Nuovi paradigmi
Stefano Colombini

1
PRIMO STEP:
I nuovi paradigmi del mercato

Nuovi paradigmi
Stefano Colombini

2
I nuovi trend
Secondo le ultime analisi socio-economiche si stanno
TITOLO
Moodle
profondamente trasformando le componenti dei bisogni e
le competenze competitive.
 Dalla soddisfazione del bisogno alla esperienza di consumo.
 Sta cambiando la “piramide di Maslow”, dalla soddisfazione
dei bisogni individuabili e segmentabili (mass market), alla
soddisfazione dei bisogni “personali” basati sulla capacità di
espressione del consumo come “scelta consapevole”.

Nuovi paradigmi
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3
La nuova piramide di Maslow

considerazione
collaborazione
condivisione

Sentirsi
portatori di
opinioni
servizio e
partnership
confrontarsi, affermare

comunicazione
informazione

coinvolgimento

Nuovi paradigmi
Stefano Colombini

sapere, connettersi, aggiornarsi

esserci

4
L’esperienza di acquisto
Si evolve il concetto di consumo:
TITOLO
Dalla

Moodle
soddisfazione alla esperienza

Quello che i clienti hanno “sentito” quando:
 Hanno cercato di conoscere e valutare il vostro prodotto.
 Hanno cercato di comprarlo, di usarlo e hanno cercato i
vostri servizi.
 E’ il modo in cui si sono sentiti durante queste interazioni:
entusiasti, sereni e rassicurati, oppure nervosi, delusi e
irritati …
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5
Il marketing esperienziale
MARKETING Esperienziale, una definizione:
TITOLO

Moodle

 Tecniche e strategie di marketing più recenti e innovative
tese alla ricerca di una nuova fonte di vantaggio
competitivo, basato sul coinvolgimento emotivo e sulla
creazione di esperienze.

 Tutto si basa quindi sulla interazione con il cliente e ormai…
IL CONTATTO CON IL CLIENTE E’ OVUNQUE

E SEMPRE PRESENTE

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La “portabilità” della esperienza
Il contatto con cliente è OVUNQUE
 La
TITOLO “portabilità” della esperienza e l’accessibilità ai suoi contenuti è il nuovo
Moodle
paradigma.
 Ovunque, volontariamente o inconsciamente, il cliente o meglio l’utente porta
con se tutto il suo bagaglio di esperienze e di contatto con il suo mondo
commerciale di riferimento.

 Riceve messaggi, legge messaggi, verifica informazioni, manda messaggi, valuta,
commenta, giudica, diffonde.
 Utilizza il suo “mezzo” per de-codificare una serie illimitata di informazioni che
seleziona e codifica.
 La sfida è essere parte del suo bagaglio di esperienze e di rinnovare
quotidianamente la interazione, aumentandone il riconoscimento e il “possesso”.
 La sfida è essere “una parte della vita” dell’utente.
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Il nuovo paradigma
Dalla centralità del cliente al cliente al centro
Moodle
azienda fornitore

fornitore

fornitore
fornitore

fornitore

fornitore
fornitore
fornitore
fornitore
fornitore

fornitore
fornitore

Nuovi paradigmi
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fornitore

8
Il nuovo paradigma della “segmentazione”
La conoscenza del cliente: individuiamo il nostro “target”
In ogni
TITOLO

caso il processo di “segmentazione” rimane comunque
Moodle
indispensabile, cambio l’oggetto della segmentazione
DALLA SEGMENTAZIONE PER TIPOLOGIA DI CLIENTELA
(caratteristiche socio-economiche ed anagrafiche)
ALLA SEGMENTAZIONE PER TIPOLOGIA DI BISOGNO

Il segmento di mercato obiettivo non è più “statico”; la
segmentazione per “bisogno” determina la mutevolezza del
“segmento” obiettivo nella sua componente “anagrafica”.

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Il nuovo paradigma
Il primo passo: essere UNO dei fornitori
fornitore

Moodle

fornitore

fornitore

fornitore

fornitore
fornitore

Il secondo passo:
essere
INSOSTITUIBILE

BRAND

fornitore
fornitore
fornitore

fornitore
fornitore

Nuovi paradigmi
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fornitore

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Le caratteristiche del BRAND
Il BRAND focalizza gli aspetti distintivi, e comunica le valenze
funzionali e simboliche dell’offerta
TITOLO
Moodle
IL BRAND è la sintesi degli elementi distintivi

 La marca è una variabile multidimensionale che contiene non
solo gli aspetti distintivi ma anche la storia dell'impresa,
l'esperienza maturata dai consumatori verso il brand, il livello
di notorietà, le aspettative dei potenziali acquirenti.
 La marca può essere definita come una specifica relazione
istituita in un dato mercato tra una determinata domanda,
una determinata offerta e una determinata concorrenza.
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La nuova sfida
Obiettivo Engagement:
TITOLO

Moodle

“Il reale valore nel terzo millennio
delle aziende e dei manager che le
dirigono, non sarà il fatturato che
essi producono, bensì il numero e
la qualità delle relazioni da essi
instaurati con i propri target
interlocutori e di riferimento
interni ed esterni”

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Il nuovo paradigma del valore
In estrema sintesi:
TITOLO

Nuovi paradigmi
Stefano Colombini

Moodle

Il VALORE è dato dalla
capacità del “produttore”
di generare valore
attraverso la interazione
col cliente.

