L’ordine delle parole Italiano per la comunicazione 9 marzo 2011
Sintassi della frase e del periodo: concetti di base Frase Unit à  di massima estensione della grammatica dotata di senso compiuto e costruita secondo regole sintattiche. Frase semplice Frase costituita da una singola proposizione indipendente. Frase complessa (periodo) Frase costituita da due o pi ù  proposizioni. Proposizione Unit à  di base della sintassi all’interno di un periodo. Enunciato  Il segmento di testo distinto dal resto del testo da pause-silenzio nel parlato e da segni di interpunzione forte nello scritto.
La frase semplice Analisi logica tradizionale La frase semplice  è  costituita da un  soggetto , da un  predicato , da uno o pi ù   complementi .  complemento oggetto:  Giovanna canta  una canzone . complemento indiretto:  Ho dato il libro  a Luca . Abito  a Milano . Verr ò   fra tre giorni .
La frase semplice La struttura informativa della frase tema  (dato, noto, topic): ci ò di cui si parla,  a cui si riferisce il rema. rema  (nuovo, comment): ciò che si dice intorno al tema, l ’elemento che porta la novit à  informativa . Che cosa fa Antonio? Antonio   scrive una poesia. tema   rema
Qual è il tema, qual è il rema? (Quando compri i giornali?) I giornali li compro la domenica. (Parliamo un po’ di Giovanni.) Giovanni lavora? (Ha telefonato qualcuno?) Ha telefonato Luigi.
Qual è  il tema , qual è il rema? (Quando compri i giornali?)  I giornali li compro  la domenica. (Parliamo un po’ di Giovanni.)  Giovanni  lavora? (Ha telefonato qualcuno?)  Ha telefonato  Luigi.
Tipologia della frase semplice Frase verbale contiene un verbo in funzione di predicato Mio padre lavora all’estero Frase nominale priva di verbo in funzione di predicato Folla ieri al mercato Superate tutte le previsioni
La frase complessa La frase complessa o periodo  è  composta da due o pi ù  proposizioni. Tendenza dell’italiano contemporaneo: semplificazione strutturale (frasi semplici, coordinazione) Le proposizioni di un periodo si distinguono in: principali / reggenti / sovraordinate secondarie / dipendenti / subordinate Esco   per fare la spesa .
Coordinazione o paratassi Nella coordinazione due o pi ù  proposizioni si susseguono sullo stesso piano, senza che si stabilisca una dipendenza e una gerarchia. Leggo e studio. Ti avverto che la prova sar à  difficile e che ci saranno molti concorrenti. L’uso della coordinazione si estende anche a spese della subordinazione: Piove,  è  meglio prendere l’ombrello. Dato che piove,  è  meglio prendere l’ombrello.
Coordinazione o paratassi La coordinazione sindetica: con congiunzione Coordinazione asindetica (giustapposizione):  senza congiunzione, ma ottenuta con segni di interpunzione
Falsa coordinazione Falsa coordinazione o coordinazione testuale: separazione con il punto fermo della coordinata rispetto alla principale, specialmente con le congiunzioni  e  e  ma , che vengono ad assumere la funzione di congiunzioni testuali. E domani dove vai? Ma perch é  non ti piace?
La subordinazione Il periodo subordinativo si compone di un insieme di proposizioni principali e subordinate. Ho deciso che star ò  a casa due settimane per lavorare intensamente al libro di cui ti ho parlato.
La subordinazione: esplicite e implicite Proposizione dipendente esplicita: il predicato verbale  è  di modo finito (indicativo, congiuntivo, condizionale) Ho deciso che star ò  a casa due settimane. Proposizione dipendente implicita: il predicato verbale  è  di modo implicito (infinito, participio, gerundio) Star ò  a casa due settimane per lavorare.
