Istituto Comprensivo di CASTEL FRENTANO Scuola Secondaria di I grado di SANT’EUSANIO DEL SANGRO Classe II sezione C Anno scolastico 2006/2007 Progetto di EDUCAZIONE ALIMENTARE E SENSORIALE (Salute a Tavola)
Storia e Cultura Tecniche Caratteristiche Laboratorio del gusto L’olio extravergine d’oliva a tavola, tra GUSTO e SALUTE Operatori coinvolti nel progetto :  Dott. Marino GIORGETTI  (ARSSA) Dott.ssa Maria Grazia D’ANGELO  (Laboratorio BIOCHEM)  Prof. Pietro VERRATTI
OLIVO TRA STORIA E CULTURA L’olivo è conosciuto da oltre 5.000  anni. Ne parlano il Codice di Hammuraby del 2.500 a.C. e documenti egizi .
Furono i Greci e i Fenici a diffonderlo intorno al mille a. C. verso Occidente . Era ed è considerata pianta sacra nella cultura cristiana: l’olio è usato nella somministrazione  di alcuni Sacramenti
In Abruzzo si sviluppò durante la dominazione romana. Diminuì in seguito alla dominazione longobarda. Riprese con la venuta dei benedettini cistercensi. Nell’Abbazia di San Giovanni in Venere si trova l’olivo più vecchio d’Abruzzo (circa 900 anni).
A Sant’ Eusanio del Sangro si diffuse verso la fine del ‘700.   Nel catasto del 1753, quando gli abitanti erano 676, risultavano di proprietà della congregazione di S. Filippo Neri due oliveti: “ uno sopra la fontana e l’altro in faccia alla taverna ” con 3769 piante sparse per il territorio.
La casa della Congregazione nello stesso anno si arricchì di un fondaco in cui fu realizzato il primo  trappeto  in cui tutti i cittadini erano obbligati a macinare le olive.
PROVERBI E DETTI Molti proverbi del nostro territorio si riferiscono all’ulivo e all’olio, prova della loro importanza nella nostra cultura; ecco degli esempi: Liscio come l’olio Olio e acqua si separano sempre L’olivo è benedetto: arde verde e secco L’olio versato per terra porta disgrazia  La pianta d’olivo si riconosce dal frutto Ticchie d’abbrile, uojje a varile Ticchie di magge, fatte curagge Ticchie di giugne, ci ugne e nen ci ugne   Olio nuovo, vino vecchio  Pila piene, casa ricche
Dati Produttivi della Regione Abruzzo Superficie Olivetata  47.000 ettari Olive Prodotte   1.450.000 quintali Olio Prodotto  circa   220.000 quintali
Produzione di olio da olive  nelle quattro province abruzzesi
 
TECNICHE DI IMPIANTO Attualmente, in seguito alla diffusione della meccanizzazione, si cerca di concentrare la coltivazione in oliveti specializzati, dove le piante sono disposte in modo regolare,  a una distanza di circa 7/8 m. l’una dall’altra.
FASI DI COLTIVAZIONE    Il contenimento dello sviluppo di erbe infestanti : lavorazione superficiale trinciatura l’uso di diserbanti chimici L’irrigazione : importante  nelle fasi di fioritura, allegagione e    ingrossamento del frutto La concimazione :  è importante l’apporto di azoto alla ripresa vegetativa e    nella fase di fioritura-allegagione. Importante anche il    ruolo della sostanza organica (letamazione e sovescio).  La potatura :   intervento per modificare il modo naturale di  vegetare e di    fruttificare di una pianta
SISTEMI DI RACCOLTA delle OLIVE La raccolta delle olive avviene con sistemi tradizionali (pettine e rete) e con mezzi meccanici (pettini agevolatori, macchine vibratrici e blocchi vibranti)
Raccolta tradizionale La raccolta delle olive è un’operazione importante per ottenere la migliore qualità dell’olio, ma anche una riduzione dei tempi di lavoro. La raccolta con sistemi tradizionali viene effettuata con l’aiuto di un pettine e di una rete; per le varietà di maggior pregio le drupe vengono staccate ad una ad una e raccolte in cestini o sacchetti. Queste tecniche ( brucatura manuale ), pur ideali ai fini della qualità dell’olio, sono in via di abbandono per la pericolosità e la mancanza di manodopera.
