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Idea 2.0

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Idea 2.0

  1. 1. IDEA 2.0MOTIVAZIONEL’utilizzo delle tecnologie digitali e sociali nella didattica della classe, è ormai accertato, puòportare ad una profonda trasformazione delle condizioni in cui avviene l’apprendimento. Nonè più importante oggi imparare qualcosa, ma sapere come si fa ad accedere alle conoscenzeead elaborarle e le tecnologie non sono solo veicoli, ma anche ambienti del sapere, del saperfare, dell’essere e del sentire, dunque agenti di una sensibilità culturale, sociale edesistenziale. Uno dei requisiti fondamentali per poter cominciare a pensare in modocostruttivo alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito della didattica,è quello di considerarle a tutti gli effetti delle “tecnologie cognitive e comportamentali”,ovvero degli strumenti che hanno profonde ed innegabili implicazioni nei processi cognitivi ,di pensiero e di comportamento delle persone che li utilizzano, in modo particolare per inostri alunni definiti “nativi digitali” , studenti sempre più multitasking che imparano,comunicano e giocano con i nuovi media e ormai dotati di una vera e propria “intelligenzadigitale”. Tutto questo impone una totale rivisitazione della proposta didattico-educativaa favore di un nuovo modo di rappresentare e fornire conoscenza e di un’innovazionenellemodalità didattiche attraverso la predisposizione coerente e significativa di un ambiente diapprendimento digitale dotato di strumenti tecnologicamente avanzati. L’idea elaborata peril bando Classe 2.0 si inserisce in un più ampio progetto d’istituto, denominato “iSCHOOL” edocumentato nel sito http://maestrapitta.altervista.org/ischool-il-progetto-d-istituto.html ,che da anni la nostra scuola porta avanti nell’ introduzione delle tecnologie didattiche neiprocessi di insegnamento-apprendimento delle nostre classi.IDEA 2.0L’I.D.E.A. 2.0 elaborata dal nostro istituto per modificare il processo di insegnamento a favorealle nuove modalità di apprendimento dei nostri alunni ha come finalità fondamentale larealizzazione di un percorso formativo significativo mediato dalle tecnologie che,fondandosi su un modello pedagogico, metodologico, didattico di matrice socio-costruttivista, fa dell’apprendimento e della comunicazione un’“impresa sociale”(Knowledge-Building Community), orientata alla cittadinanza attiva, responsabile econsapevole per la promozione di “persone competenti”. Un percorsi formativo che: mira a far emergere e a valorizzare le capacità degli alunni che progettano il futuro, anche dicoloro che hanno difficoltà a vari livelli, quindi inclusivo e personalizzato; fa delle tecnologie dei “partner intellettuali” che aiutano a pensare, strumenti per vincere lasfida dell’innovazione utilizzati da chi investe nel futuro, quindi produttivo e creativo; educa all’accoglienza, all’accettazione ed alla adattabilità per una gestione consapevole e intenzionale dell’interazione comunicativa aperta al futuro, quindi collaborativo e partecipativo.Le tecnologie digitali e sociali previste assumono il ruolo di strumenti che valorizzano, accanto al sapere formale, quello informale e non formale; offronoscaffolding cognitivo e affettivo, promuovendo quella competenzadigitale che dovrebbe caratterizzare il cittadino europeo del 2020.: contribuisconoall’elaborazione della conoscenzanon come travaso di informazioni, ma comeprocesso di costruzione e co-costruzione collaborativa delle informazioni stesse, di loro scoperta ed autovalutazione critica e riflessiva in un collocamento non più sequenziale ma reticolare ed interconnesso con le altre informazioni già acquisite.
