Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano Piacenza, 11 ottobre 2008 relatore: Stefano Cugini (Gaps) intervento realizzato con il contributo di: Dr.ssa Adele Boncordo (Amop) TAVOLO “TUTELA DELLA SALUTE” – ASSISTENZA OSPEDALIERA
Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI QUALI  CRITICITÀ  INCONTRANO LE ODV NELLA GESTIONE DEI LORO SERVIZI?
scarsità di volontari scarsità di volontari  giovani difficoltà ad ottimizzare le risorse non professionali scarsità di risorse economiche (raccolta fondi) burn out difficoltà organizzative e logistiche  (es. sedi sociali) IDENTITÀ L’apporto del volontario è : percepito come  “interferenza/invasione di campo” sopportato, scarsamente considerato ( effetto “pacca sulla spalla” ) considerato protagonista di una vera e propria  sinergia IMMAGINE scarso riconoscimento istituzionale necessità di maggiore scambio di notizie ed esperienze con il personale direttivo e operativo delle strutture sanitarie nelle quali prestano la loro opera le odv mancanza di corsi formativi e aggiornamento congiunto tra volontari e personale difficoltà a fare rete nei confronti delle istituzioni, a far fronte comune per istanze condivise Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI
Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI COME SI POSSONO AFFRONTARE QUESTE  CRITICITÀ ?
VOLONTARIO  IMPEGNO Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI RIDEFINIRE IL RUOLO , vale a dire l’ insieme di comportamenti che ci si aspetta da chi occupa una posizione all’interno di un gruppo o di una organizzazione. Il modo di ricoprire il ruolo è influenzato da molti fattori: dalla  conoscenza  che l’individuo ha del ruolo, dalla  motivazione  a ricoprirlo, dalla  consapevolezza  che possiede in merito al suo  sistema di competenze , dalla modalità di relazione con le altre persone. il “cuore in mano” non è più sufficiente… introdurre il concetto di cambiamento “ culturale”
Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI capacità di osservare capacità di comunicare capacità di relazionarsi capacità di collaborare forte motivazione capacità di ascoltare consapevolezza del ruolo capacità di lavorare in rete volontà di crescere attraverso la formazione Donare tempo non basta più, oggi è richiesto  un alto livello di qualità  nella prestazione del volontario. Il volontario si riconosce nelle regole dell’associazione con cui ha scelto di collaborare ed è  libero , in qualsiasi momento, di interrompere il proprio impegno qualora non si identifichi più nella missione del gruppo.
Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI formare organizzare premiare ASSOCIAZIONI  VOLONTARI motivare il volontario impegnato nell’ assistenza  di tipo  informativo - relazionale  non sostituisce le competenze dell’ente nel quale presta la propria opera ma ne  integra il lavoro occupandosi della persona nella sua completezza  ed  aumentando la qualità di servizio percepita dal cittadino .
Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI incoraggiare promuovere riconoscere il valore aggiunto ISTITUZIONI  ASSOCIAZIONI Fattore determinante nella  crescita  di un progetto è la motivazione degli attori coinvolti.  La  MOTIVAZIONE  non si rigenera all’infinito. È compito delle odv stimolare in questo senso i propri iscritti ma allo stesso tempo  sarebbe opportuno da parte delle amministrazioni un costante monitoraggio sulla situazione e sulle condizioni del volontariato in città e provincia  per garantirsi un interlocutore puntuale che collabori per individuare i problemi del territorio. Non va trascurato che  il volontariato agisce nei vuoti di intervento  ed in assenza di questa opera spetterebbe alle istituzioni farsi carico dell’ impegno, impiegando maggiori risorse  economiche  e di  personale .
Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI
Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI QUALI  PROPOSTE CONCRETE  LE ODV INTENDONO PORTARE ALL’ATTENZIONE IN PARTICOLARE DEGLI ENTI LOCALI PER MIGLIORARE L’INTEGRAZIONE E INCREMENTARE L’EFFICACIA DELLA RETE DEI SERVIZI?
Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI SUPPORTO E RICONOSCIMENTO DEL RUOLO DEL  VOLONTARIATO NEL SOCIALE (istituzioni, mondo del lavoro, scuola…) SINERGIE CON STRUTTURE SANITARIE (scambio di esperienze con il personale direttivo e operativo, percorsi formativi e di aggiornamento congiunto) servizi al cittadino RETE FRA ODV (monitoraggio sui bisogni della collettività, progettualità, formazione,…)
7.2 Le modalità di partecipazione e di coinvolgimento degli attori sociali Come detto, l'Atto triennale rappresenta il fondamentale strumento di programmazione del territorio e conseguentemente di espressione dei suoi bisogni e delle sue esigenze. E' perciò necessario che esso nasca da un confronto profondo tra le istituzioni, le strutture tecniche, le componenti sociali, il privato sociale e il terzo settore. Il piano socio sanitario regionale recita inoltre che “ La partecipazione dei soggetti del terzo settore,  a partire dal loro coinvolgimento alla predisposizione del Piano socio sanitario regionale (...)  va sostenuta  anche nelle articolazioni locali fin dalla fase di elaborazione degli Atti di indirizzo e dei Piani di zona ”.  Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI il metodo di lavoro adottato dalla ctss per l’elaborazione dell’atto (…)  garantisce la promozione della partecipazione  al processo programmatorio  dei soggetti sociali  (organizzazioni sindacali e  soggetti del terzo settore ). 4.4 Il ruolo della Provincia e dell’Osservatorio provinciale delle politiche sociali (…) Sono inoltre affidate alla Provincia: (…) -  la promozione della partecipazione del Terzo Settore  e delle ASP al sistema dei servizi
COMPOSIZIONE GRUPPI DI LAVORO PERMANENTI formati dai rappresentanti delle associazioni e suddivisi in base al criterio di “affinità” di intervento (assistenza ospedaliera, donatori, patologie, ricerca e prevenzione,...) Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI “ esistono alcuni punti fermi che possono orientarci per superare questa situazione: le osservazioni dei sindaci Reggi e Capelli sulla  necessità della presa in carico, da parte di tutti (associazioni, enti) dei bisogni espressi dal nostro territorio ” P. Gazzolo – Assessore provinciale alle Politiche Sociali ISTITUZIONE COORDINAMENTO UNITARIO DELLE ODV IMPEGNATE IN AMBITO SOCIO-SANITARIO Formati dai rappresentanti dei gruppi di lavoro Rappresentare il volontariato nei tavoli di lavoro con gli interlocutori istituzionali, pubblici e privati. Realizzare un costante monitoraggio dei bisogni comuni “di categoria” Raccogliere proposte Organizzare eventi di promozione e formazione condivisi Eleggere al loro interno i portavoce presso il coordinamento unitario .
Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano Piacenza, 11 ottobre 2008 TAVOLO “TUTELA DELLA SALUTE” – ASSISTENZA OSPEDALIERA Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI

il ruolo del volontariato e il rapporto con le istituzioni

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    Auditorium della Fondazionedi Piacenza e Vigevano Piacenza, 11 ottobre 2008 relatore: Stefano Cugini (Gaps) intervento realizzato con il contributo di: Dr.ssa Adele Boncordo (Amop) TAVOLO “TUTELA DELLA SALUTE” – ASSISTENZA OSPEDALIERA
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    Più integrazione erete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI QUALI CRITICITÀ INCONTRANO LE ODV NELLA GESTIONE DEI LORO SERVIZI?
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    scarsità di volontariscarsità di volontari giovani difficoltà ad ottimizzare le risorse non professionali scarsità di risorse economiche (raccolta fondi) burn out difficoltà organizzative e logistiche (es. sedi sociali) IDENTITÀ L’apporto del volontario è : percepito come “interferenza/invasione di campo” sopportato, scarsamente considerato ( effetto “pacca sulla spalla” ) considerato protagonista di una vera e propria sinergia IMMAGINE scarso riconoscimento istituzionale necessità di maggiore scambio di notizie ed esperienze con il personale direttivo e operativo delle strutture sanitarie nelle quali prestano la loro opera le odv mancanza di corsi formativi e aggiornamento congiunto tra volontari e personale difficoltà a fare rete nei confronti delle istituzioni, a far fronte comune per istanze condivise Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI
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    Più integrazione erete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI COME SI POSSONO AFFRONTARE QUESTE CRITICITÀ ?
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    VOLONTARIO IMPEGNOPiù integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI RIDEFINIRE IL RUOLO , vale a dire l’ insieme di comportamenti che ci si aspetta da chi occupa una posizione all’interno di un gruppo o di una organizzazione. Il modo di ricoprire il ruolo è influenzato da molti fattori: dalla conoscenza che l’individuo ha del ruolo, dalla motivazione a ricoprirlo, dalla consapevolezza che possiede in merito al suo sistema di competenze , dalla modalità di relazione con le altre persone. il “cuore in mano” non è più sufficiente… introdurre il concetto di cambiamento “ culturale”
  • 6.
    Più integrazione erete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI capacità di osservare capacità di comunicare capacità di relazionarsi capacità di collaborare forte motivazione capacità di ascoltare consapevolezza del ruolo capacità di lavorare in rete volontà di crescere attraverso la formazione Donare tempo non basta più, oggi è richiesto un alto livello di qualità nella prestazione del volontario. Il volontario si riconosce nelle regole dell’associazione con cui ha scelto di collaborare ed è libero , in qualsiasi momento, di interrompere il proprio impegno qualora non si identifichi più nella missione del gruppo.
