Associazione PSI Onlus –
             Psicologia Salute Integrazione

                      MASTER BIENNALE ECM
 "NEUROSCIENZE PER LA CLINICA ESPERTA DELLE DISABILITA' COGNITIVE”




             E- learning e Web 2.0

Dott.ssa Elisa D’Ascenzo
Roma 23/04/2012
Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0


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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0


                                      3
L’ e-learning: definizione

 L'e-learning è una metodologia di insegnamento e apprendimento
  che coinvolge sia il prodotto sia il processo formativo

 Per prodotto formativo si intende ogni tipologia di materiale o
  contenuto messo a disposizione in formato digitale attraverso
  supporti informatici o di rete

 Per processo formativo si intende la gestione dell'intero iter didattico
  che coinvolge gli aspetti di erogazione, fruizione, interazione,
  valutazione

 Il vero valore aggiunto dell'e-learning emerge nei servizi di assistenza
  e-tutorship, nelle modalità di interazione sincrona e asincrona, di
  condivisione e collaborazione a livello di community


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Caratteristiche dell’e-learning
L’e-learning è caratterizzato dalla:

 Multimedialità che valorizza un'effettiva integrazione tra diversi media
favorendo una migliore comprensione dei contenuti

 Interattività con i materiali che favorisce percorsi di studio
personalizzati e valorizza l'impegno dello studente

Interattività umana che favorisce la creazione di contesti collettivi di
apprendimento e di confronto (classi virtuali)

 Adattività, ovvero la possibilità di personalizzare i percorsi didattici
sulla base delle performance e delle interazioni dell’utente con i
contenuti online

 Integrazione ovvero la possibilità di integrare diverse metodologie di
apprendimento


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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0


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Metodologia di apprendimento

 L’ e-learning si presenta come un ambiente integrato di formazione
poiché prevede l’impiego di diverse modalità:
 – Apprendimento asincrono: senza vincoli di tempo e di spazio
   attraverso contenuti presenti nel sistema
 – Apprendimento sincrono: apprendimento vincolato nel tempo ma
   non nello spazio attraverso aule virtuali, videoconferenza o chat
 – Apprendimento collaborativo : condivisione attraverso la rete delle
   attività, risorse e strumenti




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Metodologia: cooperative learning
 Nella collaborazione i corsisti sono coinvolti in un processo di
  generazione della conoscenza

 L’obiettivo viene deciso in maniera condivisa e le decisioni sono sempre
  frutto di una negoziazione sociale; ne deriva che la responsabilità è
  collettiva e l’interdipendenza completa

 La collaborazione è il processo primario per cui la comunità può
  sviluppare un percorso formativo iniziando a costruire una comune
  ontologia e procedendo alla negoziazione di significati

 Nella negoziazione il soggetto mette a disposizione le proprie
  conoscenze e implicitamente anche il proprio punto di vista sul tema da
  discutere




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Metodologia: teoria del costruzionismo sociale

 Caratteristiche del costruzionismo sociale sono:

        Sapere come costruzione personale: il sapere non è oggettivamente
        dato e generalizzabile ma è il prodotto della propria esperienza
        personale
        Apprendimento attivo: il sapere non è un travaso di conoscenze dal
        docente al discente ma viene acquisito dallo studente in modo attivo
        Apprendimento collaborativo: sottolinea l’importanza dell’interazione
        con gli altri
        Importanza del contesto: il processo di acquisizione della conoscenza
        deve svolgersi all’interno di un contesto, in questo caso una comunità
        Valutazione integrata: valutazione parte integrante del processo di
        apprendimento




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Condivisione delle conoscenze nel master
“ Neuroscienze per le disabilità cognitive”
 Nel master “Neuroscienze per le Disabilità cognitive”
  professionisti, ricercatori di base, studenti e specializzandi,
  possano confrontarsi democraticamente, proporre e scambiare
  esperienze cliniche, riabilitative e di ricerca,contribuire
  all'evoluzione degli strumenti professionali, delle conoscenze
  scientifiche di base, della co-costruzione delle linee guida e delle
  norme etiche e deontologiche in tali ambiti.

 Alla base c’è l’idea di operare, sia pur nel rispetto e tutela dei
  singoli ruoli e figure professionali, in un’ ottica di co-
  progettazione, co-costruzione e co-realizzazione di percorsi di
  prevenzione, cura e riabilitazione, ricerca e formazione, nel campo
  delle disabilità cognitive.

