Il documento analizza il declino delle ideologie ottocentesche, evidenziando come la storia e la realtà siano percepite come discontinuità e relatività soggettiva, in contrasto con il positivismo. Discute l'illusorietà della verità e l'alienazione dell'individuo in una società dove il senso di vita viene oscurato dalla disillusione e dalle convenzioni sociali. Pirandello viene citato per la sua visione del 'senza forma', evidenziando che l'individuo, ridotto a maschera, vive in una crisi d'identità e sente la necessità di una consapevolezza critica per affrontare l'assurdità della realtà.