Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d’Autore e le sue
successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest’opera per usi diversi da
quello personale e privato è tassativamente vietato. Edizioni L’Informatore
Agrario S.r.l. non potrà comunque essere ritenuta responsabile per eventuali
malfunzionamenti e/o danni di qualsiasi natura connessi all’uso dell’opera.
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Orto
VITA IN CAMPAGNA 7-8/2013 19
Il cuore dell’estate è il momen-
to tipico della raccolta: pomodo-
ri, melanzane, peperoni, zucchini
riempiono i nostri cesti ogni qual
volta ci rechiamo nell’orto.
Ma non scordiamoci che que-
sto è anche il momento di semina-
re. Tra le colture che vanno avvia-
te in questo momento vi è la cima
di rapa (Brassica rapa o Brassica
rapa subspecie sylvestris varietà
esculenta), conosciuta anche co-
me broccoletto di rapa. Particolar-
mente diffusa in Lazio e ancora di
più in regioni come Puglia, Cam-
pania, Basilicata e Calabria, dove
rappresenta uno degli ortaggi più
legati alla preparazione di piatti
tradizionali, come le conosciutis-
sime orecchiette alle cime di ra-
pa, primo piatto emblema gastro-
nomico della Puglia.
Questo ortaggio può comun-
que dare buoni raccolti anche al
Nord, ma solo se si ha l’accortez-
za di coltivare determinate varie-
tà. Vediamo insieme quali varietà
scegliere per il piccolo orto e co-
me coltivarle.
NON SOPPORTA I RISTAGNI
D’ACQUA E VUOLE
CLIMA MITE
La cima di rapa si adatta a va-
ri tipi di terreno, ma non sopporta
quelli che trattengono l’acqua in ecces-
so. Prima di mettere a dimora le pianti-
ne, bisogna perciò sistemare il terreno
(soprattutto se compatto e pesante) in
modo che sgrondi facilmente l’acqua.
Per quanto riguarda la reazione (pH)
del suolo, ricordate che la cima di rapa
riesce meglio nei terreni neutri, cioè con
pH attorno a 7.
Al momento della preparazione del
terreno, ricordatevi inoltre che è oppor-
tuno non coltivare questo ortaggio per
2 anni di seguito nella stessa aiola o in
aiole che hanno precedentemente ospi-
tato specie appartenenti alla sua stessa
famiglia, quella delle Crucifere (o Bras-
sicacee): cavolo cappuccio, cavolo ver-
La cima di rapa si semina adesso
per poterla raccogliere già a settembre
Questo ortaggio, legato nel nostro immaginario a un piatto pugliese, le orecchiette, si coltiva da sempre
nelle regioni centro-meridionali ed è invece poco presente al Nord. Lo si può però ottenere facilmente,
in quanto cresce in vari tipi di terreno e richiede poche cure. Si semina in piena estate, per raccoglierlo
a partire da settembre. In un piccolo orto non richiede tra l’altro alcun trattamento antiparassitario
colturale e nello sviluppo delle
piante che, di regola, è maggio-
re in quelle tardive, le quali pos-
sono raggiungere e superare an-
che il metro di altezza; le varie-
tà precoci, invece, presentano di-
mensioni più ridotte, pari a circa
40 centimetri.
Tra le varietà precoci più diffu-
se citiamo le seguenti (il numero
tra parentesi, in neretto, riman-
da alle varietà in catalogo del-
le ditte riportate in calce all’ar-
ticolo): Quarantina (1), Cinquan-
tina (2) e Sessantina (3), mentre
tra quelle tardive Novantina (4) e
Centoventina (o Gennarese) (5).
Nelle regioni settentrionali, al fi-
ne di eseguire la raccolta prima
dell’arrivo della cattiva stagione,
occorre coltivare varietà precoci,
come Quarantina, Cinquantina e
Sessantina, che presentano un ci-
clo di coltivazione dalla germina-
zione del seme alla raccolta pa-
ri, rispettivamente, a circa 40, 50
e 60 giorni.
