I disturbi dell’umore
Introduzione
• I Disturbi dell’Umore comprendono un ampio
gruppo di patologie psichiatriche nelle quali
l’alterazione del tono dell’umore predomina il
quadro clinico.
• I Disturbi dell’Umore si manifestano con un gruppo
di sintomi e segni che possono durare da poche
settimane ad alcuni mesi.
• Tale insieme di sintomi determina una significativo
peggioramento dell’abituale funzionamento del
soggetto affetto.
Definizioni psicopatologiche
• Sentimenti: stati affettivi più stabili e duraturi, caratterizzati
dalla proprietà del “piacevole” o “spiacevole”. Si possono
distinguere sentimenti psichici e fisici. (Schneider ‘67, Jaspers,‘56)
• Emozioni: sentimenti psichici reattivi, di solito, ad eventi esterni
o interni, di carattere acuto, di grado marcato e accompagnati
da fenomeni somatici (ad es., spavento, furore, giubilo).
(Schneider, ’67; Giberti-Rossi, ‘83)
• Umore: stato emotivo generale, pervasivo, di durata
considerevole, che colora l’intera vita e la percezione che il
soggetto ha del mondo e di sé.
(Kolb,’79; Hinsie, Campbell, ‘79 ;Kaplan, Sadock, Grebb, ‘97)
• Affettività: attuale risposta emozionale del soggetto
(Arieti, ‘73; Kaplan Sadock Grebb, ‘97)
• I Disturbi dell’Umore sono, quindi, stati di alterazione del tono
dell’umore con variazioni patologiche, cioè variazioni
sproporzionate rispetto a qualsiasi stress o situazione
contingente; non sono modificabili attraverso la
rassicurazione, persistono per settimane, mesi, anni ed hanno
un effetto invasivo sull’individuo, tanto che la capacità di
giudizio ne è fortemente influenzata.
• La depressione e la mania vengono diagnosticate quando la
tristezza e l’euforia rispettivamente superano un certo limite e
il mancato controllo della stabilità del tono dell’umore, che fa
parte di una più diffusa disregolazione dell’umore, contrasta
con il tono affettivo abituale o basale.
DEFINIZIONI
Il Termometro dell’Umore
(Andreasen N., 2001)
+10
+5
0
-5
-10
Euforico – Alto – Elevato - Espansivo
Disforico – Basso -Depresso - Ridotto
Classificazione dei Disturbi dell’Umore
(Andreasen N., 2001)
Disturbi Depressivi Disturbi Bipolari
Depressione Maggiore Bipolare, fase maniacale
Distimia Bipolare, fase depressiva
Bipolare, mista o rapidly cycling
Classificazione dei disturbi dell’umore
– Episodi di Alterazione dell’Umore
• Episodio Depressivo Maggiore
• Episodio Maniacale
• Episodio Misto
• Episodio Ipomaniacale
– Disturbi Depressivi
• Disturbo Depressivo Maggiore
• Disturbo Distimico
– Disturbi Bipolari
• Disturbo Bipolare I
• Disturbo Bipolare II
• Disturbo Ciclotimio.
– Disturbi dell’umore dovuto a
condizioni mediche generali
– Disturbi dell’umore indotti da
sostanze
– Altri disturbi dell’umore
DSM-IV-TR: (Diagnostic and Statistical Manual of
Mental Disorder, Fourth Edition, Text Revision)
DSM-IV-TR
ICD-10
• Manuale elaborato dalla World Health
Organization International
Classification of Diseases and Related
Health Problems (10th revision) (ICD–
10). Geneva: WHO. nel 1992
• Le condizioni di salute in quanto tali
(malattie, disturbi, lesioni ecc.)
vengono classificate nell’ICD-10,
acronimo di International Statistical
Classification of Deaseases and Related
Health Problems, decima edizione
(1992-1994); in italiano: Classificazione
Internazionale delle Malattie – CIM-10
Decorso della Depressione
Decorso Naturale dei disturbi depressivi
secondo l‘ ICD-10 e il DSM-IV-TR
Episodio
singolo
durata
> 2 settimane
Episodi ricorrenti
più di 2 episodi e più di
2 periodi liberi da
sintomi tra gli episodi
Depressione
cronica
durata
> 2 anni
Sottotipi dei disturbi depressivi cronici
Distimia
prevalenza life-time 6.4%, ridotta
gravità
Depressione maggiore
cronica
20% di tutti gli episodi depressivi
Double depression
Depressione maggiore che si
amnifesta nel 40-70% die
distimici
Gravità dei sintomi
Tempo (anni)
• DSM-IV-TR
– Episodi di Alterazione dell’Umore
• Episodio Depressivo Maggiore
• Episodio Maniacale
• Episodio Misto
• Episodio Ipomaniacale
– Disturbi Depressivi
• Disturbo Depressivo Maggiore
• Disturbo Distimico
– Disturbi Bipolari
• Disturbo Bipolare I
• Disturbo Bipolare II
• Disturbo Ciclotimio.
