Il documento descrive la vita e le opere di Caravaggio, evidenziando il suo uso di soggetti popolari e drammatici che riflettono i valori spirituali del pauperismo nella Chiesa cattolica. Si menziona l'omicidio del rivale Ranuccio Tomassoni nel 1606 e la conseguente condanna a morte di Caravaggio, che influenzò le sue opere future, caratterizzate da temi di giustizia e decapitazione. Il testo elenca anche alcune delle sue opere più famose, come 'Cena in Emmaus' e 'David con la testa di Golia'.