Il documento analizza lo hate speech come fenomeno sociale legato all'intolleranza nei confronti di gruppi vulnerabili, evidenziando la sua difficile regolamentazione a causa della libertà di espressione. Viene esplorato il ruolo dei social media nel rinforzare il fenomeno, attraverso meccanismi come la filter bubble e l'omofilia. Il testo offre anche indicazioni per community manager su come affrontare comportamenti violenti online come trolling, flaming e cyber harassment.