– Disturbi dell’umore dovuto a condizioni mediche generali
– Disturbi dell’umore indotti da sostanze
– Altri disturbi dell’umore
Classificazione
- DSM-IV-TR: (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder, Fourth
Edition, Text Revision)
Classificazione
• ICD-10 (Sindromi affettive)
– Episodio maniacale.
– Ipomania.
– Mania senza e con sintomi psicotici.
– Sindrome affettiva bipolare.
• Episodio ipomaniacale.
• Episodio maniacale senza e con sintomi psicotici.
• Episodio depressivo, lieve, medio, grave
(con e senza sintomi psicotici).
• Episodio misto.
– Altre sindromi affettive bipolari.
– Episodio depressivo, lieve, medio, grave
(con o senza sintomi psicotici).
– Sindrome depressiva ricorrente, lieve, media, grave.
– Sindromi affettive persistenti (ciclotimia, distimia).
– Altre sindromi affettive
- ICD - 10 :Internation Classification of Disorder, 10th Edition.
Plutarco
“ … ogni minimo malessere è ingrandito dagli
spettri pensosi della sua ansietà, guarda se
stesso come un uomo che gli Dei odiano, il
medico o l’amico consolatore vengono
allontanati, siede fuori della porta avvolto in
stracci. Di tanto in tanto si trascina sporco e
confessa questo o quel peccato. Vegli o dorma
è inseguito dagli spettri della sua angoscia,
sveglio non fa uso della ragione, addormentato
ha tregua dalle sue paure. In nessun luogo
trova scampo dai terrori immaginari”.
Plutarco
aC, 46 - 120
• “Mi sento depressa; mi sento terribilmente disperata. Non so
cosa farei e non mi sopporto più… Mi sento impazzire dalla
disperazione…Mi dovrei fare il bagno, ma ho una tale
angoscia dentro…. La mia vita è come finita. Sono sola con un
cuore a pezzi e piena di disperazione. Mi sento un disastro
totale. Vorrei farmi male, ma so che questo non basterebbe
per la disperazione che ho. Mi sento distrutta dentro. Ho un
vuoto abissale dentro di me. Voglio stare sola, eppure questa
solitudine mi opprime. La mia vita non ha senso. Ho
un’angoscia di morte. Il buio mi opprime. Voglio scomparire
del tutto.Sono una fallita; mi sento un’isola, non so
comunicare la mia solitudine”
(T.C. 77 aa)
Episodio Depressivo
• Abbassamento del tono dell’umore.
• Stato emotivo prolungato con tristezza,
scoramento, sconforto, disperazione, sensazione di
vuoto, infelicità, pessimismo.
• Pensieri ricorrenti di morte.
• Durata dei sintomi per la maggior parte del giorno
per un periodo di 2 settimane. (secondo i criteri
diagnostici del DSM-IV-TR).
Episodio Depressivo
• Disturbi della ideazione.
– Ideazione rallentata.
– Rievocazione dolorosa del passato.
– Tematiche di indegnità, di incapacità, di
autosvalutazione, di autoaccusa.
– Hopelessness (“senza speranza”).
– Delirio di colpa, di rovina, ipocondriaci, di negazione.
– Frequenti e ricorrenti pensieri di morte con ideazione
suicidiaria.
Episodio Depressivo
• Disturbi psicomotori.
– Rallentamento motorio.
– Affaticamento e anergia.
– Mimica e gestualità ridotte o assenti.
– In alcuni casi: aumento della attività motoria (fino alla
agitazione); ansia, irritabilità.
• Disturbi della percezione.
– Allucinazioni.
• Visive (ad es., visione di scheletri, di morti).