La subordinazione: esplicite e implicite Le implicite nell’italiano di oggi sono utilizzate principalmente quando il soggetto  è  il medesimo della principale. Arriva correndo. Uscita di casa, ha incontrato l’idraulico. Implicite assolute: il soggetto pu ò  essere differente da quello della principale. Essendo finito il film, uscimmo dalla sala. Terminati i lavori, toglieranno il ponteggio.
La subordinazione: esplicite e implicite Si vanno diffondendo costruzioni gerundive e infinitive non corrette, con soggetto diverso: La questione si pone necessariamente, senza  poterla  eliminare. Il conflitto d’interessi  è  l’altro punto importante affrontato dal leader azzurro  promettendo  entro l’estate un disegno di legge.
Ordine delle parole
Generalità L’ordine basico delle parole nella proposizione in italiano contemporaneo  è  SVO (Soggetto – Verbo – Oggetto). Il gatto mangia il topo.  (e non  *Il gatto il topo mangia. *Mangia il gatto il topo. ) Ordine marcato: si pu ò  modificare l’ordine normale, naturale, neutro, per ragioni di  espressivit à  o per  particolari esigenze comunicative .
La sintassi marcata: soggetto posposto  La posizione normale del soggetto  è  prima del predicato. Per espressivit à , enfatizzazione, contrasto, il soggetto pu ò  essere posposto al verbo. È   venuto  Giovanni , non Mario. È   buona  la pizza .
La sintassi marcata: dislocazione a sinistra  Esempio: (Quando leggete il giornale a casa vostra?) Il giornale mio marito lo legge la sera, io lo leggo la mattina. Si ha  anticipazione del complemento oggetto  con una connessione sintattica mediante la  ripresa pronominale  anaforica.
La sintassi marcata: dislocazione a sinistra  Qual è l’elemento noto e l’elemento nuovo nella frase? (Quando leggete il giornale a casa vostra?) Il giornale mio marito lo legge la sera, io lo leggo la mattina.
La sintassi marcata: dislocazione a sinistra  A che cosa serve la dislocazione a sinistra? L’elemento diverso dal soggetto assume la funzione di tema (dato) ed  è  collocato a sinistra, seguito dal rema (nuovo; il predicato).  La dislocazione serve a rendere tema un elemento che generalmente non lo  è  (tematizzazione).
La sintassi marcata: dislocazione a sinistra  Tipologia dei costituenti dislocati oggetto diretto:  Questa scelta, devi farla adesso. oggetto indiretto:  A tuo padre gli ho gi à  parlato. Di tua sorella non ne so niente. Di questi scandali che cosa ne pensi? partitivo:  Di amici non ne ho. complemento predicativo del soggetto:  Avvocato non lo diventer ò  mai. intera proposizione:  Che non sarei venuto te l’avevo gi à  detto da tempo. soggetto:  Sa m èr e , elle est vieille. George il ne veut pas y aller .
La sintassi marcata: dislocazione a sinistra  Un’alternativa colta: la trasformazione passiva 1.a  Teresina, l’ha investita un’auto pirata. 1.b  Teresina  è stata investita da un’auto pirata . 2.a  Si  è  preso un orologio atomico [...] poi l’orologio l’hanno portato alla capanna del Plateau Rosa. 2.b  Si  è  preso un orologio atomico [...] poi l’orologio  è stato  portato alla capanna del Plateau Rosa.