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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0


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Piattaforme di e-learning

 Sono software che permettono di creare un ambiente virtuale di
  apprendimento all’interno del quale è possibile:
   –   Erogare corsi di formazione
   –   Gestire e monitorare i percorsi formativi degli utenti e
   –   Accedere a una serie di strumenti di comunicazione
   –   Accedere ai servizi collegati, quali i forum e il tutoring


 Attualmente sul mercato esistono due tipi di piattaforme: quelle
  denominate Content Delivery System e quelle denominate
  Learning Management System




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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0




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Un esempio di piattaforma: ADA

ADA è un ambiente di formazione integrato, un contenitore di
informazioni in uno spazio virtuale di dialogo e condivisione
delle conoscenze.
Consente di:
 Gestire e integrare corsi multimediali on-line e off-line
 Avere l'accesso a materiale didattico strutturato
 Creare, pubblicare e fruire di nuovo materiale informativo
 Comunicare/Dialogare tra i vari attori di una comunità virtuale
 Monitorare processi di fruizione-apprendimento e tutoring




                                       14
Struttura ADA

   Agenda
   Messaggeria interna
   Diario personale
   Motore di ricerca interno
   Note di classe
   Chat
   Forum
   Tags
   Aula virtuale
   Videoconferenza



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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0


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Contenuti: learning Objects

 Un learning Object (Oggetto Didattico) è un blocco di apprendimento
  autonomo, coerente, unitario e riusabile che risponde a un singolo
  determinato obiettivo di apprendimento/insegnamento

 Un Oggetto Didattico viene spesso paragonato a una molecola. Così
  come questa è composta da atomi (fatti di elettroni, protoni), ogni
  singolo Oggetto è costituito da varie parti (foto, testo, suono, grafica)

 Gli Oggetti Didattici, per la loro natura modulare, semistrutturata e
  flessibile sono di enorme supporto alla didattica individualizzata e
  possono quindi essere utilizzati così come sono oppure scomposti e i
  singoli elementi utilizzati per costruirne di nuovi


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Contenuti: Learning by doing

 Nell’e- learning gli obiettivi di apprendimento si configurano non
  solo sotto forma di “conoscere che” ma anche di “saper fare che”
 Il corsista prende coscienza del perché è necessario conoscere
  qualcosa e come una certa conoscenza può essere utilizzata:
 Attività previste nella formazione a distanza:
    –   Esercitazioni di gruppo
    –   Giochi di ruolo
    –   Simulazioni
    –   Case Study
    –   Scrittura collaborativa




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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
    – Un esempio di piattaforma: ADA
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0
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Modalità di comunicazione

 Le modalità di comunicazione usate nelle piattaforme di e- learning
  sono di tipo di tipo asincrono o sincrono.
 La modalità asincrona sta proprio a significare la mancanza di vincoli
  temporali tra l'invio di un messaggio e la risposta al messaggio stesso.
  Esempi:
   – Forum
   – Mail
   La comunicazione sincrona è quella comunicazione in cui il mittente
      invia il messaggio rimanendo in attesa della risposta.
  Esempi:
   – Chat
   – Messaggistica istantanea
   – Videoconferenza

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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
    – Un esempio di piattaforma: ADA
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0
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Il ruolo del e-tutor

   L’ E- tutor rappresenta la somma di tre sfaccettature ( Mario Rotta, 2005):
      – Tutor Istruttore è un tutor orientato ai contenuti;

     – Tutor Moderatore è un tutor orientato alla gestione del gruppo;

     – Tutor Facilitatore è un tutor orientato allo sviluppo di forme di “scaffolding
       motivazionale” ovvero di sostegno a corsisti in difficoltà.

