La depressione in gravidanza
Il tempo migliore
 La gravidanza non è sempre un periodo di
stabilità emotiva, soprattutto se la madre che
aspetta ha una storia precedente di disturbo
psichiatrico o se ha cambiato o sospeso un
trattamento farmacologico che l’aveva resa
stabile e funzionale.
 Molte donne gravide con sintomi di depressione
maggiore sono o non trattate o sotto-trattate.
 Il tempo migliore per le donne con storia
psichiatrica per decidere tra le possibili opzioni
terapeutiche durante la gravidanza è “prima di
incominciare una gravidanza”.
Interrompere la terapia?
 L’esperienza clinica ha mostrato che in alcuni casi
ciò non è possibile, perché una riduzione della
dose o una interruzione della terapia può
determinare gravi ricadute, soprattutto se è già
successo in precedenza o perché la paziente non
si è stabilizzata completamente anche quando
sottoposta a un regime terapeutico
psicoterapeutico.
 Lo scompenso psichiatrico durante la gravidanza
aumenta il rischio delle difficoltà non solo per la
madre ma anche per le complicazioni ostetriche e
per un avverso decorso fetale (ad es.,
preeclampsia, alterazioni placentali, basso peso
alla nascita, pretermine e stress fetale)
Rischi/benefici
 Prima di somministrare un farmaco psicotropo in
gravidanza, dovrebbero essere valutati i rischi e i
benefici sia per la madre sia per il feto e discussi
con la paziente, il partner e la sua ostetrica.
 La paziente e il suo partner dovrebbero essere
informati che sia la FDA e sia la AMA American
Medical Association ritengono che, sebbene la
FDA non sancisce la sicurezza dei farmaci
psichiatrici in gravidanza, i medici possono
prescrivere i farmaci in accordo alle conoscenze
basate sui dati e il proprio giudizio medico.
Rischio vs rischio
 Il counseling in gravidanza dovrebbe
enfatizzare che l’obiettivo è quello di
soppesare ogni rischio associato al
trattamento materno con farmaci contro il
rischio conosciuto associato a un disturbo
non trattato per la madre e il bambino,
durante la gravidanza o il post-partum.
 I colloqui devono essere documentati, e il
clinico dovrebbe accertare e notare le
conoscenze del paziente e la capacità di
acconsentire al paino terapeutico.
Trattamento
delle depressione
in gravidanza
Opzioni terapeutiche
 Nella depressione lieve- moderata, le modalità
non farmacologiche così come la psicoterapia
individuale e la psicoterapia di coppia e il
counseling per la riduzione dello stress sono le
principali opzioni al trattamento.
 Nella depressione grave e resistente, soprattutto
se i sintomi mettono in pericolo la stabilità
emotive e il decorso della gravidanza (ad es., se
la donna ha idee suicidarie, se è psicotica o è
riluttante a continuare la gravidanza), l’approccio
farmacologico al trattamento è necessario.
Antidepressivi in gravidanza
 L’uso di antidepressivi durante la gravidanza
non è senza rischi.
 Gli antidepressivi dovrebbero essere evitati
se possibile.
 Dosi ridotte al minimo per promuovere la
stabilità dell’umore e il funzionamento
efficace, normale.
 Presenti rischi di malformazioni congenite,
interruzione della gravidanza, tossicità
perinatale, lunghezza della gestazione e
conseguenze neurocomportamentali per il
neonato.
Selective Serotonin Reuptake
Inhibitors (SSRIs)
 Incremento statisticamente significativo di alcune rare
malformazioni interessanti il tratto gastrointestinale, il tubo
neurale e il cranio in bambini nati da donne che
dichiaravano di prendere SSRI (Alwan et al. 2007; Louik et al. 2007).
 Rischio di difetti cardiaci con la paroxetina, tuttavia il
rischio di difetti cardiaci congeniti non supera il 2/100.
 In ogni gravidanza circa il 3% rischia di avere un bambino
malformato, la mancata cura, lo stress materno e la
depressione in gravidanza è stata anche associata ad un
decorso riproduttivo negativo.
 “…un aumentato rischio di malformazioni con l’uso di
SSRIS è probabilmente più piccolo in termini di rischio
assoluto” (Greene 2007, p. 2733).
Sommario sull’uso di SSRI in gravidanza
1. La depressione in gravidanza è un importante e
grave problema e i dati riguardanti l’uso di
antidepressivi sono limitati e conflittuali.
2. La gravidanza non protegge contro la depressione e
le ricadute in donne non trattate sono frequenti.
3. La depressione materna è un fattore di rischio per
le difficoltà affettive e di assistenza al neonato.
4. La paroxetina può aumentare il rischio di alcune
malformazioni cardiache, anche se per gli altri SSRI
il rischio è molto basso.
5. Difficoltà comportamentali riscontrate ma solo
transitorie
6. Gli SSRIs possono essere associati a conseguenze
mediche gravi ma rare (ad es., PPHN)