La sintassi marcata: dislocazione a sinistra  Nelle canzoni: Q u esta mia gioia la devo a te  (Modugno,  Giovane amore , 1961) l a  prima carezza / che m’hai dato tu / l’ho chiusa nel fondo del cuor  (Bobby Solo,  Cristina , 1965) p e rch è  la verit à / tu non l’hai detta mai  (Little Tony,  Cuore matto , 1967) ma le tue mani / non le vedr ò  mai pi ù   (Camaleonti,  Applausi , 1968)
La sintassi marcata: dislocazione a sinistra  Nell’italiano antico : Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trent’anno le possette parte Sancti Benedicti  (Placito capuano, 960)
La sintassi marcata: topicalizzaione  Se il complemento oggetto  è  spostato all’inizio della frase, ma  manca la ripresa pronominale , il costrutto diventa una semplice inversione o anteposizione. Tua madre ho visto ieri. Giovanni ho visto, non Paolo. Tutti coloro che quella metamorfosi avrebbero considerata cibo  (Sandro Veronesi) Questo costrutto  mette in rilievo l’elemento nuovo  (topicalizzazione contrastiva)
La sintassi marcata: tema sospeso  Il tema sospeso  è  un costrutto formato da un costituente, con apparente funzione di soggetto, collocato a inizio di frase, seguito da una costruzione non congruente.  Questo vino, per star bene, bisogna berne 2-3 bicchieri. Gli asparagi adesso non  è  stagione. Io la mia gamba mi fa male. Lei sa che noialtre monache, ci piace sentir le storie per minuto  ( I promessi sposi , cap. 9)
La sintassi marcata: dislocazione a destra  Si parla di dislocazione a destra quando un costituente viene collocato in posizione finale, a destra e viene anticipato con un pronome cataforico. L’ho gi à  salutata, tua sorella. Gliel’avevo detto, a Paolo. Li hai tu i biglietti, vero? Lo so che sei in ritardo. Io l’avrei bene il mio povero parere da darle  ( I promessi sposi , cap. 1)
La sintassi marcata: frase scissa  È  costituita da una prima unit à  frasale contenente il verbo  essere  e l’elemento focalizzato (rema), e da una proposizione pseudorelativa contenente l’informazione in parte presupposta (tema). È  Giovanni che mi ha detto di te. È   a te che penso in continuazione. Sei tu che non vuoi uscire! Funzione: enfatizzare l’elemento nuovo, mantenere la continuit à  referenziale con il discorso precedente
La sintassi marcata: frase scissa  L’elemento focalizzato In generale è un nome o un pronome:  È lui che devo incontrare. Sintagma preposizionale:  Non è con un pedaggio che si può salvaguardare la fede. Un avverbio:  È così che ti comporti?  Un sintagma verbale:  È leggere che mi annoia. La negazione:  Non è che mi piaccia tanto. La seconda proposizione può essere esplicita o implicita: È stata la mafia che ha ucciso Calvi. È stata la mafia ad uccidere Calvi.
La sintassi marcata: frase pseudoscissa  Nelle frasi pseudoscisse viene collocato prima il tema e poi il rema: Ciò che vediamo è che l’agricoltura sta scomparendo. Quello che non capisco  è  perch é  si comporti cos ì . Chi  è  che non sa...? Quand’ è  che arrivi? Com’ è  che ti chiami? Non  è  che non voglio venire,  è  che preferisco andare domani.
La sintassi marcata: c’è presentativo  La struttura c’ è  + che  è u n tipo particolare di frase scissa. C’ è  un tale che bussa alla porta. C’ è  Giovanni che vuole entrare. C’ è  mio fratello che non crede che sia possibile. Adesso c’ è  che / mi sembra strano parlarti  (Negramaro,  L’immenso , 2007) Una variante meno diffusa  è  il costrutto con il verbo  avere: Ho la testa che mi fa male. Abbiamo la lavatrice che si  è  rotta.
Esercizio Sintassi marcata nel linguaggio televisivo. Esempi da: Gabriella Alfieri,  L’italiano della televisione leggera: il parlato teatralizzato , lezioni tenute al Corso di Lingua italiana Contemporanea, Universit à  per Stranieri di Perugia, 2009. Identifica il tipo di costrutto marcato nelle seguenti frasi tratte da vari programmi televisivi.
