo riempito tre provette con acqua colorata. Su
ognuna di queste è stato montato un capillare di vetro. La
prima provetta è stata messa a contatto con il ghiaccio, la
seconda è rimasta a temperatura ambiente e la terza è
stata immersa in acqua calda.
Dopo la parte teorica e sperimentale gli alunni sono stati invitati a calcolare la propria
impronta ecologica. Le classi divise in gruppi hanno lavorato su una scheda didattica per
alunni del WWF - Svizzera estrapolata dal sito internet
http://assets.wwf.ch/downloads/impronta_ecologica___schede_per_gli_allievi.pdf
A conclusione del percorso il giorno 12 aprile con l’intervento degli esperti Mario
Rotonda dell’Associazione Arturo e Bibiana Lo Sapio del CEA Valdarno Inferiore si
è realizzata la gioco-simulazione attraverso il gioco VADDI Vallo a dire ai dinosauri
Verifica degli apprendimenti
La valutazione è stata svolta in itinere valutando la partecipazione degli
alunni alle varie attività proposte. Non è stata svolta una verifica
specifica per questa unità didattica a causa della mancanza di tempo
dovuta sia alle vacanze pasquali collegate con i ponti di fine aprile e inizio
maggio che agli adempimenti di fine anno. Pertanto sono state proposte
verifiche orali e scritte riguardanti i contenuti di tutta la macrounità
Pianeta Terra con dei riferimenti generali sull’approfondimento svolto.
Risultati ottenuti
Attraverso il lavoro degli osservatori neutri (docenti non delle classi) durante la
giocosimulazione si sono potute trarre delle indicazioni che permettono alcune
considerazioni:
il numero di uscite fisiche è stato limitato
Il numero di “cedimenti” dal ruolo assegnato: limitato (molti allievi hanno
“Tenuto” il ruolo senza cadute improvvise pur con una accettabile capacità di
interazione);
I ruoli non sono stati eccessivamente “solidi” ma con una certa “liquidità”
ovvero la capacità di modificare il proprio punto di vista senza snaturare il profilo
e le consegne assegnate.
Vi è stata quindi appropriatezza delle decisioni in relazione al ruolo ricoperto.
Il comportamento globale è stato sostanzialmente corretto.
Non vi sono state interazioni negative, antagonistiche ed eccessivamente
competitive.
Vi è stato il rispetto dell'ambiente e degli arredi.
Valutazione dell’efficacia del percorso
Gli alunni hanno mostrato interesse e partecipazione attiva nella
prima parte dell’attività proposte. Dal debriefing svolto in classe
alla fine del gioco è scaturito che alcuni alunni non sono riusciti a
calarsi nel ruolo dei personaggi del gioco, non riuscendo
pertanto a comprendere pienamente la finalità del gioco.
Probabilmente i ragazzi non sono abituati a fare attività di gioco-
simulazione, per cui si ritiene che in previsione di una riproposta
dell’azione, gli alunni debbano essere maggiormente preparati a
questa attività per loro innovativa.

ITC Cattaneo - San Miniato

  • 1.
    Unità di competenza CambiamentiClimatici Classe 1 AP e I EE Istituto Tecnico Statale C. Cattaneo San Miniato (PI)
  • 2.
    Il percorso èstato progettato in sede di Dipartimento dell’Istituto Tecnico Statale Carlo Cattaneo dai tre insegnanti di Scienze prof. Pietrantonio Megale, prof. Gabriella Salerno e prof. Sabrina Susini che avevano partecipato al Corso sui Cambiamenti Climatici proposto dalla Regione Toscana. Dopo questa prima fase di progettazione l’unità didattica è stata presentata nei rispettivi Consigli di Classe dove è stata condivisa e sono state progettate attività interdisciplinari con i docenti di Fisica e di Matematica.
  • 3.
    L’unità ha coinvolto2 classi prime dell’Istituto ed è stata proposta come approfondimento dei contenuti del programma di Scienze della Terra. L’unità didattica è stata inserita durante la trattazione della Macrounità Pianeta Terra (Idrosfera, Atmosfera, Litosfera).
  • 4.
