Capitolo 2
DNA: il materiale genetico
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
http://www.guidobarbujani.it/index.php/1-genetica
Domande 2
• Qual è il materiale genetico, cioè la componente della cellula
che ne controlla le caratteristiche morfologiche e biochimiche,
e che viene trasmesso alla progenie?
• Che esperimenti hanno permesso di identificarlo?
• Qual è la struttura di un articolo scientifico?
In cosa consiste il materiale genetico?
Macromolecole nella cellula:
• Proteine
• Zuccheri
• Grassi struttura molto semplice
• Acidi nucleici
Cosa c’è in uno studio (e in un articolo) scientifico?
Un problema scientifico da risolvere
Una descrizione delle procedure sperimentali
Una descrizione dei risultati degli esperimenti
Un’interpretazione dei risultati
Introduzione
Materiali e metodi
Risultati
Discussione
Figura 2.1
Streptococcus pneumoniae, o pneumococco
Figura 2.2
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Griffith 1928
Avery, MacLeod & McCarthy 1942
Figura 2.3
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Avery, MacLeod & McCarthy 1942
Cosa c’è nell’articolo di Avery e coll.?
Problema scientifico da risolvere
Descrizione delle procedure sperimentali
Descrizione dei risultati degli esperimenti
Interpretazione dei risultati
Figura 2.4
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Il batteriofago T2
Figura 2.5
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Ciclo litico di un fago, come T2
Figura 2.6
Peter J Russell, Genetica ©
2010 Pearson Italia S.p.A
Hershey & Chase
1953
Il virus del mosaico del tabacco
Fraenkel-Conrat & Singer 1957
Eredità: il DNA
5' - G T A A T C C T C - 3'
| | | | | | | | |
3' - C A T T A G G A G - 5'
Figura 2.7
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Figura 2.8
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Figura 2.9
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Come si è arrivati a capire la
struttura del DNA?
Jim Watson
Francis Crick
Rosalind Franklin
Jim Watson e Francis
Crick nel 1953
Rapporti quantitativi fra le basi del DNA
Figura 2.10
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Figura 2.11
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Figura 2.12
Peter J Russell, Genetica ©
2010 Pearson Italia S.p.A
DNA, appaiamento
fra le basi:
T-A, C-G
Orientamento della doppia elica
5' - A T A A T C C T G - 3'
| | | | | | | | |
3' - T A T T A G G A C - 5'
Siti nella sequenza del DNA
Struttura del DNA nei procarioti
Particelle fagiche di ΦX174
•Singolo cromosoma circolare
•A volte, piccoli tratti di DNA
extracromosomico (plasmidi)
•Cromosoma superavvolto
•Da 5.000 a 5.000.000 di paia di
basi
Foto e schema di fago λ
Figura 2.14
Peter J Russell, Genetica ©
2010 Pearson Italia S.p.A
Cromosoma rilasciato da una cellula lisata di E. coli
Superavvolgimenti: la doppia elica si
avvolge intorno al proprio asse
DNA rilassato
DNA superavvolto
(stesso ingrandimento)
Figura 2.16
Figura 2.15
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Gli enzimi topoisomerasi avvolgono e svolgono le
molecole di DNA in tutti gli organismi
Figura 2.17
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Ulteriori superavvolgimenti conferiscono al
cromosoma batterico una struttura ad anse
Struttura del DNA negli Eucarioti
• Più sono complessi più DNA è
contenuto nelle loro cellule?
• O no?