        “Zona di sviluppo prossimale” ( Vygotskij) insieme delle potenzialità che il
        corsista può manifestare se adeguatamente sollecitato




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 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0


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Il Web 2.0

 Il web 2.0 è un termine utilizzato per indicare un’evoluzione del
  word wide web in cui gli utenti generano,
  riutilizzano e distribuiscono i contenuti,
  verificandosi quindi una spiccata interazione
  tra il web e l’utente
 Il web diventa:
    –   Sociale
    –   Partecipativo
    –   Nelle nostre mani
    –   Aperto




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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0


                                      25
E-learning 2.0

 Il web 2.0 induce a guardare all’istruzione in un modo che ci fa
  andare oltre i vecchi paradigmi sulla formazione tanto è che si
  potrebbe parlare di learning 2.0 (De Bari, 1999)
 Learning 2.0 nasce con l’obiettivo di far interagire gli spazi
  strutturati di apprendimento (piattaforme) e i contenuti ad
  alta saturazione semantica (learning object) con gli strumenti
  di interazione e condivisione (social network), le risorse
  ipermediali auto-selezionate, organizzate e classificate
  (social bookmarking) e le comunità di interesse e pratica che
  l’utente frequenta nel web




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Agenda

 L’e-learning
    – Definizione
    – Metodologia alla base
 Piattaforme di e-learning
    – Definizione
    – Un esempio di piattaforma: ADA
    – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing)
    – Comunicazione
    – Il ruolo dell’e-tutor
 Evoluzione in chiave web 2.0
    – Cos’è il web 2.0
    – E-learning 2.0
    – Approfondimenti su strumenti del web 2.0


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Gli strumenti del web 2.0

 Social network è uno strumento di interazione
 E’ composto da gruppo di persone che condividono un legame
  come può essere quello familiare o interessi, passioni, hobby e su
  questi elementi mettono in comune i propri pensieri, le proprie
  idee ed esperienze
 I più conosciuti sono: Facebook, Flickr, Twitter, Busuu
 Gi elementi che caratterizzano i social network sono:
    – Creazione e pubblicazione di un profilo
    – Realizzazione di una catena
    – Condivisione contenuti




                                     28
Approfondimenti su strumenti del web 2.0
 Wiki è uno strumento di collaborazione

 Wiki: Principio su cui si basa la famosa enciclopedia Wikipedia
  non è altro che una raccolta di documenti (testi, immagini, video, audio)
  ipertestuali che viene aggiornato dai suoi utilizzatori ed i cui contenuti
  sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che hanno accesso al
  sito.
 La modifica dei contenuti è aperta, nel senso che il testo può essere
  modificato da tutti gli utenti procedendo non solo per aggiunte, ma
  anche cambiando e cancellando ciò che hanno scritto gli autori
  precedenti
 Lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e
  ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo
 L’uso del wiki nelle piattaforme di e-learning riguarda la scrittura
  collaborativa cioè la possibilità per un gruppo di lavoro di utilizzare un
  singolo testo per riflettere su argomenti d’interesse per il corso
 Esempio: Mediawiki

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Approfondimento su strumenti del web 2.0

 Blog è uno strumento di collaborazione
 Blog: l'autore (blogger) pubblica più o meno
  periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri
  pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni ed altro,
  assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale
  elettroni.
 Il corsista può essere invitato a consultare i blog presenti in
  rete attinenti all’argomento del corso che sta frequentando
  o a creare un blog gestito
  da tutti i partecipanti al corso



                                30
Approfondimento su strumenti del web 2.0

 Tag è uno strumento di categorizzazione della conoscenza
 Tag: sistema di classificazione e categorizzazione dei
  contenuti deciso dagli utenti stessi,
  letteralmente i contenuti vengono etichettati
  dall’utente in base all’interesse per quell’argomento
 Nel Web 1.0 esistevano solamente le categorie che venivano
  decide ed impostate in modo standard secondo i gusti e le
  conoscenze del gestore di un sito "imponendo" cosi all'utente di
  adattarsi ad una navigazione preimpostata al fine di cercare ed
  arrivare ai contenuti desiderati
 L’uso dei tag nelle piattaforme e –learning consente al corsista di
  categorizzare i contenuti trovati in rete con delle etichette scelte
  autonomamente