  2. 2. L’IDEA 2.0 predisposta dal nostro istituto ha il seguente titolo: Progetto 3D - imparare Digitale, creare Digitale, comunicare Digitale. “Il mosaico dell’apprendimento”Per la "costruzione della conoscenza" gli insegnanti infatti si sono affidati ad una suggestivaimmagine figurata: i tasselli dellapprendimento (Learning Bloks).Il processo di apprendimento è vistocome lelaborazione delle singole informazioni, iLearning Blocks, che interconnessi tra loro ricostruiscono quel "mosaico" di "saperi" checostituisce la conoscenza.Ogni Learning Blocks è ununità di apprendimento autonoma, corrispondente ad uncontenuto o conoscenza da sviluppare, che richiama continuamente collegamenti con le altreunità singole ed indipendenti elaborata con la mediazione delle tecnologie didattiche(LIM e tablet), co-ricostruita in forma collaborativa in ambienti Web 2.0 (wiki e podcsat)e raccontata in formato digitale (ebook)sotto forma di storytelling.Le discipline coinvoltesono tutte in quanto ogni unità di apprendimento avrà un carattere interdisciplinareI Learning Blocks si connotano per l’utilizzo di molteplici linguaggi e codici: testi,immagini, immagini interattive, audio e video registrazioni, contenuti prodotti con la LIM ed iltablet; e ancora: podcast, giochi interattivi, e-book, simulazioni, laboratori, etc., progettati erealizzati con svariate applicazioni webtop.La narrazione è la tecnica ricostruttiva dei vari learningblocks, intesa come “raccontodigitale” di esperienze o conoscenze costruite ed acquisite, narrate con testi, immagini, video,audio, mappe interattive, quiz e giochi didattici.“La narrazione è, come sottolineaBruner, il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo dicui luomo -in quanto soggetto socio-culturalmente situato- fa uso nella sua esperienza di vita(Bruner, 1988, 1992). Attraverso la narrazione luomo conferisce senso e significato alproprio esperire e delinea coordinate interpretative e prefigurative di eventi, azioni,situazioni e su queste basi costruisce forme di conoscenza che lo orientano nel suo agire”Il percorso si articola in tre fasi di sviluppo corrispondenti ad altrettanti ambienti digitali diapprendimento reciproco i “3D” dell’IDEA 2.0:A) “learndigital”, “imparare Digitale” nel quale si presenta, si scopre, si sperimenta e siricostruisce l’unità d’apprendimento, ovvero il contenuto del learningblocks facente capo aduna o più conoscenze da acquisire, tramite: lezioni multimediali ed interattive dell’insegnante,discussioni, scrittura collaborativa, elaborazione mappe con tutta la classe, esercitazioni edapplicazioni personalizzate. Le tecnologie da utilizzare saranno LIM e TABLET;B)” create digital, “creare Digitale” in ambiente narrativo 2.0 nel quale si passa allanarrazione digitale con attività di digitalstorytelling nelle quali i bambini con la guidadell’insegnante ricostruiscono e condividono socialmente in forma digitale tutto il percorsoformativo del Learning Blocksnell’ambiente wikiideato con la filosofia del web 2.0, medianteWBA (Web Based Application) e secondo processi bottom up di co-costruzione e condivisionedella conoscenza,anche mediante podcasting (narrazioni a puntate). Il cuore del wiki sarannoi semplici ebook realizzati con il tabletdai bambini che “racconteranno” l’esperienza vissuta.Le tecnologie da utilizzare saranno ancora la LIM come strumento di condivisione dellastruttura, dei contenuti e dei materiali dei vari ebook e il tablet per la loro realizzazione.Saranno utilizzate anche alcune risorse web 2.0: il wikied il pocasting.
  3. 3. C) “communicateDigital”, “comunicare digitale”, in ambiente sociale 2.0. ,il blogdelleclassi, ossia il diario di bordo del percorso formativo, dove alunni e insegnanti narrano edocumentano le esperienze più significative e interagiscono con i genitori, i simpatizzanti e…il mondo, nello spirito di una autentica community che si apre consapevolmente eresponsabilmente alla Tecnological Society.Il Progetto 3D prevede la creazionedi ambienti digitali per i docentied i genitori: il blogdel progetto dove saranno inserite, documentate e discusse le varie fasi di sviluppo delpercorso; l’appItunes U ed il relativo progetto ITunes Course Manager per iPade/opredisposizione piattaforma e-lerarningMOODLEdove i docenti potranno creare il corso perla