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Nuove tecniche di marketing
Dal punto di vista del cliente
Le 4C
TITOLO

del Marketing Esperienziale
Moodle

 Customer VALUE (product): valore del prodotto/servizio
riconosciuto dal cliente.
 Customer COST (price): il costo necessario (sostenuto) dal
cliente per acquistare il prodotto/servizio.
 Customer CONVENIENCE (place): comodità, facilità ed
economicità nell’acquisto.
 Customer COMMUNICATION (promotion) : comunicazione
ed informazione più che promozione e pubblicità.

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Le tecniche la nuova sfida
Il marketing delle 4C:
TITOLO

Moodle

 Condividere con il cliente la nuova sfida

 Co-generare opportunità basate sulla esperienzialità
 Costruire la fedeltà al “Marchio” (Branding!)
 Aumentare la capacità di relazione ed interazione

 Presidiare in modo “costruttivo” il mercato

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SECONDO STEP:
Il dio che può guardare il
passato e il futuro …

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Aprire la visione
Le nuove sfide si affrontano attraverso al conoscenza del
passato e del presente e con la visione del futuro.
TITOLO
Moodle
 E’ questo GIANO BI-FRONTE:
colui che è in grado di avere entrambe le VISIONI
VISIONE COME CAPACITA’ DI INTERPRETARE IL
PASSATO/PRESENTE
VISIONE COME CAPACITA’ DI ESSERE “VISIONARI”

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Generare la visione
Gli steps del “visionario”
TITOLO

Moodle

 Valutare la situazione
 Individuare le opportunità
 Selezionare le criticità
 Avere la “visione”
 Descrivere la strategia per
perseguire la “visione”
 Definire la tattica ottimale
 Implementazione

 Verifica
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Il marketing creativo
Dalla “visione” alla pratica
Generare
TITOLO

immaginazione, uscire dallo schema attraverso la
Moodle
distintività:

 Studiamo la concorrenza per essere diversi
 Ascoltiamo il cliente per condividere la sua esperienza
 Approcciamo i problemi pensando che “non” esistono

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19
Il marketing creativo
Prima però…
Leggiamo ed interpretiamo il nostro mercato di riferimento
TITOLOè
Non

Moodle
solo un fatto di CIFRE!!!

Ma anche di “territorio” e
di “caratteristiche”
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Il marketing creativo
Una volta “conosciuto a fondo” il proprio sistema di
riferimento possiamo cominciare ad avere la “visione”
TITOLO
Moodle
Creare i fattori evolutivi

 Da applicare al “marketing”
per il cliente finale.
 Per definire le politiche di
“trade” sul nostro partner,
in ottica di partnership

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Il marketing creativo
Trovare e creare i “luoghi” dell’esperienza
Dove fare “vivere” le emozioni

TITOLO

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Moodle

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TERZO STEP:
SCRIVERE !!!!

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Il piano d’azione
Organizzare le idee per renderle operative
La pianificazione Moodlestrumento
è lo
TITOLO

indispensabile per poter
mettere in ordine le nostre idee e:

 Verificarne la concretezza
 Convincerci e convincere della validità
 Definire i modi, gli strumenti, i tempi necessari

 Individuare le risorse indispensabili
 Quantificare gli investimenti
 Definire gli indicatori di “performance”

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Il piano d’azione
Il piano:
TITOLO

 Analisi
 Definizione della strategia

 Definizione degli obiettivi
 Azione
 Attuazione

 Controllo

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CONCLUSIONI

Lanciate le vostre
freccette ….

Dove volete che
vadano?