Esercizio Per ò  le feste le fai qua, no? (Buona Domenica 12/12/2004) Arolo / dove lo producono l’Arolo? (Buona Domenica 17/10/2004) Maria! Maria! Io credo / e davvero son sincero /  è  un nome che / soprattutto in questi giorni / rappresenta qualcosa di straordinario (Buona Domenica 26/12/2004) Sei tu che scrivi! (Buona Domenica 21/11/2004) C’ è  un’energia che prende proprio il nome dal dio del vento (Buona Domenica 28/03/2004) Senti / e dimmi una cosa / ma appena  è  iniziato questo tuo spettacolo, la prima risata il pubblico quando l’ha fatta? (Domenica In 02/10/2005) Ma quante volte l’avete girata questa scena? (Domenica In 14/05/06) È   un film bellissimo.  È   un film che diverte / fa ridere / ma fa anche pensare / fa riflettere// (Domenica In 19/03/2006) CAPITANO LOMBARDI: i documenti portateli a sua maestà// [Elisa di Rivombrosa] ELISA: È da quando sei entrata che dici cose senza senso! [Elisa di Rivombrosa] conte Ristori: Elisa! È   tutto il giorno che ti cerco dove sei stata? [Elisa di Rivombrosa] CONTESSA AGNESE: no! non c’è niente che devo perdonarti// [Elisa di Rivombrosa] Meredith: c’è un’altra cosa che devi imparare se vuoi sopravvivere// [Grey’s Anatomy] Izzy: È Meredith che decide [Grey’s Anatomy] Paziente: lo sai che non lo so? [Grey’s Anatomy] Paziente 2: Ma lo sa che lei ha davvero delle bellissime ciglia? [Grey’s Anatomy]
Esercizio dislocazione a sinistra dislocazione a destra frase scissa frase scissa c’ è  presentativo dislocazione a sinistra dislocazione a destra frase scissa dislocazione a sinistra frase scissa frase scissa c’ è  presentativo c’ è  presentativo frase scissa dislocazione a destra dislocazione a destra
Bibliografia Bonomi, I. et al. (2010 2 ),  Elementi di linguistica italiana , Roma: Carocci, pp. 113-127, 133-137. Antonelli, G. (2010),  Ma cosa vuoi che sia una canzone , Bologna: il Mulino, pp. 143-144, 147.

Ordine delle parole

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    L’ordine delle paroleItaliano per la comunicazione 9 marzo 2011
  • 2.
    Sintassi della frasee del periodo: concetti di base Frase Unit à di massima estensione della grammatica dotata di senso compiuto e costruita secondo regole sintattiche. Frase semplice Frase costituita da una singola proposizione indipendente. Frase complessa (periodo) Frase costituita da due o pi ù proposizioni. Proposizione Unit à di base della sintassi all’interno di un periodo. Enunciato Il segmento di testo distinto dal resto del testo da pause-silenzio nel parlato e da segni di interpunzione forte nello scritto.
  • 3.
    La frase sempliceAnalisi logica tradizionale La frase semplice è costituita da un soggetto , da un predicato , da uno o pi ù complementi . complemento oggetto: Giovanna canta una canzone . complemento indiretto: Ho dato il libro a Luca . Abito a Milano . Verr ò fra tre giorni .
  • 4.
    La frase sempliceLa struttura informativa della frase tema (dato, noto, topic): ci ò di cui si parla, a cui si riferisce il rema. rema (nuovo, comment): ciò che si dice intorno al tema, l ’elemento che porta la novit à informativa . Che cosa fa Antonio? Antonio scrive una poesia. tema rema
  • 5.
    Qual è iltema, qual è il rema? (Quando compri i giornali?) I giornali li compro la domenica. (Parliamo un po’ di Giovanni.) Giovanni lavora? (Ha telefonato qualcuno?) Ha telefonato Luigi.
  • 6.
    Qual è il tema , qual è il rema? (Quando compri i giornali?) I giornali li compro la domenica. (Parliamo un po’ di Giovanni.) Giovanni lavora? (Ha telefonato qualcuno?) Ha telefonato Luigi.
  • 7.
    Tipologia della frasesemplice Frase verbale contiene un verbo in funzione di predicato Mio padre lavora all’estero Frase nominale priva di verbo in funzione di predicato Folla ieri al mercato Superate tutte le previsioni
  • 8.
