IL VOLONTARIATO  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
I diritti sociali fanno il loro ingresso  nel XX secolo, con la realizzazione di quella particolare forma di stato nota come  stato sociale .  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Con la crisi del  Welfare State   (Stato sociale) e la progressiva riduzione dell’intervento pubblico ha preso avvio  una  nuova politica sociale  con la progettazione di una rete intraorganizzativa stabile, tra associazioni, enti, imprese, scuole, parrocchie, istituti diversi di un dato territorio.  In particolare il  Volontariato  è uno tra i fenomeni aggregativi più significativi di questi ultimi anni, legato alla crisi del  Welfare State . PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Le organizzazioni di volontariato  Le organizzazioni di volontariato  si ispirano ai principi della partecipazione democratica  promuovendo e valorizzando il contributo ideale e operativo di ogni aderente.  Le organizzazioni di volontariato  perseguono l’innovazione socio-culturale  a partire dalle condizioni e dai problemi esistenti, propongono idee e progetti, evitando in ogni caso di produrre percorsi separati o segreganti e operano per il miglioramento dei servizi per tutti.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Le organizzazioni di volontariato  collaborano con le realtà e le istituzioni locali, nazionali e internazionali,  mettendo in comune le risorse, valorizzando le competenze e condividendo gli obiettivi. Promuovono connessioni e alleanze con altri organismi e partecipano a coordinamenti e consulte per elaborare strategie, linee di intervento e proposte socio-culturali.  Le organizzazioni di volontariato svolgono un preciso ruolo politico e di impegno civico anche  partecipando alla programmazione e alla valutazione delle politiche sociali  e del territorio. Nel rapporto con le istituzioni pubbliche le organizzazioni di volontariato rifiutano un ruolo di supplenza e non rinunciano alla propria autonomia in cambio di sostegno economico e politico.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Le organizzazioni di volontariato sono  fanno propria la cultura della comunicazione  intesa come strumento di relazione, di promozione culturale e di cambiamento, attraverso cui sensibilizzano l’opinione pubblica e favoriscono la costruzione di rapporti e sinergie a tutti i livelli.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Le organizzazioni di volontariato  ritengono essenziale la legalità e la trasparenza  in tutta la loro attività e particolarmente nella raccolta e nell’uso corretto dei fondi e nella formazione dei bilanci. Trasparenza significa apertura all’esterno e disponibilità alla verifica della coerenza tra l’agire quotidiano e i principi enunciati.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
ATTEGGIAMENTI E RUOLI  a) I volontari   I volontari sono chiamati a vivere la propria esperienza  in modo coerente con i valori e i principi che fondano l’agire volontario.   I volontari nell’esercitare il diritto-dovere di cittadinanza costituiscono  un patrimonio da promuovere e da valorizzare,  sia da parte delle istituzioni che delle organizzazioni che li impegnano.  I volontari sono tenuti a  conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi  dell’organismo in cui operano, partecipando nel pieno rispetto delle regole stabilite e delle responsabilità.  I volontari  svolgono i loro compiti  con competenza, responsabilità, garantiscono, nei limiti della propria disponibilità, continuità di impegno e portano a compimento le azioni intraprese.
I volontari  si impegnano a formarsi  con costanza e serietà, consapevoli delle responsabilità che si assumono soprattutto nei confronti dei destinatari diretti dei loro interventi.  I volontari  riconoscono, rispettano e difendono la dignità delle persone  che incontrano e si impegnano a mantenere una totale riservatezza rispetto alle informazioni ed alle situazioni di cui vengono a conoscenza.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
I volontari impegnati nei servizi pubblici e in organizzazioni di terzo settore, costituiscono una  presenza preziosa secondo  un rapporto di complementarietà e di mutua collaborazione. Essi costituiscono una  risorsa valoriale  nella misura in cui rafforzano le capacità relazionali e il legame al territorio dell’organizzazione in cui operano.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Elementi  che caratterizzano una organizzazione di Volontariato sono: la sua struttura organizzativa, le risorse utilizzate, gli interventi attivati, i destinatari, gli atteggiamenti e le motivazioni che spingono all’azione di volontariato (solidarietà, altruismo, fiducia). PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Definizione della missione del volontario: (Luciano Tavazza) Promotore della cultura e della prassi della solidarietà  Agente del mutamento sociale  Due i ruoli:   la dimensione attiva, attraverso la gratuita presenza nel quotidiano; la dimensione politica, quale soggetto sociale che partecipa alla rimozione degli ostacoli che generano svantaggio, esclusione, degrado e perdita di coesione sociale.