Nel Centro-Sud vengono col-
tivate, oltre a quelle menzionate,
varietà a diffusione locale, come
per esempio Maceratese (6), Di
marzo o Marzatica (7), Fasanese
(8), Leccese (9), Apriliatica (10),
Maggiaiola (11), A foglia di oli-
va (12), San Martino (13), Riccia
(14) e A cima grossa (15), alcu-
ne delle quali (esempio Fasanese) pos-
sono avere selezioni da precoci a medio
tardive/tardive.
COME PREPARARE IL TERRENO
PER LA COLTURA
Il terreno va lavorato in genere su-
bito prima dell’attuazione della coltu-
ra sino a una profondità di circa 25 cm
e, nel caso si presenti pesante, siste-
mato ad aiole sopraelevate 10-20 cm.
Se possibile, avviate la coltura in
terreni che hanno ospitato ortaggi
abbondantemente letamati (come zuc-
chino), perché la cima di rapa possa usu-
fruire di quanto la coltura precedente la-
Cima di rapa pronta per il consumo. Questo ortaggio,
coltivato in particolar modo al Centro-Sud, può riusci-
re bene anche nelle regioni settentrionali
za, cavolo broccolo, cavolfiore, cavo-
lo di Bruxelles, cavolo toscano, cavo-
lo rapa, cavolo cinese, rapa, ravanello
e rucola.
Per ciò che concerne il clima, questo
ortaggio riesce meglio nelle zone miti
del Centro e del Sud, ma anche al Nord
può dare buoni risultati, se si program-
ma la sua coltivazione in modo da rac-
coglierlo prima dei freddi.
AL NORD SI DEVONO COLTIVARE
VARIETÀ PRECOCI
Le varietà non si differenziano l’una
dall’altra sostanzialmente nell’aspet-
to, ma piuttosto nella durata del ciclo
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20 VITA IN CAMPAGNA 7-8/2013
Le distanze tra le file
sono di 40-50 cm, quelle
tra le piantine sono di 20-30 cm
Distanze d’impianto
40-50 cm
Piantina di cima di rapa ripresa nelle prime fasi di crescita (A). Pianta in piena crescita (B). Infiorescenza a inizio formazione (C)
A B C
Sopra. Contenitore alveolato con sementi germinate
da pochi giorni. A destra. Pianta di cima di rapa con
pane di terra pronta per la messa a dimora
scia nel terreno (fertilità residua).
Si sconsiglia di distribuire letame
o compost prima dell’impianto, in
quanto possono provocare un’eccessiva
vegetazione a scapito della produzione.
Siate poi molto prudenti nella di-
stribuzione di concimi azotati, poi-
ché si potrebbero accumulare nitrati (so-
stanze che possono essere negative per
il nostro organismo se ingerite in gran-
di quantità) soprattutto nelle foglie, par-
ti che si raccolgono per il consumo as-
sieme all’infiorescenza.
È opportuno somministrare azoto so-
lo nei terreni più poveri e nelle colture
in atto più stentate, in media con 3 inter-
venti, impiegando in totale 15-25 gram-
mi di solfato ammonico-20 per metro
quadrato (5-8 grammi per volta). Il pri-
mo intervento va effettuato dopo il tra-
pianto, quando le piantine sono attecchi-
te, mentre gli altri due interventi vanno
eseguiti alla distanza rispettivamente di
10-15 giorni e 20-30 giorni dal primo.
Nel caso di terreni poveri è consi-
15 grammi di solfato di potassio-50 per
metro quadrato.
COME PRODURRE PIANTINE
PER LA MESSA A DIMORA
Anche se in commercio sono reperi-
bili piantine provviste di pane di ter-
ra pronte per la messa a dimora, sappia-
te che prodursele da soli non comporta
un grande sforzo. Dopo esservi procurati
contenitori alveolati da 45-50 posti, riem-
piteli con apposito terriccio per semine
(reperibile nei garden center). Ponete in
ciascun alveolo 2 semi, interrandoli cir-
ca 2-3 mm e, quando le piantine sono al-
te circa 5-7 cm, tenete quella migliore per
ogni alveolo. Sistemate i contenitori pos-
sibilmente non in pieno sole, dove la tem-
peratura si aggira sui 25 °C di giorno.
