Il Risorgimento italiano 1848 - 1861
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Il Risorgimento italiano 1848 - 1861

on

  • 19,869 views

The most important years in the birth of Italian united kingdom

The most important years in the birth of Italian united kingdom

Statistics

Views

Total Views
19,869
Views on SlideShare
3,185
Embed Views
16,684

Actions

Likes
2
Downloads
62
Comments
0

40 Embeds 16,684

http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.it 13752
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.com 1595
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.com.br 287
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.fr 281
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.ch 92
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.de 83
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.com.es 66
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.co.uk 62
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.com.ar 60
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.ru 37
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.mx 32
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.ca 32
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.gr 28
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.cz 28
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.be 27
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.com.au 27
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.nl 25
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.hu 17
http://translate.googleusercontent.com 17
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.jp 15
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.co.at 14
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.pt 11
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.se 10
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.ro 9
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.co.il 9
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.ie 8
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.no 8
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.dk 8
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.tw 7
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.in 7
http://webcache.googleusercontent.com 5
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.co.nz 5
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.fi 5
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.kr 4
http://www.barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.it 3
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.sk 3
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.hk 2
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.sg 1
http://131.253.14.66 1
http://barcellonapggiuseppegaribaldi.blogspot.com.tr 1
More...

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Il Risorgimento italiano 1848 - 1861 Il Risorgimento italiano 1848 - 1861 Presentation Transcript

