16. Creazione collettiva

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Slides dal corso “Strumenti e applicazioni del Web”, di R.Polillo, Università di Milano Bicocca, novembre 2011

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  • Nelle prime fasi di costruzione di un termitaio, le singole termiti si comportano in modo apparentemente disordinato e casuale, seguendo una sola regola, banale: trasportano e depositano un grumo di terra, impregnandolo di un ormone che attrae altre termiti. Le termiti successive arrivano al termitaio in costruzione, si recano dove la concentrazione dell’ormone è maggiore, e lì depositano il loro grumo di terra impregnata, aumentando in questo modo la concentrazione di ormone in quel punto. Con un classico fenomeno di feedback positivo, si formano così - a mo’ di fondamenta del termitaio - delle colonne di terra, separate mediamente dalla distanza massima di attività dell’ormone.
  • Nota:_ queste regole sono usate in un ambiente senza ostacoli. Se ci sono ostacoli l’algoritmo si complica
  • Boids abbreviazione di Birdoids Esempi di applet nella pagina di Craig reynolds (incluso quello in figura, che però non sono riuscito a scaricare): http://www.red3d.com/cwr/boids/applet/ Nella pagina si trovano anche link a interessanti esempi di altri applet (pesci; altri boids, ecc.)
  • Boids abbreviazione di Birdoids Esempi di applet nella pagina di Craig reynolds (incluso quello in figura, che però non sono riuscito a scaricare): http://www.red3d.com/cwr/boids/applet/ Nella pagina si trovano anche link a interessanti esempi di altri applet (pesci; altri boids, ecc.)
  • Boids abbreviazione di Birdoids Esempi di applet nella pagina di Craig reynolds (incluso quello in figura, che però non sono riuscito a scaricare): http://www.red3d.com/cwr/boids/applet/ Nella pagina si trovano anche link a interessanti esempi di altri applet (pesci; altri boids, ecc.)
  • Boids abbreviazione di Birdoids Esempi di applet nella pagina di Craig reynolds (incluso quello in figura, che però non sono riuscito a scaricare): http://www.red3d.com/cwr/boids/applet/ Nella pagina si trovano anche link a interessanti esempi di altri applet (pesci; altri boids, ecc.)
  • Boids abbreviazione di Birdoids Esempi di applet nella pagina di Craig reynolds (incluso quello in figura, che però non sono riuscito a scaricare): http://www.red3d.com/cwr/boids/applet/ Nella pagina si trovano anche link a interessanti esempi di altri applet (pesci; altri boids, ecc.)
  • Boids abbreviazione di Birdoids Esempi di applet nella pagina di Craig reynolds (incluso quello in figura, che però non sono riuscito a scaricare): http://www.red3d.com/cwr/boids/applet/ Nella pagina si trovano anche link a interessanti esempi di altri applet (pesci; altri boids, ecc.)
  • Nota: tutte le nascite e morti occorrono contemporaneamente (in una singola “£generazione”)
  • Il primo invito di Linus Torvalds a lavorare su Linux.
  • 16. Creazione collettiva

    1. 1. Edizione 2011-12 Università degli Studi di Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Corso di Strumenti e applicazioni del Web 15. Creazione collettiva Roberto Polillo
    2. 2. Queste slides <ul><li>Queste slides fanno parte del corso “Strumenti e applicazioni del Web”. Il sito del corso, con il materiale completo, si trova in www.corsow.wordpress.com . Data la rapida evoluzione della rete, il corso viene aggiornato ogni anno. </li></ul><ul><li>Il presente materiale è pubblicato con licenza Creative Commons “Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo - 2.5 Italia”: </li></ul><ul><li>NOTA: Al materiale hanno contribuito in molti, studenti, amici e la rete. Ove possibile ne ho indicato la fonte; segnalatemi eventuali dimenticanze, sarò lieto di correggerle appena possibile. Il corso è la estensione di un mio corso precedente, denominato &quot;Design dell'Interazione&quot;, tenuto a partire dal 2008, la cui prima edizione era basata su un corso tenuto da Carlo Vaccari all’Università di Camerino nel 2007. </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    3. 3. http://www.youtube.com/watch?v=KCey_nBm7Uc R.Polillo - Ottobre 2011
    4. 4. Auto-organizzazione <ul><li>Emergenza spontanea di un comportamento </li></ul><ul><li>globale ordinato a partire da una miriade di </li></ul><ul><li>comportamenti individuali semplici scoordinati </li></ul><ul><li>&quot;L'ordine emerge dal caso” </li></ul>
    5. 5. Esempio: termitaio
    6. 6. Termitaio: simulazione <ul><li>Regole di comportamento delle termiti: </li></ul><ul><li>si muovono a caso </li></ul><ul><li>quando incontrano un pezzo di legno, lo prendono </li></ul><ul><li>possono portare solo un pezzo di legno alla volta </li></ul><ul><li>da: Mitchel Resnick, Turtles, Termites and Traffic Jams: An Exploration in </li></ul><ul><li>Massively Parallel Microworlds </li></ul><ul><li>(cfr http://www.umcs.maine.edu/% 7Elarry/microworlds/microworld.html ) </li></ul>
    7. 7. rosso: termite giallo: legno arancio: termite che porta legno
    8. 27. fine
    9. 28. Sciame (“swarm”) <ul><li>Un sistema composto da numerosi agenti “stupidi” che mostrano collettivamente un comportamento “intelligente” </li></ul><ul><li>Swarm intelligence </li></ul><ul><li>Emerging behaviour </li></ul>
    10. 29. <ul><li>Emergence: complexity from simplicity </li></ul><ul><li>http://it.youtube.com/watch?v=gdQgoNitl1g </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    11. 30. Caratteristiche di uno sciame <ul><li>distribuito, nessun controllo o fonte di dati centrale </li></ul><ul><li>nessun modello esplicito dell’ambiente </li></ul><ul><li>percezione dell’ambiente locale attraverso “sensi” </li></ul><ul><li>capacità di modificare l’ambiente </li></ul><ul><li>Esempi: batteri, formiche, api, uccelli, pesci, … </li></ul>
    12. 31. Esempio: banco di pesci
    13. 32. Esempio: stormo di uccelli
    14. 33. Esempio: “Boids” (Craig Reynolds, 1986) Modellano il comportamento di uno “stormo” Regole di comportamento : Separazione : evita l’affollamento con i compagni vicini Allineamento : procedi verso la direzione media seguita dai compagni vicini Coesione : dirigiti verso la posizione media dei compagni vicini
    15. 34. http://www.red3d.com/cwr/boids/applet/
    16. 40. Simulazione vs realtà <ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=b8eZJnbDHIg (vero) </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=rN8DzlgMt3M&feature=fvw (simulazione) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    17. 41. Automi cellulari <ul><li>Un reticolo di “celle” </li></ul><ul><li>Lo “stato” di ogni cella è una variabile discreta </li></ul><ul><li>Lo stato di una cella al tempo t 1 è funzione dello stato della cella e di un insieme di celle “vicine” al tempo t 0 </li></ul>
    18. 42. Esempio: Life (John Conway) <ul><li>Regole : </li></ul><ul><li>Nascita : se una cella è vuota, diventa viva se esattamente 3 celle contigue sono vive; altrimenti, resta vuota </li></ul><ul><li>Morte : se una cella è viva, resta viva se esattamente 2 o 3 celle contigue sono vive; altrimenti muore (“isolamento” o “sovrapopolazione”) http://www.youtube.com/watch?v=OEbCsKJKXaE </li></ul>