In Pianura Padana l’epoca di se-
mina più indicata per la cima di rapa è
compresa tra la fine di giugno e la fi-
ne di luglio. Per le altre zone della Pe-
nisola, man mano che ci si sposta verso
il Meridione, le semine si possono ritar-
dare fino alla fine di settembre (nelle lo-
calità con i climi più miti si può semina-
re pure in inverno, per raccogliere in pri-
mavera), escluse le zone più fresche, do-
ve è opportuno seminare nello stesso pe-
riodo indicato per la Pianura Padana.
Quando hanno raggiunto l’altezza di
circa 15 cm – in genere 25-35 giorni do-
po la semina – le piantine sono pronte
per la messa a dimora. Piantatele osser-
vando una distanza di 40-50 cm tra le fi-
le e di 20-30 sulla fila; le distanze mag-
giori sono da adottare per le varietà tar-
dive, che presentano maggiori dimen-
sioni rispetto a quelle precoci.
Al Nord, per ottenere un buon svi-
luppo delle piante, è consigliabile
non mettere a dimora le piantine oltre la
terza decade di agosto.
gliabile completare-integrare la conci-
mazione distribuendo, al momento della
preparazione del terreno e durante i la-
vori di sistemazione del suolo, circa 20
grammi di perfosfato minerale-19 e 12-
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VITA IN CAMPAGNA 7-8/2013 21
Ciclo di coltivazione della cima di rapa
(tempi indicativi per il NORD e il CENTRO-SUD)
Semina Raccolta
Da settembre
a metà novembre
Da settembre
ad aprile
Da fine giugno
a fine luglio
Da luglio
a settembre
Trapianto
25-35 giorni
dopo la semina
25-35 giorni
dopo la semina
La raccolta si esegue quando le infiorescenze sono completamente formate (A), ma
prima che i fiori inizino ad aprirsi (B)
A B
DALL’IRRIGAZIONE
ALLA RACCOLTA
Le piantine, dal momento del-
la messa a dimora fino a quando
è avvenuto l’attecchimento, van-
no seguite con moderate e ripe-
tute irrigazioni. In seguito, per-
ché le piante forniscano elevate pro-
duzioni, irrigate costantemente, spe-
cialmente in annate con andamento
stagionale siccitoso. Evitate pe-
rò gli eccessi d’acqua, che pos-
sono provocare dannosi ristagni.
Per il resto, i lavori di coltivazione
che vanno eseguiti su questa coltura si
limitano al diserbo, da eseguire con
una piccola zappa e/o con un estirpato-
re manuale: operazione che deve essere
molto accurata quando le piantine sono
nelle prime fasi di crescita. In seguito
l’ortaggio sviluppa un notevole appara-
to fogliare che, ombreggiando il terreno,
impedisce o limita la crescita delle pian-
te infestanti, e di conseguenza anche il
numero degli interventi di diserbo.
La raccolta si esegue quando le in-
fiorescenze sono completamente forma-
te, cioè quando presentano una larghez-
za almeno di circa 5 cm. Bisogna però
effettuare l’operazione prima che i fiori
inizino ad aprirsi, tagliando assie-
me all’infiorescenza anche le fo-
glie che la circondano.
L’infiorescenza principale si racco-
glie con circa 15 cm di fusto perché una
volta asportata, se le condizioni climati-
che lo permettono, si sviluppano germo-
gli laterali che a loro volta originano in-
fiorescenze secondarie. Per la raccolta si
possono usare forbici per potature, op-
pure un coltello ben affilato.
Per quanto riguarda le avversità, soli-
tamente la cima di rapa in un piccolo or-
to non necessita di alcun trattamento an-
tiparassitario.