    La frase complessaLa frase complessa o periodo è composta da due o pi ù proposizioni. Tendenza dell’italiano contemporaneo: semplificazione strutturale (frasi semplici, coordinazione) Le proposizioni di un periodo si distinguono in: principali / reggenti / sovraordinate secondarie / dipendenti / subordinate Esco per fare la spesa .
  • 9.
    Coordinazione o paratassiNella coordinazione due o pi ù proposizioni si susseguono sullo stesso piano, senza che si stabilisca una dipendenza e una gerarchia. Leggo e studio. Ti avverto che la prova sar à difficile e che ci saranno molti concorrenti. L’uso della coordinazione si estende anche a spese della subordinazione: Piove, è meglio prendere l’ombrello. Dato che piove, è meglio prendere l’ombrello.
  • 10.
    Coordinazione o paratassiLa coordinazione sindetica: con congiunzione Coordinazione asindetica (giustapposizione): senza congiunzione, ma ottenuta con segni di interpunzione
  • 11.
    Falsa coordinazione Falsacoordinazione o coordinazione testuale: separazione con il punto fermo della coordinata rispetto alla principale, specialmente con le congiunzioni e e ma , che vengono ad assumere la funzione di congiunzioni testuali. E domani dove vai? Ma perch é non ti piace?
  • 12.
    La subordinazione Ilperiodo subordinativo si compone di un insieme di proposizioni principali e subordinate. Ho deciso che star ò a casa due settimane per lavorare intensamente al libro di cui ti ho parlato.
  • 13.
    La subordinazione: esplicitee implicite Proposizione dipendente esplicita: il predicato verbale è di modo finito (indicativo, congiuntivo, condizionale) Ho deciso che star ò a casa due settimane. Proposizione dipendente implicita: il predicato verbale è di modo implicito (infinito, participio, gerundio) Star ò a casa due settimane per lavorare.
  • 14.
    La subordinazione: esplicitee implicite Le implicite nell’italiano di oggi sono utilizzate principalmente quando il soggetto è il medesimo della principale. Arriva correndo. Uscita di casa, ha incontrato l’idraulico. Implicite assolute: il soggetto pu ò essere differente da quello della principale. Essendo finito il film, uscimmo dalla sala. Terminati i lavori, toglieranno il ponteggio.
  • 15.
    La subordinazione: esplicitee implicite Si vanno diffondendo costruzioni gerundive e infinitive non corrette, con soggetto diverso: La questione si pone necessariamente, senza poterla eliminare. Il conflitto d’interessi è l’altro punto importante affrontato dal leader azzurro promettendo entro l’estate un disegno di legge.
  • 16.
  • 17.
    Generalità L’ordine basicodelle parole nella proposizione in italiano contemporaneo è SVO (Soggetto – Verbo – Oggetto). Il gatto mangia il topo. (e non *Il gatto il topo mangia. *Mangia il gatto il topo. ) Ordine marcato: si pu ò modificare l’ordine normale, naturale, neutro, per ragioni di espressivit à o per particolari esigenze comunicative .
  • 18.
    La sintassi marcata:soggetto posposto La posizione normale del soggetto è prima del predicato. Per espressivit à , enfatizzazione, contrasto, il soggetto pu ò essere posposto al verbo. È venuto Giovanni , non Mario. È buona la pizza .
  • 19.
    La sintassi marcata:dislocazione a sinistra Esempio: (Quando leggete il giornale a casa vostra?) Il giornale mio marito lo legge la sera, io lo leggo la mattina. Si ha anticipazione del complemento oggetto con una connessione sintattica mediante la ripresa pronominale anaforica.
  • 20.
    La sintassi marcata:dislocazione a sinistra Qual è l’elemento noto e l’elemento nuovo nella frase? (Quando leggete il giornale a casa vostra?) Il giornale mio marito lo legge la sera, io lo leggo la mattina.
  • 21.