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    Più integrazione erete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI formare organizzare premiare ASSOCIAZIONI VOLONTARI motivare il volontario impegnato nell’ assistenza di tipo informativo - relazionale non sostituisce le competenze dell’ente nel quale presta la propria opera ma ne integra il lavoro occupandosi della persona nella sua completezza ed aumentando la qualità di servizio percepita dal cittadino .
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    Più integrazione erete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI incoraggiare promuovere riconoscere il valore aggiunto ISTITUZIONI ASSOCIAZIONI Fattore determinante nella crescita di un progetto è la motivazione degli attori coinvolti. La MOTIVAZIONE non si rigenera all’infinito. È compito delle odv stimolare in questo senso i propri iscritti ma allo stesso tempo sarebbe opportuno da parte delle amministrazioni un costante monitoraggio sulla situazione e sulle condizioni del volontariato in città e provincia per garantirsi un interlocutore puntuale che collabori per individuare i problemi del territorio. Non va trascurato che il volontariato agisce nei vuoti di intervento ed in assenza di questa opera spetterebbe alle istituzioni farsi carico dell’ impegno, impiegando maggiori risorse economiche e di personale .
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    Più integrazione erete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI
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    Più integrazione erete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI QUALI PROPOSTE CONCRETE LE ODV INTENDONO PORTARE ALL’ATTENZIONE IN PARTICOLARE DEGLI ENTI LOCALI PER MIGLIORARE L’INTEGRAZIONE E INCREMENTARE L’EFFICACIA DELLA RETE DEI SERVIZI?
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    Più integrazione erete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI SUPPORTO E RICONOSCIMENTO DEL RUOLO DEL VOLONTARIATO NEL SOCIALE (istituzioni, mondo del lavoro, scuola…) SINERGIE CON STRUTTURE SANITARIE (scambio di esperienze con il personale direttivo e operativo, percorsi formativi e di aggiornamento congiunto) servizi al cittadino RETE FRA ODV (monitoraggio sui bisogni della collettività, progettualità, formazione,…)
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    7.2 Le modalitàdi partecipazione e di coinvolgimento degli attori sociali Come detto, l'Atto triennale rappresenta il fondamentale strumento di programmazione del territorio e conseguentemente di espressione dei suoi bisogni e delle sue esigenze. E' perciò necessario che esso nasca da un confronto profondo tra le istituzioni, le strutture tecniche, le componenti sociali, il privato sociale e il terzo settore. Il piano socio sanitario regionale recita inoltre che “ La partecipazione dei soggetti del terzo settore, a partire dal loro coinvolgimento alla predisposizione del Piano socio sanitario regionale (...) va sostenuta anche nelle articolazioni locali fin dalla fase di elaborazione degli Atti di indirizzo e dei Piani di zona ”. Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI il metodo di lavoro adottato dalla ctss per l’elaborazione dell’atto (…) garantisce la promozione della partecipazione al processo programmatorio dei soggetti sociali (organizzazioni sindacali e soggetti del terzo settore ). 4.4 Il ruolo della Provincia e dell’Osservatorio provinciale delle politiche sociali (…) Sono inoltre affidate alla Provincia: (…) - la promozione della partecipazione del Terzo Settore e delle ASP al sistema dei servizi
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    COMPOSIZIONE GRUPPI DILAVORO PERMANENTI formati dai rappresentanti delle associazioni e suddivisi in base al criterio di “affinità” di intervento (assistenza ospedaliera, donatori, patologie, ricerca e prevenzione,...) Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI “ esistono alcuni punti fermi che possono orientarci per superare questa situazione: le osservazioni dei sindaci Reggi e Capelli sulla necessità della presa in carico, da parte di tutti (associazioni, enti) dei bisogni espressi dal nostro territorio ” P. Gazzolo – Assessore provinciale alle Politiche Sociali ISTITUZIONE COORDINAMENTO UNITARIO DELLE ODV IMPEGNATE IN AMBITO SOCIO-SANITARIO Formati dai rappresentanti dei gruppi di lavoro Rappresentare il volontariato nei tavoli di lavoro con gli interlocutori istituzionali, pubblici e privati. Realizzare un costante monitoraggio dei bisogni comuni “di categoria” Raccogliere proposte Organizzare eventi di promozione e formazione condivisi Eleggere al loro interno i portavoce presso il coordinamento unitario .
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    Auditorium della Fondazionedi Piacenza e Vigevano Piacenza, 11 ottobre 2008 TAVOLO “TUTELA DELLA SALUTE” – ASSISTENZA OSPEDALIERA Più integrazione e rete dei servizi per la tutela della salute. IL RUOLO DEL VOLONTARIO E IL RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI