Il documento analizza il processo di standardizzazione della lingua italiana attraverso la stampa nel XV secolo, evidenziando l'importanza della diffusione dei classici volgari e l'influenza di poeti come Petrarca e Boccaccio. Viene discusso come la stampa e le grammatiche, come quelle di Fortunio e Bembo, abbiano contribuito a definire una norma linguistica. Infine, si esaminano le teorie sulla lingua italiana, inclusa l'opinione di Trissino riguardo all'italiano come lingua comune, in opposizione al predominio del fiorentino.