  • Corrado Cagli, pannelloPensieri e azioni del Risorgimento/2: con Vittorio Emanuele II, Cavour e l’unità d’Italia Garibaldi, in “Il trionfo di 1850 - 1861 Mussolini”, 1937
  • L’Italia alla vigilia dell’unificazione, 1850-1860 Regno di Sardegna Regno Lombardo- Veneto Granducato di Toscana Stato pontificio Regno delle Due Sicilie Impero asburgico Impero ottomano Francia
  • La repressione post ‘48/1 • L’epilogo del ‘48 in Italia fu negativo quasi in ogni zona • Nel Lombardo Veneto Radetzky, governatore militare e civile, attuò una politica punitiva verso le élite nobiliari e borghesi, che ritenne le vere responsabili dei moti rivoluzionari,mentre cercò il sostegno dei contadini • Un’imposta straordinaria colpì i cittadini più ricchi • L’amnistia del 1849 escluse i patrioti e ventisette condanne a morte colpirono i cospiratori arrestati dal1851 al 1853Il maresciallo • Gli emigrati per motivi politici subirono ilRadetzky in una foto sequestro dei benidel 1857
  • La repressione post ‘48/2• La politica di Radetzky in realtà colpì anche i contadini, che furono condannati a morte in gran numero per reati contro persone e proprietà da un tribunale itinerante• I contadini dovevano anche subire la coscrizione militare obbligatoria• e non godettero di nessuna misura economica favorevole• Secondo l’ambasciatore inglese si verifica che «un unico radicato sentimento d’odio pervada la mente di ogni uomo, donna, e bambino in tutta la Lombardia»• Misure repressive attuarono Federico II di Borbone a Napoli, Pio IX nello Stato pontificio e Leopoldo II in Toscana
  • L’azione politica del Piemonte, 1849 - 1859
  • Il liberalismo del Piemonte • L’unica zona d’Italia in cui si mantenne una linea politica liberale fu il Piemonte • Lo stato sabaudo mantenne lo Statuto eVittorioEmanuele ospitò molti migliaia di patrioti in fuga daiII rispettivi stati dopo i moti del ‘48 • Il nuovo re Vittorio Emanuele II scelse come Presidente del Consiglio il liberale moderato Massimo d’Azeglio • Il governo di d’Azeglio agì in due direzioni 1. ridefinire i rapporti tra Stato e Chiesa 2. modernizzare l’economia e le infrastrutture di Piemonte e LiguriaMassimod’Azeglio
  • Le “leggi Siccardi” • Le cosiddette “leggi Siccardi”, approvate nel 1850, prevedevano l’abolizione di tribunali separati per i membri del clero; del diritto d’asilo per chiese e luoghi di culto; la riduzione delle feste religiose riconosciute dallo Stato; una limitazione forte dell’acquisizione di beni per lasciti o donazioni per chiese e enti ecclesiastici • Queste leggi resero tesi i rapporti tra Stato sabaudo e Stato Pontificio, maGiuseppe Siccardi, certificavano il carattere sempre piùpropose le leggi cheportano il suo nome liberale dello Stato dei Savoia
  • L’entrata di Cavour nel governo d’Azeglio • Una accelerazione nella modernizzazione del regno di Sardegna venne dall’ingresso nel governo d’Azeglio di Camillo Benso di Cavour. • Cavour (n.1810), nobile formatosi tra Piemonte e Svizzera, aveva viaggiato lungamente attraverso l’Europa e si era formato una cultura aperta, fortemente liberista in economia, e decisamente laica. • Negli anni ‘40 si era fatto conoscere come giornalista e esperto di agrimensura • Diventò ministro dell’Agricoltura, commercio e marina per poi passare al ministero delle Finanze • Promosse trattati doganali liberisti conCamillo Benso, conte di Cavour Francia, Belgio e Inghilterra
  • Il “connubio” e il primo governo di Cavour • Cavour si alleò politicamente con la sinistra parlamentare di Urbano Rattazzi nel 1851. • Egli temeva che il colpo di Stato con cui Luigi Napoleone in Francia aveva posto fine alla Seconda repubblica e era diventato imperatore (1851), rafforzasse i conservatori antiliberali in Piemonte • il re affidò al conte l’incarico di formare un nuovo governo, sostenuto da una maggioranza di centro – sinistra (novembre 1852), dopo la crisi del dicastero di d’Azeglio • I liberali conservatori chiamarono questa operazione politica “connubio”, criticandone l’innaturalità politica (un moderato come Cavour alleato alla sinistra)Urbano Rattazzi,leader della sinistra • «Cavour disponeva ora di una stabile maggioranzacostituzionale nelParlamento sabaudo parlamentare per moderare il re, affermare il primato della Camera dei deputati e continuare la sua politica di riforme» (Beales – Biagini)
