Metodologie image-based e
apprendimento trasformativo.
Un’esperienza nell’Ateneo senese
Nicolina Bosco, Alessandra Romano, Mario Giampaolo e Loretta Fabbri
Università degli Studi di Siena
Apprendimento trasformativo, arti performative, cambiamento sociale
9 - 11 settembre 2021, Vignacastrisi (Lecce)
Le metodologie image-based
Le immagini vengono ampiamente utilizzate nella vita quotidiana (Banks, 2018)
Le Image-based methodologies si propongono l’obiettivo di promuovere la
riflessione critica a partire dalla partecipazione attiva dei learners (Fabbri, &
Romano, 2017; Bosco, 2020)
La flessibilità e l’interdisciplinarietà che le caratterizza, rende tale famiglia di
metodologie potenzialmente adattabile a differenti contesti formativi
(Tornabene et al., 2018)
Due aspetti possono essere considerati centrali nel processo di
insegnamento - apprendimento:
1. reflection e reflexivity (Watt, & Wakefield, 2014)
2. revision e questioning (Triacca, 2020)
Le metodologie image-based
Il photovoice (Wang, 2020)
come workshop didattico
image-based permette di
descrivere i significati
attribuiti ad un dato
costrutto, che viene posto
in analisi attraverso l’uso
delle immagini
Le metodologie image-based
(Bosco, 2020)
Il laboratorio didattico-image-based
- 60 studenti e studentesse iscritti al primo anno di Scienze dell’Educazione
e della Formazione
Tre incontri
Tre unità di apprendimento:
1) analisi descrittivo-contenutistica, favorire l’apprendimento teorico;
2) analisi situazionale, definire gli elementi di ostacolo o di facilitazione
dell’incontro interculturale nel contesto di vita;
3) analisi delle azioni educative, volte ad apprendere quali pratiche
mettere in atto per promuovere relazioni interculturali positive.
Materiale raccolto:
105 foto
9 video
Risultati
Relazioni sociali
interculturali
l’Incontro con l’altro
può avvenire
attraverso mezzi
differenti:
educazione, arte,
cibo, viaggi...
la diversità
dell’esperienza porta
a un arricchimento
di tipo individuale e
sociale e permette di
oltrepassare le
differenze religiose,
culturali, etniche
mio figlio è nato dal legame di
due culture diverse. Spero che
lui, così come ho cercato di fare
io, non si limiti a viaggiare in
modo passivo ma che conosca,
o cerchi di conoscere, in un
modo più profondo il mondo, gli
uomini e le culture per trarne un
arricchimento personale
Risultati
Essere futuri
educatori
essere competenti per
progettare pratiche di
intervento educativo
efficaci e capaci di
rispondere alle esigenze
emergenti
ha a che fare con il
territorio e con i
significati attribuiti
ha a che fare con i
luoghi intesi come
luoghi di
aggregazione, di
progettazione e di
conoscenza di sé e
dell’altro
L’utilizzo del Photovoice come strumento pedagogico e come metodologia
dell’apprendimento attivo ha avuto, nella realizzazione del laboratorio didattico
descritto in questo lavoro, l’obiettivo di facilitare nei futuri educatori
l’acquisizione di conoscenza e la comprensione della dimensione teorica e
applicativa del fenomeno da studiare
Il contributo pone in luce così elementi di riflessione teorico-operative in merito
all’uso di tale famiglia di metodologie nella didattica universitaria e alle modalità
attraverso le quali sostenere e supportare gli apprendimenti secondo una
prospettiva trasformativa
Alcune riflessioni conclusive
- Baldwin, C. K., & Motter, A. E. (2021). Autoethnographic Dance and Transformative Learning: Exploring Self-Reflexive Identity Work and
Change. Journal of Transformative Education, 19(2), 107-126.
- Bang A. H. (2016). The restorative and transformative power of arts in conflict resolution. In «Journal of trsformative education», 14, 4, pp.
355-276. DOI: 10.1177/1541344616655886.
- Boal A. (2011). Il teatro degli oppressi. Teoria e tecnica del teatro. Molfetta: edizioni La Meridiana.
- Bosco N. (2020). Immagini e apprendimento. Le metodologie image-based nella formazione dei futuri educatori. Roma: FrancoAngeli.
- Daloz L. A. (1991). Mentorship. In «Adult Learning Methods», Malabar: Kreiger.