                                   31
Approfondimento su strumenti del web 2.0

 Social bookmaking è uno strumento di condivisione della conoscenza
 Social bookmarking è un servizio basato sul web, dove vengono resi
  disponibili elenchi di segnalibri (bookmark) creati dagli utenti
 Questi elenchi sono liberamente consultabili e condivisibili con gli altri
  utenti appartenenti alla stessa comunità virtuale
 La maggioranza dei servizi di social bookmarking permette agli utenti la
  ricerca di segnalibri associati a determinate etichette (tag), oltre
  all'ordinamento delle singole risorse Internet in base al numero delle
  segnalazioni
 I più famosi sono : Digg, Delicious
 Il corsista può essere invitato a consultare pagine web o libri attinenti
  all’argomento del corso e attraverso i social bookmarking può
  condividere la lista dei suoi segnalibri con quella dei compagni di corso


                                      32
Approfondimento su strumenti del web 2.0
Social brainstorming è uno strumento di condivisione della conoscenza

La forza di questa applicazione sta nella possibilità di effettuare un braistorming
    collettivo on line , è possibile:
 elaborazione condivisa di mappe
 creare nodi a comparsa;
 inserire immagini;
 inserire note;
 mappa può essere salvata in .pdf,
    che conserva tutti i link attivi.

   Il corsista può essere invitato a leggere i documenti forniti dal docente e poi ha
    elaborare una mappa concettuale per riassumere i concetti centrali ciò consente
    di fissarli in memoria e avere una mappa di facile consultazione.




                                            33
Approfondimento su strumenti del web 2.0




                   34
Approfondimento su strumenti del web 2.0

 Podcast è uno strumento di condivisione della conoscenza
 Podcasting: sistema che permette di scaricare in modo
  automatico risorse audio e video chiamate podcast
 Nei corsi di formazione in rete possiamo trovare podcast
  riguardanti l’ambito disciplinare attinente oppure tutorial
  ( racconti di esperimenti, guide illustrate per l’uso di
  strumentazioni, esplicazioni di procedure).




                                 35
Riferimenti bibliografici e sitografia

 Vito De Bari, Internet è cambiato e voi? Web 2.0, 1999, Ed. Il
  sole ventiquattrore
 Valerio Eletti, Cosa è l’e-learning, 2007, Ed.Carrocci
 Luca Grivet Fontana, Web 2.0 Guida al nuovo fenomeno della
  rete, 2011, Ed. Hoepli
 Mario Rotta, E-tutor: identità e competenze. Un profilo
  professionale per l'e-learning, 2005, Centro Studi Erikson

 http://formare.erickson.it/archivio/febbraio/tipologie.html
 http://rivista.scuolaiad.it/



