carlo goldoni e la riforma
del teatro
dalla Commedia dell’arte alla Commedia di ambiente
Carlo Goldoni
Nasce a Venezia nel 1707 Muore a Parigi in miseria nel 1793
STUDI e FORMAZIONE
Fin da piccolo Goldoni fu affascinato dal mondo del teatro.
Il padre, medico, lo avviò alla professione di avvocato.
Tuttavia la passione per il teatro lo spinse a scrivere le
prime commedie.
Venezia nel 1700 era dominata da una aristocrazia festaiola,
che si dilettava in feste e serate. Il Carnevale durava un
mese e si poteva indossare la maschera proteggendo
l’anonimato, per agire liberamente, raggirando i divieti
della società del tempo, che limitava libertà soprattutto
delle donne e dei nobili.
Le maschere veneziane
La BAUTA La MORETTA
A Venezia le
maschere
potevano
essere
indossate per
diversi mesi
all’anno.
Esse
permettevano
alle persone
di diverse
classi
sociali di
mescolarsi,
evitando le
restrizioni.
venezia patria del teatro
Da AVVOCATO A COMMEDIOGRAFO
A Goldoni fu offerto di
collaborare con l’impresario di
teatro Giuseppe Imer e di
rappresentare le sue opere al
teatro San Samuele a Venezia. Qui
rappresentò la prima commedia
riformata, dove la parte del
protagonista era interamente
scritta: MOMOLO CORTESAN
LA COMMEDIA COME SPECCHIO DELLA REALTÀ
Inizialmente, Goldoni non
eliminò completamente le
maschere, ma ne diminuì man
mano l’importanza,
concentrando l’attenzione
sull’ambiente e sul carattere,
attingendo ispirazione alla
vita quotidiana e presentando
sulle scene situazioni e
personaggi vivi e reali.
la riforma della commedia
lA DONNA DI GARBO è la prima commedia interamente scritta;
con quest’opera Goldoni avvia la RIFORMA del teatro
restituendo dignità letteraria alla Commedia.
Goldoni opera dei cambiamenti nella Commedia dell’arte che
la trasformano nella Commedia moderna di ambiente o di
carattere, dove alla bassa comicità della Commedia dell’arte
si sostituisce l’ironia e la riflessione sulla società.
Modifiche introdotte da goldoni:
● La commedia è scritta interamente in un
copione
● I personaggi non sono più maschere, ma
tipi individualizzati, con caratteri
unici
● Rappresenta le diverse classi sociali del
tempo: Aristocrazia, borghesia, popolino
● Mette in scena difetti e virtù
● Riflette sulla realtà
dalle maschere a personaggi individualizzati
Goldoni rappresenta una piccola umanità da acuto
analizzatore dello spirito umano, ma nei suoi toni medi e
generalmente superficiali.
I suoi personaggi non sono tormentati da gravi problemi né
si urtano in contrasti violenti: sono visti e rappresentati
con ilarità e col sorriso sulle labbra, nella loro vita
quotidiana, nei loro dissidi, nelle loro modeste passioni.
un teatro per tutti
Le commedie di Goldoni si rivolgono ad un pubblico ampio,
dalla aristocrazia al popolo.
Il linguaggio riflette le differenze sociali, ricalca le
parlate tipiche dei personaggi e del loro ambiente.Alcune
commedie sono anche in dialetto.
L’ambientazione è realistica e ritrae la società del tempo.
Nelle commedie di Goldoni emergono elementi illuministici,
come la critica alla nobiltà e l’elogio della ragione umana.
Un successo amaro
Goldoni ottenne un discreto successo con le sue opere, ma
non gli furono neppure risparmiate critiche per la riforma
che portò avanti.
Nell’ultima parte della sua vita, amareggiato dalle critiche
andò a Parigi e divenne precettore delle figlie del Re di
Francia. Ma in seguito alla Rivoluzione Francese (1789)
perse l’incarico e si ritrovò in miseria. Qui morì nel 1793.