• Uditive (ad es., voci che lo accusano, lo denigrano,
comandano autoaggressione)
Episodio Depressivo
• Disturbi vegetativi
– Alterazioni del comportamento
alimentare: perdita di peso,
anoressia oppure aumento di peso,
bulimia)
– Alterazioni del sonno:
insonnia o ipersonnia.
– Alterazioni della funzione sessuale:
scarso o assente desiderio sessuale.
– Sensazioni fisiche di dolori diffusi,
affaticamento.
– Alterazione dei bioritmi (risvegli
precoci).
Episodio Maniacale
• Esaltazione del tono dell’umore
• E’ il polo opposto della depressione.
• Il soggetto è estremamente euforico, allegro,
gioviale, instancabile, capace di qualsiasi impresa.
• Presenza di estrema labilità affettiva con comparsa
di irritabilità, collera oppure di pianto, disperazione.
• Durata dei sintomi almeno di una settimana (secondo i
criteri diagnostici del DSM 5).
Episodio Maniacale
• Disinibizione ideativa
Accelerazione ideativa; il flusso del pensiero è inarrestabile;
fuga delle idee.
• Disinibizione motoria
Iperattività.
• Disinibizione degli istinti
L’istinto alimentare è alterato in eccesso, il paziente maniacale è
estremamente vorace.
Disinibizione sessuale (“proposte e approccio osceno”).
Il sonno è sempre alterato; dorme poco o non dorme affatto
senza mostrare, tuttavia, disagio, non avvertendo stanchezza.
• Eccessivo coinvolgimento in attività ludiche (ad esempio,
l’estrema prodigalità).
Episodio Maniacale
• Disturbi della sfera ideativa.
– Disinibizione ideativa
– Aumento dell’autostima.
– Delirio di grandezza, di onnipotenza, invetorio.
• Disturbi della sfera percettiva.
– Sommarietà delle percezioni.
• Falsi riconoscimenti.
– Allucinazioni uditive.
– “Voci che lo acclamano; che lo esaltano”.
• Decorso.
– Si risolve spontaneamente anche se non trattato.
– Durata variabile da poche settimane a 6-7 mesi.
Episodio Ipomaniacale
• Presenza un umore anormalmente e persistentemente elevato, espanso o
irritabile che dura almeno 4 giorni consecutivi, e presente per la maggior
parte del tempo, quasi tutti i giorni:
• Questo periodo deve essere accompagnato da almeno 3 dei seguenti
sintomi:
– 1) Autostima ipertrofica o grandiosa.
– 2) Diminuito bisogno di dormire.
– 3) Maggiore loquacità del solito, oppure spinta a parlare.
– 4) Fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano
rapidamente.
– 5) Distraibilità.
– 6) Aumento della attività finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica, sessuale) o
agitazione psicomotoria.
– 7) Eccessivo coinvolgimento in attività che hanno un alto potenziale di
conseguenze dannose (DSM 5, p. 145).
• L’episodio non è sufficientemente grave da causare una marcata
compromissione in ambito lavorativo e sociale, e non sono presenti
manifestazioni psicotiche.
Disturbo Depressivo Maggiore
Per almeno due settimane umore depresso o perdita di interesse,
per la maggior parte del giorno, accompagnati da almeno 5 sintomi
depressivi della lista che comprende:
1. Umore depresso
2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte,
le attività
3. Significativa perdita di peso corporeo, o aumento di peso; oppuire
diminuzione o aumento dell’appetito
4. Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni
5. Agitazione o rallentamento psicomotori
6. Faticabilità o mancanza di energia
7. Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati
8. Ridotta capacità di pensare, di concentrarsi, o indecisione
9. Pensieri ricorrenti di morte o ideazione suicidaria; pianificazione o
tentativi di suicidio.
(DSM 5, p 145-146)
I disturbi bipolari
Definizioni e epidemiologia
• I disturbi affettivi sono disturbi dell’umore.
• Mania deriva dal greco μανία, affine a μαίνομαι
«smaniare, essere pazzo»; cfr. il lat. tardo manĭa
• Il Disturbo Maniaco-Depressivo è il vecchio termine
ancora presente del DMS-IV (1995)
• Nel DMS-IV-TR, (Masson, 2007) viene descritto il:
– Disturbo Bipolare tipo I
– Disturbo Bipolare tipo II
Disturbo Bipolare nel DSM 5
• Nel DSM 5, pubblicato in Italia dalla Raffaello Cortina Editore
nel 2015, viene introdotto il capitolo:
Disturbo Bipolare (DB) e disturbi correlati
• In questa edizione il DB è separato dai disturbi depressivi.
