L’Iliade è un poema epico, cioè un opera narrativa di
ampia estensione, attribuita a Omero, che narra le
vicende accadute durante l’ultimo periodo del decimo
anno dell’ assedio di Troia da parte dei Greci.
Il poema è scritto in greco antico ed é suddiviso in
ventiquattro libri, la cui ampiezza può andare dai 424
ai 909 versi.
Secondo la tradizione sarebbe
stato Omero a comporre sia
l’Iliade che l’Odissea, ma tutt’oggi
non si ha l’assoluta certezza né
dell’esistenza di Omero né della
paternità delle opere.
Riguardo questa questione, gli
studiosi sono divisi in due
categorie: gli analisti, che
sostengono la pluralità degli
autori e gli unitari, che credono
nell’esistenza di un unico autore
per entrambe le opere.
Il poema ha origine da un
antefatto: le nozze tra
Peleo e Teti, i genitori di
Achille. Durante i
festeggiamenti, la dea
della discordia Eris, offesa
per non essere stata
invitata, irrompe al
banchetto e lancia una
mela d’oro sulla tavola,
frutto destinato alla dea
più bella dell’Olimpo.
Subito Atena, dea della
sapienza, Afrodite, dea
della bellezza e dell’amore
e la potente Era, cercano
di aggiudicarsi il premio.
Zeus affida il difficile compito a Paride, che sceglie
Afrodite. Paride poi, con l’aiuto della dea, rapisce Elena
e la porta a Troia con sé. A questo punto, Menelao,
marito di Elena e re di Sparta, insieme a suo fratello
Agamennone, raduna un’armata per riprendersi la
moglie.
Durante l’assedio a Troia,
il re Agamennone non
volle restituire al
sacerdote Crise sua figlia
Criseide, così il dio Apollo
scatenò una terribile
pestilenza che colpì
l’accampamento greco.
Per far cessare la peste
Agamennone avrebbe
dovuto restituire Crise. A
quel punto il re restituì la
fanciulla, prendendosi in
cambio, però, Briseide, la
schiava di Achille.
L’eroe, sdegnato per
l’affronto, si ritirò dalla
battaglia. Dopo molte
sconfitte, Achille ritornò a
combattere per vendicare
la morte di Patroclo,
ucciso da Ettore. Achille
uccise Ettore in un
combattimento e ne
restituì il corpo solo dopo
alcuni giorni per la
sepoltura.
Nel poema sono presenti :
Eroi, uomini dotati di forza, bellezza e coraggio come
Achille, Agamennone, Odisseo , Ettore o Priamo.
Antieroi, uomini brutti, incapaci e derisi come Tersite
o Dolone.
Dèi che intervengono in aiuto dei loro protetti. Hanno
passioni, virtù e vizi, come gli uomini. Alcuni dei sono
schierati a favore dei Greci, come ad esempio Atena,
Era o Poseidone a favore dei Troiani.
La storia si svolge durante l’ultimo anno della guerra di
Troia . Quest’ ultima durò ben dieci anni,
combattuta presumibilmente attorno al 1250 o al 1194
a.C.
La sanguinosa guerra è ambientata a Troia, una città
situata all’entrata dello Stretto Dei Dardanelli
(chiamato anticamente Ellesponto)nell’odierna
Turchia.
La più celebre traduzione italiana dell’opera è quella di
Vincenzo Monti, tra la fine del Settecento e l’inizio
dell’Ottocento.
Anche molti poeti hanno voluto tradurre con
precisione e filosofia alcuni episodi tratti dall’Iliade.
Tra questi anche poeti quali Ugo Foscolo, Salvatore
Quasimodo e Giovanni Pascoli.

L’iliade

  • 2.
    L’Iliade è unpoema epico, cioè un opera narrativa di ampia estensione, attribuita a Omero, che narra le vicende accadute durante l’ultimo periodo del decimo anno dell’ assedio di Troia da parte dei Greci.
  • 3.
    Il poema èscritto in greco antico ed é suddiviso in ventiquattro libri, la cui ampiezza può andare dai 424 ai 909 versi.
  • 4.
    Secondo la tradizionesarebbe stato Omero a comporre sia l’Iliade che l’Odissea, ma tutt’oggi non si ha l’assoluta certezza né dell’esistenza di Omero né della paternità delle opere. Riguardo questa questione, gli studiosi sono divisi in due categorie: gli analisti, che sostengono la pluralità degli autori e gli unitari, che credono nell’esistenza di un unico autore per entrambe le opere.
  • 5.
    Il poema haorigine da un antefatto: le nozze tra Peleo e Teti, i genitori di Achille. Durante i festeggiamenti, la dea della discordia Eris, offesa per non essere stata invitata, irrompe al banchetto e lancia una mela d’oro sulla tavola, frutto destinato alla dea più bella dell’Olimpo. Subito Atena, dea della sapienza, Afrodite, dea della bellezza e dell’amore e la potente Era, cercano di aggiudicarsi il premio.
  • 6.
    Zeus affida ildifficile compito a Paride, che sceglie Afrodite. Paride poi, con l’aiuto della dea, rapisce Elena e la porta a Troia con sé. A questo punto, Menelao, marito di Elena e re di Sparta, insieme a suo fratello Agamennone, raduna un’armata per riprendersi la moglie.
  • 7.
    Durante l’assedio aTroia, il re Agamennone non volle restituire al sacerdote Crise sua figlia Criseide, così il dio Apollo scatenò una terribile pestilenza che colpì l’accampamento greco. Per far cessare la peste Agamennone avrebbe dovuto restituire Crise. A quel punto il re restituì la fanciulla, prendendosi in cambio, però, Briseide, la schiava di Achille.
  • 8.
    L’eroe, sdegnato per l’affronto,si ritirò dalla battaglia. Dopo molte sconfitte, Achille ritornò a combattere per vendicare la morte di Patroclo, ucciso da Ettore. Achille uccise Ettore in un combattimento e ne restituì il corpo solo dopo alcuni giorni per la sepoltura.
  • 9.
    Nel poema sonopresenti : Eroi, uomini dotati di forza, bellezza e coraggio come Achille, Agamennone, Odisseo , Ettore o Priamo.
  • 10.
    Antieroi, uomini brutti,incapaci e derisi come Tersite o Dolone.
  • 11.
    Dèi che intervengonoin aiuto dei loro protetti. Hanno passioni, virtù e vizi, come gli uomini. Alcuni dei sono schierati a favore dei Greci, come ad esempio Atena, Era o Poseidone a favore dei Troiani.
  • 12.
    La storia sisvolge durante l’ultimo anno della guerra di Troia . Quest’ ultima durò ben dieci anni, combattuta presumibilmente attorno al 1250 o al 1194 a.C.
  • 13.
    La sanguinosa guerraè ambientata a Troia, una città situata all’entrata dello Stretto Dei Dardanelli (chiamato anticamente Ellesponto)nell’odierna Turchia.
  • 14.
    La più celebretraduzione italiana dell’opera è quella di Vincenzo Monti, tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Anche molti poeti hanno voluto tradurre con precisione e filosofia alcuni episodi tratti dall’Iliade. Tra questi anche poeti quali Ugo Foscolo, Salvatore Quasimodo e Giovanni Pascoli.