PRINCIPI FONDANTI Volontario è la persona  che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera, in modo libero e gratuito.  I volontari esplicano la loro azione  in forma individuale, in aggregazioni informali, in organizzazioni strutturate, attingendo a motivazioni e a radici culturali e/o religiose diverse.
Il volontariato è azione gratuita.  La gratuità  è l’elemento distintivo dell’agire volontario e lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza di guadagno economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi diretti e indiretti.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Il volontario considera ogni persona titolare dei diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Il volontariato è  scuola di solidarietà  in quanto concorre alla formazione dell’uomo solidale e di cittadini responsabili. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze, tanto dei problemi locali, quanto di quelli globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Il volontariato è  esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà: opera per la crescita della comunità locale, nazionale e internazionale, per il sostegno dei membri più deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Il volontariato ha una  funzione culturale  ponendosi come coscienza critica e punto di diffusione dei valori della pace, della non violenza, della libertà, della legalità, della tolleranza e facendosi promotore, innanzitutto con la propria testimonianza, di stili di vita caratterizzati dal senso della responsabilità, dell’accoglienza, della solidarietà e della giustizia sociale.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
Il volontariato svolge un  ruolo politico:  partecipa attivamente ai processi della vita sociale favorendo la crescita del sistema democratico; sollecita la conoscenza ed il rispetto dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali  in pari dignità con le istituzioni pubbliche  cui spetta la responsabilità primaria della risposta ai diritti delle persone.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
EVOLUZIONE DEL VOLONTARIATO IN ITALIA In questi ultimi anni emerge una  diffusione del volontariato più equilibrata sul territorio italiano ; diminuisce la differenza della solidarietà organizzata nelle diverse aree del Paese; cresce l’ espressione della cittadinanza attiva , perché la nascita delle organizzazioni è sempre più caratterizzata dall’iniziativa di gruppi di cittadini rispetto alla tradizionale capacità di affiliazione delle centrali nazionali del volontariato o della promozione ecclesiale.
Il settore del volontariato è  più strutturato. Le organizzazioni di volontariato sono sempre più formalizzate, 96 su 100 hanno uno  statuto ; sono registrate con  atto pubblico , 6 su 100 sono gruppi informali; dispongono di almeno due  organi di governo , 9 su 100 ne hanno più di 1; la maggioranza ha anche un regolamento interno con cui definisce procedure e  linee-guida  di azione per gli aderenti.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
E’ cresciuta l’incidenza percentuale delle organizzazioni che operano nei settori della  partecipazione civica , in particolare negli ambiti della  protezione civile ,  cultura , educazione e  promozione sportiva e ricreativa , dando conto di una maggior presenza e impegno attuale del volontariato in tutti i campi del sociale.  PON C3  A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO  IN CAMPANIA Il volontariato campano risale all’ anno 1990; è in atto un  processo di “emersione”,  con un numero crescente di iscrizioni all’Albo regionale. Le Organizzazioni campane (metà autonome, per l’altra metà affiliate o confederate) operano in ambito regionale e nazionale, con una sede stabile. Sono nella maggioranza dei casi di  dimensioni  maggiori, rispetto alle Organizzazioni di volontariato, presenti nelle altre Regioni d’Italia. Gli iscritti  sono persone giovani o adulte con un alto livello di istruzione, maggiormente di sesso maschile.