• Le diagnosi comprese in questo capitolo sono:
– Disturbo bipolare I
– Disturbo bipolare II
– Disturbo ciclotimico
– Disturbo bipolare indotto da sostanze/farmaci
– Disturbo bipolare dovuto ad altra condizione medica
– Disturbo bipolare con altra specificazione
– Disturbo bipolare senza specificazione
Disturbo Bipolare Tipo I
Disturbo Bipolare Tipo II
Oscillazioni dell’umore
Episodio
Maniacale
Episodio
ipomaniacale
Umore
Eutimico
“normale”
Episodio
Depressivo
Tempo
Epidemiologia
• La prevalenza lifetime dei Disturbi Bipolari
– 3,9% (I e II) (Fatemi & Clayton, 2010)
– 1% (Weissman et al., 1996)
– 0,8% (I) studio ECA
– 1,6 % (I) studio NSC (Kessler et al., 1994)
• La prevalenza annuale è del 2,6%
• I Disturbi bipolari sono, quindi, più frequenti della
schizofrenia.
• Questa prevalenza non comprende tutti i casi “più leggeri” e
i pazienti affetti da depressione che non sono ancora
switchiati.
• Fatemi SH & Clayton PJ The Medical Basis of Psychiatry (3 ed) Humana Press, 2010
Il peso della forme lievi-moderate
• Diversi autori hanno suggerito che le forme più
moderate siano più frequenti del disturbo bipolare I
– 4 % nella popolazione adulta (Hirschfeld et al., 2003)
– 8 % nella popolazione generale, se vengono incluse le forme
minori e atipiche (Angst et al, 1998)
• La maggior parte delle ricerche rilevano che nella
maggior parte dei pazienti il primo episodio è
depressivo
– In uno studio prospettico a lungo termine su pazienti
ospedalizzati Angst et al.(2005), hanno riportato che i pazienti
depressi presentano una conversione al disturbo bipolare I
con una frequenza dell’1% /per anno e allo 0,50% /anno ai
Disturbo Bipolare II
– Akiskal et al., riportava che il 20% dei pazienti depressi giovani
swichtiava al Disturbo Bipolare (I e II)
– Uno studio a 7 anni su 500 pz, riportava che il 3.2% si
convertiva da disturbo depressivo a disturbo bipolare,
soprattutto tipo I.
Età di insorgenza
• I disturbi bipolari presentano un’insorgenza più precoce
rispetto alle forme unipolari
• L’età di esordio del DB tende ad essere più bassa della
depressione maggiore con:
– Età media: 18 anni DB tipo I
– Età media: 22 anni DB tipo II
Criteri essenziali diferenziali
• Disturbo Bipolare I
– «La maggior parte degli individui i cui sintomi soddisfano
pienamente i criteri per un episodio maniacale esperisce anche
episodi depressivi maggiori durante il corso della vita»
• Disturbo Bipolare II
– «…richiede l’esperienza di almeno un episodio depressivo maggiore e
un episodio ipomaniacale»
• Disturbo ciclotimico
– «…attribuita agli adulti che esperiscono per almeno due anni periodi
sia ipomaniacali sia depressivi senza mai soddisfare pienamente i
criteri per un episodio di mania, di ipomania o di depressione
maggiore»
(DSM5, p.143)
Distimia
 Presenza per almeno due anni di umore depresso
quasi ogni giorno, accompagnato da sintomi
depressivi.
 Presenza di due (o più) dei seguenti sintomi:
 Scarso appetito o iperfagia.
 Insonnia o ipersonnia.
 Scarsa energia o astenia.
 Bassa autostima.
 Difficoltà di concentrazione o di prendere decisioni.
 Sentimenti di disperazione.
Ciclotimia
• Alterazione cronica dell’umore cronica;
con presenza continuativa di numerosi
periodi con sintomi ipomaniacali e
numerosi periodi con sintomi depressivi,
per almeno due anni.
• Durante i primi 2 anni di malattia non è
stato presente un Episodio Depressivo
Maggiore, Maniacale o Misto.
Successione degli episodi
1) M.D.I
2) D.M.I.