LA RACCOLTA MECCANIZZATA La raccolta meccanizzata viene effettuata con pettini agevolatori azionati elettricamente o con compressori, con macchine vibratrici di tronco e di grosse branche o con blocchi vibranti applicati alla chioma; spesso la rete è costituita da un ombrello apribile.
STOCCAGGIO Lo stoccaggio delle olive deve essere: Il più breve possibile: al massimo 24-48 ore dalla raccolta Le olive non vanno conservate nei sacchi, ma in cassette rigide e forate di plastica  o nei bins, avendo l’accortezza di non pressarle per evitare il fenomeno del  riscaldo . Le olive vanno conservate in ambienti puliti, asciutti e arieggiati
LE CULTIVAR Per Cultivar si intendono le varietà coltivate, caratterizzate da aspetti morfologici e biologici propri: è il risultato di un passaggio lento e graduale nel corso dei secoli, dalla forma selvatica a quella coltivata. Si stima che nell’area del Mediterraneo le cultivar esistenti siano circa 2000, di cui più di 500 solo in Italia.  26 sono quelle tipicamente abruzzesi.
La descrizione del carattere distintivo della cultivar prende in considerazione le caratteristiche dell’ albero , delle  foglie  e della  drupa . ELEMENTI DISTINTIVI
ALBERO
FOGLIA
DRUPA
ALTRI ELEMENTI
CULTIVAR DELL’AREA FRENTANA Le varietà attualmente più diffuse nell’area frentana delle Colline Teatine  (secondo la denominazione CE per il riconoscimento delle D.O.P.)  sono: GENTILE LECCINO PENDOLINO DRITTA  CROGNALEGNA INTOSSO
VARIETA’ DI OLIVI TRADIZIONALI A CONFRONTO CUCCO NEBBIA PAPARELLA CANINO
C U C C O PORTAMENTO=  ESPANSO CHIOMA=  FOLTA VIGORIA=  ELEVATA DIMENSIONE=  MEDIE COLORE=  VERDE-GRIGIO CURVATURA=  TEGENTE FORMA=  SFEROIDALE APICE=  ARROTONDATO BASE=  ARROTONDATA DIMENSIONE=  GRANDE COLORE ALLA RACCOLTA=  NERO VIOLACEO PRODUTTIVITA’=  MEDIO-ELEVATA, ALTERNANTE EPOCA DI RACCOLTA=  MEDIO-PRECOCE RESISTENZA=  RESISTENTE, MA PIU’ DELICATA RISPETTO ALLE ALTRE SPECIE ALBERO FOGLIA DRUPA ALTRI ELEMENTI
N E B B I O/A  PORTAMENTO=  ASSURGENTE CHIOMA=  MEDIAMENTE FOLTA VIGORIA=  ELEVATA DIMENSIONE=  MEDIA COLORE=  VERDE-GRIGIO CURVATURA=  NULLA FORMA=  ELLISSOIDALE APICE=  ARROTONDATO BASE=  TRONCATA DIMENSIONE=  MEDIA COLORE ALLA RACCOLTA=  VERDE-ROSSO VINOSO, A COMPLETA MATURAZIONE NERO VIOLACEO PRODUTTIVITA’=  ELEVATA, ALTERNANTE EPOCA DI RACCOLTA=  MEDIO-PRECOCE RESISTENZA=  MOLTA ALBERO FOGLIA DRUPA ALTRI ELEMENTI
P A P A R E L L A PORTAMENTO=  ESPANSO CHIOMA=  FOLTA VIGORIA=  ELEVATA DIMENSIONE=  PICCOLA   COLORE=  VERDE-SCURO CURVATURA=  ELICATA FORMA=  ELLISSOIDALE APICE=   ARROTONDATO BASE=   APPUNTITA DIMENSIONE=  PICCOLA COLORE ALLA RACCOLTA=  NERO-VIOLACEO PRODUTTIVITA’=  ELEVATA EPOCA DI RACCOLTA=  MEDIO-PRECOCE RESISTENZA=  MOLTA ALBERO FOGLIA DRUPA ALTRI ELEMENTI
C A N I N O PORTAMENTO=  ASSURGENTE CHIOMA=  ARIOSA VIGORIA=  BASSA DIMENSIONE=  MEDIA COLORE=  VERDE-CHIARO CURVATURA=  NULLA FORMA=   OVOIDALE APICE=  APPUNTITO BASE=  TRONCATA DIMENSIONE=  PICCOLA COLORE ALLA RACCOLTA=  VERDE PRODUTTIVITA’=  COSTANTE EPOCA DI RACCOLTA=  MEDIO-TARDIVO RESISTENZA=  BASSA ALBERO FOGLIA DRUPA ALTRI ELEMENTI
TECNICHE DI ESTRAZIONE Le fasi di lavorazione delle olive appena raccolte per arrivare all’olio sono le seguenti: 1- Lavaggio e defogliazione 2- Frantumazione delle olive 3- Rimescolamento della pasta (o gramolatura) 4- Separazione solido-liquido 5- Separazione liquido-liquido
Le 5 fasi suddette vengono eseguite attraverso 2 sistemi ( TRADIZIONALE  o  A CICLO CONTINUO ) che riguardano in particolare: LA   FRANTUMAZIONE MOLAZZE  FRANGITORI  LA   SEPARAZIONE   LIQUIDO - SOLIDO PRESSIONE CENTRIFUGAZIONE
LA FRANTUMAZIONE La frantumazione delle olive può essere realizzata dai tradizionali frantoi a macine oppure dai frantoi meccanici che funzionano a rulli o a martelli. Altra tecnica recente è quella della snocciolatura.