    19. 43. Le comunità umane <ul><li>Sono molto più complesse </li></ul><ul><li>Però riusciamo a modellare alcuni comportamenti in modo relativamente semplice… </li></ul><ul><li>… e a effettuare delle simulazioni </li></ul><ul><li>Internet può essere considerato un gigantesco laboratorio per studiare questi fenomeni </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    20. 44. Due casi di studio <ul><li>Linux </li></ul><ul><li>Wikipedia </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    21. 45. Linux: come è nato <ul><li>Linus Torvalds, studente di sistemi operativi, realizza una prima versione elementare, per studio personale </li></ul><ul><li>Poi mette i sorgenti in rete e chiede aiuto a tutti coloro che sono interessati al progetto, via Internet (5 ott 1991) </li></ul><ul><li>Ciò crea una ampia comunità di programmatori, che comunicano attraverso la rete e producono un enorme numero di miglioramenti a partire dal codice iniziale </li></ul><ul><li>Linus Torvalds mantiene nel processo un controllo lasco, consultivo e non prescrittivo, assieme a numerosi “ guru ” emersi spontaneamente nel tempo </li></ul><ul><li>Le modifiche al codice vengono integrate e rese disponibili a tutti in rete con estrema frequenza </li></ul><ul><li>Il nuovo codice viene immediatamente testato da un gran numero di programmatori, che identificano e rimuovono gli errori </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    22. 46. Il primo post di Linus From: torvalds@klaava.Helsinki.FI (Linus Benedict Torvalds) Newsgroups: comp.os.minix Subject: Free minix-like kernel sources for 386-AT Message-ID: <1991Oct5.054106.4647@klaava.Helsinki.FI> Date: 5 Oct 91 05:41:06 GMT Organization: University of Helsinki Do you pine for the nice days of minix-1.1, when men were men and wrote their own device drivers? Are you without a nice project and just dying to cut your teeth on a OS you can try to modify for your needs? Are you finding it frustrating when everything works on minix? No more all- nighters to get a nifty program working? Then this post might be just for you :-) As I mentioned a month(?) ago, I'm working on a free version of a minix-lookalike for AT-386 computers. It has finally reached the stage where it's even usable (though may not be depending on what you want), and I am willing to put out the sources for wider distribution. <omissis> I can (well, almost) hear you asking yourselves &quot;why?&quot;. Hurd will be out in a year (or two, or next month, who knows), and I've already got minix. This is a program for hackers by a hacker. I've enjouyed doing it, and somebody might enjoy looking at it and even modifying it for their own needs. It is still small enough to understand, use and modify, and I'm looking forward to any comments you might have. I'm also interested in hearing from anybody who has written any of the utilities/library functions for minix. If your efforts are freely distributable (under copyright or even public domain), I'd like to hear from you, so I can add them to the system. I'm using Earl Chews estdio right now thanks for a nice and working system Earl), and similar works will be very wellcome. Your (C)'s will of course be left intact. Drop me a line if you are willing to let me use your code. Linus R.Polillo - Ottobre 2011
    23. 47. Crescita di Linux R.Polillo - Ottobre 2011 Graph of supercomputer OS market share from around 1994 to 2010 according to TOP500.
    24. 48. Come è stato possibile? <ul><li>Miglioramenti spontanei, incrementali e locali, a partire da una architettura di massima preesistente </li></ul><ul><li>Testing e debugging immediato e contemporaneo da parte di un enorme numero di utenti </li></ul><ul><li>Problem solving massivamente parallelo </li></ul><ul><li>Integrazioni e rilasci frequentissimi (anche giornalieri) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    25. 49. (1997-1999) R.Polillo - Ottobre 2011 Ci sono due modi di costruire sistemi complessi…
    26. 50. La filosofia del bazaar <ul><li>&quot;In the cathedral-builder view of programming, bugs and development problems are tricky, insidious, deep phenomena. It takes months of scrutiny by a dedicated few to develop confidence that you've winkled them all out. Thus the long release intervals, and the inevitable disappointment when long-awaited releases are not perfect. </li></ul><ul><li>In the bazaar view, on the other hand, you assume that bugs are generally shallow phenomena - or, at least, that they turn shallow pretty quickly when exposed to a thousand eager co-developers pounding on every single new release.&quot; </li></ul><ul><li>(Eric S.Raymond) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    27. 