Il documento descrive l'epoca nuragica in Sardegna, compresa tra il 1800 a.C. e il 238 a.C., evidenziando l'evoluzione architettonica dei nuraghi e l'importanza dei villaggi e dei culti legati all'acqua. Tra le strutture citate ci sono nuraghi polilobati, monotorre e complessi come il nuraghe Su Nuraxi di Barumini, che testimoniano una società organizzata e in grado di costruire opere sofisticate. Inoltre, si sottolinea l'influenza dei Fenici e dei Cartaginesi e la presenza di monumenti sacri, tra cui pozzi e fonti per riti religiosi.