propria classe, inserire le lezioni presentate per una fruizione a casa degli alunni, fornirecompiti o materiali aggiuntivi (dispense, quiz, video, materiali audio, elementi interattivi elink), discutere con gli alunni e le famiglie le varie attività proposte.Il progetto si avvarrà della consulenza e formazione del prof. Baldini, Tutor TIC e AppleDistinguished Educator e Formatore DEAgostini Scuola.Un altro obiettivo che il Progetto 3D si propone di realizzare è la costruzione, tramitel’assemblaggio delle varie lezioni create dai docenti (utilizzando iBooks Author), dei libri ditesto digitali da poter essere in futuro adottati dalle varie classi. Per questo è statopredisposto il Progetto My Book attualmente all’attenzione del MIUR per una valutazionedocumentato nel link http://maestrapitta.altervista.org/progetto-my-book.htmlIl modello metodologico-didattico per la gestione dell’ambiente di apprendimento ècosì articolato:scelte metodologiche: lezioni con la LIM e/o con il tablet di tipo trasmissive-strumentalimulticodici (testi, immagini, video, audio) per incentivare l’accesso all’informazione ai varicanali d’apprendimento in possesso dei nostri alunni, lezioni trasmissive-rielaborative, lezionicollaborative nelle quali si costruisce insieme l’informazione, lezioni collaborative-produttivein cui gli alunni lavorano in gruppo producendo contenuti, lezioni esercitative personalizzateai vari livelli degli alunni; attività laboratoriali dove l’apprendimento avviene per scoperta,attività di problemsolving tramite esplorazioni e ricerca di soluzioni, approccio metacognitivoe riflessivo sui percorsi ed i risultati raggiunti;strategie metodologiche: brainstorming, cooperative learning, peer tutoring, apprendistatocognitivo.scelte strumentali: LIM, tablet, applicazioni e software , risorse web 2.0: Wiki, Blog delleclassi e del progetto, podcast e corsi iTunesORGANIZZAZIONE INTERNA DEGLI SPAZISetting d’aula flessibile con possibilità di disposizione dei banchiadattabile alle diverse attivitàda svolgere (di gruppo, laboratoriale, individuale).Setting tecnologico integrato attraverso il quale l’alunno dialoga con la LIM tramite il tablet,accede alla rete, utilizza e partecipa collaborativamente alla costruzione dei contenuti digitali.TIPOLOGIA DI TIC SCELTA IN COERENZA CON L’IDEA PROGETTUALEIl progetto è rivolto alle future due classi seconde del nostro istituto “Direzione DidatticaFucecchio FI: 2° C Scuola Primaria “G. Carducci” ( n° 15 alunni e 2 due docenti) e 2° A ScuolaPrimaria “C. Collodi” (n° 17 alunni e 2 docenti).Si ritengono necessarie per la realizzazione dell’IDEA 2.0 le seguenti tecnologie:MODALITA’ DI GESTIONE E COORDINAMENTO DELL’IDEA PROGETTUALEI docenti progetteranno le attivitàa vari livelli:
  4. 4. Macroprogettazione: tutti i docenti delle due classi progettano le linee generali degliinterventi formativi: obiettivi generali e il modello metodologico-didatticoperl’organizzazione e la gestione dell’ambiente d’apprendimento (scelte metodologiche, strategiemetodologiche, scelte organizzative e strumentali)Microprogettazione:: i docenti di ciascuna classe progettano le fasi operative ed applicativenelle unità di lavoro che porteranno alla realizzazione dei singoli learningblocks(discipline,conoscenze ed abilità, contenuti, tempi, metodologie, uso tecnologie, verifiche).TIMING DELLA PROPOSTA ARICOLATA PER FASI DI REALIZZAZIONEFase 1 – Docenti: suddivisione dei ruoli (referente del progetto, webmaster di vari ambientiweb 2.0, coordinatori della progettazione e delle varie fasi di verifica/monitoraggio,documentarista) e elaborazione/condividione della macroprogettazioneFase 2 –Docenti: organizzazione dei materiali e stesura delle unità di apprendimento nellamicroprogettazioneFase 3 – incontro con i genitori: presentazione del progetto e degli ambienti web 2.0 in cuisaranno coinvolti con modalità di utilizzo per alunni e famiglie.Fase 4 – Inizio attività con i bambinicome indicato nei punti sopra sviluppati.EVENTUALE RACCORDO CON ALTRI PROGETTIL’I.D.E.A. 2.0 si inserisce in un progetto già avviato in questo anno scolastico “Progetto iClass”proprio in una delle due classi candidate per il bando per iniziare una sperimentazione diun’esperienza di “apprendimento digitale” che ha visto la collaborazione dell’UniversitàPolitecnico