51. www.wikipedia.org <ul><li>Nata il nel gennaio 2001 per iniziativa di Jimmy Wales, come progetto complementare di Nupedia (enciclopedia con redazione affidata ad esperti). </li></ul><ul><li>Enciclopedia online, multilingue, ipertestuale, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation , senza fini di lucro </li></ul><ul><li>Curata da volontari seguendo un modello di sviluppo di tipo wiki : le pagine possono essere modificate da chiunque, utilizzando un sistema di modifica e pubblicazione aperto, con licenza GNU FDL (GNU Free Documentation License) </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia </li></ul><ul><li>http://wikimediafoundation.org/wiki/Home </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    28. 52. Wikipedia: la crescita iniziale (% of global Internet users who visit this site) http://www.alexa.com/data/details/traffic_details?url=wikipedia.org R.Polillo - Ottobre 2011
    29. 53. Wikipedia: crescita (lingua inglese) http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Size_of_Wikipedia R.Polillo - Ottobre 2011 (Nov 2010)
    30. 54. Wikipedia: crescita (altre lingue) R.Polillo - Ottobre 2011 (Nov 2010) Circa 250 lingue
    31. 55. Wikipedia: dimensione <ul><li>Aprile 2008 : 10 ml di voci, modificate 470 ml di volte, 11 ml di utenti rgistrati </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011 http://en.wikipedia.org/wiki/Category:Wikipedia_statistics http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Size_of_Wikipedia
    32. 56. Wikipedia: daily reach www.alexa.com R.Polillo - Ottobre 2011 Ago: 7 posto Nov: 7 posto Nov: 5 posto
    33. 57. Wikipedia: i cinque pilastri <ul><li>Wikipedia è un’enciclopedia (verificabilità /no fonte primaria/no original research/no autopromozione) </li></ul><ul><li>Wikipedia ha un punto di vista neutrale (NPOV, neutral poin of view; risoluzione dei conflitti tramite pagina di discussione) </li></ul><ul><li>Wikipedia è libera (modificabile da chiunque, GFDL) </li></ul><ul><li>Wikipedia ha un codice di condotta </li></ul><ul><li>Wikipedia non ha regole fisse </li></ul><ul><li>http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Cinque_pilastri </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    34. 58. 1. Wikipedia è un’enciclopedia <ul><li>“ Wikipedia è un ’ enciclopedia che comprende gli elementi tipici delle enciclopedie &quot;generiche&quot;, delle enciclopedie &quot;specialistiche&quot; e degli almanacchi. Wikipedia non è una raccolta indiscriminata di informazioni. Quindi non è una fonte primaria ma piuttosto uno strumento di divulgazione secondaria; non è un dizionario né un palco per comizi, né un giornale ; non è neanche un luogo dove fare autopromozione , o un banco di prova per l'anarchia o la democrazia; non è neppure una web directory né un posto dove inserire le proprie opinioni, esperienze o argomentazioni; tutti i contributori devono sforzarsi di seguire le politiche comunitariamente basate sulla verificabilità e sul divieto di ricerche originali . ” http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Cosa_Wikipedia_non_%C3%A8 </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    35. 59. <ul><li>Verifiability http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Verifiability </li></ul><ul><li>No original research http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:No_original_research </li></ul><ul><li>Biographies of living persons http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Biographies_of_living_persons </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    36. 60. 2. Wikipedia ha un punto di vista neutrale <ul><li>“ Wikipedia ha un punto di vista neutrale , il che significa che non si deve esprimere un singolo punto di vista all'interno delle voci. A volte questo richiede di riportare le diverse teorie inerenti la voce trattata; tali teorie debbono essere rappresentate in modo chiaro, imparziale e con il supporto delle fonti, in modo da permettere a chi legge di comprendere quale punto di vista la teoria rappresenti. Nessun punto di vista deve essere riportato come &quot;la migliore teoria&quot; o come &quot;la verità&quot;, ma deve essere il più possibile supportato da fonti attendibili , specialmente nelle voci relative ad argomenti generalmente controversi. Nel caso sorgano conflitti circa la versione da ritenersi maggiormente neutrale, è necessario bloccare la voce e procedere allo sviluppo della stessa tramite il confronto nella pagina di discussione , seguendo la procedura per la risoluzione dei conflitti . http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Punto_di_vista_neutrale </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    37. 61. Dispute R.Polillo - Ottobre 2011