Alberto Locatelli
Semi di cima
di rapa delle
varietà citate sono
reperibili presso (tra
parentesi, in neretto, quel-
le in catalogo):
– F.lli Ingegnoli - Via O. Salomone, 65 -
20138 Milano - Tel. 02 58013113 - Fax
02 58012362 (1-3-4-5), vende per corri-
spondenza. Sconto «Carta Verde» 5%
valido fino al 31/12/2013.
– Franchi Sementi - Viale G. Matteotti,
18 - 24050 Grassobbio (Bergamo) - Tel.
035 526575 - Fax 035 335540 (1-3-4-5-
6), segnala il rivenditore.
– Fuscello Tesoro Sementi - Via P. Go-
betti, 30 - 76123 Andria (Barletta An-
dria Trani) - Tel. 0883 542543 - Fax
0883 544811 (1-2-3-4-5-7-8-9-10-11-
12-13-14-15), segnala il rivenditore.
– L’ortolano - Via Calcinaro, 2425 -
47521 Cesena (Forlì Cesena) - Tel.
0547 381835 - Fax 0547 639280 (1-
3-4-5), segnala il rivenditore.
– Larosa Emanuele - Viale Palmi-
ro Togliatti, 58/60 - 76123 An-
dria (Barletta Andria Trani) - Tel.
0883 543062 - Fax 0883 563072
(1-2-3-4-5-7-8-9-10-12-13-
14-15), segnala il rivenditore.
– N. Sgaravatti & C. - Via Nazio-
nale, 62/64 - 52020 Pergine Val-
darno (Arezzo) - Tel. 0575 899551 -
Fax 0575 899535 (1-2-3-4-5-7-9-10-
12-14-15), segnala il rivenditore.
– Royal Seeds - Via Pacinotti, 10 -
41037 Mirandola (Modena) - Tel. 0535
24157 - Fax 0535 21750 (1-2-3-4-5-6-
10-13-14-15), segnala il rivenditore.
C O N T R O L L O I N D I R I Z Z I A L 7 - 6 - 2 0 1 3
Una ditta
concede
uno sconto
del 5%
Una ditta
concede
uno sconto
del 5%
Una volta eseguita la raccolta, ponete
con delicatezza l’ortaggio in un cartone
e portatelo in un locale fresco
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La cima di rapa si semina adesso per poterla raccogliere già a settembre

  • 1.
    Tutti i dirittiriservati, a norma della Legge sul Diritto d’Autore e le sue successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest’opera per usi diversi da quello personale e privato è tassativamente vietato. Edizioni L’Informatore Agrario S.r.l. non potrà comunque essere ritenuta responsabile per eventuali malfunzionamenti e/o danni di qualsiasi natura connessi all’uso dell’opera. Edizioni L’Informatore Agrario www.vitaincampagna.it
  • 2.
    Orto VITA IN CAMPAGNA7-8/2013 19 Il cuore dell’estate è il momen- to tipico della raccolta: pomodo- ri, melanzane, peperoni, zucchini riempiono i nostri cesti ogni qual volta ci rechiamo nell’orto. Ma non scordiamoci che que- sto è anche il momento di semina- re. Tra le colture che vanno avvia- te in questo momento vi è la cima di rapa (Brassica rapa o Brassica rapa subspecie sylvestris varietà esculenta), conosciuta anche co- me broccoletto di rapa. Particolar- mente diffusa in Lazio e ancora di più in regioni come Puglia, Cam- pania, Basilicata e Calabria, dove rappresenta uno degli ortaggi più legati alla preparazione di piatti tradizionali, come le conosciutis- sime orecchiette alle cime di ra- pa, primo piatto emblema gastro- nomico della Puglia. Questo ortaggio può comun- que dare buoni raccolti anche al Nord, ma solo se si ha l’accortez- za di coltivare determinate varie- tà. Vediamo insieme quali varietà scegliere per il piccolo orto e co- me coltivarle. NON SOPPORTA I RISTAGNI D’ACQUA E VUOLE CLIMA MITE La cima di rapa si adatta a va- ri tipi di terreno, ma non sopporta quelli che trattengono l’acqua in ecces- so. Prima di mettere a dimora le pianti- ne, bisogna perciò sistemare il terreno (soprattutto se compatto e pesante) in modo che sgrondi