3) Circolare
Continua
Rapidly Cycling
Episodi Lunghi
4) Decorso Irregolare

I disturbi dell'umore

  • 1.
  • 2.
    Introduzione • I Disturbidell’Umore comprendono un ampio gruppo di patologie psichiatriche nelle quali l’alterazione del tono dell’umore predomina il quadro clinico. • I Disturbi dell’Umore si manifestano con un gruppo di sintomi e segni che possono durare da poche settimane ad alcuni mesi. • Tale insieme di sintomi determina una significativo peggioramento dell’abituale funzionamento del soggetto affetto.
  • 3.
    Definizioni psicopatologiche • Sentimenti:stati affettivi più stabili e duraturi, caratterizzati dalla proprietà del “piacevole” o “spiacevole”. Si possono distinguere sentimenti psichici e fisici. (Schneider ‘67, Jaspers,‘56) • Emozioni: sentimenti psichici reattivi, di solito, ad eventi esterni o interni, di carattere acuto, di grado marcato e accompagnati da fenomeni somatici (ad es., spavento, furore, giubilo). (Schneider, ’67; Giberti-Rossi, ‘83) • Umore: stato emotivo generale, pervasivo, di durata considerevole, che colora l’intera vita e la percezione che il soggetto ha del mondo e di sé. (Kolb,’79; Hinsie, Campbell, ‘79 ;Kaplan, Sadock, Grebb, ‘97) • Affettività: attuale risposta emozionale del soggetto (Arieti, ‘73; Kaplan Sadock Grebb, ‘97)
  • 4.
    • I Disturbidell’Umore sono, quindi, stati di alterazione del tono dell’umore con variazioni patologiche, cioè variazioni sproporzionate rispetto a qualsiasi stress o situazione contingente; non sono modificabili attraverso la rassicurazione, persistono per settimane, mesi, anni ed hanno un effetto invasivo sull’individuo, tanto che la capacità di giudizio ne è fortemente influenzata. • La depressione e la mania vengono diagnosticate quando la tristezza e l’euforia rispettivamente superano un certo limite e il mancato controllo della stabilità del tono dell’umore, che fa parte di una più diffusa disregolazione dell’umore, contrasta con il tono affettivo abituale o basale. DEFINIZIONI
  • 5.
    Il Termometro dell’Umore (AndreasenN., 2001) +10 +5 0 -5 -10 Euforico – Alto – Elevato - Espansivo Disforico – Basso -Depresso - Ridotto
  • 6.
    Classificazione dei Disturbidell’Umore (Andreasen N., 2001) Disturbi Depressivi Disturbi Bipolari Depressione Maggiore Bipolare, fase maniacale Distimia Bipolare, fase depressiva Bipolare, mista o rapidly cycling
  • 7.
    Classificazione dei disturbidell’umore – Episodi di Alterazione dell’Umore • Episodio Depressivo Maggiore • Episodio Maniacale • Episodio Misto • Episodio Ipomaniacale – Disturbi Depressivi • Disturbo Depressivo Maggiore • Disturbo Distimico – Disturbi Bipolari • Disturbo Bipolare I • Disturbo Bipolare II • Disturbo Ciclotimio. – Disturbi dell’umore dovuto a condizioni mediche generali – Disturbi dell’umore indotti da sostanze – Altri disturbi dell’umore DSM-IV-TR: (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder, Fourth Edition, Text Revision) DSM-IV-TR
  • 8.
    ICD-10 • Manuale elaboratodalla World Health Organization International Classification of Diseases and Related Health Problems (10th revision) (ICD– 10). Geneva: WHO. nel 1992 • Le condizioni di salute in quanto tali (malattie, disturbi, lesioni ecc.) vengono classificate nell’ICD-10, acronimo di International Statistical Classification of Deaseases and Related Health Problems, decima edizione (1992-1994); in italiano: Classificazione Internazionale delle Malattie – CIM-10
  • 9.
  • 10.
    Decorso Naturale deidisturbi depressivi secondo l‘ ICD-10 e il DSM-IV-TR Episodio singolo durata > 2 settimane Episodi ricorrenti più di 2 episodi e più di 2 periodi liberi da sintomi tra gli episodi Depressione cronica durata > 2 anni
  • 11.