  • La politica liberoscambista di Cavour • La politica economica di Cavour fu liberoscambista. • Fu abolito il dazio sul grano • Furono abbassate le tariffe doganali per favorire il commercio dei prodotti agricoli, soprattutto il riso • Cavour promosse diverse opere pubbliche, pagate con un inasprimento delle tasse: canali, strade,ponti • Furono sviluppate le ferrovie,in modo da favorire il commercio e da stimolare l’industriaIl “Canale Cavour” fatto costruire dallo siderurgica e meccanicastatista piemontese attraversa la zona • Le commesse statali favorirono anche larisicola del novarese e consente unairrigazione razionale di questa zona cantieristica ligure • Unico neo fu il persistere del disagio delle classi popolari cittadine e campagnole, tra le quali l’analfabetismo era elevato (65%)
  • Scioglimento degli ordini contemplativi• Il governo di Cavour fu protagonista di un forte scontro con la Chiesa cattolica• Nel 1855 decise di sciogliere gli ordini religiosi contemplativi e di destinare i proventi della vendita dei loro beni a una Cassa che doveva pagare la “congrua” ai sacerdoti.• Lo stesso re Vittorio Emanuele II si oppose al provvedimento, ma dopo momenti di grave tensione,fu costretto a riconfermare Cavour al suo posto di Presidente del Consiglio• La legge fu approvata e questo definì con precisione il rapporto di separatezza tra Chiesa e Stato
  • Nuovi equilbri re – parlamento - governo• Cavour «impone il principio dell’autorità del Parlamento in generale, e della Camera in particolare, come garante della responsabilità del Governo• Si rompe il principio, previsto dallo Statuto, secondo cui il governo deve essere responsabile solo davanti al re, e si introduce quello per cui il re nomina un governo che dispone di una maggioranza in Parlamento, e in particolare nella Camera elettiva.»(A.M.Banti)• L’equilibrio di poteri fissato dallo Statuto si sbilanciò a favore del Parlamento e a scapito del re
  • Una politica estera ambiziosa• Cavour ebbe in politica estera nei primi anni di governo l’obiettivo tradizionale dei Savoia: allargamento dei confini del regno di Sardegna all’intera Italia settentrionale.• «Perseguì però questa strategia con una abilità e una spregiudicatezza sconosciute alla vecchia diplomazia, senza mai precludersi la possibilità di raggiungere traguardi più ambiziosi» (G.Sabbatucci – V. Vidotto)
  • Il Piemonte alla guerra in Crimea • Cavour volle avvicinare il Piemonte all’Europa più moderna e più sviluppata (Francia e Gran Bretagna) in modo da rendere il regno sabaudo una media potenza europea. • Una tappa importante in questa strategia fu la decisione, sancita dal voto del Parlamento (1855), di partecipare con un corpo di spedizione alla guerra che Gran Bretagna e Francia stavano combattendo in Crimea contro la Russia, a partire dal 1854. • La guerra nasceva dalla volontà di inglesi e francesi di indurre la Russia a ritirarsi dalla zona della Crimea, che essa aveva occupato in un momento di crisi acuta dell’impero ottomano
  • La vittoria in Crimea • Il corpo di spedizione piemontese (18.000 uomini) fu guidato dal generale La Marmora, ottenne una vittoria significativa contro i russi sul fiume CernaiaIl corpo dei bersaglieri piemontesi • Gli alleati franco - inglesi-in Crimea sabaudi ottennero la vittoria definitiva conquistando la città di Sebastopoli. • Il Piemonte potè così partecipare da vincitore al congresso di pace di Parigi Il generale (1856) A . La Marmora
  • Il congresso di Parigi, 1856 I partecipanti al congresso di Parigi, Cavour è il primo da sinistra• Il congresso di Parigi permise a Cavour di proporre la situazione italiana agli altri stati• In questa sede Cavour protestò contro la presenza di truppe austriache entro i confini dello Stato pontificio e denunciò la pericolosità del malgoverno dello Stato pontificio e del Regno delle Due Sicilie come pericolosi fomentatori rivoluzionari. Ottenne il sostegno puramente verbale di Gran Bretagna e Francia• Cavour non ottenne risultati concreti, ma riuscì a conquistare il riconoscimento ufficiale del ruolo internazionale del regno di Sardegna• Esso si presentava così come “l’unico solido alfiere delle ragioni di un’opinione costituzionale e nazionale italiana” (A.M.Banti)
