La riforma del terzo settore, approvata il 25 maggio 2016, delega al governo la creazione di norme specifiche per organizzazioni come associazioni e fondazioni, unificando diverse entità in un unico soggetto giuridico. Essa mira a semplificare la normativa, garantire diritti di associazione, promuovere l'iniziativa economica privata e migliorare trasparenza e responsabilità. La riforma intenderebbe rafforzare il ruolo del terzo settore, riconoscendo la sua funzione sociale ed economica, mentre si preparano decreti per la gestione rafforzata dei controlli e dei finanziamenti.