L’ESTRAZIONE O SEPARAZIONE Estrazione per pressione : Dopo la gramolatura, la pasta viene disposta a strati su appositi  fiscoli , intervallati a dischi d’acciaio fino a formare una torre che viene inserita in una pressa idraulica. Dopo la pressatura si ottengono la sansa e il mosto oleoso, costituito da olio ed acqua di vegetazione. Sistema per centrifugazione : Alla pasta viene aggiunta acqua tiepida prima di essere essere avviata all’estrattore centrifugo, attraverso un passaggio chiuso che impedisce il contatto con l’ossigeno. Identico il processo di separazione dell’olio dalle acque di vegetazione.
CONSERVAZIONE DELL’OLIO La conservazione è importante per assicurare la protezione dell’olio dai fenomeni di ossidazione e irrancidimento. Deve essere non superiore a 18 mesi ed effettuata in locali aerati, al riparo da luce e cattivi odori. Il materiale migliore è l’acciaio inossidabile, ma anche il vetro è ottimo se opaco o scuro.  La temperatura ideale di conservazione è intorno ai 12-15 °  c .
CARATTERISTICHE DELL’OLIO D’OLIVA : Per valutare un olio extravergine d’oliva si prendono in considerazione le seguenti caratteristiche: Organolettiche Fisiche Chimiche
CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE Rilevate in Laboratorio Misurazione  Acidità Libera  (percentuale di acido oleico presente in un campione a cui vengono aggiunti solventi e reagenti a base di  potassa ) Numero di  perossidi  (acidi grassi insaturi con più legami molecolari ottenuti per effetto di processi di ossidazione e calcolati mediante l’uso di reagenti a base di  iodio  su campione ben definito) Assorbimento nell’ultravioletto  (è rappresentato dagli indici K232 e K270 che servono ad accertare lo stato dell’ossidazione e soprattutto dell’eventuale adulterazione dell’olio ) Presenza di  polifenoli totali  (posseggono energica attività antiossidante e sono utili per garantire lunga vita all’olio)
L’ANALISI SENSORIALE O ORGANOLETTICA Viene effettuata attraverso gli organi di  senso di più persone (almeno 8) dette   ASSAGGIATORI Essi devono avere   GRANDE PRATICA NELL’AMBITO DELLA DEGUSTAZIONE
Analisi Organolettica E’ articolata in 2 differenti fasi: analisi  OLFATTIVA analisi GUSTATIVA Mediante   i sensi: - Olfatto - Gusto - Tatto
Caratteristiche gustative ed olfattive dell’aroma FRUTTATO   Armonioso  Forte – Selvaggio Maturo Stanco o Spento Amaro  Piccante   Dolce   Erbaceo
DIFETTI PER CATTIVA COLTIVAZIONE  PER  CATTIVA RACCOLTA  PER CATTIVA CONSERVAZIONE DELLE  OLIVE PER CATTIVA TECNOLOGIA DI ESTRAZIONE PER CATTIVA CONSERVAZIONE DELL’OLIO
DIFETTI PER CATTIVA COLTIVAZIONE, CATTIVA RACCOLTA E CATTIVA CONSERVAZIONE DELLE OLIVE VERME TERRA MUFFA SECCO AVVINATO RISCALDO
DIFETTI PER CATTIVA TECNOLOGIA DI ESTRAZIONE FISCOLO METALLICO ACQUA DI VEGETAZIONE
DIFETTI PER CATTIVA CONSERVAZIONE DEGLI OLI RANCIDO MORCHIA PUTRIDO
SCHEDA REG. CE 2568/91