    Sottotipi dei disturbidepressivi cronici Distimia prevalenza life-time 6.4%, ridotta gravità Depressione maggiore cronica 20% di tutti gli episodi depressivi Double depression Depressione maggiore che si amnifesta nel 40-70% die distimici Gravità dei sintomi Tempo (anni)
  • 12.
    • DSM-IV-TR – Episodidi Alterazione dell’Umore • Episodio Depressivo Maggiore • Episodio Maniacale • Episodio Misto • Episodio Ipomaniacale – Disturbi Depressivi • Disturbo Depressivo Maggiore • Disturbo Distimico – Disturbi Bipolari • Disturbo Bipolare I • Disturbo Bipolare II • Disturbo Ciclotimio. – Disturbi dell’umore dovuto a condizioni mediche generali – Disturbi dell’umore indotti da sostanze – Altri disturbi dell’umore Classificazione - DSM-IV-TR: (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorder, Fourth Edition, Text Revision)
  • 13.
    Classificazione • ICD-10 (Sindromiaffettive) – Episodio maniacale. – Ipomania. – Mania senza e con sintomi psicotici. – Sindrome affettiva bipolare. • Episodio ipomaniacale. • Episodio maniacale senza e con sintomi psicotici. • Episodio depressivo, lieve, medio, grave (con e senza sintomi psicotici). • Episodio misto. – Altre sindromi affettive bipolari. – Episodio depressivo, lieve, medio, grave (con o senza sintomi psicotici). – Sindrome depressiva ricorrente, lieve, media, grave. – Sindromi affettive persistenti (ciclotimia, distimia). – Altre sindromi affettive - ICD - 10 :Internation Classification of Disorder, 10th Edition.
  • 14.
    Plutarco “ … ogniminimo malessere è ingrandito dagli spettri pensosi della sua ansietà, guarda se stesso come un uomo che gli Dei odiano, il medico o l’amico consolatore vengono allontanati, siede fuori della porta avvolto in stracci. Di tanto in tanto si trascina sporco e confessa questo o quel peccato. Vegli o dorma è inseguito dagli spettri della sua angoscia, sveglio non fa uso della ragione, addormentato ha tregua dalle sue paure. In nessun luogo trova scampo dai terrori immaginari”. Plutarco aC, 46 - 120
  • 15.
    • “Mi sentodepressa; mi sento terribilmente disperata. Non so cosa farei e non mi sopporto più… Mi sento impazzire dalla disperazione…Mi dovrei fare il bagno, ma ho una tale angoscia dentro…. La mia vita è come finita. Sono sola con un cuore a pezzi e piena di disperazione. Mi sento un disastro totale. Vorrei farmi male, ma so che questo non basterebbe per la disperazione che ho. Mi sento distrutta dentro. Ho un vuoto abissale dentro di me. Voglio stare sola, eppure questa solitudine mi opprime. La mia vita non ha senso. Ho un’angoscia di morte. Il buio mi opprime. Voglio scomparire del tutto.Sono una fallita; mi sento un’isola, non so comunicare la mia solitudine” (T.C. 77 aa)
  • 16.
    Episodio Depressivo • Abbassamentodel tono dell’umore. • Stato emotivo prolungato con tristezza, scoramento, sconforto, disperazione, sensazione di vuoto, infelicità, pessimismo. • Pensieri ricorrenti di morte. • Durata dei sintomi per la maggior parte del giorno per un periodo di 2 settimane. (secondo i criteri diagnostici del DSM-IV-TR).
  • 17.
    Episodio Depressivo • Disturbidella ideazione. – Ideazione rallentata. – Rievocazione dolorosa del passato. – Tematiche di indegnità, di incapacità, di autosvalutazione, di autoaccusa. – Hopelessness (“senza speranza”). – Delirio di colpa, di rovina, ipocondriaci, di negazione. – Frequenti e ricorrenti pensieri di morte con ideazione suicidiaria.
  • 18.
    Episodio Depressivo • Disturbipsicomotori. – Rallentamento motorio. – Affaticamento e anergia. – Mimica e gestualità ridotte o assenti. – In alcuni casi: aumento della attività motoria (fino alla agitazione); ansia, irritabilità. • Disturbi della percezione. – Allucinazioni. • Visive (ad es., visione di scheletri, di morti). • Uditive (ad es., voci che lo accusano, lo denigrano, comandano autoaggressione)
  • 19.
