ANDREUCCIO DA PERUGIA
Novella,scritta da Boccaccio nella metà del XIV
secolo,presente nel Decameron,la più celebre opera del
medesimo autore,raccontato da una narratrice esterna,
chiamta Fiammetta.
Andreuccio da Perugia,venuto a Napoli
a comperar cavalli,in una notte
da tre grandi accidenti soprapeso,
da tutti scampato con un rubino si
torna a casa sua.
Andreuccio è un mercante di cavalli giovane e ingenuo,che arrivato a Napoli sfoggia
la sua ricchezza in piazza del mercato, dove incontra una vecchia siciliana. Questa si
finge sua sorellastra,figlia di suo padre e di un’amante e lo invita a casa sua, persuaso
dalla storia molto convincente; ma la donna ha l’obiettivo di rubagli il denaro e gli
prepara una trappola: infatti un’asse è schiodata e Andreuccio cade nella fogna. Uscito
dalla latrina incontra 2 ladri che lo convincono a derubare la tomba di un arcivescovo,
decidendo di partecipare al furto, non sapendo di essere nuovamente ingannato.
Quest’ultimi lo obbligano a lavarsi, per il troppo puzzo che emana, facendolo calare in
un pozzo dove poi verrà abbandonato per l’arrivo di due guardie che lo recuperano;
incontra nuovamente i ladri con cui attua il furto. I due furfanti lo costringono a
calarsi nel sepolcro ma sta volta Andreuccio non vuole farsi ingannare, così quando è
all’interno della tomba decide di tenere per se un anello prima di consegnare tutte le
reliquie ai due ladri, i quali dopo aver preso il bottino lo chiudono nella tomba dove
sviene. Sopraggiungono poi altri due ladri con un prete che si cala all’interno della
tomba e Andreuccio, approfittando del momento, scappa e ritorna a Perugia con
l’anello rubato all’arcivescovo morto.
TRAMA
 Andreuccio Da Perugia : E’ il protagonista della storia,vittima di
inganni,i quali lo porterrano a maturare.
 La Vecchia Prostituta Siciliana: E’ la prima a ingannare
Andreuccio,fingendosi come sua sorellastra,per rubargli il denaro
appena guadagnato.
 I Due Ladri(primi): Coloro che convincono Andreuccio a
saccheggiare la tomba dell’Arcivescovo,dopo averlo fatto calare nel
pozzo per lavarlo.
 Due Guardie: Lo tirano su dal pozzo dove i 2 ladri lo avevano
abbandonato.
 Prete: Entra insieme ai secondi ladri nella tomba per rubare i
gioielli,ma spaventato da Andreuccio scappa con i ladri.
 Due Ladri(secondi): Aiutano il prete a entrare nella tomba.
PERSONAGGI
{
I due ladri che lo gettano
nel pozzo
Prostituta siciliana
‘’Fiordaliso’’
Seconda coppia di ladri
Regno di Napoli
 Città natale di Andreuccio, Perugia,
 Regno di Napoli,
 Casa della prostituta siciliana,
 Pozzo,
 Tomba dell’ arcivescovo Filippo,
Lo spazio offre uno scenario molto vasto e insidioso,
descritto da Boccaccio in modo artisticamente e
storicamente perfetto con molti dettaglia
ambientali,che genera ripetuti incontri, i quali hanno
una valenza analoga a quella del mare,perchè si
accordano con i capricci della fortuna.
LUOGHI
TEMPO
La vicenda è narrata
probabilemente al tempo di
Boccaccio,quindi nella metà
del XIV secolo.
Le sventure di Andreuccio si
sviluppano nel corso di una
sola giornata e in particolar
modo nella notte, momento
in cui il protagonista
raggiunge la propria
maturazione.
INTRECCIO
Tranello della
Siciliana
Vagabondare di
Andreuccio di notte
Furto nella
Cattedrale
NARRAZIONE
TEMI E STILE
TEMI
 Perscorso formativo del
protagonista.
 Ruolo della fortuna e
delle azioni umane.
STILE
Lo stile è caratterizzato
come le altre novelle di
Boccaccio da una
cornice narrativa,
caratteristica della
novella, dove 10
giovani scappano dalla
peste e per passare il
tempo ogni giorno si
raccontano storie.
Andreuccio vive nel corso della storia momenti critici,segnato da
movimenti dall’alto in basso,come:
 La coduta nella latrina,
 La caduta nel pozzo,
 L’entrata nella tomba,
Mentre il momento che indica che il pericolo è scampato, è
segnato dal movimento inverso,cioè dal basso verso l’alto o il
passaggio dal chiuso all’aperto.
Questi movimenti hanno un’importanza simbolica caratteristica
della società arcaica,infatti,venivano effettuati riti di passaggio ai
ragazzi,dove veniva segnata la maturazione da giovane ad adulto.
La storia di Andreuccio è vista come un processo educativo e di
maturazione ,ricalcando questi schemi rituali.