Presentano una  struttura interna  democratica (come si evince dal numero di riunioni effettuate, durante l’anno). Si dichiarano disponibili al  dialogo  con la  realtà territoriale, in cui sono inserite. Dimostrano una elevata  capacità progettuale . La  formazione  è svolta dalla quasi totalità delle Organizzazioni, attraverso: corsi periodici, giornate studio, tirocini. LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO  IN CAMPANIA
Le Organizzazioni campane  (in massima parte quelle più grandi e di più vecchia costituzione) si rivolgono ad una utenza varia, privilegiando le aree di intervento a carattere tradizionale: assistenza sociale accompagnamento assistenza sanitaria Le Organizzazioni più giovani e di più piccole dimensioni coprono le aree “emergenti”, come quella della partecipazione civica, del disagio ambientale, culturale e familiare.
Le maggiori  aree di intervento in Campania,  all’interno delle Organizzazioni di Volontariato   sono: Disabilità  (57%) Devianza  (48%) Sofferenza psichica  (44%) Partecipazione civica  (36%) (le percentuali si riferiscono al numero di Organizzazioni di volontariato che indirizzano il loro intervento verso l’area interessata)
In estensione è il  Volontariato giovanile , soprattutto nelle Province di Avellino e Benevento. I giovani volontari campani sono in maggioranza maschi, altamente scolarizzati  (molti diplomati e laureati) e professionalmente non ancora inseriti nel mondo del lavoro. Le organizzazioni giovanili dipendono dal finanziamento pubblico, attraverso la forma delle convenzioni o finanziamento a progetti.

Volontariato

  • 1.
    IL VOLONTARIATO PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 2.
    I diritti socialifanno il loro ingresso nel XX secolo, con la realizzazione di quella particolare forma di stato nota come stato sociale . PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 3.
    Con la crisidel Welfare State (Stato sociale) e la progressiva riduzione dell’intervento pubblico ha preso avvio una nuova politica sociale con la progettazione di una rete intraorganizzativa stabile, tra associazioni, enti, imprese, scuole, parrocchie, istituti diversi di un dato territorio. In particolare il Volontariato è uno tra i fenomeni aggregativi più significativi di questi ultimi anni, legato alla crisi del Welfare State . PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 4.
    Le organizzazioni divolontariato Le organizzazioni di volontariato si ispirano ai principi della partecipazione democratica promuovendo e valorizzando il contributo ideale e operativo di ogni aderente. Le organizzazioni di volontariato perseguono l’innovazione socio-culturale a partire dalle condizioni e dai problemi esistenti, propongono idee e progetti, evitando in ogni caso di produrre percorsi separati o segreganti e operano per il miglioramento dei servizi per tutti. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 5.
    Le organizzazioni divolontariato collaborano con le realtà e le istituzioni locali, nazionali e internazionali, mettendo in comune le risorse, valorizzando le competenze e condividendo gli obiettivi. Promuovono connessioni e alleanze con altri organismi e partecipano a coordinamenti e consulte per elaborare strategie, linee di intervento e proposte socio-culturali. Le organizzazioni di volontariato svolgono un preciso ruolo politico e di impegno civico anche partecipando alla programmazione e alla valutazione delle politiche sociali e del territorio. Nel rapporto con le istituzioni pubbliche le organizzazioni di volontariato rifiutano un ruolo di supplenza e non rinunciano alla propria autonomia in cambio di sostegno economico e politico. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 6.
    Le organizzazioni divolontariato sono fanno propria la cultura della comunicazione intesa come strumento di relazione, di promozione culturale e di cambiamento, attraverso cui sensibilizzano l’opinione pubblica e favoriscono la costruzione di rapporti e sinergie a tutti i livelli. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 7.
    Le organizzazioni divolontariato ritengono essenziale la legalità e la trasparenza in tutta la loro attività e particolarmente nella raccolta e nell’uso corretto dei fondi e nella formazione dei bilanci. Trasparenza significa apertura all’esterno e disponibilità alla verifica della coerenza tra l’agire quotidiano e i principi enunciati. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 8.
