FORMATORE Federica Bariatti
1FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Perché identificare delle regole per
l’archiviazione pratiche
 Per accessibilità
 Tutti devono poter ritrovare i documenti anche quando
il responsabile dell’archiviazione non c’è;
 Se le regole sono condivise e i documenti ordinati è
possibile risalire con facilità anche a documenti vecchi
 Si risparmia tempo e lavoro
2FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Pratica
Per pratica si intende
fascicolo cartella che raccoglie un insieme di
documenti
Relativi allo stesso argomento, alla stessa persona, allo
stesso problema/fine/obiettivo
3FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Archiviazione della
corrispondenza
 Cartacea
 Archiviazione digitale
 Digitalizzazione di documenti cartacei
 Modalità di archiviazione
 Per numeri protocollo
 Per tipologia di documento
 Per cliente
 ….
4FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Tipologia pratiche
 Azienda
 Gestione di un ordine
 Studio professionale
 Dichiarazione dei redditi
 Consulenza immobiliare
 Costruzione di un lotto immobiliare
 Causa legale
 Pratica fallimentare
5FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Elementi di attenzione
 Rapporti con grandi aziende
 Rapporti con pubbliche amministrazioni
 Rapporti con controparti “critiche”
2 regole d’oro:
 Cercare sempre di ottenere una risposta scritta, tramite
fax o e-mail
 Se si possono ottenere solo informazioni telefoniche,
appuntare giorno della comunicazione e interlocutore
6FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Composizione del file –
esempi di archiviazione
 Utilizzare fascicoli o raccoglitori ad anelli
 Riunire i documenti che compongono ogni singola
comunicazione, o ogni step della pratica, in bustine
trasparenti, così da poter immediatamente risalire ai diversi
passaggi
 Creare una sorta di copertina, dove riportare il “diario”
della pratica
17 marzo 2011: inviata A.R. ufficio tecnico Comune
18 aprile 2011: ricevuta richieda documenti Comune
…..
7FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Archiviazione digitale
 Creare delle cartelle relative
 Alle singole pratiche
 Ai singoli clienti
 Sottocartelle relative a specifici item, come ad esempio singoli
ordini, periodi,….
8FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Gestione di un’agenda di appuntamenti
Per poter organizzare un’agenda occorre:
 Essere certi della disponibilità
 Conoscere/valutare le tempistiche medie di un
appuntamento
 Valutare le specificità di ogni singolo caso
9FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Essere certi della disponibilità
 Verificare la pianificazione aziendale per
organizzare l’agenda
 Vi sono giornate fisse di permanenze esterne?
 Sono previste riunioni di staff?
 Vi sono lavori urgenti che lasciano meno tempo per
ricevere persone?
È buona norma effettuare un confronto periodico con il
proprio responsabile rispetto ai punti sopra
indicati.
Ogni quanto? Settimanale? Quotidiano?
10FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Valutare le tempistiche di un
appuntamento
Per valutare quanto tempo può occupare un
appuntamento è necessario sempre sincerarsi della
finalità cui assolve l’appuntamento.
 Per quale pratica?
 Per quali domande?
Esempio: dottore commercialista:
 Consegna documenti dichiarazione dei redditi: 15’
 Valutazione forma societaria: 1h
11FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Valutare le specificità di ogni singolo caso
 Ci sono situazioni che richiedono tempistiche
differenti
 Potreste averne sentore, perché magari conoscete il
cliente
 Potreste non sapere quanto tempo occorra
 Chiedere al vostro responsabile, piuttosto che sbagliare
12FORMATORE FEDERICA BARIATTI
IMPORTANTE
Confermare l’appuntamento alla controparte solo
se siete sicuri:
 se necessario dite che verificare la disponibilità e date
conferma in un secondo momento.
Perché è meno brutto dal punto di vista dell’immagine
confermare in un secondo momento piuttosto che dover
poi spostare, perché
 l’interlocutore può sentirsi “scavalcato” da persone
più importanti
 si restituisce l’impressione di un’organizzazione
inefficiente
13FORMATORE FEDERICA BARIATTI
Confronto
 Cercare un momento durante la giornata per confrontarsi con
il proprio responsabile
 Generalmente sono meglio i momenti vicini agli stop lavorativi,
 il mattino appena arrivati o a fine giornata
 subito prima/dopo la pausa pranzo
 Se l’ufficio sceglie un’agenda elettronica condivisa può essere
utile l’e-mail
 Non abbiate paura di chiedere conferme, esplicitando con
chiarezza e velocemente cosa vi fa dubitare
 Con gentilezza chiedete una conferma rapida, perché dovete
confermare al cliente
14FORMATORE FEDERICA BARIATTI

Archiviazione pratiche

  • 1.