Il valore C rappresenta il
contenuto di DNA di ogni cellula
Più cromosomi lineari
DNA superavvolto
Regioni specializzate nel centromero e nel telomero
Pare di no
Scarsa correlazione fra dimensioni del
genoma e complessità dell’organismo
C’è, invece, una correlazione fra frazione del genoma
non codificante e complessità dell’organismo
Figura 2.18
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Il cromosoma degli Eucarioti
Figura 2.19
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
1. Istoni: proteine basiche, ruolo
importante nell’impacchettamento della
cromatina, uguali in tutte le cellule di un
organismo
2. Proteine non istoniche: acide,
diverse nei diversi tessuti di un
organismo
Cromatina: il complesso del DNA e delle proteine che
costituiscono il cromosoma
Cromatina
distesa
Cromatina impacchettata
(fibra di 30 nm )
Schema di impacchettamento
dei nucleosomi
Le proteine non-istoniche legano la fibra
di 30 nm formando dei domini ad ansa
Figura 2.21
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Fotografia al microscopio elettronico di un
cromosoma metafasico dopo rimozione degli istoni
Figura 2.22
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Riassumendo:
Eucromatina: regioni cromosomiche
in cui si alternano condensazione e
decondensazione
Eterocromatina: regioni
cromosomiche che rimangono in
fase densa durante tutto il ciclo
cellulare
Figura 2.23
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
Due regioni specializzate
1. Sequenze centromeriche: interagiscono con le fibre dei
microtubuli
Due regioni specializzate
2. Sequenze telomeriche: spesso a contatto con la
membrana nucleare
Sequenze ripetute
Regioni di DNA a sequenza unica e a
sequenza ripetuta
Ripetizioni in tandem (SSR, duplicazioni di
segmenti: 8%) o disperse (SINEs, LINEs: 33.5%)
http://www.ornl.gov/sci/techresources/Human_Genome/home.shtml
Sintesi 2
• Abbiamo visto quattro esperimenti che hanno dimostrato
come il materiale genetico sia rappresentato da acido
nucleico: Griffith, Avery e coll., Hershey e Chase, Fraenkel-
Conrat e Singer
• Il DNA è a doppia elica in tutti gli organismi (Watson & Crick),
ma eucarioti e procarioti differiscono per numero e struttura
dei cromosomi
• Non c’è una relazione fra contenuto di DNA nelle cellule e
apparente complessità dell’organismo
• All’interno dei cromosomi eucarioti il DNA è associato a
proteine (con cui forma la cromatina) e condensato in una
struttura compatta
Figura 2.13
Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A

02 dna materiale genetico

  • 1.
    Capitolo 2 DNA: ilmateriale genetico Peter J Russell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A http://www.guidobarbujani.it/index.php/1-genetica
  • 2.
    Domande 2 • Qualè il materiale genetico, cioè la componente della cellula che ne controlla le caratteristiche morfologiche e biochimiche, e che viene trasmesso alla progenie? • Che esperimenti hanno permesso di identificarlo? • Qual è la struttura di un articolo scientifico?
  • 3.
    In cosa consisteil materiale genetico? Macromolecole nella cellula: • Proteine • Zuccheri • Grassi struttura molto semplice • Acidi nucleici
  • 4.
    Cosa c’è inuno studio (e in un articolo) scientifico? Un problema scientifico da risolvere Una descrizione delle procedure sperimentali Una descrizione dei risultati degli esperimenti Un’interpretazione dei risultati Introduzione Materiali e metodi Risultati Discussione
  • 5.
  • 6.
    Figura 2.2 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Griffith 1928
  • 7.
    Avery, MacLeod &McCarthy 1942
  • 8.
    Figura 2.3 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Avery, MacLeod & McCarthy 1942
  • 9.
    Cosa c’è nell’articolodi Avery e coll.? Problema scientifico da risolvere Descrizione delle procedure sperimentali Descrizione dei risultati degli esperimenti Interpretazione dei risultati
  • 10.
    Figura 2.4 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Il batteriofago T2
  • 11.
    Figura 2.5 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Ciclo litico di un fago, come T2
  • 12.
    Figura 2.6 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Hershey & Chase 1953
  • 13.
    Il virus delmosaico del tabacco
  • 14.
  • 15.
    Eredità: il DNA 5'- G T A A T C C T C - 3' | | | | | | | | | 3' - C A T T A G G A G - 5'
  • 16.
    Figura 2.7 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
  • 17.
    Figura 2.8 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
  • 18.
    Figura 2.9 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
  • 19.
    Come si èarrivati a capire la struttura del DNA? Jim Watson Francis Crick Rosalind Franklin Jim Watson e Francis Crick nel 1953
  • 20.
  • 21.
    Figura 2.10 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
  • 22.
