E- commerce
“E-commerce può riferirsi all’insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e
servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet”
In linea generale possiamo dire che questa definizione è corretta, anche se entrano in gioco
molte variabili che non considera. Un e-commerce è composto da molti fattori, che ne
differenziano la tipologia, e coinvolge diverse discipline: dall’informatica tecnica alla
comunicazione, dal marketing alla grafica, fino alle questioni normative e legali.
le motivazioni che spingono un’azienda a scegliere di vendere i propri prodotti o servizi
tramite internet, e individuare quali sono quelle che veramente basano una grande fetta del
proprio business sulla presenza online.
Si può dire che è l’insieme delle transazioni che avvengono attraverso internet per la
commercializzazione di beni e servizi tra produttore o fornitore e consumatore. E’ quindi
un’attività informatica e-commerce che si realizza sia con il servizio sia con il prodotto
commercializzato attraverso il web.
Esistono diversi tipi di commercio elettronico:
Business to Business: è lo scambio di forniture, prodotti o servizi tra un’impresa e l’altra. Questo tipo
tipo di commercio viene spesso automatizzato grazie a internet, e comprende un’area molto più
vasta di scambi rispetto a quelli che avvengono direttamente verso il consumatore finale, in quanto
ogni azienda ha peculiari necessità, ad esempio il trasporto, i servizi tecnici o informatici. Questi
bisogni ovviamente vengono soddisfatti da altre aziende o imprese.
Business to Consumer: con questo termine si indicano tutte le forme di vendita online destinate
direttamente al cliente. Grazie al web la compravendita diventa più rapida, saltando gli intermediari e
garantendo spesso prezzi più accessibili e un’assistenza al cliente 24 ore su 24.
Per i servizi di e-commerce sono queste cose a fare la differenza:
la facilità di utilizzo, l’assistenza al cliente, la spedizione gratuita, la possibilità di reso,
sono tutti aspetti del servizio e-commerce oggigiorno utili per avere successo con la
propria attività di commercio elettronico. Oltre al prodotto ed al modo in cui questo
viene presentato al potenziale acquirente, sulla decisione di acquisto online influiscono
infatti anche numerosi fattori ormai divenuti parte integrante delle politiche dei più
grandi negozi online come Amazon, Zalando, Yoox, Privalia, Asos, ecc.
Quando un’azienda decide di aprire un e-commerce deve prima di tutto capire quali sono i
vantaggi che questo strumento potrà portare al business, e allo stesso tempo tenere d’occhio
gli svantaggi.
Vantaggi: Raggiungimento di un maggior numero di potenziali clienti: che si tratti di un B2B
B2B o di un B2C è indubbio che la rete apre le porte a un potenziale infinito di persone che
possono sfruttare l’e-commerce per conoscere l’azienda, chiedere informazioni o acquistare.
Abbattimento dei costi: mantenere un e-commerce non costa quanto sostenere le spese di
un negozio fisico, perché i costi di gestione online sono notevolmente ridotti.
Aggiungere un tassello importante alla comunicazione: avere un e-commerce per un’azienda
già avviata è un buon modo per raggiungere ulteriore visibilità sul web, raggiungendo un
maggior numero di persone e sfruttando l’occasione per generare interazioni online
Svantaggi:
Pagamenti online: bisogna tenere conto che, nonostante la crescita ci sia anche in Italia, molte
persone sono ancora diffidenti ad acquistare online, perché non conoscono bene le procedure
e temono di poter diffondere i propri dati bancari sul web.
Pratiche scorrette: oltre a non incappare in pratiche commerciali scorrette, bisogna saper
gestire le richieste dei clienti, che a volte non sono proprio in linea con quello che ci si aspetta
una volta aperto l’e-commerce
Piano di business: anche per gestire un e-commerce serve una strategia, oltre a risorse di
tempo e personale che si occupa di aspetti legali o di marketing.
In Italia gli acquisti online sono in costante aumento, e l’avvento del Covid-19 ha certamente
incrementato il volume di vendite a distanza con picchi che hanno sfiorato il +300%, ancora
poco rispetto ad altri paesi come la Gran Bretagna. E’ questo il momento di investire in un
ecommerce per arrivare prima dei propri concorrenti a raggiungere clienti che cercano sempre
più spesso online i prodotti di cui hanno bisogno.
Faustini Marika Pia 4BSIA

E-COMMERCE, PRESENTAZIONE POWERPOINT

  • 1.
    E- commerce “E-commerce puòriferirsi all’insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet” In linea generale possiamo dire che questa definizione è corretta, anche se entrano in gioco molte variabili che non considera. Un e-commerce è composto da molti fattori, che ne differenziano la tipologia, e coinvolge diverse discipline: dall’informatica tecnica alla comunicazione, dal marketing alla grafica, fino alle questioni normative e legali. le motivazioni che spingono un’azienda a scegliere di vendere i propri prodotti o servizi tramite internet, e individuare quali sono quelle che veramente basano una grande fetta del proprio business sulla presenza online. Si può dire che è l’insieme delle transazioni che avvengono attraverso internet per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore o fornitore e consumatore. E’ quindi un’attività informatica e-commerce che si realizza sia con il servizio sia con il prodotto commercializzato attraverso il web.
  • 2.
    Esistono diversi tipidi commercio elettronico: Business to Business: è lo scambio di forniture, prodotti o servizi tra un’impresa e l’altra. Questo tipo tipo di commercio viene spesso automatizzato grazie a internet, e comprende un’area molto più vasta di scambi rispetto a quelli che avvengono direttamente verso il consumatore finale, in quanto ogni azienda ha peculiari necessità, ad esempio il trasporto, i servizi tecnici o informatici. Questi bisogni ovviamente vengono soddisfatti da altre aziende o imprese. Business to Consumer: con questo termine si indicano tutte le forme di vendita online destinate direttamente al cliente. Grazie al web la compravendita diventa più rapida, saltando gli intermediari e garantendo spesso prezzi più accessibili e un’assistenza al cliente 24 ore su 24.
  • 3.
    Per i servizidi e-commerce sono queste cose a fare la differenza: la facilità di utilizzo, l’assistenza al cliente, la spedizione gratuita, la possibilità di reso, sono tutti aspetti del servizio e-commerce oggigiorno utili per avere successo con la propria attività di commercio elettronico. Oltre al prodotto ed al modo in cui questo viene presentato al potenziale acquirente, sulla decisione di acquisto online influiscono infatti anche numerosi fattori ormai divenuti parte integrante delle politiche dei più grandi negozi online come Amazon, Zalando, Yoox, Privalia, Asos, ecc.
  • 4.
    Quando un’azienda decidedi aprire un e-commerce deve prima di tutto capire quali sono i vantaggi che questo strumento potrà portare al business, e allo stesso tempo tenere d’occhio gli svantaggi. Vantaggi: Raggiungimento di un maggior numero di potenziali clienti: che si tratti di un B2B B2B o di un B2C è indubbio che la rete apre le porte a un potenziale infinito di persone che possono sfruttare l’e-commerce per conoscere l’azienda, chiedere informazioni o acquistare. Abbattimento dei costi: mantenere un e-commerce non costa quanto sostenere le spese di un negozio fisico, perché i costi di gestione online sono notevolmente ridotti. Aggiungere un tassello importante alla comunicazione: avere un e-commerce per un’azienda già avviata è un buon modo per raggiungere ulteriore visibilità sul web, raggiungendo un maggior numero di persone e sfruttando l’occasione per generare interazioni online
  • 5.
    Svantaggi: Pagamenti online: bisognatenere conto che, nonostante la crescita ci sia anche in Italia, molte persone sono ancora diffidenti ad acquistare online, perché non conoscono bene le procedure e temono di poter diffondere i propri dati bancari sul web. Pratiche scorrette: oltre a non incappare in pratiche commerciali scorrette, bisogna saper gestire le richieste dei clienti, che a volte non sono proprio in linea con quello che ci si aspetta una volta aperto l’e-commerce Piano di business: anche per gestire un e-commerce serve una strategia, oltre a risorse di tempo e personale che si occupa di aspetti legali o di marketing. In Italia gli acquisti online sono in costante aumento, e l’avvento del Covid-19 ha certamente incrementato il volume di vendite a distanza con picchi che hanno sfiorato il +300%, ancora poco rispetto ad altri paesi come la Gran Bretagna. E’ questo il momento di investire in un ecommerce per arrivare prima dei propri concorrenti a raggiungere clienti che cercano sempre più spesso online i prodotti di cui hanno bisogno.
  • 6.