                               36
37

Presentazione psi

  • 1.
    Associazione PSI Onlus– Psicologia Salute Integrazione MASTER BIENNALE ECM "NEUROSCIENZE PER LA CLINICA ESPERTA DELLE DISABILITA' COGNITIVE” E- learning e Web 2.0 Dott.ssa Elisa D’Ascenzo Roma 23/04/2012
  • 2.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 2
  • 3.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 3
  • 4.
    L’ e-learning: definizione L'e-learning è una metodologia di insegnamento e apprendimento che coinvolge sia il prodotto sia il processo formativo  Per prodotto formativo si intende ogni tipologia di materiale o contenuto messo a disposizione in formato digitale attraverso supporti informatici o di rete  Per processo formativo si intende la gestione dell'intero iter didattico che coinvolge gli aspetti di erogazione, fruizione, interazione, valutazione  Il vero valore aggiunto dell'e-learning emerge nei servizi di assistenza e-tutorship, nelle modalità di interazione sincrona e asincrona, di condivisione e collaborazione a livello di community 4
  • 5.
    Caratteristiche dell’e-learning L’e-learning ècaratterizzato dalla:  Multimedialità che valorizza un'effettiva integrazione tra diversi media favorendo una migliore comprensione dei contenuti  Interattività con i materiali che favorisce percorsi di studio personalizzati e valorizza l'impegno dello studente Interattività umana che favorisce la creazione di contesti collettivi di apprendimento e di confronto (classi virtuali)  Adattività, ovvero la possibilità di personalizzare i percorsi didattici sulla base delle performance e delle interazioni dell’utente con i contenuti online  Integrazione ovvero la possibilità di integrare diverse metodologie di apprendimento 5
  • 6.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 6
  • 7.
    Metodologia di apprendimento L’ e-learning si presenta come un ambiente integrato di formazione poiché prevede l’impiego di diverse modalità: – Apprendimento asincrono: senza vincoli di tempo e di spazio attraverso contenuti presenti nel sistema – Apprendimento sincrono: apprendimento vincolato nel tempo ma non nello spazio attraverso aule virtuali, videoconferenza o chat – Apprendimento collaborativo : condivisione attraverso la rete delle attività, risorse e strumenti 7
  • 8.
    Metodologia: cooperative learning Nella collaborazione i corsisti sono coinvolti in un processo di generazione della conoscenza  L’obiettivo viene deciso in maniera condivisa e le decisioni sono sempre frutto di una negoziazione sociale; ne deriva che la responsabilità è collettiva e l’interdipendenza completa  La collaborazione è il processo primario per cui la comunità può sviluppare un percorso formativo iniziando a costruire una comune ontologia e procedendo alla negoziazione di significati  Nella negoziazione il soggetto mette a disposizione le proprie conoscenze e implicitamente anche il proprio punto di vista sul tema da discutere 8
  • 9.
    Metodologia: teoria delcostruzionismo sociale  Caratteristiche del costruzionismo sociale sono:  Sapere come costruzione personale: il sapere non è oggettivamente dato e generalizzabile ma è il prodotto della propria esperienza personale  Apprendimento attivo: il sapere non è un travaso di conoscenze dal docente al discente ma viene acquisito dallo studente in modo attivo  Apprendimento collaborativo: sottolinea l’importanza dell’interazione con gli altri  Importanza del contesto: il processo di acquisizione della conoscenza deve svolgersi all’interno di un contesto, in questo caso una comunità  Valutazione integrata: valutazione parte integrante del processo di apprendimento 9
  • 10.
    Condivisione delle conoscenzenel master “ Neuroscienze per le disabilità cognitive”  Nel master “Neuroscienze per le Disabilità cognitive” professionisti, ricercatori di base, studenti e specializzandi, possano confrontarsi democraticamente, proporre e scambiare esperienze cliniche, riabilitative e di ricerca,contribuire all'evoluzione degli strumenti professionali, delle conoscenze scientifiche di base, della co-costruzione delle linee guida e delle norme etiche e deontologiche in tali ambiti.  Alla base c’è l’idea di operare, sia pur nel rispetto e tutela dei singoli ruoli e figure professionali, in un’ ottica di co- progettazione, co-costruzione e co-realizzazione di percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione, ricerca e formazione, nel campo delle disabilità cognitive. 10
  • 11.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 11
  • 12.
    Piattaforme di e-learning Sono software che permettono di creare un ambiente virtuale di apprendimento all’interno del quale è possibile: – Erogare corsi di formazione – Gestire e monitorare i percorsi formativi degli utenti e – Accedere a una serie di strumenti di comunicazione – Accedere ai servizi collegati, quali i forum e il tutoring  Attualmente sul mercato esistono due tipi di piattaforme: quelle denominate Content Delivery System e quelle denominate Learning Management System 12