MATURAZIONE
La conservazione di questi riti di passaggio dà alla
novella di Boccaccio una trama segreta in stile
fiabesco,dove si possono individuare delle caratteristiche
tipiche della fiba:
 Allontanamento, viaggio lontano dalla sua casa Perugia;
 Divieto e infrazione, mette in mostra il denaro
guadagnato in mezzo alla piazza del mercato;
 Danneggiamento,da parte dell’antagonista (siciliana);
 Marchiatura,con la caduta nella latrina;
 Persecuzione,quando viene chiuso nella tomba;
 Salvataggio, che compie da solo come un eroe fiabesco;
VICINANZA ALLA FIABA
La storia è raccontata in 3° persona,esterna alla vicenda
e che fa da portavoce,detto eterodiegetico e
onniscente,arrivando anche a giudicare e commentare
gli errori dell’eroe: questi interventi molto insistenti
fanno percepire un distacco molto profondo.
La narrazione è focalizzata sul protagonista e non
intervienene mai a preannunciare gli avvenimenti,ma si
espone con il suo punto di vista soprattutto nei
momenti cruciali.
La focalizzazione sul personaggio è essenziale per
creare quel clima di sospensione e sorpresa che domina
l’Intreccio e l’imprevedibile Fortuna.
DISCORSO NARRATIVO
La fortuna, in questo caso, è intesa come l’
antagonista della storia, perchè cerca di
ostacolare il protagonista nelle sue
«avventure», infatti quest’ utima è un
complesso di circostanze fortuite ,che fanno
mettere Andreuccio in varie situazioni poco
piacevoli.Nonostante tutto ,però, possaimo dire
che la fortuna non è del tutto cattiva, infatti fa
si che Andreuccio riabbia indietro la fortuna
,che la postituta siciliano gli aveva portato via
con l’ inganno.
LA FORTUNA
Nella novella il tema centrale è quello del «saper
vivere», che deriva dall’ umana «industria», cioè
il saper superare situazioni difficili.
Il protagonista è inteso come l’antitesi del
classico eroe boccacciano,malizioso,pronto e
abile,quindi, possiamo definire Andreuccio
anche come antagonista.
Differentemente dagli eroi boccacciani, egli non
è stupido, ma solo ingenuo perchè inisperto alla
vita cittadina della grande Napoli,la quale, lo
porterà a una crescita formativa e alla scoperta
della realtà sociale (come il valore dei soldi).
INDUSTRIA
Andreuccio
(protagonista)
Fortuna
(antagonista)
ImprevistiMaturazione
Tavanti Aurora
Bianchini Sofia
Barluzzi Giulia
Prosperi Samuele
3°BBS

Andreuccio.classe3.prof .ssa micillo

  • 1.
    ANDREUCCIO DA PERUGIA Novella,scrittada Boccaccio nella metà del XIV secolo,presente nel Decameron,la più celebre opera del medesimo autore,raccontato da una narratrice esterna, chiamta Fiammetta. Andreuccio da Perugia,venuto a Napoli a comperar cavalli,in una notte da tre grandi accidenti soprapeso, da tutti scampato con un rubino si torna a casa sua.
  • 2.
    Andreuccio è unmercante di cavalli giovane e ingenuo,che arrivato a Napoli sfoggia la sua ricchezza in piazza del mercato, dove incontra una vecchia siciliana. Questa si finge sua sorellastra,figlia di suo padre e di un’amante e lo invita a casa sua, persuaso dalla storia molto convincente; ma la donna ha l’obiettivo di rubagli il denaro e gli prepara una trappola: infatti un’asse è schiodata e Andreuccio cade nella fogna. Uscito dalla latrina incontra 2 ladri che lo convincono a derubare la tomba di un arcivescovo, decidendo di partecipare al furto, non sapendo di essere nuovamente ingannato. Quest’ultimi lo obbligano a lavarsi, per il troppo puzzo che emana, facendolo calare in un pozzo dove poi verrà abbandonato per l’arrivo di due guardie che lo recuperano; incontra nuovamente i ladri con cui attua il furto. I due furfanti lo costringono a calarsi nel sepolcro ma sta volta Andreuccio non vuole farsi ingannare, così quando è all’interno della tomba decide di tenere per se un anello prima di consegnare tutte le reliquie ai due ladri, i quali dopo aver preso il bottino lo chiudono nella tomba dove sviene. Sopraggiungono poi altri due ladri con un prete che si cala all’interno della tomba e Andreuccio, approfittando del momento, scappa e ritorna a Perugia con l’anello rubato all’arcivescovo morto. TRAMA
  • 3.
     Andreuccio DaPerugia : E’ il protagonista della storia,vittima di inganni,i quali lo porterrano a maturare.  La Vecchia Prostituta Siciliana: E’ la prima a ingannare Andreuccio,fingendosi come sua sorellastra,per rubargli il denaro appena guadagnato.  I Due Ladri(primi): Coloro che convincono Andreuccio a saccheggiare la tomba dell’Arcivescovo,dopo averlo fatto calare nel pozzo per lavarlo.  Due Guardie: Lo tirano su dal pozzo dove i 2 ladri lo avevano abbandonato.  Prete: Entra insieme ai secondi ladri nella tomba per rubare i gioielli,ma spaventato da Andreuccio scappa con i ladri.  Due Ladri(secondi): Aiutano il prete a entrare nella tomba. PERSONAGGI
  • 4.
