E-COMMERCE
Giovanni Castronuovo 4BSIA
CHE COS’È L’E-COMMERCE
 L'e-commerce è definibile come l’insieme delle transazioni di acquisto e
vendita di prodotti e servizi attraverso l’uso mezzi elettronici, quindi sia
da browser web sia da applicazioni.
VANTAGGI DEL COMMERCIO
ELETTRONICO
 Per gli imprenditori i vantaggi riguardano principalmente tre aspetti:la
riduzione dei costi di gestione e la possibilità di offrire all’utenza uno
store aperto ad “orario continuato”;cioè
 La possibilità di vendere articoli immateriali: dall’editoria (libri,
quotidiani e riviste), alla musica, ai prodotti videoludici;
 L’ottenimento dei dati di acquisto: da questi è possibile estrapolare
statistiche precise sulla propria clientela;
TIPI DI E-COMMERCE IN BASE AL
MERCATO DI RIFERIMENTO
 A seconda del target cui l’azienda si rivolge, è possibile individuare
principalmente quattro tipologie di e-commerce, identificabili come:
 B2B (Business-to-Business): i clienti finali sono altre società o
organizzazioni (es: un e-commerce che vende all’ingrosso prodotti per
la ristorazione);
 B2C (Business-to-Consumer): il cliente è il consumatore finale. È la
tipologia di e-commerce più comune;
 C2C (Consumer-to-Consumer): in questo tipo di e-commerce lo
scambio avviene generalmente tra consumatori;
 C2B (Consumer-to-Business): una tipologia di e-commerce meno
comune, in cui i consumatori mettono servizi e prodotti a disposizione
delle aziende (es: piattaforme dove i fotografi vendono i propri scatti ad
aziende ed agenzie).
TIPI DI E-COMMERCE IN BASE AL
MODELLO DI BUSINESS DELL’AZIENDA
Nel distinguere le varie tipologie di commercio elettronico, può essere opportuno
ragionare sul modello di business e quindi sulla modalità di generazione del ricavo da
parte dell’azienda o sul tipo di scambio tra acquirente e venditore.
I principali modelli sono:
Negozio online: il principale tipo di e-commerce, la versione digitale del negozio fisico;
Marketplace: è un aggregatore di negozi online, all’interno del quale diversi venditori
propongono prodotti e servizi ai potenziali clienti. Amazon ne è un ottimo esempio;
Dropshipping: per il cliente non vi sono differenze sostanziali nelle modalità di acquisto,
rispetto ad un normale negozio online. Semplicemente, i prodotti non vengono inviati
dal venditore, bensì da soggetti terzi;
 Piattaforma di affiliazione: negli e-commerce di affiliazione, lo scambio non
avviene sulla piattaforma, ma l’utente viene reindirizzato sul sito
dell’impresa, la quale pagherà una commissione nel momento
dell’avvenuto acquisto;
 Aste online: portali su cui gli acquisti avvengono tramite asta. Un ottimo (e
particolarmente noto) esempio è eBay;
 Acquisto con crediti: alcune tipologie di e-commerce consentono l’acquisto
di beni e servizi attraverso dei crediti, che vengono acquistati
preventivamente dal cliente;
 Abbonamento (acquisto ricorrente): sui siti e-commerce di questo tipo, è
possibile sottoscrivere degli abbonamenti per l’acquisto ricorrente di un
prodotto o un pacchetto di prodotti prestabilito.

E-COMMERCE

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    CHE COS’È L’E-COMMERCE L'e-commerce è definibile come l’insieme delle transazioni di acquisto e vendita di prodotti e servizi attraverso l’uso mezzi elettronici, quindi sia da browser web sia da applicazioni.
  • 3.
    VANTAGGI DEL COMMERCIO ELETTRONICO Per gli imprenditori i vantaggi riguardano principalmente tre aspetti:la riduzione dei costi di gestione e la possibilità di offrire all’utenza uno store aperto ad “orario continuato”;cioè  La possibilità di vendere articoli immateriali: dall’editoria (libri, quotidiani e riviste), alla musica, ai prodotti videoludici;  L’ottenimento dei dati di acquisto: da questi è possibile estrapolare statistiche precise sulla propria clientela;
  • 4.
    TIPI DI E-COMMERCEIN BASE AL MERCATO DI RIFERIMENTO  A seconda del target cui l’azienda si rivolge, è possibile individuare principalmente quattro tipologie di e-commerce, identificabili come:  B2B (Business-to-Business): i clienti finali sono altre società o organizzazioni (es: un e-commerce che vende all’ingrosso prodotti per la ristorazione);  B2C (Business-to-Consumer): il cliente è il consumatore finale. È la tipologia di e-commerce più comune;
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     C2C (Consumer-to-Consumer):in questo tipo di e-commerce lo scambio avviene generalmente tra consumatori;  C2B (Consumer-to-Business): una tipologia di e-commerce meno comune, in cui i consumatori mettono servizi e prodotti a disposizione delle aziende (es: piattaforme dove i fotografi vendono i propri scatti ad aziende ed agenzie).
  • 6.
    TIPI DI E-COMMERCEIN BASE AL MODELLO DI BUSINESS DELL’AZIENDA Nel distinguere le varie tipologie di commercio elettronico, può essere opportuno ragionare sul modello di business e quindi sulla modalità di generazione del ricavo da parte dell’azienda o sul tipo di scambio tra acquirente e venditore. I principali modelli sono: Negozio online: il principale tipo di e-commerce, la versione digitale del negozio fisico; Marketplace: è un aggregatore di negozi online, all’interno del quale diversi venditori propongono prodotti e servizi ai potenziali clienti. Amazon ne è un ottimo esempio; Dropshipping: per il cliente non vi sono differenze sostanziali nelle modalità di acquisto, rispetto ad un normale negozio online. Semplicemente, i prodotti non vengono inviati dal venditore, bensì da soggetti terzi;
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     Piattaforma diaffiliazione: negli e-commerce di affiliazione, lo scambio non avviene sulla piattaforma, ma l’utente viene reindirizzato sul sito dell’impresa, la quale pagherà una commissione nel momento dell’avvenuto acquisto;  Aste online: portali su cui gli acquisti avvengono tramite asta. Un ottimo (e particolarmente noto) esempio è eBay;  Acquisto con crediti: alcune tipologie di e-commerce consentono l’acquisto di beni e servizi attraverso dei crediti, che vengono acquistati preventivamente dal cliente;  Abbonamento (acquisto ricorrente): sui siti e-commerce di questo tipo, è possibile sottoscrivere degli abbonamenti per l’acquisto ricorrente di un prodotto o un pacchetto di prodotti prestabilito.