    La sintassi marcata:dislocazione a sinistra A che cosa serve la dislocazione a sinistra? L’elemento diverso dal soggetto assume la funzione di tema (dato) ed è collocato a sinistra, seguito dal rema (nuovo; il predicato). La dislocazione serve a rendere tema un elemento che generalmente non lo è (tematizzazione).
  • 22.
    La sintassi marcata:dislocazione a sinistra Tipologia dei costituenti dislocati oggetto diretto: Questa scelta, devi farla adesso. oggetto indiretto: A tuo padre gli ho gi à parlato. Di tua sorella non ne so niente. Di questi scandali che cosa ne pensi? partitivo: Di amici non ne ho. complemento predicativo del soggetto: Avvocato non lo diventer ò mai. intera proposizione: Che non sarei venuto te l’avevo gi à detto da tempo. soggetto: Sa m èr e , elle est vieille. George il ne veut pas y aller .
  • 23.
    La sintassi marcata:dislocazione a sinistra Un’alternativa colta: la trasformazione passiva 1.a Teresina, l’ha investita un’auto pirata. 1.b Teresina è stata investita da un’auto pirata . 2.a Si è preso un orologio atomico [...] poi l’orologio l’hanno portato alla capanna del Plateau Rosa. 2.b Si è preso un orologio atomico [...] poi l’orologio è stato portato alla capanna del Plateau Rosa.
  • 24.
    La sintassi marcata:dislocazione a sinistra Nelle canzoni: Q u esta mia gioia la devo a te (Modugno, Giovane amore , 1961) l a prima carezza / che m’hai dato tu / l’ho chiusa nel fondo del cuor (Bobby Solo, Cristina , 1965) p e rch è la verit à / tu non l’hai detta mai (Little Tony, Cuore matto , 1967) ma le tue mani / non le vedr ò mai pi ù (Camaleonti, Applausi , 1968)
  • 25.
    La sintassi marcata:dislocazione a sinistra Nell’italiano antico : Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trent’anno le possette parte Sancti Benedicti (Placito capuano, 960)
  • 26.
    La sintassi marcata:topicalizzaione Se il complemento oggetto è spostato all’inizio della frase, ma manca la ripresa pronominale , il costrutto diventa una semplice inversione o anteposizione. Tua madre ho visto ieri. Giovanni ho visto, non Paolo. Tutti coloro che quella metamorfosi avrebbero considerata cibo (Sandro Veronesi) Questo costrutto mette in rilievo l’elemento nuovo (topicalizzazione contrastiva)
  • 27.
    La sintassi marcata:tema sospeso Il tema sospeso è un costrutto formato da un costituente, con apparente funzione di soggetto, collocato a inizio di frase, seguito da una costruzione non congruente. Questo vino, per star bene, bisogna berne 2-3 bicchieri. Gli asparagi adesso non è stagione. Io la mia gamba mi fa male. Lei sa che noialtre monache, ci piace sentir le storie per minuto ( I promessi sposi , cap. 9)
  • 28.
    La sintassi marcata:dislocazione a destra Si parla di dislocazione a destra quando un costituente viene collocato in posizione finale, a destra e viene anticipato con un pronome cataforico. L’ho gi à salutata, tua sorella. Gliel’avevo detto, a Paolo. Li hai tu i biglietti, vero? Lo so che sei in ritardo. Io l’avrei bene il mio povero parere da darle ( I promessi sposi , cap. 1)
  • 29.
    La sintassi marcata:frase scissa È costituita da una prima unit à frasale contenente il verbo essere e l’elemento focalizzato (rema), e da una proposizione pseudorelativa contenente l’informazione in parte presupposta (tema). È Giovanni che mi ha detto di te. È a te che penso in continuazione. Sei tu che non vuoi uscire! Funzione: enfatizzare l’elemento nuovo, mantenere la continuit à referenziale con il discorso precedente
  • 30.