  • Le prospettive incerte dei democratici, 1850 - 1857
  • Azione debole e contraddittoria dei democratici • L’azione dei democratici risulta debole e contraddittoria rispetto all’incisività con cui si muove il Piemonte di Cavour • Ferrari e Cattaneo propongono di costruire una federazione di repubbliche democratiche Giuseppe Ferrari • Carlo Pisacane è favorevole a un’azione rivoluzionaria che si ponga obiettivi sia politici, sia sociali fino alla costituzione di una repubblica centralizzata • Mazzini rimane fedele ai suoi progetti, dar vita a una o più insurrezioni che dopo una guerra di liberazione nazionale portino alla convocazione di Carlo Pisacane una costituente
  • Difficoltà di Mazzini• Le iniziative organizzate da Mazzini nel Lombardo – Veneto furono sistematicamente scoperte e represse nel sangue dagli austriaci• Il fallimento più cocente fu quello di Milano nel febbraio 1853, naufragato a causa di una totale disorganizzazione• Le critiche ai metodi e alla leadership di Mazzini diventarono sempre più forti, anche da parte di suoi sostenitori come Daniele Manin
  • I repubblicani che sostengono il Piemonte • Manin, dopo la fine della Repubblica Veneta, era andato in esilio a Parigi • Da qui,nel 1855, fa pubblicare da alcuni organi di stampa, una dichiarazione nella quale si dichiara repubblicano,ma ritiene che il primo obiettivo sia l’indipendenza e l’unificazione italiana, che potrebbe essere ottenuta solo grazie a Vittorio Emanuele II, futuro re di un’Italia unitaDaniele Manin • Manin espresse idee condivise da molti ambienti dell’emigrazione politica, e ottenne la simpatia anche di Garibaldi • Nello stesso anno attaccò Mazzini, per la sua “dottrina dell’assassinio politico”
  • La Società Nazionale Italiana • Cavour volle sfruttare a vantaggio della sua politica queste divisioni tra i repubblicani e contattò Manin e Garibaldi attraverso l’esule repubblicano siciliano G. La Farina • Attraverso questi rapporti viene fondata la Società Nazionale Italiana (1857), guidata da La FarinaGiuseppe • Essa doveva coordinare l’azione deiLa Farina repubblicani filosabaudi. • In Piemonte operava legalmente con il sostegno economico del governo di Cavour e un proprio giornale e negli altri stati italiani fu un’organizzazione segreta che attraverso i suoi “corrispondenti” diffondeva opuscoli e volantini di propaganda patriottica
  • «Eran trecento, eran giovani e forti e sono morti»• Mazzini decide intanto di collaborare con Carlo Pisacane, per quanto quest’ultimo sia sostenitore di idee socialiste lontane dalla politica del genovese.• I due però organizzano insieme iniziative insurrezionali per ottenere l’indipendenza dell’Italia• Il 25 giugno 1857 Pisacane e alcuni compagni dirottano il piroscafo “Cagliari”, partito da Genova, e lo dirigono all’isola di Ponza, dove liberano i detenuti del carcere• Alcuni si aggregano alla spedizione (circa trecento membri), che sbarca a Sapri vicino a Salerno, con l’intento di far sollevare la popolazione locale contro i Borboni• L’iniziativa finisce con un massacro, i contadini non danno all’azione nessun sostegno e l’esercito borbonico affronta e sbaraglia gli insorti a Padula il 2 febbraio 1857.• Altre iniziative di Mazzini a Livorno e Genova sono altrettanto fallimentari
  • La strategia di Cavour dopo il congresso di Parigi«Dal congresso di Parigi, Cavour uscì convinto che solo una radicale modifica dell’equilibrio europeo sancito dal congresso di Vienna avrebbe permesso al Piemonte di eliminare la presenza austriaca dall’Italia centro – settentrionale.• era dunque necessario da un lato mantenere viva l’agitazione patriottica (Società Nazionale)• dall’altra assicurarsi l’appoggio dell’unica grande potenza europea interessata a una modifica dello status quo: la Francia di Napoleone III» (G.Sabbatucci – V.Vidotto)
