Il documento analizza l'emergere e il consolidamento di regimi autoritari e totalitari in Europa tra le due guerre mondiali, evidenziando il fascismo in Italia, il nazismo in Germania e la dittatura di Stalin in URSS. Questi regimi si caratterizzano per la repressione delle libertà civili, il controllo totale della società e l'identificazione tra partito e stato. Viene anche descritto come i modelli di uscita dalla crisi si siano articolati attraverso il rafforzamento della democrazia in paesi come Inghilterra, Francia e Stati Uniti.