    38. 62. 3. Wikipedia è libera <ul><li>“ Wikipedia è libera , il suo contenuto è quindi modificabile da chiunque. Tutto il testo è rilasciato sotto licenza GNU Free Documentation License (GFDL) e può essere citato o distribuito in accordo ad essa. </li></ul><ul><li>Si tenga presente che le voci possono essere modificate da chiunque e non sono sotto il controllo di un singolo; di conseguenza ciascuna voce aggiunta o modificata può essere a sua volta modificata liberamente e ridistribuita dalla comunità. </li></ul><ul><li>Non inserire materiale protetto da copyright o con licenze in contrasto con la GFDL .” </li></ul><ul><li>http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Testo_della_GNU_Free_Documentation_License </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    39. 63. 4. Wikipedia ha un codice di condotta <ul><li> “ Wikipedia ha un codice di condotta : occorre rispettare ciascun wikipediano anche quando non si è d'accordo con lui; ci si comporti civilmente, cercando di prediligere il WikiLove ed evitando attacchi personali o facili generalizzazioni; si evitino inutili edit war , cercando di non ricorrere a ripetuti ripristini di pagina ; si ricordi che ci sono 515.686 voci nella Wikipedia in italiano su cui lavorare e discutere; si agisca in buona fede senza mai danneggiare Wikipedia per sostenere il proprio punto di vista , valutando il lavoro altrui con una prospettiva di buona fede . Si cerchi di essere aperti nella maniera più pacata possibile nei rapporti fra wikipediani.” http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Wikiquette </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    40. 64. 5. Wikipedia non ha regole fisse <ul><li>“ Wikipedia non ha regole fisse , eccetto i cinque principi elencati in questa pagina. </li></ul><ul><li>Si cerchi dunque di non essere timidi nel modificare le voci, perché il piacere di contribuire non richiede per forza di raggiungere la perfezione . Non ci si preoccupi eccessivamente di fare eventuali pasticci : tutte le versioni precedenti di una voce vengono salvate, per cui è impossibile danneggiare Wikipedia in maniera irreparabile. </li></ul><ul><li>Ma ci si ricordi che, allo stesso modo, tutto ciò che si scrive sarà conservato per i posteri.” </li></ul><ul><li>http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Ignora_le_regole </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    41. 65. Sostenibilità della crescita di Wikipedia <ul><li>Nuovi articoli contenenti link a voci non esistenti (stubs) stimolano la creazione di nove voci per “riempire” questi stubs </li></ul><ul><li>In sostanza, la crescita di Wikipedia non rallenta, ma si “autosostiene”, generando nuove voci </li></ul>D.Spinellis, P.Louridas, The collaborative organization of knowledge, http://www.spinellis.gr/pubs/jrnl/2008-CACM-Wikipedia/html/SL08.pdf R.Polillo - Ottobre 2011
    42. 66. Wikipedia: la community <ul><li>Autori ( “ wikipedians ” ): </li></ul><ul><ul><li>Registrati (oltre 13 milioni) o anonimi </li></ul></ul><ul><ul><li>Possono avere pagine personali </li></ul></ul><ul><ul><li>Attualmente circa 300.000 autori editano Wikipedia ogni mese; di questi, 5000 fanno più di 100 correzioni ciascuno (dati mid 2009) </li></ul></ul><ul><li>Amministratori: </li></ul><ul><ul><li>Volontari, accettati per consenso dalla comunità </li></ul></ul><ul><ul><li>Hanno accesso a strumenti di amministrazione per bloccare e cancellare pagine, bloccare altri autori, … </li></ul></ul><ul><ul><li>Non sono pagati, e non fanno parte della Wikimedia Foundation </li></ul></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Who_writes_Wikipedia </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Community_portal#Collaborations </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    43. 67. Che cosa motiva i wikipediani? <ul><li>Voto Correlazione con l'impegno (ore al giorno) </li></ul><ul><li>Fun 6.10 [ 0.322 ***] </li></ul><ul><li>Ideology 5.59 [0.110] </li></ul><ul><li>Values 3.96 [0.175*] </li></ul><ul><li>Understanding 3.92 [0.296***] </li></ul><ul><li>Enhancement 2.97 [ 0.313 ***] </li></ul><ul><li>Protective 1.97 [0.306***] </li></ul><ul><li>Career 1.67 [0.185*] </li></ul><ul><li>Social 1.51 [0.027] </li></ul><ul><li>*: livelli di significatività </li></ul><ul><li>http://delivery.acm.org/10.1145/1300000/1297798/p60-nov.pdf?key1=1297798&key2=5633064911&coll=ACM&dl=ACM&CFID=15151515&CFTOKEN=6184618 </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    44. 