CLASSIFICAZIONE DEGLI OLI OLIO VERGINE D’OLIVA  (ottenuto solo con processi fisico-meccanici): - Olio extravergine d’oliva : olio d’oliva vergine la cui acidità libera espressa in acido oleico è compresa tra 0,2 e 0,8g. su 100 g. e il numero dei perossidi sia non superiore a 20; - olio di oliva vergine : olio d’oliva vergine la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 2g per 100g; - olio di oliva lampante : olio d’oliva vergine la cui acidità espressa in acido oleico è superiore a 3.3g per 100g  OLIO DI OLIVA RAFFINATO  (ottenuto con processo chimico che modifica le caratteristiche del prodotto) : l’acidità libera espressa in acido oleico non può eccedere 0.5g per 100g OLIO DI SANSA  (ottenuto mediante trattamenti con solventi chimici) OLIO D’OLIVA BIOLOGICO :  olio d’oliva con caratteristiche uguali a quelle dell’extravergine, ottenuto mediante processi, in tutte le fasi di lavorazione, che assicurano l’assenza di residui chimici.
OLIO DI OLIVA E SALUTE L’olio di oliva: protegge cuore ed arterie: infatti è detto “spazzino delle arterie” rallenta l’invecchiamento cerebrale  previene l’arteriosclerosi  abbassa il livello di colesterolo “cattivo” (LDL) e incrementa il colesterolo “buono” (HDL),  è ricco di acidi grassi monoinsaturi, per cui previene l’insorgenza di tumori e il deterioramento delle cellule
FINE DELLA PRESENTAZIONE GRAZIE PER L’ATTENZIONE!

Presentazione Olio

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    Istituto Comprensivo diCASTEL FRENTANO Scuola Secondaria di I grado di SANT’EUSANIO DEL SANGRO Classe II sezione C Anno scolastico 2006/2007 Progetto di EDUCAZIONE ALIMENTARE E SENSORIALE (Salute a Tavola)
  • 2.
    Storia e CulturaTecniche Caratteristiche Laboratorio del gusto L’olio extravergine d’oliva a tavola, tra GUSTO e SALUTE Operatori coinvolti nel progetto : Dott. Marino GIORGETTI (ARSSA) Dott.ssa Maria Grazia D’ANGELO (Laboratorio BIOCHEM) Prof. Pietro VERRATTI
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    OLIVO TRA STORIAE CULTURA L’olivo è conosciuto da oltre 5.000 anni. Ne parlano il Codice di Hammuraby del 2.500 a.C. e documenti egizi .
  • 4.
    Furono i Grecie i Fenici a diffonderlo intorno al mille a. C. verso Occidente . Era ed è considerata pianta sacra nella cultura cristiana: l’olio è usato nella somministrazione di alcuni Sacramenti
  • 5.
    In Abruzzo sisviluppò durante la dominazione romana. Diminuì in seguito alla dominazione longobarda. Riprese con la venuta dei benedettini cistercensi. Nell’Abbazia di San Giovanni in Venere si trova l’olivo più vecchio d’Abruzzo (circa 900 anni).
  • 6.
    A Sant’ Eusaniodel Sangro si diffuse verso la fine del ‘700. Nel catasto del 1753, quando gli abitanti erano 676, risultavano di proprietà della congregazione di S. Filippo Neri due oliveti: “ uno sopra la fontana e l’altro in faccia alla taverna ” con 3769 piante sparse per il territorio.
  • 7.
    La casa dellaCongregazione nello stesso anno si arricchì di un fondaco in cui fu realizzato il primo trappeto in cui tutti i cittadini erano obbligati a macinare le olive.
  • 8.
    PROVERBI E DETTIMolti proverbi del nostro territorio si riferiscono all’ulivo e all’olio, prova della loro importanza nella nostra cultura; ecco degli esempi: Liscio come l’olio Olio e acqua si separano sempre L’olivo è benedetto: arde verde e secco L’olio versato per terra porta disgrazia La pianta d’olivo si riconosce dal frutto Ticchie d’abbrile, uojje a varile Ticchie di magge, fatte curagge Ticchie di giugne, ci ugne e nen ci ugne Olio nuovo, vino vecchio Pila piene, casa ricche
  • 9.