  • 13.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 13
  • 14.
    Un esempio dipiattaforma: ADA ADA è un ambiente di formazione integrato, un contenitore di informazioni in uno spazio virtuale di dialogo e condivisione delle conoscenze. Consente di:  Gestire e integrare corsi multimediali on-line e off-line  Avere l'accesso a materiale didattico strutturato  Creare, pubblicare e fruire di nuovo materiale informativo  Comunicare/Dialogare tra i vari attori di una comunità virtuale  Monitorare processi di fruizione-apprendimento e tutoring 14
  • 15.
    Struttura ADA  Agenda  Messaggeria interna  Diario personale  Motore di ricerca interno  Note di classe  Chat  Forum  Tags  Aula virtuale  Videoconferenza 15
  • 16.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 16
  • 17.
    Contenuti: learning Objects Un learning Object (Oggetto Didattico) è un blocco di apprendimento autonomo, coerente, unitario e riusabile che risponde a un singolo determinato obiettivo di apprendimento/insegnamento  Un Oggetto Didattico viene spesso paragonato a una molecola. Così come questa è composta da atomi (fatti di elettroni, protoni), ogni singolo Oggetto è costituito da varie parti (foto, testo, suono, grafica)  Gli Oggetti Didattici, per la loro natura modulare, semistrutturata e flessibile sono di enorme supporto alla didattica individualizzata e possono quindi essere utilizzati così come sono oppure scomposti e i singoli elementi utilizzati per costruirne di nuovi 17
  • 18.
    Contenuti: Learning bydoing  Nell’e- learning gli obiettivi di apprendimento si configurano non solo sotto forma di “conoscere che” ma anche di “saper fare che”  Il corsista prende coscienza del perché è necessario conoscere qualcosa e come una certa conoscenza può essere utilizzata:  Attività previste nella formazione a distanza: – Esercitazioni di gruppo – Giochi di ruolo – Simulazioni – Case Study – Scrittura collaborativa 18
  • 19.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Un esempio di piattaforma: ADA – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor – Un esempio di piattaforma: ADA  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 19
  • 20.
    Modalità di comunicazione Le modalità di comunicazione usate nelle piattaforme di e- learning sono di tipo di tipo asincrono o sincrono.  La modalità asincrona sta proprio a significare la mancanza di vincoli temporali tra l'invio di un messaggio e la risposta al messaggio stesso. Esempi: – Forum – Mail La comunicazione sincrona è quella comunicazione in cui il mittente invia il messaggio rimanendo in attesa della risposta. Esempi: – Chat – Messaggistica istantanea – Videoconferenza 20
  • 21.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor – Un esempio di piattaforma: ADA  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 21
  • 22.
    Il ruolo dele-tutor  L’ E- tutor rappresenta la somma di tre sfaccettature ( Mario Rotta, 2005): – Tutor Istruttore è un tutor orientato ai contenuti; – Tutor Moderatore è un tutor orientato alla gestione del gruppo; – Tutor Facilitatore è un tutor orientato allo sviluppo di forme di “scaffolding motivazionale” ovvero di sostegno a corsisti in difficoltà. “Zona di sviluppo prossimale” ( Vygotskij) insieme delle potenzialità che il corsista può manifestare se adeguatamente sollecitato 22
  • 23.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 23
  • 24.
    Il Web 2.0 Il web 2.0 è un termine utilizzato per indicare un’evoluzione del word wide web in cui gli utenti generano, riutilizzano e distribuiscono i contenuti, verificandosi quindi una spiccata interazione tra il web e l’utente  Il web diventa: – Sociale – Partecipativo – Nelle nostre mani – Aperto 24
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    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 25
  • 26.
    E-learning 2.0  Ilweb 2.0 induce a guardare all’istruzione in un modo che ci fa andare oltre i vecchi paradigmi sulla formazione tanto è che si potrebbe parlare di learning 2.0 (De Bari, 1999)  Learning 2.0 nasce con l’obiettivo di far interagire gli spazi strutturati di apprendimento (piattaforme) e i contenuti ad alta saturazione semantica (learning object) con gli strumenti di interazione e condivisione (social network), le risorse ipermediali auto-selezionate, organizzate e classificate (social bookmarking) e le comunità di interesse e pratica che l’utente frequenta nel web 26
  • 27.
    Agenda  L’e-learning – Definizione – Metodologia alla base  Piattaforme di e-learning – Definizione – Un esempio di piattaforma: ADA – Contenuti (Learning Objects, Learning by Doing) – Comunicazione – Il ruolo dell’e-tutor  Evoluzione in chiave web 2.0 – Cos’è il web 2.0 – E-learning 2.0 – Approfondimenti su strumenti del web 2.0 27
  • 28.
