Il documento esplora l'unicità di Venezia come centro culturale e teatrale, evidenziando il ruolo dell'intellettuale e dei teatri nella diffusione di idee riformatrici. Descrive la commedia dell'arte e il progetto riformistico di Goldoni, che mirava a elevare il genere comico attraverso unità di tempo, luogo e azione. Infine, il testo sottolinea come il teatro diventi uno strumento di critica sociale e riflessione morale nella società borghese in ascesa.