Disturbo di Conversione
Definizione
 È una categoria omnicomprensiva che si sovrappone a
agli altri disturbi somatoformi
 È costituito da “disturbi fisici che non possono essere
spiegati da meccanismi fisiopatologici conosciuti” ….
che sono caratterizzati “ da ….
 “improvvisa e temporanea perdita di funzioni senso-
motorie o di altre funzioni fisiche come risposta ad un
conflitto psicologico”
Disturbo di Conversione
Dati epidemiologici
Frequenza
 Nei pazienti in reparti medicina generale:
5-14%
 Pazienti psichiatrici ospedalizzati: 1-3%
 Pazienti psichiatrici ambulatoriali: 5-25%
Sesso
 La prevalenza è più elevata nelle donne
con un rapporto femmina-maschio: 2-10:1
 Circa il 25% del normale postpartum
Fattori socioeconomici e psicologici
 Alta prevalenza in stato socioeconomico
basso
 Prevalenza del 3% in alcune popolazioni
in via di sviluppo
Disturbo di Conversione
Esordio
 L’esordio si manifesta generalmente dalla adolescenza
fino alla età giovanile.
 Raramente si manifesta nei ragazzi al di sotto dei 10
anni e dopo la quarta decade di vita.
 L’esordio è, in genere acuto, ma i sintomi possono
aumentare gradualmente.
Disturbo di Conversione
Caratteristiche cliniche
Sintomi sensitivi:
• Anestesia,
parestesie
soprattutto agli
arti
• Sordità, cecità
Sintomi motori:
• Movimenti
abnormi,
disturbi della
marcia,
debolezza,
paralisi.
• Tipica è l’astasia-
abasia: andatura
atassica,
vacillante con
movimenti del
tronco grossolani
e irregolari, a
scatti
Sintomi epilettici:
• Pseudocrisi: in
cui possono
verificarsi anche
morsus,
incontinenza
urinaria e fecale.
Paralisi,
cecità e
mutismo
sono i
sintomi più
comuni.
Decorso
 I dati suggeriscono che i sintomi migliorano in circa la
metà dei pazienti ospedalizzati
 Tuttavia, il 20-25% ha una ricaduta in 1 anno.
 In genere, i sintomi individuali di conversione sono
auto-limitati e non determinano sequele permanenti o
disabilità
Disturbo di Conversione
Prognosi
Fattori associati con buona prognosi includono:
 Esordio acuto
 Eventi stressanti chiaramente identificabili
 Intervallo breve tra l’esordio e l’inizio del trattamento
 Buon livello cognitivo e intellettivo
 Sintomi di afonia, paralisi e/o cecità (opposti ai
tremori e crisi convulsive che sono associati ad una
cattiva prognosi)
Disturbo di Conversione
Approfondire la diagnosi
 Il problema centrale è la comprensione e la valutazione
dei sintomi fisici con presunte cause psicologiche
responsabili del loro sviluppo.
 Sono la conseguenza di eventi psicopatologici o sono
la conseguenza di un processo attraverso il quale le
idee danno origine ai disturbi fisici?
 Le conclusioni finali sono ricercate attraverso l’esame
neurologico.
Disturbo di Conversione
Gestione: principi generali
a) Effettuare una esauriente valutazione clinica (anamnesi,
esame psichico e fisico)
b) Intervistare un familiare chiave
c) Minimizzare il numero di clinici coinvolti. Assicurarsi un
piano gestionale coerente e coordinato
d) Minimizzare procedure terapeutiche e diagnostiche
invasive
e) Assicurare sedute regolari e strutturate. Evitare visite non
necessarie con medici e in reparti di emergenza
f) Valutare la realtà sintomatologica ed effettuare feedback
diagnostici. Quando necessario associare i sintomi ad
eventi stressanti
g) Identificare e minimizzare i rinforzi secondari
h) Trattare condizioni mediche e psichiatriche
appropriatamente
Disturbo di Conversione
Gestione: terapia
cognitivo-comportamentale
i) stabilire un contratto terapeutico
j) obbiettivo realistico a breve lungo termine
k) concentrarsi su vie praticabile di coping
l) incoraggiare il paziente a registrare quotidianamente
i propri pensieri, sentimenti e comportamenti
m) Incentivare attività fisiche, sociali, relazionali e
occupazionali giornaliere
n) Incentivare attività ed esercizi rilassanti giornalieri
o) Incentivare il controllo e l’autonomia del paziente
Gestione: farmacoterapia
 Ridurre l’uso di farmaci che inducono assuefazione
 Evitare farmaci non necessari
 Usare antidepressivi solo quando sono necessari
Disturbo di Conversione
Distrubo di conversione