    Dati Produttivi dellaRegione Abruzzo Superficie Olivetata 47.000 ettari Olive Prodotte 1.450.000 quintali Olio Prodotto circa 220.000 quintali
  • 10.
    Produzione di olioda olive nelle quattro province abruzzesi
  • 11.
  • 12.
    TECNICHE DI IMPIANTOAttualmente, in seguito alla diffusione della meccanizzazione, si cerca di concentrare la coltivazione in oliveti specializzati, dove le piante sono disposte in modo regolare, a una distanza di circa 7/8 m. l’una dall’altra.
  • 13.
    FASI DI COLTIVAZIONE Il contenimento dello sviluppo di erbe infestanti : lavorazione superficiale trinciatura l’uso di diserbanti chimici L’irrigazione : importante nelle fasi di fioritura, allegagione e ingrossamento del frutto La concimazione : è importante l’apporto di azoto alla ripresa vegetativa e nella fase di fioritura-allegagione. Importante anche il ruolo della sostanza organica (letamazione e sovescio). La potatura : intervento per modificare il modo naturale di vegetare e di fruttificare di una pianta
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    SISTEMI DI RACCOLTAdelle OLIVE La raccolta delle olive avviene con sistemi tradizionali (pettine e rete) e con mezzi meccanici (pettini agevolatori, macchine vibratrici e blocchi vibranti)
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    Raccolta tradizionale Laraccolta delle olive è un’operazione importante per ottenere la migliore qualità dell’olio, ma anche una riduzione dei tempi di lavoro. La raccolta con sistemi tradizionali viene effettuata con l’aiuto di un pettine e di una rete; per le varietà di maggior pregio le drupe vengono staccate ad una ad una e raccolte in cestini o sacchetti. Queste tecniche ( brucatura manuale ), pur ideali ai fini della qualità dell’olio, sono in via di abbandono per la pericolosità e la mancanza di manodopera.
  • 16.
    LA RACCOLTA MECCANIZZATALa raccolta meccanizzata viene effettuata con pettini agevolatori azionati elettricamente o con compressori, con macchine vibratrici di tronco e di grosse branche o con blocchi vibranti applicati alla chioma; spesso la rete è costituita da un ombrello apribile.
  • 17.
    STOCCAGGIO Lo stoccaggiodelle olive deve essere: Il più breve possibile: al massimo 24-48 ore dalla raccolta Le olive non vanno conservate nei sacchi, ma in cassette rigide e forate di plastica o nei bins, avendo l’accortezza di non pressarle per evitare il fenomeno del riscaldo . Le olive vanno conservate in ambienti puliti, asciutti e arieggiati
  • 18.
    LE CULTIVAR PerCultivar si intendono le varietà coltivate, caratterizzate da aspetti morfologici e biologici propri: è il risultato di un passaggio lento e graduale nel corso dei secoli, dalla forma selvatica a quella coltivata. Si stima che nell’area del Mediterraneo le cultivar esistenti siano circa 2000, di cui più di 500 solo in Italia. 26 sono quelle tipicamente abruzzesi.
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    La descrizione delcarattere distintivo della cultivar prende in considerazione le caratteristiche dell’ albero , delle foglie e della drupa . ELEMENTI DISTINTIVI
  • 20.
  • 21.
  • 22.
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  • 24.