    Episodio Depressivo • Disturbivegetativi – Alterazioni del comportamento alimentare: perdita di peso, anoressia oppure aumento di peso, bulimia) – Alterazioni del sonno: insonnia o ipersonnia. – Alterazioni della funzione sessuale: scarso o assente desiderio sessuale. – Sensazioni fisiche di dolori diffusi, affaticamento. – Alterazione dei bioritmi (risvegli precoci).
  • 20.
    Episodio Maniacale • Esaltazionedel tono dell’umore • E’ il polo opposto della depressione. • Il soggetto è estremamente euforico, allegro, gioviale, instancabile, capace di qualsiasi impresa. • Presenza di estrema labilità affettiva con comparsa di irritabilità, collera oppure di pianto, disperazione. • Durata dei sintomi almeno di una settimana (secondo i criteri diagnostici del DSM 5).
  • 21.
    Episodio Maniacale • Disinibizioneideativa Accelerazione ideativa; il flusso del pensiero è inarrestabile; fuga delle idee. • Disinibizione motoria Iperattività. • Disinibizione degli istinti L’istinto alimentare è alterato in eccesso, il paziente maniacale è estremamente vorace. Disinibizione sessuale (“proposte e approccio osceno”). Il sonno è sempre alterato; dorme poco o non dorme affatto senza mostrare, tuttavia, disagio, non avvertendo stanchezza. • Eccessivo coinvolgimento in attività ludiche (ad esempio, l’estrema prodigalità).
  • 22.
    Episodio Maniacale • Disturbidella sfera ideativa. – Disinibizione ideativa – Aumento dell’autostima. – Delirio di grandezza, di onnipotenza, invetorio. • Disturbi della sfera percettiva. – Sommarietà delle percezioni. • Falsi riconoscimenti. – Allucinazioni uditive. – “Voci che lo acclamano; che lo esaltano”. • Decorso. – Si risolve spontaneamente anche se non trattato. – Durata variabile da poche settimane a 6-7 mesi.
  • 23.
    Episodio Ipomaniacale • Presenzaun umore anormalmente e persistentemente elevato, espanso o irritabile che dura almeno 4 giorni consecutivi, e presente per la maggior parte del tempo, quasi tutti i giorni: • Questo periodo deve essere accompagnato da almeno 3 dei seguenti sintomi: – 1) Autostima ipertrofica o grandiosa. – 2) Diminuito bisogno di dormire. – 3) Maggiore loquacità del solito, oppure spinta a parlare. – 4) Fuga delle idee o esperienza soggettiva che i pensieri si succedano rapidamente. – 5) Distraibilità. – 6) Aumento della attività finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica, sessuale) o agitazione psicomotoria. – 7) Eccessivo coinvolgimento in attività che hanno un alto potenziale di conseguenze dannose (DSM 5, p. 145). • L’episodio non è sufficientemente grave da causare una marcata compromissione in ambito lavorativo e sociale, e non sono presenti manifestazioni psicotiche.
  • 24.
    Disturbo Depressivo Maggiore Peralmeno due settimane umore depresso o perdita di interesse, per la maggior parte del giorno, accompagnati da almeno 5 sintomi depressivi della lista che comprende: 1. Umore depresso 2. Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività 3. Significativa perdita di peso corporeo, o aumento di peso; oppuire diminuzione o aumento dell’appetito 4. Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni 5. Agitazione o rallentamento psicomotori 6. Faticabilità o mancanza di energia 7. Sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati 8. Ridotta capacità di pensare, di concentrarsi, o indecisione 9. Pensieri ricorrenti di morte o ideazione suicidaria; pianificazione o tentativi di suicidio. (DSM 5, p 145-146)
  • 25.
  • 26.
    • I disturbiaffettivi sono disturbi dell’umore. • Mania deriva dal greco μανία, affine a μαίνομαι «smaniare, essere pazzo»; cfr. il lat. tardo manĭa • Il Disturbo Maniaco-Depressivo è il vecchio termine ancora presente del DMS-IV (1995) • Nel DMS-IV-TR, (Masson, 2007) viene descritto il: – Disturbo Bipolare tipo I – Disturbo Bipolare tipo II
  • 27.