Distrubo di conversione

  • 1.
  • 2.
    Definizione  È unacategoria omnicomprensiva che si sovrappone a agli altri disturbi somatoformi  È costituito da “disturbi fisici che non possono essere spiegati da meccanismi fisiopatologici conosciuti” …. che sono caratterizzati “ da ….  “improvvisa e temporanea perdita di funzioni senso- motorie o di altre funzioni fisiche come risposta ad un conflitto psicologico” Disturbo di Conversione
  • 3.
    Dati epidemiologici Frequenza  Neipazienti in reparti medicina generale: 5-14%  Pazienti psichiatrici ospedalizzati: 1-3%  Pazienti psichiatrici ambulatoriali: 5-25% Sesso  La prevalenza è più elevata nelle donne con un rapporto femmina-maschio: 2-10:1  Circa il 25% del normale postpartum Fattori socioeconomici e psicologici  Alta prevalenza in stato socioeconomico basso  Prevalenza del 3% in alcune popolazioni in via di sviluppo Disturbo di Conversione
  • 4.
    Esordio  L’esordio simanifesta generalmente dalla adolescenza fino alla età giovanile.  Raramente si manifesta nei ragazzi al di sotto dei 10 anni e dopo la quarta decade di vita.  L’esordio è, in genere acuto, ma i sintomi possono aumentare gradualmente. Disturbo di Conversione
  • 5.
    Caratteristiche cliniche Sintomi sensitivi: •Anestesia, parestesie soprattutto agli arti • Sordità, cecità Sintomi motori: • Movimenti abnormi, disturbi della marcia, debolezza, paralisi. • Tipica è l’astasia- abasia: andatura atassica, vacillante con movimenti del tronco grossolani e irregolari, a scatti Sintomi epilettici: • Pseudocrisi: in cui possono verificarsi anche morsus, incontinenza urinaria e fecale. Paralisi, cecità e mutismo sono i sintomi più comuni.
  • 6.
    Decorso  I datisuggeriscono che i sintomi migliorano in circa la metà dei pazienti ospedalizzati  Tuttavia, il 20-25% ha una ricaduta in 1 anno.  In genere, i sintomi individuali di conversione sono auto-limitati e non determinano sequele permanenti o disabilità Disturbo di Conversione
  • 7.
    Prognosi Fattori associati conbuona prognosi includono:  Esordio acuto  Eventi stressanti chiaramente identificabili  Intervallo breve tra l’esordio e l’inizio del trattamento  Buon livello cognitivo e intellettivo  Sintomi di afonia, paralisi e/o cecità (opposti ai tremori e crisi convulsive che sono associati ad una cattiva prognosi) Disturbo di Conversione
  • 8.
    Approfondire la diagnosi Il problema centrale è la comprensione e la valutazione dei sintomi fisici con presunte cause psicologiche responsabili del loro sviluppo.  Sono la conseguenza di eventi psicopatologici o sono la conseguenza di un processo attraverso il quale le idee danno origine ai disturbi fisici?  Le conclusioni finali sono ricercate attraverso l’esame neurologico. Disturbo di Conversione
  • 9.
    Gestione: principi generali a)Effettuare una esauriente valutazione clinica (anamnesi, esame psichico e fisico) b) Intervistare un familiare chiave c) Minimizzare il numero di clinici coinvolti. Assicurarsi un piano gestionale coerente e coordinato d) Minimizzare procedure terapeutiche e diagnostiche invasive e) Assicurare sedute regolari e strutturate. Evitare visite non necessarie con medici e in reparti di emergenza f) Valutare la realtà sintomatologica ed effettuare feedback diagnostici. Quando necessario associare i sintomi ad eventi stressanti g) Identificare e minimizzare i rinforzi secondari h) Trattare condizioni mediche e psichiatriche appropriatamente Disturbo di Conversione
  • 10.
    Gestione: terapia cognitivo-comportamentale i) stabilireun contratto terapeutico j) obbiettivo realistico a breve lungo termine k) concentrarsi su vie praticabile di coping l) incoraggiare il paziente a registrare quotidianamente i propri pensieri, sentimenti e comportamenti m) Incentivare attività fisiche, sociali, relazionali e occupazionali giornaliere n) Incentivare attività ed esercizi rilassanti giornalieri o) Incentivare il controllo e l’autonomia del paziente
  • 11.
    Gestione: farmacoterapia  Ridurrel’uso di farmaci che inducono assuefazione  Evitare farmaci non necessari  Usare antidepressivi solo quando sono necessari Disturbo di Conversione

Editor's Notes

  • #2 I sintomi da conversione sono stati descritti fin dalla antichità; tuttavia il disturbo rimane una entità indefinita, oscura, fosca e la sua vera esistenza è oeri9dicamjente posta in discussione (Ford & Folks, 1995)
  • #3 È una categoria omnicomprensiva che si sovrappone a agli altri disturbi somatoformi Il Disturbo da Conversione è comunque definito come costituito da “disturbi fisici che non possono essere spiegati da meccanismi fisiopatologici conosciuti”. Ovviamente è necessario riconoscere la qualità psicologica generale del paziente. Stabilire il quadro di DC può dare origine ad un elenco lunghissimo di sintomi. La psichiatria americana ha ripreso la tradizione francese isolando la Sindrome di Briquet considerata come la sindrome di conversione o isteria multisintomatica.
  • #6 Paralisi, cecità e mutismo sono i sintomi più comuni.
  • #7 Course Data suggest that symptoms ameliorate in more than one half of all hospitalized patients with this disorder at the time of their discharge. However, 20-25% have a relapse in 1 year. In general, individual conversion symptoms are self-limited and do not lead to permanent sequelae or disabilities.
  • #9 Il concetto di conversione Il problema centrale è la comprensione e la valutazione dei sintomi fisici con presunte cause psicologiche responsabili del loro sviluppo. Sono la conseguenza di eventi psicopatologici o sono la conseguenza di un processo attraverso il quale le idee danno origine ai disturbi fisici? Il modo in cui le conclusioni finali sono ricercate dipende particolarmente da dall’esame neurologico.
  • #10 Gestione Principi generali Il primo punto essenziale è dimostrare che la raccolta anamnestica, l’esame fisico e fisico sia un’importante raccolta dei sintomi. Alcuni sintomi rispondono alla rassicurazione L’intervento farmacologico dovrebbe essere preso in considerazione se i disturbi somatici sono associati con ansia e depressione. Così un pz con depressione moderatamente grave e segni di debolezza, o con vertigini, o paralisi di un arto dovrebbe essere trattato con antidepressivi.