Il documento esplora il periodo della Scapigliatura e del Decadentismo in Italia post-unitaria, evidenziando le sfide socio-politiche dell'epoca e il coinvolgimento degli intellettuali nel criticare la società. Si discute dell'arte e della letteratura come strumenti di riflessione e conoscenza, enfatizzando il valore dell'intuizione e dell'estetica rispetto al positivismo e al naturalismo. Inoltre, vengono analizzati gli stili poetici di autori come Giovanni Pascoli e Gabriele D'Annunzio, che rivedono le tecniche tradizionali espressive per rappresentare una realtà complessa e sfuggente.