facilmente l’acqua. Per quanto riguarda la reazione (pH) del suolo, ricordate che la cima di rapa riesce meglio nei terreni neutri, cioè con pH attorno a 7. Al momento della preparazione del terreno, ricordatevi inoltre che è oppor- tuno non coltivare questo ortaggio per 2 anni di seguito nella stessa aiola o in aiole che hanno precedentemente ospi- tato specie appartenenti alla sua stessa famiglia, quella delle Crucifere (o Bras- sicacee): cavolo cappuccio, cavolo ver- La cima di rapa si semina adesso per poterla raccogliere già a settembre Questo ortaggio, legato nel nostro immaginario a un piatto pugliese, le orecchiette, si coltiva da sempre nelle regioni centro-meridionali ed è invece poco presente al Nord. Lo si può però ottenere facilmente, in quanto cresce in vari tipi di terreno e richiede poche cure. Si semina in piena estate, per raccoglierlo a partire da settembre. In un piccolo orto non richiede tra l’altro alcun trattamento antiparassitario colturale e nello sviluppo delle piante che, di regola, è maggio- re in quelle tardive, le quali pos- sono raggiungere e superare an- che il metro di altezza; le varie- tà precoci, invece, presentano di- mensioni più ridotte, pari a circa 40 centimetri. Tra le varietà precoci più diffu- se citiamo le seguenti (il numero tra parentesi, in neretto, riman- da alle varietà in catalogo del- le ditte riportate in calce all’ar- ticolo): Quarantina (1), Cinquan- tina (2) e Sessantina (3), mentre tra quelle tardive Novantina (4) e Centoventina (o Gennarese) (5). Nelle regioni settentrionali, al fi- ne di eseguire la raccolta prima dell’arrivo della cattiva stagione, occorre coltivare varietà precoci, come Quarantina, Cinquantina e Sessantina, che presentano un ci- clo di coltivazione dalla germina- zione del seme alla raccolta pa- ri, rispettivamente, a circa 40, 50 e 60 giorni. Nel Centro-Sud vengono col- tivate, oltre a quelle menzionate, varietà a diffusione locale, come per esempio Maceratese (6), Di marzo o Marzatica (7), Fasanese (8), Leccese (9), Apriliatica (10), Maggiaiola (11), A foglia di oli- va (12), San Martino (13), Riccia (14) e A cima grossa (15), alcu- ne delle quali (esempio Fasanese) pos- sono avere selezioni da precoci a medio tardive/tardive. COME PREPARARE IL TERRENO PER LA COLTURA Il terreno va lavorato in genere su- bito prima dell’attuazione della coltu- ra sino a una profondità di circa 25 cm e, nel caso si presenti pesante, siste- mato ad aiole sopraelevate 10-20 cm. Se possibile, avviate la coltura in terreni che hanno ospitato ortaggi abbondantemente letamati (come zuc- chino), perché la cima di rapa possa usu- fruire di quanto la coltura precedente la- Cima di rapa pronta per il consumo. Questo ortaggio, coltivato in particolar modo al Centro-Sud, può riusci- re bene anche nelle regioni settentrionali za, cavolo broccolo, cavolfiore, cavo- lo di Bruxelles, cavolo toscano, cavo- lo rapa, cavolo cinese, rapa, ravanello e rucola. Per ciò che concerne il clima, questo ortaggio riesce meglio nelle zone miti del Centro e del Sud, ma anche al Nord può dare buoni risultati, se si program- ma la sua coltivazione in modo da rac- coglierlo prima dei freddi. AL NORD SI DEVONO COLTIVARE VARIETÀ PRECOCI Le varietà non si differenziano l’una dall’altra sostanzialmente nell’aspet- to, ma piuttosto nella durata del ciclo © 2013 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.
  • 3.