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CONCLUSIONI

Se al centro:
Siate portatori di qualità
Siate portatori di
EMOZIONI

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Nuovi paradigmi del marketing

  • 1.
  • 2.
    PRIMO STEP: I nuoviparadigmi del mercato Nuovi paradigmi Stefano Colombini 2
  • 3.
    I nuovi trend Secondole ultime analisi socio-economiche si stanno TITOLO Moodle profondamente trasformando le componenti dei bisogni e le competenze competitive.  Dalla soddisfazione del bisogno alla esperienza di consumo.  Sta cambiando la “piramide di Maslow”, dalla soddisfazione dei bisogni individuabili e segmentabili (mass market), alla soddisfazione dei bisogni “personali” basati sulla capacità di espressione del consumo come “scelta consapevole”. Nuovi paradigmi Stefano Colombini 3
  • 4.
    La nuova piramidedi Maslow considerazione collaborazione condivisione Sentirsi portatori di opinioni servizio e partnership confrontarsi, affermare comunicazione informazione coinvolgimento Nuovi paradigmi Stefano Colombini sapere, connettersi, aggiornarsi esserci 4
  • 5.
    L’esperienza di acquisto Sievolve il concetto di consumo: TITOLO Dalla Moodle soddisfazione alla esperienza Quello che i clienti hanno “sentito” quando:  Hanno cercato di conoscere e valutare il vostro prodotto.  Hanno cercato di comprarlo, di usarlo e hanno cercato i vostri servizi.  E’ il modo in cui si sono sentiti durante queste interazioni: entusiasti, sereni e rassicurati, oppure nervosi, delusi e irritati … Nuovi paradigmi Stefano Colombini 5
  • 6.
    Il marketing esperienziale MARKETINGEsperienziale, una definizione: TITOLO Moodle  Tecniche e strategie di marketing più recenti e innovative tese alla ricerca di una nuova fonte di vantaggio competitivo, basato sul coinvolgimento emotivo e sulla creazione di esperienze.  Tutto si basa quindi sulla interazione con il cliente e ormai… IL CONTATTO CON IL CLIENTE E’ OVUNQUE E SEMPRE PRESENTE Nuovi paradigmi Stefano Colombini 6
  • 7.
    La “portabilità” dellaesperienza Il contatto con cliente è OVUNQUE  La TITOLO “portabilità” della esperienza e l’accessibilità ai suoi contenuti è il nuovo Moodle paradigma.  Ovunque, volontariamente o inconsciamente, il cliente o meglio l’utente porta con se tutto il suo bagaglio di esperienze e di contatto con il suo mondo commerciale di riferimento.  Riceve messaggi, legge messaggi, verifica informazioni, manda messaggi, valuta, commenta, giudica, diffonde.  Utilizza il suo “mezzo” per de-codificare una serie illimitata di informazioni che seleziona e codifica.  La sfida è essere parte del suo bagaglio di esperienze e di rinnovare quotidianamente la interazione, aumentandone il riconoscimento e il “possesso”.  La sfida è essere “una parte della vita” dell’utente. Nuovi paradigmi Stefano Colombini 7
  • 8.
    Il nuovo paradigma Dallacentralità del cliente al cliente al centro Moodle azienda fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore Nuovi paradigmi Stefano Colombini fornitore 8
  • 9.
    Il nuovo paradigmadella “segmentazione” La conoscenza del cliente: individuiamo il nostro “target” In ogni TITOLO caso il processo di “segmentazione” rimane comunque Moodle indispensabile, cambio l’oggetto della segmentazione DALLA SEGMENTAZIONE PER TIPOLOGIA DI CLIENTELA (caratteristiche socio-economiche ed anagrafiche) ALLA SEGMENTAZIONE PER TIPOLOGIA DI BISOGNO Il segmento di mercato obiettivo non è più “statico”; la segmentazione per “bisogno” determina la mutevolezza del “segmento” obiettivo nella sua componente “anagrafica”. Nuovi paradigmi Stefano Colombini 9
  • 10.
    Il nuovo paradigma Ilprimo passo: essere UNO dei fornitori fornitore Moodle fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore Il secondo passo: essere INSOSTITUIBILE BRAND fornitore fornitore fornitore fornitore fornitore Nuovi paradigmi Stefano Colombini fornitore 10
  • 11.
    Le caratteristiche delBRAND Il BRAND focalizza gli aspetti distintivi, e comunica le valenze funzionali e simboliche dell’offerta TITOLO Moodle IL BRAND è la sintesi degli elementi distintivi  La marca è una variabile multidimensionale che contiene non solo gli aspetti distintivi ma anche la storia dell'impresa, l'esperienza maturata dai consumatori verso il brand, il livello di notorietà, le aspettative dei potenziali acquirenti.  La marca può essere definita come una specifica relazione istituita in un dato mercato tra una determinata domanda, una determinata offerta e una determinata concorrenza. Nuovi paradigmi Stefano Colombini 11