    Figura 2.11 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
  • 23.
    Figura 2.12 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A DNA, appaiamento fra le basi: T-A, C-G
  • 24.
    Orientamento della doppiaelica 5' - A T A A T C C T G - 3' | | | | | | | | | 3' - T A T T A G G A C - 5'
  • 25.
  • 26.
    Struttura del DNAnei procarioti Particelle fagiche di ΦX174 •Singolo cromosoma circolare •A volte, piccoli tratti di DNA extracromosomico (plasmidi) •Cromosoma superavvolto •Da 5.000 a 5.000.000 di paia di basi Foto e schema di fago λ
  • 27.
    Figura 2.14 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Cromosoma rilasciato da una cellula lisata di E. coli
  • 28.
    Superavvolgimenti: la doppiaelica si avvolge intorno al proprio asse DNA rilassato DNA superavvolto (stesso ingrandimento) Figura 2.16
  • 29.
    Figura 2.15 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Gli enzimi topoisomerasi avvolgono e svolgono le molecole di DNA in tutti gli organismi
  • 30.
    Figura 2.17 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Ulteriori superavvolgimenti conferiscono al cromosoma batterico una struttura ad anse
  • 31.
    Struttura del DNAnegli Eucarioti • Più sono complessi più DNA è contenuto nelle loro cellule? • O no? Il valore C rappresenta il contenuto di DNA di ogni cellula Più cromosomi lineari DNA superavvolto Regioni specializzate nel centromero e nel telomero
  • 32.
  • 33.
    Scarsa correlazione fradimensioni del genoma e complessità dell’organismo
  • 34.
    C’è, invece, unacorrelazione fra frazione del genoma non codificante e complessità dell’organismo
  • 35.
    Figura 2.18 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Il cromosoma degli Eucarioti
  • 36.
    Figura 2.19 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A 1. Istoni: proteine basiche, ruolo importante nell’impacchettamento della cromatina, uguali in tutte le cellule di un organismo 2. Proteine non istoniche: acide, diverse nei diversi tessuti di un organismo Cromatina: il complesso del DNA e delle proteine che costituiscono il cromosoma
  • 37.
    Cromatina distesa Cromatina impacchettata (fibra di30 nm ) Schema di impacchettamento dei nucleosomi
  • 38.
    Le proteine non-istonichelegano la fibra di 30 nm formando dei domini ad ansa
  • 39.
    Figura 2.21 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Fotografia al microscopio elettronico di un cromosoma metafasico dopo rimozione degli istoni
  • 40.
    Figura 2.22 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A
  • 41.
    Riassumendo: Eucromatina: regioni cromosomiche incui si alternano condensazione e decondensazione Eterocromatina: regioni cromosomiche che rimangono in fase densa durante tutto il ciclo cellulare
  • 42.
    Figura 2.23 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A Due regioni specializzate 1. Sequenze centromeriche: interagiscono con le fibre dei microtubuli
  • 43.
    Due regioni specializzate 2.Sequenze telomeriche: spesso a contatto con la membrana nucleare Sequenze ripetute
  • 44.
    Regioni di DNAa sequenza unica e a sequenza ripetuta Ripetizioni in tandem (SSR, duplicazioni di segmenti: 8%) o disperse (SINEs, LINEs: 33.5%) http://www.ornl.gov/sci/techresources/Human_Genome/home.shtml
  • 45.
    Sintesi 2 • Abbiamovisto quattro esperimenti che hanno dimostrato come il materiale genetico sia rappresentato da acido nucleico: Griffith, Avery e coll., Hershey e Chase, Fraenkel- Conrat e Singer • Il DNA è a doppia elica in tutti gli organismi (Watson & Crick), ma eucarioti e procarioti differiscono per numero e struttura dei cromosomi • Non c’è una relazione fra contenuto di DNA nelle cellule e apparente complessità dell’organismo • All’interno dei cromosomi eucarioti il DNA è associato a proteine (con cui forma la cromatina) e condensato in una struttura compatta
  • 46.
    Figura 2.13 Peter JRussell, Genetica © 2010 Pearson Italia S.p.A