  • L’attentato di Felice Orsini • Un’accelerazione decisiva all’alleanza tra Francia e Piemonte giunse dall’attentato organizzato dal repubblicano romagnolo Felice Orsini, che voleva uccidere NapoleoneFelice Orsini III come principale ostacolo all’unificazionee l’attentato italiana, visto che aveva determinato la fineda lui della Repubblica Romana nel 1849.organizzato • L’attentato provocò otto morti,ma(da “Noicredevamo”, di l’imperatore francese si salvò (gennaio 1858)M. Martone) • Orsini fu catturato e ghigliottinato insieme a un compagno e scrisse due lettere a Napoleone III chiedendogli di aiutare la causa nazionale italiana • L’imperatore,impressionato dall’attentato e colpito dalle lettere di Orsini fu indotto a riconsiderare l’opportunità di guidare la trasformazione geopolitica della penisola, piuttosto che subirla con rischi imprevedibili per sé e per la Francia (A. M.Banti)
  • L’incontro di Plombières (luglio 1858) • Cavour e Napoleone III si incontrarono a Plombières nel luglio 1858 per concludere un’alleanza • Gli accordi ipotizzavano una sistemazione della penisola italiana in tre Stati: – Regno dell’Alta Italia (Piemonte, Lombardo – Veneto, Emilia Romagna) sotto i Savoia (in cambio di Nizza e Savoia ai francesi) – Regno dell’Italia centrale (Toscana e provincie pontificie) – Regno meridionale (ex Regno delle Due Sicilie) • Il papa avrebbe mantenuto la sovranità su Roma e zone limitrofe e gli sarebbe stata offerta la futura presidenza della Confederazione italiana • Il trattato di alleanza siglato all’inizio del 1859 prevedeva che 200.000 soldati francesi supportassero i 100.000 piemontesi e soprattutto che l’intervento francese scattasse solo nel caso di un ultimatum austriaco al Regno di Sardegna e non viceversa.
  • I progetti di Napoleone III e Cavour«Dietro questo progetto si celavano in realtà due diversi disegni:• quello di Napoleone III,che mirava a porre l’Italia sotto il suo controllo;• e quello di Cavour che, pur mostrando di assecondare i progetti bonapartisti, contava soprattutto sulla forza d’attrazione del Piemonte nei confronti degli altri Stati italiani» (G.Sabbatucci – V. Vidotto)
  • V.Cabianca, “L’addio del volontario”, 1858La II guerra di indipendenza
  • Un esercito di volontari • Tra gennaio e luglio 1859 l’esercito sabaudo (circa 50.000 uomini) che si prepara alla guerra contro l’impero asburgico viene integrato da migliaia di volontari. • Furono circa 16.000 uomini, di età media tra i 21 e i 26 anni • In buona parte provengono dal Lombardo – Veneto, quindi decidono di andare a combattere contro il proprio stato di appartenenza, correndo rischi enormi in caso di cattura o sconfitta da parte austriacaIl 17 marzo 1859 VittorioEmanuele II • Questi volontari appartengono inistituì il corpo dei maggioranza ad ambienti popolari o del“Cacciatori delle Alpi”, di cui ceto medio: artigiani, commercianti, operaiGaribaldi fu nominato e studentigenerale un anno dopo
  • L’ultimatum dell’impero asburgico e l’inizio della guerra • L’arruolamento di volontari e la preparazione dell’esercito spinsero l’Austria, anche se molto esitante, a consegnare al regno di Sardegna (24 aprile 1859) l’ultimatum, con il quale chiedeva il disarmo unilaterale del Piemonte • Il governo di Cavour rifiutò e il parlamento di Torino votò i pieni poteri a Vittorio Emanuele II per la conduzione della guerra • L’Austria decise di attaccare subito per anticipare l’intervento delle truppe francesi, ma il piano fallì • Le truppe francesi trasferitesi rapidamente in Italia grazie alle ferrovie volute da Cavour furono subito operative
  • Prime battaglie, prime vittorie franco - piemontesi • Francesi e piemontesi fermano gli austriaci a Montebello (20 maggio 1859) • I Cacciatori delle Alpi, guidati da Garibaldi, arrivano a ComoLa battaglia di Montebello (Pv) • Gli austriaci vengono sconfitti da francesi e piemontesi a Magenta (4 giugno 1859), presso Milano • L’8 giugno Vittorio Emanuele II e Napoleone III entrano a Milano • Gli austriaci decidono di ritirarsi nel quadrilatero venetoIl campo di Magenta dopo la battaglia
  • “Vittorio Emanuele II e Napoleone III entrano a Milano l’8 giugno 1859” (quadro di Luigi Bisi, Museo storico di Milano)
  • La battaglia di Solferino e San Martino• Avanzando verso est, l’esercito misto di francesi e piemontesi si scontra con gli austriaci in una battaglia molto cruenta a Solferino (francesi e austriaici) e S.Martino (piemontesi e austriaci) presso Verona, il 24 giugno 1859• I franco – piemontesi vincono e avanzano in direzione di Peschiera e Verona