    Competenze specifiche ObiettiviCompetenze trasversali Obiettivi sA1 - Saper osservare e saper “leggere” un fenomeno naturale Conoscere l’influenza delle attività umane sull’ambiente a partire dalla preistoria fino ai giorni nostri Conoscenza del Clima: elementi e fattori climatici, differenza tra tempo e clima; regioni climatiche , zone climatiche e loro classificazione; aspetti storici del clima tA1 - Saper analizzare i propri comportamenti Saper calcolare la propria impronta ecologica (analisi critica del proprio comportamento) ed individuare ed attuare azioni correttive virtuose sA2 - Saper ricercare informazioni anche con l’ausilio delle nuove tecnologie Influenza dei cambiamenti climatici sulla biodiversità Conoscenze specifiche : Global warming, Piogge acide, Buco dell’Ozono, Effetto Serra tA2 - Saper fare scelte consapevoli Saper fare scelte consapevoli tA3 - Saper immaginare soluzioni nuove in situazioni problematiche Saper progettare soluzioni Particolare attenzione è stata posta alla progettazione per competenze, individuando per ogni competenza gli obiettivi specifici
  • 5.
    L’unità didattica èstata introdotta da una presentazione in Power Point della quale si riportano alcune slides.
  • 15.
    Attività in laboratorio E’stato svolto un esperimento in laboratorio per approfondire gli effetti dei cambiamenti climatici sull’ambiente marino. Il livello dell’acqua nel capillare aumenta nella provetta immersa in acqua calda Il livello dell’acqua nel capillare non varia nella provetta a temperatura ambiente Il livello dell’acqua nel capillare diminuisce nella provetta immersa nel ghiaccio Effetti della temperatura sul livello del mare Abbiamo riempito tre provette con acqua colorata. Su ognuna di queste è stato montato un capillare di vetro. La prima provetta è stata messa a contatto con il ghiaccio, la seconda è rimasta a temperatura ambiente e la terza è stata immersa in acqua calda.
  • 16.
    Dopo la parteteorica e sperimentale gli alunni sono stati invitati a calcolare la propria impronta ecologica. Le classi divise in gruppi hanno lavorato su una scheda didattica per alunni del WWF - Svizzera estrapolata dal sito internet http://assets.wwf.ch/downloads/impronta_ecologica___schede_per_gli_allievi.pdf
  • 19.
    A conclusione delpercorso il giorno 12 aprile con l’intervento degli esperti Mario Rotonda dell’Associazione Arturo e Bibiana Lo Sapio del CEA Valdarno Inferiore si è realizzata la gioco-simulazione attraverso il gioco VADDI Vallo a dire ai dinosauri
  • 20.
    Verifica degli apprendimenti Lavalutazione è stata svolta in itinere valutando la partecipazione degli alunni alle varie attività proposte. Non è stata svolta una verifica specifica per questa unità didattica a causa della mancanza di tempo dovuta sia alle vacanze pasquali collegate con i ponti di fine aprile e inizio maggio che agli adempimenti di fine anno. Pertanto sono state proposte verifiche orali e scritte riguardanti i contenuti di tutta la macrounità Pianeta Terra con dei riferimenti generali sull’approfondimento svolto.
  • 21.
    Risultati ottenuti Attraverso illavoro degli osservatori neutri (docenti non delle classi) durante la giocosimulazione si sono potute trarre delle indicazioni che permettono alcune considerazioni: il numero di uscite fisiche è stato limitato Il numero di “cedimenti” dal ruolo assegnato: limitato (molti allievi hanno “Tenuto” il ruolo senza cadute improvvise pur con una accettabile capacità di interazione); I ruoli non sono stati eccessivamente “solidi” ma con una certa “liquidità” ovvero la capacità di modificare il proprio punto di vista senza snaturare il profilo e le consegne assegnate. Vi è stata quindi appropriatezza delle decisioni in relazione al ruolo ricoperto. Il comportamento globale è stato sostanzialmente corretto. Non vi sono state interazioni negative, antagonistiche ed eccessivamente competitive. Vi è stato il rispetto dell'ambiente e degli arredi.
  • 22.
    Valutazione dell’efficacia delpercorso Gli alunni hanno mostrato interesse e partecipazione attiva nella prima parte dell’attività proposte. Dal debriefing svolto in classe alla fine del gioco è scaturito che alcuni alunni non sono riusciti a calarsi nel ruolo dei personaggi del gioco, non riuscendo pertanto a comprendere pienamente la finalità del gioco. Probabilmente i ragazzi non sono abituati a fare attività di gioco- simulazione, per cui si ritiene che in previsione di una riproposta dell’azione, gli alunni debbano essere maggiormente preparati a questa attività per loro innovativa.