Carlo goldoni

Carlo goldoni

  • 1.
    carlo goldoni ela riforma del teatro dalla Commedia dell’arte alla Commedia di ambiente
  • 2.
    Carlo Goldoni Nasce aVenezia nel 1707 Muore a Parigi in miseria nel 1793
  • 3.
    STUDI e FORMAZIONE Finda piccolo Goldoni fu affascinato dal mondo del teatro. Il padre, medico, lo avviò alla professione di avvocato. Tuttavia la passione per il teatro lo spinse a scrivere le prime commedie. Venezia nel 1700 era dominata da una aristocrazia festaiola, che si dilettava in feste e serate. Il Carnevale durava un mese e si poteva indossare la maschera proteggendo l’anonimato, per agire liberamente, raggirando i divieti della società del tempo, che limitava libertà soprattutto delle donne e dei nobili.
  • 4.
    Le maschere veneziane LaBAUTA La MORETTA A Venezia le maschere potevano essere indossate per diversi mesi all’anno. Esse permettevano alle persone di diverse classi sociali di mescolarsi, evitando le restrizioni.
  • 5.
  • 6.
    Da AVVOCATO ACOMMEDIOGRAFO A Goldoni fu offerto di collaborare con l’impresario di teatro Giuseppe Imer e di rappresentare le sue opere al teatro San Samuele a Venezia. Qui rappresentò la prima commedia riformata, dove la parte del protagonista era interamente scritta: MOMOLO CORTESAN
  • 7.
    LA COMMEDIA COMESPECCHIO DELLA REALTÀ Inizialmente, Goldoni non eliminò completamente le maschere, ma ne diminuì man mano l’importanza, concentrando l’attenzione sull’ambiente e sul carattere, attingendo ispirazione alla vita quotidiana e presentando sulle scene situazioni e personaggi vivi e reali.
  • 8.
    la riforma dellacommedia lA DONNA DI GARBO è la prima commedia interamente scritta; con quest’opera Goldoni avvia la RIFORMA del teatro restituendo dignità letteraria alla Commedia. Goldoni opera dei cambiamenti nella Commedia dell’arte che la trasformano nella Commedia moderna di ambiente o di carattere, dove alla bassa comicità della Commedia dell’arte si sostituisce l’ironia e la riflessione sulla società.
  • 9.
    Modifiche introdotte dagoldoni: ● La commedia è scritta interamente in un copione ● I personaggi non sono più maschere, ma tipi individualizzati, con caratteri unici ● Rappresenta le diverse classi sociali del tempo: Aristocrazia, borghesia, popolino ● Mette in scena difetti e virtù ● Riflette sulla realtà
  • 10.
    dalle maschere apersonaggi individualizzati Goldoni rappresenta una piccola umanità da acuto analizzatore dello spirito umano, ma nei suoi toni medi e generalmente superficiali. I suoi personaggi non sono tormentati da gravi problemi né si urtano in contrasti violenti: sono visti e rappresentati con ilarità e col sorriso sulle labbra, nella loro vita quotidiana, nei loro dissidi, nelle loro modeste passioni.
  • 11.
    un teatro pertutti Le commedie di Goldoni si rivolgono ad un pubblico ampio, dalla aristocrazia al popolo. Il linguaggio riflette le differenze sociali, ricalca le parlate tipiche dei personaggi e del loro ambiente.Alcune commedie sono anche in dialetto. L’ambientazione è realistica e ritrae la società del tempo. Nelle commedie di Goldoni emergono elementi illuministici, come la critica alla nobiltà e l’elogio della ragione umana.
  • 12.
    Un successo amaro Goldoniottenne un discreto successo con le sue opere, ma non gli furono neppure risparmiate critiche per la riforma che portò avanti. Nell’ultima parte della sua vita, amareggiato dalle critiche andò a Parigi e divenne precettore delle figlie del Re di Francia. Ma in seguito alla Rivoluzione Francese (1789) perse l’incarico e si ritrovò in miseria. Qui morì nel 1793.