  • La battaglia di Solferino e San Martino “Campo austriaco dopo la battaglia di Solferino e san Martino”, dipinto di Vincenzo Giacomelli (Museo del Risorgimento, Torino) Gli austriaci persero 14000 uomini e 8000 vennero presi prigionieri, i franco-sardi 15000 e 2000 prigionieri.
  • Pace di Villafranca (luglio 1859) Napoleone III decise inaspettatamente di interrompere la guerra e firmare con gli austriaci prima un armistizio, quindi i preliminari di pace a Villafranca (l’impero asburgico dava la Lombardia ai francesi che la cedettero ai Savoia, e manteneva il Veneto con il quadrilatero). Tale decisione ha tre motivazioni• 1. il malumore dell’opinione pubblica francese per il numero eccessivo di morti dopo la battaglia di Solferino• 2. il timore che i movimenti di truppe prussiane al confine settentrionale preludano a un attacco prussiano in aiuto all’Austria• 3. soprattutto il fatto che in Italia centro – settentrionale, Modena, Parma, Legazioni, Toscana si fossero verificate sollevazioni che mettevano in forse la sistemazione della penisola italiana concordata da Cavour e Napoleone III a Plombieres. Cavour si dimise dalla Presidenza del Consiglio
  • Sollevazioni in Italia centro - settentrionale• Tra la fine di aprile e giugno del 1859 sollevazioni organizzate dalla Società Nazionale Italiana e da liberali di vario orientamento spinsero alla fuga i sovrani dei rispettivi stati: Toscana, Parma, Modena, e i rappresentanti papali nelle Legazioni.• I governi provvisori che si insediano volevano annettersi allo stato che si sta formando a nord.• Il Piemonte inviò governatori a Parma e Modena e delegati in Toscana e a Bologna• Ai primi di giugno la Lombardia fu annessa al Piemonte sulla base del vecchio plebiscito del 1848
  • Cavour torna al governo per realizzare le annessioni• Cavour viene richiamato alla Presidenza del Consiglio a gennaio 1860 con il programma di accelerare le annessioni, per poi procedere alla convocazione di un Parlamento dello stato ampliato dai nuovi territori.• I plebisciti per l’annessione vengono convocati l’11 e il 12 marzo 1860, con la formula «Unione alla monarchia costituzionale del re Vittorio Emanuele, ovvero Regno separato»
  • I plebisciti dell’11-12 luglio 1860• Votano tutti i maschi adulti che abbiano compiuto ventuno anni.• Sia in Emilia che in Toscana la grande maggioranza degli elettori,tra cui moltissimi contadini, votano per l’annessione• Un ruolo decisivo ebbe l’azione di propaganda svolta nelle campagne sui loro lavoratori e fittavoli dai proprietari terrieri di orientamento liberale e nazionale
  • Insurrezioni in Sicilia, primavera 1860 • Nella primavera del 1860 si verificano alcune insurrezioni in Sicilia • Gli episodi spingono alcuni mazziniani, come Rosolino Pilo e Giovanni Corrao,Rosolino Pilo a partire dal Piemonte verso la Sicilia per fomentare la rivolta • Lo stesso Garibaldi pensa che sia possibile realizzare un colpo di mano con il quale sfruttare la situazione, avendo più chance di successo rispetto ai tentativi dei Bandiera e di PisacaneGiovanni Corrao
  • La preparazione dei “Mille”• Nell’aprile 1860 i volontari radunati da Garibaldi cominciano a riunirsi a Genova.• Il governo Cavour non si oppone al raduno, anche se ufficialmente si dissocia, e d’Azeglio fa sequestrare i fucili che erano stati acquistati con una sottoscrizione popolare• La Farina ne fa procurare però degli altri di qualità inferiore e a questo punto i volontari sono equipaggiati a dovere
  • La partenza dei “Mille” di Garibaldi • Il 5 maggio 1860 un commando guidato da Nino Bixio sequestra due piroscafi nel porto di Genova • Dopo poche ore Garibaldi e gli altri volontari (circa un migliaio) vi si imbarcano daLa partenza da Quarto in un’opera di Quarto, vicino GenovaGirolamo Induno • L’11 maggio i “Mille”sbarcano a Marsala, in Sicilia