    ATTEGGIAMENTI E RUOLI a) I volontari I volontari sono chiamati a vivere la propria esperienza in modo coerente con i valori e i principi che fondano l’agire volontario. I volontari nell’esercitare il diritto-dovere di cittadinanza costituiscono un patrimonio da promuovere e da valorizzare, sia da parte delle istituzioni che delle organizzazioni che li impegnano. I volontari sono tenuti a conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui operano, partecipando nel pieno rispetto delle regole stabilite e delle responsabilità. I volontari svolgono i loro compiti con competenza, responsabilità, garantiscono, nei limiti della propria disponibilità, continuità di impegno e portano a compimento le azioni intraprese.
  • 9.
    I volontari si impegnano a formarsi con costanza e serietà, consapevoli delle responsabilità che si assumono soprattutto nei confronti dei destinatari diretti dei loro interventi. I volontari riconoscono, rispettano e difendono la dignità delle persone che incontrano e si impegnano a mantenere una totale riservatezza rispetto alle informazioni ed alle situazioni di cui vengono a conoscenza. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 10.
    I volontari impegnatinei servizi pubblici e in organizzazioni di terzo settore, costituiscono una presenza preziosa secondo un rapporto di complementarietà e di mutua collaborazione. Essi costituiscono una risorsa valoriale nella misura in cui rafforzano le capacità relazionali e il legame al territorio dell’organizzazione in cui operano. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 11.
    Elementi checaratterizzano una organizzazione di Volontariato sono: la sua struttura organizzativa, le risorse utilizzate, gli interventi attivati, i destinatari, gli atteggiamenti e le motivazioni che spingono all’azione di volontariato (solidarietà, altruismo, fiducia). PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 12.
    Definizione della missionedel volontario: (Luciano Tavazza) Promotore della cultura e della prassi della solidarietà Agente del mutamento sociale Due i ruoli: la dimensione attiva, attraverso la gratuita presenza nel quotidiano; la dimensione politica, quale soggetto sociale che partecipa alla rimozione degli ostacoli che generano svantaggio, esclusione, degrado e perdita di coesione sociale.
  • 13.
    PRINCIPI FONDANTI Volontarioè la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per la comunità di appartenenza o per l’umanità intera, in modo libero e gratuito. I volontari esplicano la loro azione in forma individuale, in aggregazioni informali, in organizzazioni strutturate, attingendo a motivazioni e a radici culturali e/o religiose diverse.
  • 14.
    Il volontariato èazione gratuita. La gratuità è l’elemento distintivo dell’agire volontario e lo rende originale rispetto ad altre componenti del terzo settore e ad altre forme di impegno civile. Ciò comporta assenza di guadagno economico, libertà da ogni forma di potere e rinuncia ai vantaggi diretti e indiretti. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 15.
    Il volontario consideraogni persona titolare dei diritti di cittadinanza, promuove la conoscenza degli stessi e ne tutela l’esercizio concreto e consapevole, favorendo la partecipazione di tutti allo sviluppo civile della società. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 16.
    Il volontariato è scuola di solidarietà in quanto concorre alla formazione dell’uomo solidale e di cittadini responsabili. Propone a tutti di farsi carico, ciascuno per le proprie competenze, tanto dei problemi locali, quanto di quelli globali e, attraverso la partecipazione, di portare un contributo al cambiamento sociale. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 17.
    Il volontariato è esperienza di solidarietà e pratica di sussidiarietà: opera per la crescita della comunità locale, nazionale e internazionale, per il sostegno dei membri più deboli o in stato di disagio e per il superamento delle situazioni di degrado. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 18.
    Il volontariato hauna funzione culturale ponendosi come coscienza critica e punto di diffusione dei valori della pace, della non violenza, della libertà, della legalità, della tolleranza e facendosi promotore, innanzitutto con la propria testimonianza, di stili di vita caratterizzati dal senso della responsabilità, dell’accoglienza, della solidarietà e della giustizia sociale. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 19.
