Negli anni '60, l'alleanza tra la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista segna l'inizio del centro-sinistra in Italia, nonostante le tensioni interne e le spinte autoritarie. L'epoca è caratterizzata da crisi economiche e violenze politiche che culminano in eventi drammatici, come la strage di Piazza Fontana e l'assassinio di figure chiave come Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini, evidenziando una lotta tra modernizzazione e resistenza all'ordine democratico. Nonostante un clima di violenza, eventi significativi come il referendum sul divorzio segnano una transizione verso una nazione moderna ed europea.