    ORTO 20 VITA INCAMPAGNA 7-8/2013 Le distanze tra le file sono di 40-50 cm, quelle tra le piantine sono di 20-30 cm Distanze d’impianto 40-50 cm Piantina di cima di rapa ripresa nelle prime fasi di crescita (A). Pianta in piena crescita (B). Infiorescenza a inizio formazione (C) A B C Sopra. Contenitore alveolato con sementi germinate da pochi giorni. A destra. Pianta di cima di rapa con pane di terra pronta per la messa a dimora scia nel terreno (fertilità residua). Si sconsiglia di distribuire letame o compost prima dell’impianto, in quanto possono provocare un’eccessiva vegetazione a scapito della produzione. Siate poi molto prudenti nella di- stribuzione di concimi azotati, poi- ché si potrebbero accumulare nitrati (so- stanze che possono essere negative per il nostro organismo se ingerite in gran- di quantità) soprattutto nelle foglie, par- ti che si raccolgono per il consumo as- sieme all’infiorescenza. È opportuno somministrare azoto so- lo nei terreni più poveri e nelle colture in atto più stentate, in media con 3 inter- venti, impiegando in totale 15-25 gram- mi di solfato ammonico-20 per metro quadrato (5-8 grammi per volta). Il pri- mo intervento va effettuato dopo il tra- pianto, quando le piantine sono attecchi- te, mentre gli altri due interventi vanno eseguiti alla distanza rispettivamente di 10-15 giorni e 20-30 giorni dal primo. Nel caso di terreni poveri è consi- 15 grammi di solfato di potassio-50 per metro quadrato. COME PRODURRE PIANTINE PER LA MESSA A DIMORA Anche se in commercio sono reperi- bili piantine provviste di pane di ter- ra pronte per la messa a dimora, sappia- te che prodursele da soli non comporta un grande sforzo. Dopo esservi procurati contenitori alveolati da 45-50 posti, riem- piteli con apposito terriccio per semine (reperibile nei garden center). Ponete in ciascun alveolo 2 semi, interrandoli cir- ca 2-3 mm e, quando le piantine sono al- te circa 5-7 cm, tenete quella migliore per ogni alveolo. Sistemate i contenitori pos- sibilmente non in pieno sole, dove la tem- peratura si aggira sui 25 °C di giorno. In Pianura Padana l’epoca di se- mina più indicata per la cima di rapa è compresa tra la fine di giugno e la fi- ne di luglio. Per le altre zone della Pe- nisola, man mano che ci si sposta verso il Meridione, le semine si possono ritar- dare fino alla fine di settembre (nelle lo- calità con i climi più miti si può semina- re pure in inverno, per raccogliere in pri- mavera), escluse le zone più fresche, do- ve è opportuno seminare nello stesso pe- riodo indicato per la Pianura Padana. Quando hanno raggiunto l’altezza di circa 15 cm – in genere 25-35 giorni do- po la semina – le piantine sono pronte per la messa a dimora. Piantatele osser- vando una distanza di 40-50 cm tra le fi- le e di 20-30 sulla fila; le distanze mag- giori sono da adottare per le varietà tar- dive, che presentano maggiori dimen- sioni rispetto a quelle precoci. Al Nord, per ottenere un buon svi- luppo delle piante, è consigliabile non mettere a dimora le piantine oltre la terza decade di agosto. gliabile completare-integrare la conci- mazione distribuendo, al momento della preparazione del terreno e durante i la- vori di sistemazione del suolo, circa 20 grammi di perfosfato minerale-19 e 12- © 2013 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.
  • 4.