    CULTIVAR DELL’AREA FRENTANALe varietà attualmente più diffuse nell’area frentana delle Colline Teatine (secondo la denominazione CE per il riconoscimento delle D.O.P.) sono: GENTILE LECCINO PENDOLINO DRITTA CROGNALEGNA INTOSSO
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    VARIETA’ DI OLIVITRADIZIONALI A CONFRONTO CUCCO NEBBIA PAPARELLA CANINO
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    C U CC O PORTAMENTO= ESPANSO CHIOMA= FOLTA VIGORIA= ELEVATA DIMENSIONE= MEDIE COLORE= VERDE-GRIGIO CURVATURA= TEGENTE FORMA= SFEROIDALE APICE= ARROTONDATO BASE= ARROTONDATA DIMENSIONE= GRANDE COLORE ALLA RACCOLTA= NERO VIOLACEO PRODUTTIVITA’= MEDIO-ELEVATA, ALTERNANTE EPOCA DI RACCOLTA= MEDIO-PRECOCE RESISTENZA= RESISTENTE, MA PIU’ DELICATA RISPETTO ALLE ALTRE SPECIE ALBERO FOGLIA DRUPA ALTRI ELEMENTI
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    N E BB I O/A PORTAMENTO= ASSURGENTE CHIOMA= MEDIAMENTE FOLTA VIGORIA= ELEVATA DIMENSIONE= MEDIA COLORE= VERDE-GRIGIO CURVATURA= NULLA FORMA= ELLISSOIDALE APICE= ARROTONDATO BASE= TRONCATA DIMENSIONE= MEDIA COLORE ALLA RACCOLTA= VERDE-ROSSO VINOSO, A COMPLETA MATURAZIONE NERO VIOLACEO PRODUTTIVITA’= ELEVATA, ALTERNANTE EPOCA DI RACCOLTA= MEDIO-PRECOCE RESISTENZA= MOLTA ALBERO FOGLIA DRUPA ALTRI ELEMENTI
  • 28.
    P A PA R E L L A PORTAMENTO= ESPANSO CHIOMA= FOLTA VIGORIA= ELEVATA DIMENSIONE= PICCOLA COLORE= VERDE-SCURO CURVATURA= ELICATA FORMA= ELLISSOIDALE APICE= ARROTONDATO BASE= APPUNTITA DIMENSIONE= PICCOLA COLORE ALLA RACCOLTA= NERO-VIOLACEO PRODUTTIVITA’= ELEVATA EPOCA DI RACCOLTA= MEDIO-PRECOCE RESISTENZA= MOLTA ALBERO FOGLIA DRUPA ALTRI ELEMENTI
  • 29.
    C A NI N O PORTAMENTO= ASSURGENTE CHIOMA= ARIOSA VIGORIA= BASSA DIMENSIONE= MEDIA COLORE= VERDE-CHIARO CURVATURA= NULLA FORMA= OVOIDALE APICE= APPUNTITO BASE= TRONCATA DIMENSIONE= PICCOLA COLORE ALLA RACCOLTA= VERDE PRODUTTIVITA’= COSTANTE EPOCA DI RACCOLTA= MEDIO-TARDIVO RESISTENZA= BASSA ALBERO FOGLIA DRUPA ALTRI ELEMENTI
  • 30.
    TECNICHE DI ESTRAZIONELe fasi di lavorazione delle olive appena raccolte per arrivare all’olio sono le seguenti: 1- Lavaggio e defogliazione 2- Frantumazione delle olive 3- Rimescolamento della pasta (o gramolatura) 4- Separazione solido-liquido 5- Separazione liquido-liquido
  • 31.
    Le 5 fasisuddette vengono eseguite attraverso 2 sistemi ( TRADIZIONALE o A CICLO CONTINUO ) che riguardano in particolare: LA FRANTUMAZIONE MOLAZZE FRANGITORI LA SEPARAZIONE LIQUIDO - SOLIDO PRESSIONE CENTRIFUGAZIONE
  • 32.
    LA FRANTUMAZIONE Lafrantumazione delle olive può essere realizzata dai tradizionali frantoi a macine oppure dai frantoi meccanici che funzionano a rulli o a martelli. Altra tecnica recente è quella della snocciolatura.
  • 33.
    L’ESTRAZIONE O SEPARAZIONEEstrazione per pressione : Dopo la gramolatura, la pasta viene disposta a strati su appositi fiscoli , intervallati a dischi d’acciaio fino a formare una torre che viene inserita in una pressa idraulica. Dopo la pressatura si ottengono la sansa e il mosto oleoso, costituito da olio ed acqua di vegetazione. Sistema per centrifugazione : Alla pasta viene aggiunta acqua tiepida prima di essere essere avviata all’estrattore centrifugo, attraverso un passaggio chiuso che impedisce il contatto con l’ossigeno. Identico il processo di separazione dell’olio dalle acque di vegetazione.
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    CONSERVAZIONE DELL’OLIO Laconservazione è importante per assicurare la protezione dell’olio dai fenomeni di ossidazione e irrancidimento. Deve essere non superiore a 18 mesi ed effettuata in locali aerati, al riparo da luce e cattivi odori. Il materiale migliore è l’acciaio inossidabile, ma anche il vetro è ottimo se opaco o scuro. La temperatura ideale di conservazione è intorno ai 12-15 ° c .
