Il documento analizza l'evoluzione e l'espansione dell'italiano letterario, evidenziando come l'umanesimo e la stampa contribuiscano alla sua unificazione e standardizzazione. Attraverso figure chiave come Leon Battista Alberti e Pietro Bembo, si promuove il volgare toscano come lingua letteraria e si stabiliscono norme grammaticali. Inoltre, il documento sottolinea l'impatto del rinnovamento culturale e scientifico tra il Sei e Settecento, con l'introduzione di nuovi lessici e forme linguistiche influenzate dal francese.