Il documento analizza l'architettura romanica in Sardegna tra il X e il XIV secolo, evidenziando l'influenza dei giudicati e dei monaci degli ordini religiosi. Viene sottolineata la fusione di stili e modelli architettonici, come quelli toscani e lombardi, con esempi significativi come la basilica di San Gavino e la basilica della Santissima Trinità di Saccargia. Inoltre, viene menzionata la varietà di materiali e motivi decorativi che caratterizzano le chiese romaniche sarde.