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    CARATTERISTICHE DELL’OLIO D’OLIVA: Per valutare un olio extravergine d’oliva si prendono in considerazione le seguenti caratteristiche: Organolettiche Fisiche Chimiche
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    CARATTERISTICHE CHIMICO-FISICHE Rilevatein Laboratorio Misurazione Acidità Libera (percentuale di acido oleico presente in un campione a cui vengono aggiunti solventi e reagenti a base di potassa ) Numero di perossidi (acidi grassi insaturi con più legami molecolari ottenuti per effetto di processi di ossidazione e calcolati mediante l’uso di reagenti a base di iodio su campione ben definito) Assorbimento nell’ultravioletto (è rappresentato dagli indici K232 e K270 che servono ad accertare lo stato dell’ossidazione e soprattutto dell’eventuale adulterazione dell’olio ) Presenza di polifenoli totali (posseggono energica attività antiossidante e sono utili per garantire lunga vita all’olio)
  • 37.
    L’ANALISI SENSORIALE OORGANOLETTICA Viene effettuata attraverso gli organi di senso di più persone (almeno 8) dette ASSAGGIATORI Essi devono avere GRANDE PRATICA NELL’AMBITO DELLA DEGUSTAZIONE
  • 38.
    Analisi Organolettica E’articolata in 2 differenti fasi: analisi OLFATTIVA analisi GUSTATIVA Mediante i sensi: - Olfatto - Gusto - Tatto
  • 39.
    Caratteristiche gustative edolfattive dell’aroma FRUTTATO Armonioso Forte – Selvaggio Maturo Stanco o Spento Amaro Piccante Dolce Erbaceo
  • 40.
    DIFETTI PER CATTIVACOLTIVAZIONE PER CATTIVA RACCOLTA PER CATTIVA CONSERVAZIONE DELLE OLIVE PER CATTIVA TECNOLOGIA DI ESTRAZIONE PER CATTIVA CONSERVAZIONE DELL’OLIO
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    DIFETTI PER CATTIVACOLTIVAZIONE, CATTIVA RACCOLTA E CATTIVA CONSERVAZIONE DELLE OLIVE VERME TERRA MUFFA SECCO AVVINATO RISCALDO
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    DIFETTI PER CATTIVATECNOLOGIA DI ESTRAZIONE FISCOLO METALLICO ACQUA DI VEGETAZIONE
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    DIFETTI PER CATTIVACONSERVAZIONE DEGLI OLI RANCIDO MORCHIA PUTRIDO
  • 44.
  • 45.
    CLASSIFICAZIONE DEGLI OLIOLIO VERGINE D’OLIVA (ottenuto solo con processi fisico-meccanici): - Olio extravergine d’oliva : olio d’oliva vergine la cui acidità libera espressa in acido oleico è compresa tra 0,2 e 0,8g. su 100 g. e il numero dei perossidi sia non superiore a 20; - olio di oliva vergine : olio d’oliva vergine la cui acidità libera espressa in acido oleico è al massimo di 2g per 100g; - olio di oliva lampante : olio d’oliva vergine la cui acidità espressa in acido oleico è superiore a 3.3g per 100g OLIO DI OLIVA RAFFINATO (ottenuto con processo chimico che modifica le caratteristiche del prodotto) : l’acidità libera espressa in acido oleico non può eccedere 0.5g per 100g OLIO DI SANSA (ottenuto mediante trattamenti con solventi chimici) OLIO D’OLIVA BIOLOGICO : olio d’oliva con caratteristiche uguali a quelle dell’extravergine, ottenuto mediante processi, in tutte le fasi di lavorazione, che assicurano l’assenza di residui chimici.
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    OLIO DI OLIVAE SALUTE L’olio di oliva: protegge cuore ed arterie: infatti è detto “spazzino delle arterie” rallenta l’invecchiamento cerebrale previene l’arteriosclerosi abbassa il livello di colesterolo “cattivo” (LDL) e incrementa il colesterolo “buono” (HDL), è ricco di acidi grassi monoinsaturi, per cui previene l’insorgenza di tumori e il deterioramento delle cellule
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    FINE DELLA PRESENTAZIONEGRAZIE PER L’ATTENZIONE!