    Disturbo Bipolare nelDSM 5 • Nel DSM 5, pubblicato in Italia dalla Raffaello Cortina Editore nel 2015, viene introdotto il capitolo: Disturbo Bipolare (DB) e disturbi correlati • In questa edizione il DB è separato dai disturbi depressivi. • Le diagnosi comprese in questo capitolo sono: – Disturbo bipolare I – Disturbo bipolare II – Disturbo ciclotimico – Disturbo bipolare indotto da sostanze/farmaci – Disturbo bipolare dovuto ad altra condizione medica – Disturbo bipolare con altra specificazione – Disturbo bipolare senza specificazione
  • 28.
    Disturbo Bipolare TipoI Disturbo Bipolare Tipo II Oscillazioni dell’umore Episodio Maniacale Episodio ipomaniacale Umore Eutimico “normale” Episodio Depressivo Tempo
  • 29.
    Epidemiologia • La prevalenzalifetime dei Disturbi Bipolari – 3,9% (I e II) (Fatemi & Clayton, 2010) – 1% (Weissman et al., 1996) – 0,8% (I) studio ECA – 1,6 % (I) studio NSC (Kessler et al., 1994) • La prevalenza annuale è del 2,6% • I Disturbi bipolari sono, quindi, più frequenti della schizofrenia. • Questa prevalenza non comprende tutti i casi “più leggeri” e i pazienti affetti da depressione che non sono ancora switchiati. • Fatemi SH & Clayton PJ The Medical Basis of Psychiatry (3 ed) Humana Press, 2010
  • 30.
    Il peso dellaforme lievi-moderate • Diversi autori hanno suggerito che le forme più moderate siano più frequenti del disturbo bipolare I – 4 % nella popolazione adulta (Hirschfeld et al., 2003) – 8 % nella popolazione generale, se vengono incluse le forme minori e atipiche (Angst et al, 1998)
  • 31.
    • La maggiorparte delle ricerche rilevano che nella maggior parte dei pazienti il primo episodio è depressivo – In uno studio prospettico a lungo termine su pazienti ospedalizzati Angst et al.(2005), hanno riportato che i pazienti depressi presentano una conversione al disturbo bipolare I con una frequenza dell’1% /per anno e allo 0,50% /anno ai Disturbo Bipolare II – Akiskal et al., riportava che il 20% dei pazienti depressi giovani swichtiava al Disturbo Bipolare (I e II) – Uno studio a 7 anni su 500 pz, riportava che il 3.2% si convertiva da disturbo depressivo a disturbo bipolare, soprattutto tipo I.
  • 32.
    Età di insorgenza •I disturbi bipolari presentano un’insorgenza più precoce rispetto alle forme unipolari • L’età di esordio del DB tende ad essere più bassa della depressione maggiore con: – Età media: 18 anni DB tipo I – Età media: 22 anni DB tipo II
  • 33.
    Criteri essenziali diferenziali •Disturbo Bipolare I – «La maggior parte degli individui i cui sintomi soddisfano pienamente i criteri per un episodio maniacale esperisce anche episodi depressivi maggiori durante il corso della vita» • Disturbo Bipolare II – «…richiede l’esperienza di almeno un episodio depressivo maggiore e un episodio ipomaniacale» • Disturbo ciclotimico – «…attribuita agli adulti che esperiscono per almeno due anni periodi sia ipomaniacali sia depressivi senza mai soddisfare pienamente i criteri per un episodio di mania, di ipomania o di depressione maggiore» (DSM5, p.143)
  • 34.
    Distimia  Presenza peralmeno due anni di umore depresso quasi ogni giorno, accompagnato da sintomi depressivi.  Presenza di due (o più) dei seguenti sintomi:  Scarso appetito o iperfagia.  Insonnia o ipersonnia.  Scarsa energia o astenia.  Bassa autostima.  Difficoltà di concentrazione o di prendere decisioni.  Sentimenti di disperazione.
  • 35.
    Ciclotimia • Alterazione cronicadell’umore cronica; con presenza continuativa di numerosi periodi con sintomi ipomaniacali e numerosi periodi con sintomi depressivi, per almeno due anni. • Durante i primi 2 anni di malattia non è stato presente un Episodio Depressivo Maggiore, Maniacale o Misto.
  • 36.
    Successione degli episodi 1)M.D.I 2) D.M.I. 3) Circolare Continua Rapidly Cycling Episodi Lunghi 4) Decorso Irregolare

Editor's Notes

  • #10 Abb. 18 aus Kasper-Buch
  • #30 prevalenza lifetime/prevalenza vita/prevalenza nel corso della vita