  • 12.
    La nuova sfida ObiettivoEngagement: TITOLO Moodle “Il reale valore nel terzo millennio delle aziende e dei manager che le dirigono, non sarà il fatturato che essi producono, bensì il numero e la qualità delle relazioni da essi instaurati con i propri target interlocutori e di riferimento interni ed esterni” Nuovi paradigmi Stefano Colombini 12
  • 13.
    Il nuovo paradigmadel valore In estrema sintesi: TITOLO Nuovi paradigmi Stefano Colombini Moodle Il VALORE è dato dalla capacità del “produttore” di generare valore attraverso la interazione col cliente. 13
  • 14.
    Nuove tecniche dimarketing Dal punto di vista del cliente Le 4C TITOLO del Marketing Esperienziale Moodle  Customer VALUE (product): valore del prodotto/servizio riconosciuto dal cliente.  Customer COST (price): il costo necessario (sostenuto) dal cliente per acquistare il prodotto/servizio.  Customer CONVENIENCE (place): comodità, facilità ed economicità nell’acquisto.  Customer COMMUNICATION (promotion) : comunicazione ed informazione più che promozione e pubblicità. Nuovi paradigmi Stefano Colombini 14
  • 15.
    Le tecniche lanuova sfida Il marketing delle 4C: TITOLO Moodle  Condividere con il cliente la nuova sfida  Co-generare opportunità basate sulla esperienzialità  Costruire la fedeltà al “Marchio” (Branding!)  Aumentare la capacità di relazione ed interazione  Presidiare in modo “costruttivo” il mercato Nuovi paradigmi Stefano Colombini 15
  • 16.
    SECONDO STEP: Il dioche può guardare il passato e il futuro … Nuovi paradigmi Stefano Colombini 16
  • 17.
    Aprire la visione Lenuove sfide si affrontano attraverso al conoscenza del passato e del presente e con la visione del futuro. TITOLO Moodle  E’ questo GIANO BI-FRONTE: colui che è in grado di avere entrambe le VISIONI VISIONE COME CAPACITA’ DI INTERPRETARE IL PASSATO/PRESENTE VISIONE COME CAPACITA’ DI ESSERE “VISIONARI” Nuovi paradigmi Stefano Colombini 17
  • 18.
    Generare la visione Glisteps del “visionario” TITOLO Moodle  Valutare la situazione  Individuare le opportunità  Selezionare le criticità  Avere la “visione”  Descrivere la strategia per perseguire la “visione”  Definire la tattica ottimale  Implementazione  Verifica Nuovi paradigmi Stefano Colombini 18
  • 19.
    Il marketing creativo Dalla“visione” alla pratica Generare TITOLO immaginazione, uscire dallo schema attraverso la Moodle distintività:  Studiamo la concorrenza per essere diversi  Ascoltiamo il cliente per condividere la sua esperienza  Approcciamo i problemi pensando che “non” esistono Nuovi paradigmi Stefano Colombini 19
  • 20.
    Il marketing creativo Primaperò… Leggiamo ed interpretiamo il nostro mercato di riferimento TITOLOè Non Moodle solo un fatto di CIFRE!!! Ma anche di “territorio” e di “caratteristiche” Nuovi paradigmi Stefano Colombini 20
  • 21.
    Il marketing creativo Unavolta “conosciuto a fondo” il proprio sistema di riferimento possiamo cominciare ad avere la “visione” TITOLO Moodle Creare i fattori evolutivi  Da applicare al “marketing” per il cliente finale.  Per definire le politiche di “trade” sul nostro partner, in ottica di partnership Nuovi paradigmi Stefano Colombini 21
  • 22.
    Il marketing creativo Trovaree creare i “luoghi” dell’esperienza Dove fare “vivere” le emozioni TITOLO Nuovi paradigmi Stefano Colombini Moodle 22
  • 23.
    TERZO STEP: SCRIVERE !!!! Nuoviparadigmi Stefano Colombini 23
  • 24.
    Il piano d’azione Organizzarele idee per renderle operative La pianificazione Moodlestrumento è lo TITOLO indispensabile per poter mettere in ordine le nostre idee e:  Verificarne la concretezza  Convincerci e convincere della validità  Definire i modi, gli strumenti, i tempi necessari  Individuare le risorse indispensabili  Quantificare gli investimenti  Definire gli indicatori di “performance” Nuovi paradigmi Stefano Colombini 24
  • 25.
    Il piano d’azione Ilpiano: TITOLO  Analisi  Definizione della strategia  Definizione degli obiettivi  Azione  Attuazione  Controllo Nuovi paradigmi Stefano Colombini 25
  • 26.
    CONCLUSIONI Lanciate le vostre freccette…. Dove volete che vadano? Nuovi paradigmi Stefano Colombini 26
  • 27.
    CONCLUSIONI Se al centro: Siateportatori di qualità Siate portatori di EMOZIONI Nuovi paradigmi Stefano Colombini 27