    ORTO VITA IN CAMPAGNA7-8/2013 21 Ciclo di coltivazione della cima di rapa (tempi indicativi per il NORD e il CENTRO-SUD) Semina Raccolta Da settembre a metà novembre Da settembre ad aprile Da fine giugno a fine luglio Da luglio a settembre Trapianto 25-35 giorni dopo la semina 25-35 giorni dopo la semina La raccolta si esegue quando le infiorescenze sono completamente formate (A), ma prima che i fiori inizino ad aprirsi (B) A B DALL’IRRIGAZIONE ALLA RACCOLTA Le piantine, dal momento del- la messa a dimora fino a quando è avvenuto l’attecchimento, van- no seguite con moderate e ripe- tute irrigazioni. In seguito, per- ché le piante forniscano elevate pro- duzioni, irrigate costantemente, spe- cialmente in annate con andamento stagionale siccitoso. Evitate pe- rò gli eccessi d’acqua, che pos- sono provocare dannosi ristagni. Per il resto, i lavori di coltivazione che vanno eseguiti su questa coltura si limitano al diserbo, da eseguire con una piccola zappa e/o con un estirpato- re manuale: operazione che deve essere molto accurata quando le piantine sono nelle prime fasi di crescita. In seguito l’ortaggio sviluppa un notevole appara- to fogliare che, ombreggiando il terreno, impedisce o limita la crescita delle pian- te infestanti, e di conseguenza anche il numero degli interventi di diserbo. La raccolta si esegue quando le in- fiorescenze sono completamente forma- te, cioè quando presentano una larghez- za almeno di circa 5 cm. Bisogna però effettuare l’operazione prima che i fiori inizino ad aprirsi, tagliando assie- me all’infiorescenza anche le fo- glie che la circondano. L’infiorescenza principale si racco- glie con circa 15 cm di fusto perché una volta asportata, se le condizioni climati- che lo permettono, si sviluppano germo- gli laterali che a loro volta originano in- fiorescenze secondarie. Per la raccolta si possono usare forbici per potature, op- pure un coltello ben affilato. Per quanto riguarda le avversità, soli- tamente la cima di rapa in un piccolo or- to non necessita di alcun trattamento an- tiparassitario. Alberto Locatelli Semi di cima di rapa delle varietà citate sono reperibili presso (tra parentesi, in neretto, quel- le in catalogo): – F.lli Ingegnoli - Via O. Salomone, 65 - 20138 Milano - Tel. 02 58013113 - Fax 02 58012362 (1-3-4-5), vende per corri- spondenza. Sconto «Carta Verde» 5% valido fino al 31/12/2013. – Franchi Sementi - Viale G. Matteotti, 18 - 24050 Grassobbio (Bergamo) - Tel. 035 526575 - Fax 035 335540 (1-3-4-5- 6), segnala il rivenditore. – Fuscello Tesoro Sementi - Via P. Go- betti, 30 - 76123 Andria (Barletta An- dria Trani) - Tel. 0883 542543 - Fax 0883 544811 (1-2-3-4-5-7-8-9-10-11- 12-13-14-15), segnala il rivenditore. – L’ortolano - Via Calcinaro, 2425 - 47521 Cesena (Forlì Cesena) - Tel. 0547 381835 - Fax 0547 639280 (1- 3-4-5), segnala il rivenditore. – Larosa Emanuele - Viale Palmi- ro Togliatti, 58/60 - 76123 An- dria (Barletta Andria Trani) - Tel. 0883 543062 - Fax 0883 563072 (1-2-3-4-5-7-8-9-10-12-13- 14-15), segnala il rivenditore. – N. Sgaravatti & C. - Via Nazio- nale, 62/64 - 52020 Pergine Val- darno (Arezzo) - Tel. 0575 899551 - Fax 0575 899535 (1-2-3-4-5-7-9-10- 12-14-15), segnala il rivenditore. – Royal Seeds - Via Pacinotti, 10 - 41037 Mirandola (Modena) - Tel. 0535 24157 - Fax 0535 21750 (1-2-3-4-5-6- 10-13-14-15), segnala il rivenditore. C O N T R O L L O I N D I R I Z Z I A L 7 - 6 - 2 0 1 3 Una ditta concede uno sconto del 5% Una ditta concede uno sconto del 5% Una volta eseguita la raccolta, ponete con delicatezza l’ortaggio in un cartone e portatelo in un locale fresco © 2013 Copyright Edizioni L'Informatore Agrario S.r.l.