Il documento esplora i temi principali di tre autori del Novecento: Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio e Luigi Pirandello, evidenziando le loro visioni del mondo e della vita. Pascoli si concentra sulla sofferenza interiore e la ricerca di significato, D'Annunzio sulla creazione di bellezza e sull'identificazione tra uomo e natura, mentre Pirandello affronta la crisi dei valori e l'assurdità dell'esistenza. Inoltre, il testo contestualizza il decadentismo come un'epoca di crisi culturale che mette in discussione il mito del progresso e della razza superiore.