  • I Mille da Calatafimi a Palermo • A Salemi, Garibaldi assume il titolo di dittatore dell’isola in nome di Vittorio Emanuele II • Il 15 maggio garibaldini e borbonici si affrontano in battaglia a Calatafimi, e i garibaldini vincono, nonostante siano situati in posizione di svantaggio strategicoGaribaldi e le sue “camicie rosse” dopola battaglia di Calatafimi • Garibaldi e i suoi si aprono così la strada verso Palermo: l’attacco alla città inizia il 27 maggio, con la collaborazione di siciliani armati unitisi ai Mille. • Il 6 giugno i garibaldini prendono Palermo
  • I garibaldini dalla Sicilia a Napoli • In Sicilia giungono molti volontari, circa 20.000 per sostenere le iniziative di Garibaldi • Lo stesso Garibaldi decide la leva in massa dei siciliani, ma molti si sottraggono a questa imposizione • Il 27 luglio Garibaldi entra a Messina, e da qui progetta lo sbarco in Calabria • Il 18 agosto lo sbarco dei garibaldini in Sicilia è cosa fatta, e l’esercito borbonico si sfalda progressivamenteGaribaldi entra a Napoli(7 settembre 1860) • Il 6 settembre Francesco II di Borbone abbandona Napoli e il 7 Garibaldi vi entra da vincitore.
  • I contrasti tra garibaldini e contadini siciliani • Gli obiettivi dei contadini siciliani e di Garibaldi non erano coincidenti • I contadini appoggiarono le camicie rosse nella speranza di liberarsi non solo del malgoverno borbonico, ma anche dei loro padroni, i latifondisti che li sfruttavano • Garibaldi voleva soprattutto liberare la Sicilia dai Borboni, costituendo un esercito nell’isola anche attraverso la leva obbligatoria, a cui i siciliani erano ostili. • I contadini insorsero contro i Borboni, ma Garibaldi non intendeva lasciare spazio a rivendicazioni economiche e socialiL’episodio di Bronte fu ricostruito • Nino Bixio, collaboratore di Garibaldi,in un film di Florestano Vancini(1972) condusse una durissima repressione contro i contadini insorti, che sfociò in episodi molto cruenti, come la fucilazione di decine di persone a Bronte
  • Cavour riprende l’iniziativa • Cavour temeva che la conquista garibaldina dell’ex regno borbonico portasse alla nascita di un’Italia meridionale democratica, e che il passo successivo di Garibaldi fosse l’attacco a Roma, protetta dall’alleato Napoleone III • Decise allora di attuare un intervento militare per prevenire l’iniziativa garibaldina • L’esercito sabaudo cominciò un’avanzata verso Battaglia di Castelfidardo il centro dell’Italia (Umbria e Marche) e sconfisse le truppe dello Stato pontificio a Castelfidardo. • Garibaldi sconfisse in ottobre i borbonici a nella battaglia del Volturno • Il Parlamento piemontese approvò la legge per cui il governo avrebbe potuto decretare l’annessione di altri territori italiani allo Stato sabaudo, sulla base della volontà delle popolazioni espressa mediante plebisciti.Battaglia del Volturno
  • I plebisciti del 1860 in Italia centrale e meridionale • Tra ottobre e novembre 1860 si tennero nell’Italia meridionale e in Sicilia, poi nell’Umbria e nelle Marche i plebisciti secondo la forma voluta da Cavour • Gli elettori potevano scegliere se accettare o respingere l’annessione allo Stato sabaudo con la sua forma di governo, i suoi ordinamenti e le sue leggi. • L’affluenza alle urne fu amplissima (75-80%) e la maggioranza dei favorevoli all’annessione fu schiacciante (e un po’ sospetta)
  • L’incontro di Teano e il ritiro di Garibaldi • Garibaldi dovette rinunciare a ogni iniziativa ulteriore e decise di aspettare l’arrivo dei piemontesi in Italia meridionale • Vittorio Emanuele II e il condottiero nizzardo si incontrarono a Teano (Ce) il 25 ottobreL’incontro di Teano (Ce)tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II • Garibaldi cedette ogniil 25 ottobre 1860 responsabilità di governo nelle province liberate al re sabaudo
  • Il primo Parlamento italiano. Vittorio Emanuele II, re d’Italia (17 marzo 1861) Il 17 marzo 1861, il primo Parlamento italiano (eletto su base censitaria) proclamò Vittorio Emanuele II (che mantenne l’ordine numerico della dinastia sabauda per la sua incoronazione)Prima seduta del primo Parlamento re d’Italia«per grazia di Dionazionale (17 marzo 1861) e volontà della nazione»
  • L’Italia nel 1861
  • Bibliografia• Aldo Mario Banti, Il Risorgimento italiano, Roma – Bari, Laterza• Derek Beales – Eugenio F. Biagini, Il Risorgimento e l’unificazione dell’Italia, Bologna, il Mulino• Giovanni Sabbatucci – Vittorio Vidotto, Storia contemporanea. L’Ottocento, Roma – Bari, Laterza