68. Wikipedia: affidabilità <ul><li>Wikipedia non contiene alcun processo formale e sistematico di revisione: gli stessi contributori potrebbero non essere esperti negli argomenti di cui scrivono </li></ul><ul><li>Quindi sono possibili errori, imprecisioni e vandalismi </li></ul><ul><li>Si presuppone che l'esposizione di una voce a un grande numero di lettori generi processi di correzione alquanto rapidi e, di fatto, produca affidabilità </li></ul><ul><li>Legge di Linus : dato un numero sufficiente di occhi, tutti i bug vengono a galla Eric Raymond, La cattedrale e il bazaar http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Linus </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    45. 69. Wikipedia: le modifiche <ul><li>Log delle modifiche recenti: </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Special:RecentChanges&hidebots=0&hideminor=0&hideliu=1 </li></ul><ul><li>Una visione in tempo reale: </li></ul><ul><li>http://www.lkozma.net/wpv/index.html </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    46. 70. Wikipedia: affidabilità (II) <ul><li>Scherzi: </li></ul><ul><li>http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini </li></ul><ul><li>Vandalismo: </li></ul><ul><li>http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Gestione_del_vandalismo </li></ul><ul><li>Una discussione generale interessante: </li></ul><ul><li>http://www.slideshare.net/syeo/dynamics-of-wikipedia </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    47. 71. Wikipedia: affidabilità (III) <ul><li>Nel 2006 la rivista Nature ha confrontato Wikipedia e la prestigiosa Enciclopedia Britannica, giungendo a un giudizio di sostanziale parità quanto ad autorevolezza (3.86 errori per voce per Wikipedia, 2.92 l’enciclopedia britannica) </li></ul><ul><li>L’argomento è molto controverso </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    48. 72. Wikipedia: affidabilità (IV) <ul><li>“ Il punto non è che ogni voce di Wikipedia sia probabilistica, ma che l'intera enciclopedia si comporto in modo probabilistico ... Per dirlo in altro modo, nella Britannica la qualità varia da, diciamo, 5 a 9 con una media di 7. In Wikipedia varia da 0 a 10, con una media, diciamo, di 5. Ma visto che Wikipedia ha dieci volte le voci della Britannica, avete maggiori probabilità di trovare su Wikipedia una voce sensata su un qualunque argomento” </li></ul><ul><li>“ A rendere Wikipedia davvero straordinaria è il fatto che migliora nel corso del tempo: si cura organicamente come se la sua enorme e crescente armata di addetti fosse un sistema immunitario” </li></ul><ul><li>“ Il vero miracolo di Wikipedia è che questo sistema, aperto ai contributi di utenti non professionisti, non collassi nell'anarchia” </li></ul><ul><li>C. Anderson, La Coda Lunga </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    49. 73. Wikipedia: affidabilità (V) <ul><li>Ci sono proposte finalizzate a migliorare i contenuti: ad esempio due presentate alla XVI International World Wide Web Conference: </li></ul><ul><li>Definizione della reputazione degli autori sulla base delle modifiche effettuate. Se il contributo resiste alle modifiche si guadagna reputazione, mentre se il contributo viene sostituito dalla versione precedente la reputazione scende. In questo modo si mantiene la democraticità dell’enciclopedia e lo spirito collaborativo </li></ul><ul><li>Segnalazione degli interventi faziosi prendendo in considerazione l’identità dell’utente. </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    50. 74. Citizendium <ul><li>www.citizendium.org (“citizen compendium”) </li></ul><ul><li>Enciclopedia collaborativa basata su wiki, lanciata la Larry Sanger (co-fondatore di Wikipedia) nel febbraio 2007 </li></ul><ul><li>Intende costituire una enciclopedia “affidabile”, migliorando il processo usato da Wikipedia come segue: </li></ul><ul><ul><li>Gli autori usano i loro nomi reali </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli articoli sono moderati da esperti (“gentle expert oversight”) </li></ul></ul><ul><ul><li>Gli articoli “approvati” vengono chiusi, e le modifiche vengono proposte su draft separati </li></ul></ul><ul><li>1 sett 09: circa 12.000 articoli in draft, e 113 approvati </li></ul><ul><li>Nov 2010: 15.181 articoli in draft, 155 approvati, 45 autori che fanno almeno 20 edit al mese </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    51. 