    { I due ladriche lo gettano nel pozzo Prostituta siciliana ‘’Fiordaliso’’ Seconda coppia di ladri Regno di Napoli
  • 5.
     Città nataledi Andreuccio, Perugia,  Regno di Napoli,  Casa della prostituta siciliana,  Pozzo,  Tomba dell’ arcivescovo Filippo, Lo spazio offre uno scenario molto vasto e insidioso, descritto da Boccaccio in modo artisticamente e storicamente perfetto con molti dettaglia ambientali,che genera ripetuti incontri, i quali hanno una valenza analoga a quella del mare,perchè si accordano con i capricci della fortuna. LUOGHI
  • 6.
    TEMPO La vicenda ènarrata probabilemente al tempo di Boccaccio,quindi nella metà del XIV secolo. Le sventure di Andreuccio si sviluppano nel corso di una sola giornata e in particolar modo nella notte, momento in cui il protagonista raggiunge la propria maturazione.
  • 7.
    INTRECCIO Tranello della Siciliana Vagabondare di Andreucciodi notte Furto nella Cattedrale NARRAZIONE
  • 8.
    TEMI E STILE TEMI Perscorso formativo del protagonista.  Ruolo della fortuna e delle azioni umane. STILE Lo stile è caratterizzato come le altre novelle di Boccaccio da una cornice narrativa, caratteristica della novella, dove 10 giovani scappano dalla peste e per passare il tempo ogni giorno si raccontano storie.
  • 9.
    Andreuccio vive nelcorso della storia momenti critici,segnato da movimenti dall’alto in basso,come:  La coduta nella latrina,  La caduta nel pozzo,  L’entrata nella tomba, Mentre il momento che indica che il pericolo è scampato, è segnato dal movimento inverso,cioè dal basso verso l’alto o il passaggio dal chiuso all’aperto. Questi movimenti hanno un’importanza simbolica caratteristica della società arcaica,infatti,venivano effettuati riti di passaggio ai ragazzi,dove veniva segnata la maturazione da giovane ad adulto. La storia di Andreuccio è vista come un processo educativo e di maturazione ,ricalcando questi schemi rituali. MATURAZIONE
  • 10.
    La conservazione diquesti riti di passaggio dà alla novella di Boccaccio una trama segreta in stile fiabesco,dove si possono individuare delle caratteristiche tipiche della fiba:  Allontanamento, viaggio lontano dalla sua casa Perugia;  Divieto e infrazione, mette in mostra il denaro guadagnato in mezzo alla piazza del mercato;  Danneggiamento,da parte dell’antagonista (siciliana);  Marchiatura,con la caduta nella latrina;  Persecuzione,quando viene chiuso nella tomba;  Salvataggio, che compie da solo come un eroe fiabesco; VICINANZA ALLA FIABA
  • 11.
    La storia èraccontata in 3° persona,esterna alla vicenda e che fa da portavoce,detto eterodiegetico e onniscente,arrivando anche a giudicare e commentare gli errori dell’eroe: questi interventi molto insistenti fanno percepire un distacco molto profondo. La narrazione è focalizzata sul protagonista e non intervienene mai a preannunciare gli avvenimenti,ma si espone con il suo punto di vista soprattutto nei momenti cruciali. La focalizzazione sul personaggio è essenziale per creare quel clima di sospensione e sorpresa che domina l’Intreccio e l’imprevedibile Fortuna. DISCORSO NARRATIVO
  • 12.
    La fortuna, inquesto caso, è intesa come l’ antagonista della storia, perchè cerca di ostacolare il protagonista nelle sue «avventure», infatti quest’ utima è un complesso di circostanze fortuite ,che fanno mettere Andreuccio in varie situazioni poco piacevoli.Nonostante tutto ,però, possaimo dire che la fortuna non è del tutto cattiva, infatti fa si che Andreuccio riabbia indietro la fortuna ,che la postituta siciliano gli aveva portato via con l’ inganno. LA FORTUNA
  • 13.
    Nella novella iltema centrale è quello del «saper vivere», che deriva dall’ umana «industria», cioè il saper superare situazioni difficili. Il protagonista è inteso come l’antitesi del classico eroe boccacciano,malizioso,pronto e abile,quindi, possiamo definire Andreuccio anche come antagonista. Differentemente dagli eroi boccacciani, egli non è stupido, ma solo ingenuo perchè inisperto alla vita cittadina della grande Napoli,la quale, lo porterà a una crescita formativa e alla scoperta della realtà sociale (come il valore dei soldi). INDUSTRIA
  • 14.
  • 15.
    Tavanti Aurora Bianchini Sofia BarluzziGiulia Prosperi Samuele 3°BBS