Il documento esamina la filosofia cristiana di Agostino, evidenziando il suo dialogo tra fede e ragione, e l'importanza della grazia divina nella ricerca della verità. Agostino riflette sulla natura del male, sostenendo che esso è una privazione del bene e che solo attraverso la grazia divina l'uomo può compiere il bene. Infine, il testo esplora la concezione agostiniana del tempo, con una distinzione tra il presente e le dimensioni temporali di passato e futuro, culminando nella lotta tra la 'città di Dio' e la 'città terrena'.