75. Citizendium <ul><li>Principi organizzativi: </li></ul><ul><li>Open collaboration </li></ul><ul><li>Expert contribution </li></ul><ul><li>Article approval </li></ul><ul><li>Real names </li></ul><ul><li>Policies: </li></ul><ul><li>Neutrality </li></ul><ul><li>Responsability </li></ul><ul><li>Family-friendlyness </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    52. 76. Esempio <ul><li>Confrontare: </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Citizendium e </li></ul><ul><li>http://en.citizendium.org/wiki/Citizendium (draft) </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Homeopathy e </li></ul><ul><li>http://en.citizendium.org/wiki/Homeopathy (approvato) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    53. 77. Wikipedia <ul><li>Un video in italiano di introduzione a come si collabora a wikipedia, di 7 minuti, ben fatto </li></ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=qoLBZ7_vY-k </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    54. 78. Common-based peer production <ul><li>Termine coniato da Yochai Benkler ( “ The Wealth of Networks ” ) per denotare un modello di produzione in cui l ’ energia creativa di un grande numero di persone viene coordinata (di solito attraverso internet) in progetti di grandi dimensioni, spesso senza un ’ organizzazione tradizionale di tipo gerarchico e senza compenso economico </li></ul><ul><li>Viene contrapposta alla firm production , in cui un processo decisionale centralizzato decide che cosa deve essere fatto e da chi, e alla market-based production (in cui si associano differenti prezzi a differenti attività, per attrarre le persone interessate a svolgerle). </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Commons-based_peer_production </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    55. 79. Esempi <ul><li>Tre esempi molto diversi: </li></ul><ul><li>www.thebetterproject.com che cosa vogliamo migliorare? </li></ul><ul><li>http://www.openstreetmap.org/ Realizzazione cooperativa di mappe libere del territorio Vedere http://wiki.openstreetmap.org/wiki/Beginners%27_Guide </li></ul><ul><li>www.discogs.com “ A community-built database of music information. Imagine a site with discographies of all labels, all artists, all cross-referenced. It's getting closer every day ” </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    56. 80. Esempio: www.thebetterproject.org R.Polillo - Ottobre 2011
    57. 81. Esempio: www.thebetterproject.org R.Polillo - Ottobre 2011
    58. 82. Esempio: www.thebetterproject.org R.Polillo - Ottobre 2011
    59. 83. Esempio: www.thebetterproject.org R.Polillo - Ottobre 2011
    60. 84. www.discogs.com R.Polillo - Ottobre 2011
    61. 85. Wikinomics <ul><li>Oltre al software open source e wikipedia esistono molti altri casi di peer-production di successo, si veda anche il libro: </li></ul><ul><li>Don Tapscott, Anthony D.Williams, “ Wikinomics: How Mass Collaboration Changes Everything “ (2006) </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Wikinomics </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    62. 86. <ul><li>” Il modello evolutivo elimina una delle principali difficoltà della progettazione di software: la necessità di specificare in anticipo tutti gli aspetti di un problema. ” </li></ul><ul><li>John Holland </li></ul><ul><li>“ You don’t need something more to get something more” </li></ul><ul><li>Murray Gell-Mann </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011
    63. 87. Tipologia R.Polillo - Ottobre 2011 piramidi elementare atrutturato Jumbo jet linux day in the life wikipedia coordinamento sì no ruolo
    64. 88. Intelligenza collettiva LAVORO INDIVIDUALE <ul><li>Prendere dimestichezza con Wikipedia, esaminando i tab “sotto” ogni voce: cronologia, discussioni, ecc. </li></ul><ul><li>Leggere la pagina su “Wikipedia” di Wikipedia </li></ul><ul><li>Esplorare gli altri progetti della Wikimedia Foundation </li></ul><ul><li>Effettuare alcune modifiche sulle voci di Wikipedia, e verificare che cosa accade nell’arco di qualche giorno </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2011

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