    La sintassi marcata:frase scissa L’elemento focalizzato In generale è un nome o un pronome: È lui che devo incontrare. Sintagma preposizionale: Non è con un pedaggio che si può salvaguardare la fede. Un avverbio: È così che ti comporti? Un sintagma verbale: È leggere che mi annoia. La negazione: Non è che mi piaccia tanto. La seconda proposizione può essere esplicita o implicita: È stata la mafia che ha ucciso Calvi. È stata la mafia ad uccidere Calvi.
  • 31.
    La sintassi marcata:frase pseudoscissa Nelle frasi pseudoscisse viene collocato prima il tema e poi il rema: Ciò che vediamo è che l’agricoltura sta scomparendo. Quello che non capisco è perch é si comporti cos ì . Chi è che non sa...? Quand’ è che arrivi? Com’ è che ti chiami? Non è che non voglio venire, è che preferisco andare domani.
  • 32.
    La sintassi marcata:c’è presentativo La struttura c’ è + che è u n tipo particolare di frase scissa. C’ è un tale che bussa alla porta. C’ è Giovanni che vuole entrare. C’ è mio fratello che non crede che sia possibile. Adesso c’ è che / mi sembra strano parlarti (Negramaro, L’immenso , 2007) Una variante meno diffusa è il costrutto con il verbo avere: Ho la testa che mi fa male. Abbiamo la lavatrice che si è rotta.
  • 33.
    Esercizio Sintassi marcatanel linguaggio televisivo. Esempi da: Gabriella Alfieri, L’italiano della televisione leggera: il parlato teatralizzato , lezioni tenute al Corso di Lingua italiana Contemporanea, Universit à per Stranieri di Perugia, 2009. Identifica il tipo di costrutto marcato nelle seguenti frasi tratte da vari programmi televisivi.
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    Esercizio Per ò le feste le fai qua, no? (Buona Domenica 12/12/2004) Arolo / dove lo producono l’Arolo? (Buona Domenica 17/10/2004) Maria! Maria! Io credo / e davvero son sincero / è un nome che / soprattutto in questi giorni / rappresenta qualcosa di straordinario (Buona Domenica 26/12/2004) Sei tu che scrivi! (Buona Domenica 21/11/2004) C’ è un’energia che prende proprio il nome dal dio del vento (Buona Domenica 28/03/2004) Senti / e dimmi una cosa / ma appena è iniziato questo tuo spettacolo, la prima risata il pubblico quando l’ha fatta? (Domenica In 02/10/2005) Ma quante volte l’avete girata questa scena? (Domenica In 14/05/06) È un film bellissimo. È un film che diverte / fa ridere / ma fa anche pensare / fa riflettere// (Domenica In 19/03/2006) CAPITANO LOMBARDI: i documenti portateli a sua maestà// [Elisa di Rivombrosa] ELISA: È da quando sei entrata che dici cose senza senso! [Elisa di Rivombrosa] conte Ristori: Elisa! È tutto il giorno che ti cerco dove sei stata? [Elisa di Rivombrosa] CONTESSA AGNESE: no! non c’è niente che devo perdonarti// [Elisa di Rivombrosa] Meredith: c’è un’altra cosa che devi imparare se vuoi sopravvivere// [Grey’s Anatomy] Izzy: È Meredith che decide [Grey’s Anatomy] Paziente: lo sai che non lo so? [Grey’s Anatomy] Paziente 2: Ma lo sa che lei ha davvero delle bellissime ciglia? [Grey’s Anatomy]
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    Esercizio dislocazione asinistra dislocazione a destra frase scissa frase scissa c’ è presentativo dislocazione a sinistra dislocazione a destra frase scissa dislocazione a sinistra frase scissa frase scissa c’ è presentativo c’ è presentativo frase scissa dislocazione a destra dislocazione a destra
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    Bibliografia Bonomi, I.et al. (2010 2 ), Elementi di linguistica italiana , Roma: Carocci, pp. 113-127, 133-137. Antonelli, G. (2010), Ma cosa vuoi che sia una canzone , Bologna: il Mulino, pp. 143-144, 147.