di Milano in relazione alla partecipazione della classe all’iniziativa Policutura ed alsupporto tecnico-metodologico del prof. Baldini Apple Educator. L’esperienza è documentatanel sito predisposto dalle insegnanti http://maestrapitta.altervista.org .MODALITA’ DI DOCUMENTAZIONE E VERIFICA DEL MODELLO EDUCATIVO EORGANIZZATIVO.Verifica- Nelle prime fasi del progetto verrà eseguita una valutazione diagnostica(questionario) per sondare: i bisogni, le aspettative, l’emotività degli alunni. Lo stessostrumento verrà usato per una valutazione formativa in itinere e una verifica finale. Unquestionario verrà anche proposto ai genitori in merito alla valutazione dell’applicazionedelle tecnologie a scuola. Partendo dalla situazione iniziale delle due classi si effettuerà unmonitoraggio degli obiettivi educativi. In riferimento alle competenze disciplinari acquisite cisi avvarrà delle prove di verifica stabilite nel curricolo.ESPERIENZE DI INNOVAZIONE DIDATTICANegli ultimi 15 anni della nostra esperienza scolastica le tecnologie didattiche sono state“compagne di scuola”, dapprima silenziose e discrete, poi via via sempre più presenti edeterminanti. Esse hanno caratterizzatoil lavoro di insegnanti ed alunni del nostro istituto,consentendoci la realizzazione di numerose attività fortemente apprezzate da genitori ecolleghi.È stato un percorso molto impegnativo che ha visto tanti docenti partecipare agli svariati corsidi formazione ed aggiornamenti nazionali (Fortic, PuntoEdu) o realizzati da formatorispecializzati che si sono susseguiti negli anni presso il nostro istituto, dapprima sull’uso delcomputer nel laboratorio, poi in classe per poi proseguire nella creazione di learningobjects ,nell’uso delle risorse del Web 2.0 (siti e blog) ed in ultimo nell’introduzione di ben 11 LIMgrazie all’adesione ai Progetti Ministeriali Innovascuola e al Piano Nazionale LIM. Grazie aquesto gli insegnanti hanno potuto realizzare progetti innovativi con gli alunni, aderire con
  5. 5. successo a bandi e concorsi locali e nazionali , a gare nazionali di olimpiadi di informatica e,talvolta anche, a vincere premi importanti o a classificarsi ai primi posti (v. ProgettoInnovascuola, Gare ProblemSolving “Olimpiadi di Informatica” , Concorso “Vorrei una leggeche… “ del Senato della Repubblica e “Parlawiki: le parole della democrazia” della Camera checi ha portato persino ad essere ricevuti dal Presidente della Camera Fini ed a ricevere ben duemenzioni di merito dai rispettivi Presidenti dei due rami del Parlamento con il progetto“Classi quinte in Parlamento” interamente realizzato tramite l’uso di risorse web 2.0).Abbiamo, in sostanza, vissuto in prima persona, insegnanti ed alunni, quella che è stata lastoria dell’introduzione delle tecnologie nella scuola degli ultimi anni, consentendo al nostroistituto di essere all’avanguardia nell’innovazionedidattica con la creazione e realizzazionedi un proprio progetto formativo che vede come “motore per l’apprendimento “ l’usomotivato di tutti quegli strumenti tecnologici che le ormai consolidate sperimentazioniindicano come determinanti per un valore aggiunto nella didattica.A testimonianza di tutto ciò due anni faabbiamo organizzato e realizzato il “ConvegnoDidattica Digitale” a cui hanno preso parte relatori ed esperti importanti del Ministero(dott.ssa Spezzano), dell’Università di Firenze (prof. Cattabrini), dell’Ufficio ScolasticoRegionale (dott.ssa Succi), iniziativa che ha persino ricevuto il plauso ed i complimenti delprecedente Ministro Gelmini con l’invio di ben due messaggi di plauso e complimenti.PIANO FINANZIARIOIl progetto è rivolto alle future due classi seconde del nostro istituto “Direzione DidatticaFucecchio FI: 2° C Scuola Primaria “G. Carducci” ( n° 15 alunni e 2 due docenti) e 2° A ScuolaPrimaria “C. Collodi” (n° 17 alunni e 2 docenti).Il piano finanziario prevede:LIM completa di videoproiettore e computer (una classe)Apple TV e videoproiettore HDMI (una classe)Tabletper ciascun alunno e docente (Apple iPAD2)Stampanti laser per le due classiSoluzioni applicative web based per la condivisione real time e la gestione interattiva deicontenutiRete WirelessApps per la creazione e fruizione degli oggetti digitaliSistema achiviazione e backup dati

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