La storia di julia

  • 1.
  • 2.
    Il tempo migliore La gravidanza non è sempre un periodo di stabilità emotiva, soprattutto se la madre che aspetta ha una storia precedente di disturbo psichiatrico o se ha cambiato o sospeso un trattamento farmacologico che l’aveva resa stabile e funzionale.  Molte donne gravide con sintomi di depressione maggiore sono o non trattate o sotto-trattate.  Il tempo migliore per le donne con storia psichiatrica per decidere tra le possibili opzioni terapeutiche durante la gravidanza è “prima di incominciare una gravidanza”.
  • 3.
    Interrompere la terapia? L’esperienza clinica ha mostrato che in alcuni casi ciò non è possibile, perché una riduzione della dose o una interruzione della terapia può determinare gravi ricadute, soprattutto se è già successo in precedenza o perché la paziente non si è stabilizzata completamente anche quando sottoposta a un regime terapeutico psicoterapeutico.  Lo scompenso psichiatrico durante la gravidanza aumenta il rischio delle difficoltà non solo per la madre ma anche per le complicazioni ostetriche e per un avverso decorso fetale (ad es., preeclampsia, alterazioni placentali, basso peso alla nascita, pretermine e stress fetale)
  • 4.
    Rischi/benefici  Prima disomministrare un farmaco psicotropo in gravidanza, dovrebbero essere valutati i rischi e i benefici sia per la madre sia per il feto e discussi con la paziente, il partner e la sua ostetrica.  La paziente e il suo partner dovrebbero essere informati che sia la FDA e sia la AMA American Medical Association ritengono che, sebbene la FDA non sancisce la sicurezza dei farmaci psichiatrici in gravidanza, i medici possono prescrivere i farmaci in accordo alle conoscenze basate sui dati e il proprio giudizio medico.
  • 5.
    Rischio vs rischio Il counseling in gravidanza dovrebbe enfatizzare che l’obiettivo è quello di soppesare ogni rischio associato al trattamento materno con farmaci contro il rischio conosciuto associato a un disturbo non trattato per la madre e il bambino, durante la gravidanza o il post-partum.  I colloqui devono essere documentati, e il clinico dovrebbe accertare e notare le conoscenze del paziente e la capacità di acconsentire al paino terapeutico.
  • 6.
  • 7.
    Opzioni terapeutiche  Nelladepressione lieve- moderata, le modalità non farmacologiche così come la psicoterapia individuale e la psicoterapia di coppia e il counseling per la riduzione dello stress sono le principali opzioni al trattamento.  Nella depressione grave e resistente, soprattutto se i sintomi mettono in pericolo la stabilità emotive e il decorso della gravidanza (ad es., se la donna ha idee suicidarie, se è psicotica o è riluttante a continuare la gravidanza), l’approccio farmacologico al trattamento è necessario.
  • 8.
    Antidepressivi in gravidanza L’uso di antidepressivi durante la gravidanza non è senza rischi.  Gli antidepressivi dovrebbero essere evitati se possibile.  Dosi ridotte al minimo per promuovere la stabilità dell’umore e il funzionamento efficace, normale.  Presenti rischi di malformazioni congenite, interruzione della gravidanza, tossicità perinatale, lunghezza della gestazione e conseguenze neurocomportamentali per il neonato.
  • 9.
    Selective Serotonin Reuptake Inhibitors(SSRIs)  Incremento statisticamente significativo di alcune rare malformazioni interessanti il tratto gastrointestinale, il tubo neurale e il cranio in bambini nati da donne che dichiaravano di prendere SSRI (Alwan et al. 2007; Louik et al. 2007).  Rischio di difetti cardiaci con la paroxetina, tuttavia il rischio di difetti cardiaci congeniti non supera il 2/100.  In ogni gravidanza circa il 3% rischia di avere un bambino malformato, la mancata cura, lo stress materno e la depressione in gravidanza è stata anche associata ad un decorso riproduttivo negativo.  “…un aumentato rischio di malformazioni con l’uso di SSRIS è probabilmente più piccolo in termini di rischio assoluto” (Greene 2007, p. 2733).
  • 10.
    Sommario sull’uso diSSRI in gravidanza 1. La depressione in gravidanza è un importante e grave problema e i dati riguardanti l’uso di antidepressivi sono limitati e conflittuali. 2. La gravidanza non protegge contro la depressione e le ricadute in donne non trattate sono frequenti. 3. La depressione materna è un fattore di rischio per le difficoltà affettive e di assistenza al neonato. 4. La paroxetina può aumentare il rischio di alcune malformazioni cardiache, anche se per gli altri SSRI il rischio è molto basso. 5. Difficoltà comportamentali riscontrate ma solo transitorie 6. Gli SSRIs possono essere associati a conseguenze mediche gravi ma rare (ad es., PPHN)

Editor's Notes

  • #4 L’esperienza clinica ha mostrato che in alcuni casi ciò non è possibile, perché che una riduzione della dose o una interruzione della terapia può determinare gravi ricadute, soprattutto se è già successo in precedenza o perché la paziente non si è stabilizzata completamente anche quando sottoposta a un regime terapeutico psicoterapeutico. Lo scompenso psichiatrico durante la gravidanza aumenta il rischio delle difficoltà non solo per la madre ma anche per le complicazioni ostetriche e per un avverso decorso fetale (ad es., preeclampsia, alterazioni placentali, basso peso alla nascita, pretermine e stress fetale)