  • 2.
    Perché identificare delleregole per l’archiviazione pratiche  Per accessibilità  Tutti devono poter ritrovare i documenti anche quando il responsabile dell’archiviazione non c’è;  Se le regole sono condivise e i documenti ordinati è possibile risalire con facilità anche a documenti vecchi  Si risparmia tempo e lavoro 2FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 3.
    Pratica Per pratica siintende fascicolo cartella che raccoglie un insieme di documenti Relativi allo stesso argomento, alla stessa persona, allo stesso problema/fine/obiettivo 3FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 4.
    Archiviazione della corrispondenza  Cartacea Archiviazione digitale  Digitalizzazione di documenti cartacei  Modalità di archiviazione  Per numeri protocollo  Per tipologia di documento  Per cliente  …. 4FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 5.
    Tipologia pratiche  Azienda Gestione di un ordine  Studio professionale  Dichiarazione dei redditi  Consulenza immobiliare  Costruzione di un lotto immobiliare  Causa legale  Pratica fallimentare 5FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 6.
    Elementi di attenzione Rapporti con grandi aziende  Rapporti con pubbliche amministrazioni  Rapporti con controparti “critiche” 2 regole d’oro:  Cercare sempre di ottenere una risposta scritta, tramite fax o e-mail  Se si possono ottenere solo informazioni telefoniche, appuntare giorno della comunicazione e interlocutore 6FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 7.
    Composizione del file– esempi di archiviazione  Utilizzare fascicoli o raccoglitori ad anelli  Riunire i documenti che compongono ogni singola comunicazione, o ogni step della pratica, in bustine trasparenti, così da poter immediatamente risalire ai diversi passaggi  Creare una sorta di copertina, dove riportare il “diario” della pratica 17 marzo 2011: inviata A.R. ufficio tecnico Comune 18 aprile 2011: ricevuta richieda documenti Comune ….. 7FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 8.
    Archiviazione digitale  Crearedelle cartelle relative  Alle singole pratiche  Ai singoli clienti  Sottocartelle relative a specifici item, come ad esempio singoli ordini, periodi,…. 8FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 9.
    Gestione di un’agendadi appuntamenti Per poter organizzare un’agenda occorre:  Essere certi della disponibilità  Conoscere/valutare le tempistiche medie di un appuntamento  Valutare le specificità di ogni singolo caso 9FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 10.
    Essere certi delladisponibilità  Verificare la pianificazione aziendale per organizzare l’agenda  Vi sono giornate fisse di permanenze esterne?  Sono previste riunioni di staff?  Vi sono lavori urgenti che lasciano meno tempo per ricevere persone? È buona norma effettuare un confronto periodico con il proprio responsabile rispetto ai punti sopra indicati. Ogni quanto? Settimanale? Quotidiano? 10FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 11.
    Valutare le tempistichedi un appuntamento Per valutare quanto tempo può occupare un appuntamento è necessario sempre sincerarsi della finalità cui assolve l’appuntamento.  Per quale pratica?  Per quali domande? Esempio: dottore commercialista:  Consegna documenti dichiarazione dei redditi: 15’  Valutazione forma societaria: 1h 11FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 12.
    Valutare le specificitàdi ogni singolo caso  Ci sono situazioni che richiedono tempistiche differenti  Potreste averne sentore, perché magari conoscete il cliente  Potreste non sapere quanto tempo occorra  Chiedere al vostro responsabile, piuttosto che sbagliare 12FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 13.
    IMPORTANTE Confermare l’appuntamento allacontroparte solo se siete sicuri:  se necessario dite che verificare la disponibilità e date conferma in un secondo momento. Perché è meno brutto dal punto di vista dell’immagine confermare in un secondo momento piuttosto che dover poi spostare, perché  l’interlocutore può sentirsi “scavalcato” da persone più importanti  si restituisce l’impressione di un’organizzazione inefficiente 13FORMATORE FEDERICA BARIATTI
  • 14.
    Confronto  Cercare unmomento durante la giornata per confrontarsi con il proprio responsabile  Generalmente sono meglio i momenti vicini agli stop lavorativi,  il mattino appena arrivati o a fine giornata  subito prima/dopo la pausa pranzo  Se l’ufficio sceglie un’agenda elettronica condivisa può essere utile l’e-mail  Non abbiate paura di chiedere conferme, esplicitando con chiarezza e velocemente cosa vi fa dubitare  Con gentilezza chiedete una conferma rapida, perché dovete confermare al cliente 14FORMATORE FEDERICA BARIATTI