    Il volontariato svolgeun ruolo politico: partecipa attivamente ai processi della vita sociale favorendo la crescita del sistema democratico; sollecita la conoscenza ed il rispetto dei diritti, rileva i bisogni e i fattori di emarginazione e degrado, propone idee e progetti, individua e sperimenta soluzioni e servizi, concorre a programmare e a valutare le politiche sociali in pari dignità con le istituzioni pubbliche cui spetta la responsabilità primaria della risposta ai diritti delle persone. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 20.
    EVOLUZIONE DEL VOLONTARIATOIN ITALIA In questi ultimi anni emerge una diffusione del volontariato più equilibrata sul territorio italiano ; diminuisce la differenza della solidarietà organizzata nelle diverse aree del Paese; cresce l’ espressione della cittadinanza attiva , perché la nascita delle organizzazioni è sempre più caratterizzata dall’iniziativa di gruppi di cittadini rispetto alla tradizionale capacità di affiliazione delle centrali nazionali del volontariato o della promozione ecclesiale.
  • 21.
    Il settore delvolontariato è più strutturato. Le organizzazioni di volontariato sono sempre più formalizzate, 96 su 100 hanno uno statuto ; sono registrate con atto pubblico , 6 su 100 sono gruppi informali; dispongono di almeno due organi di governo , 9 su 100 ne hanno più di 1; la maggioranza ha anche un regolamento interno con cui definisce procedure e linee-guida di azione per gli aderenti.  PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 22.
    E’ cresciuta l’incidenzapercentuale delle organizzazioni che operano nei settori della partecipazione civica , in particolare negli ambiti della protezione civile , cultura , educazione e promozione sportiva e ricreativa , dando conto di una maggior presenza e impegno attuale del volontariato in tutti i campi del sociale. PON C3 A scuola di servizio civile per una cittadinanza attiva
  • 23.
    LE ORGANIZZAZIONI DIVOLONTARIATO IN CAMPANIA Il volontariato campano risale all’ anno 1990; è in atto un processo di “emersione”, con un numero crescente di iscrizioni all’Albo regionale. Le Organizzazioni campane (metà autonome, per l’altra metà affiliate o confederate) operano in ambito regionale e nazionale, con una sede stabile. Sono nella maggioranza dei casi di dimensioni maggiori, rispetto alle Organizzazioni di volontariato, presenti nelle altre Regioni d’Italia. Gli iscritti sono persone giovani o adulte con un alto livello di istruzione, maggiormente di sesso maschile.
  • 24.
    Presentano una struttura interna democratica (come si evince dal numero di riunioni effettuate, durante l’anno). Si dichiarano disponibili al dialogo con la realtà territoriale, in cui sono inserite. Dimostrano una elevata capacità progettuale . La formazione è svolta dalla quasi totalità delle Organizzazioni, attraverso: corsi periodici, giornate studio, tirocini. LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO IN CAMPANIA
  • 25.
    Le Organizzazioni campane (in massima parte quelle più grandi e di più vecchia costituzione) si rivolgono ad una utenza varia, privilegiando le aree di intervento a carattere tradizionale: assistenza sociale accompagnamento assistenza sanitaria Le Organizzazioni più giovani e di più piccole dimensioni coprono le aree “emergenti”, come quella della partecipazione civica, del disagio ambientale, culturale e familiare.
  • 26.
    Le maggiori aree di intervento in Campania, all’interno delle Organizzazioni di Volontariato sono: Disabilità (57%) Devianza (48%) Sofferenza psichica (44%) Partecipazione civica (36%) (le percentuali si riferiscono al numero di Organizzazioni di volontariato che indirizzano il loro intervento verso l’area interessata)
  • 27.
    In estensione èil Volontariato giovanile , soprattutto nelle Province di Avellino e Benevento. I giovani volontari campani sono in maggioranza maschi, altamente scolarizzati (molti diplomati e laureati) e professionalmente non ancora inseriti nel mondo del lavoro. Le organizzazioni giovanili dipendono dal finanziamento pubblico, attraverso la forma delle convenzioni o finanziamento a progetti.