    Gli strumenti delweb 2.0  Social network è uno strumento di interazione  E’ composto da gruppo di persone che condividono un legame come può essere quello familiare o interessi, passioni, hobby e su questi elementi mettono in comune i propri pensieri, le proprie idee ed esperienze  I più conosciuti sono: Facebook, Flickr, Twitter, Busuu  Gi elementi che caratterizzano i social network sono: – Creazione e pubblicazione di un profilo – Realizzazione di una catena – Condivisione contenuti 28
  • 29.
    Approfondimenti su strumentidel web 2.0  Wiki è uno strumento di collaborazione  Wiki: Principio su cui si basa la famosa enciclopedia Wikipedia non è altro che una raccolta di documenti (testi, immagini, video, audio) ipertestuali che viene aggiornato dai suoi utilizzatori ed i cui contenuti sono sviluppati in collaborazione da tutti coloro che hanno accesso al sito.  La modifica dei contenuti è aperta, nel senso che il testo può essere modificato da tutti gli utenti procedendo non solo per aggiunte, ma anche cambiando e cancellando ciò che hanno scritto gli autori precedenti  Lo scopo è quello di condividere, scambiare, immagazzinare e ottimizzare la conoscenza in modo collaborativo  L’uso del wiki nelle piattaforme di e-learning riguarda la scrittura collaborativa cioè la possibilità per un gruppo di lavoro di utilizzare un singolo testo per riflettere su argomenti d’interesse per il corso  Esempio: Mediawiki 29
  • 30.
    Approfondimento su strumentidel web 2.0  Blog è uno strumento di collaborazione  Blog: l'autore (blogger) pubblica più o meno periodicamente, come in una sorta di diario online, i propri pensieri, opinioni, riflessioni, considerazioni ed altro, assieme, eventualmente, ad altre tipologie di materiale elettroni.  Il corsista può essere invitato a consultare i blog presenti in rete attinenti all’argomento del corso che sta frequentando o a creare un blog gestito da tutti i partecipanti al corso 30
  • 31.
    Approfondimento su strumentidel web 2.0  Tag è uno strumento di categorizzazione della conoscenza  Tag: sistema di classificazione e categorizzazione dei contenuti deciso dagli utenti stessi, letteralmente i contenuti vengono etichettati dall’utente in base all’interesse per quell’argomento  Nel Web 1.0 esistevano solamente le categorie che venivano decide ed impostate in modo standard secondo i gusti e le conoscenze del gestore di un sito "imponendo" cosi all'utente di adattarsi ad una navigazione preimpostata al fine di cercare ed arrivare ai contenuti desiderati  L’uso dei tag nelle piattaforme e –learning consente al corsista di categorizzare i contenuti trovati in rete con delle etichette scelte autonomamente 31
  • 32.
    Approfondimento su strumentidel web 2.0  Social bookmaking è uno strumento di condivisione della conoscenza  Social bookmarking è un servizio basato sul web, dove vengono resi disponibili elenchi di segnalibri (bookmark) creati dagli utenti  Questi elenchi sono liberamente consultabili e condivisibili con gli altri utenti appartenenti alla stessa comunità virtuale  La maggioranza dei servizi di social bookmarking permette agli utenti la ricerca di segnalibri associati a determinate etichette (tag), oltre all'ordinamento delle singole risorse Internet in base al numero delle segnalazioni  I più famosi sono : Digg, Delicious  Il corsista può essere invitato a consultare pagine web o libri attinenti all’argomento del corso e attraverso i social bookmarking può condividere la lista dei suoi segnalibri con quella dei compagni di corso 32
  • 33.
    Approfondimento su strumentidel web 2.0 Social brainstorming è uno strumento di condivisione della conoscenza La forza di questa applicazione sta nella possibilità di effettuare un braistorming collettivo on line , è possibile:  elaborazione condivisa di mappe  creare nodi a comparsa;  inserire immagini;  inserire note;  mappa può essere salvata in .pdf, che conserva tutti i link attivi.  Il corsista può essere invitato a leggere i documenti forniti dal docente e poi ha elaborare una mappa concettuale per riassumere i concetti centrali ciò consente di fissarli in memoria e avere una mappa di facile consultazione. 33
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  • 35.
    Approfondimento su strumentidel web 2.0  Podcast è uno strumento di condivisione della conoscenza  Podcasting: sistema che permette di scaricare in modo automatico risorse audio e video chiamate podcast  Nei corsi di formazione in rete possiamo trovare podcast riguardanti l’ambito disciplinare attinente oppure tutorial ( racconti di esperimenti, guide illustrate per l’uso di strumentazioni, esplicazioni di procedure). 35
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    Riferimenti bibliografici esitografia  Vito De Bari, Internet è cambiato e voi? Web 2.0, 1999, Ed. Il sole ventiquattrore  Valerio Eletti, Cosa è l’e-learning, 2007, Ed.Carrocci  Luca Grivet Fontana, Web 2.0 Guida al nuovo fenomeno della rete, 2011, Ed. Hoepli  Mario Rotta, E-tutor: identità e competenze. Un profilo professionale per l'e-learning, 2005, Centro Studi Erikson  http://formare.erickson.it/archivio/febbraio/tipologie.html  http://rivista.scuolaiad.it/ 36
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