- Daloz, L. A. (1999). Effective teaching and mentoring: Realizing the transformational power of adult learning experiences. San Francisco:
Jossey-Bass.
- Gherardi S. et alii (2016). A collective dialogic inquiry into post-qualitative methodologies. In“NSA Conference”, (Helsinki, 11-13 Agosto 2016),
s.n.t.
- Hoggan, C., & Cranton, P. (2014). Promoting transformative learning through reading fiction. In “Journal of Transformative Education”,
13,pp. 6-25. DOI:10.1177/1541344614561864
- Kegan R., Lahey L. L. (2009). Immunity to Change: How to Overcome it and Unlock Potential in Yourself and organizations. Boston:
Harvard Business Press.
- Koo S. (2018). Manual Transformation: Exploring Adult Transformative Learning Through Hands-on Artmaking. In “Marilyn Zurmuehlen
Working Papers in Art Education”, 4, pp. 1-24.
- Lawrence, R. L., & Cranton, P. (2015). A novel idea: Researching transformative learning in fiction. Rotterdam, Boston: Sense Publishers.
- Marcic D. (2014). Musicals as problem solving tools in transformative learning. In A. Nicolaides & D. Holt (Eds.), Spaces of transformation
and transformation, October 23–26.
- Nicolaides A., & McCallum D. (2014). Accessing the Blind Spot: The U Process as Seen Through the Lens of Developmental Action Inquiry.
In “Perspectives on Theory U: Insights from the Field”. Hersey: IGI Global.
- Romano, A. (2016). Il palcoscenico della trasformazione. Processi di apprendimento nel Teatro dell’Oppresso. Milano : FrancoAngeli.
- Taylor, K., & Marienau, C. (2016). Facilitating learning with the adult brain in mind: A conceptual and practical guide. John Wiley & Sons.
- Tisdell E. J. (2003). Exploring spirituality and culture in adult and higher education. SanFrancisco: Jossey-Bass
Riferimenti bibliografici

metodologie image-based e apprendimento trasformativo. Un'esperienza nell'Ateneo senese_Bosco, Romano, Giampaolo, Fabbri

  • 1.
    Metodologie image-based e apprendimentotrasformativo. Un’esperienza nell’Ateneo senese Nicolina Bosco, Alessandra Romano, Mario Giampaolo e Loretta Fabbri Università degli Studi di Siena Apprendimento trasformativo, arti performative, cambiamento sociale 9 - 11 settembre 2021, Vignacastrisi (Lecce)
  • 3.
    Le metodologie image-based Leimmagini vengono ampiamente utilizzate nella vita quotidiana (Banks, 2018) Le Image-based methodologies si propongono l’obiettivo di promuovere la riflessione critica a partire dalla partecipazione attiva dei learners (Fabbri, & Romano, 2017; Bosco, 2020) La flessibilità e l’interdisciplinarietà che le caratterizza, rende tale famiglia di metodologie potenzialmente adattabile a differenti contesti formativi (Tornabene et al., 2018)
  • 4.
    Due aspetti possonoessere considerati centrali nel processo di insegnamento - apprendimento: 1. reflection e reflexivity (Watt, & Wakefield, 2014) 2. revision e questioning (Triacca, 2020) Le metodologie image-based
  • 5.
    Il photovoice (Wang,2020) come workshop didattico image-based permette di descrivere i significati attribuiti ad un dato costrutto, che viene posto in analisi attraverso l’uso delle immagini Le metodologie image-based (Bosco, 2020)
  • 6.
    Il laboratorio didattico-image-based -60 studenti e studentesse iscritti al primo anno di Scienze dell’Educazione e della Formazione Tre incontri Tre unità di apprendimento: 1) analisi descrittivo-contenutistica, favorire l’apprendimento teorico; 2) analisi situazionale, definire gli elementi di ostacolo o di facilitazione dell’incontro interculturale nel contesto di vita; 3) analisi delle azioni educative, volte ad apprendere quali pratiche mettere in atto per promuovere relazioni interculturali positive. Materiale raccolto: 105 foto 9 video
  • 7.
    Risultati Relazioni sociali interculturali l’Incontro conl’altro può avvenire attraverso mezzi differenti: educazione, arte, cibo, viaggi... la diversità dell’esperienza porta a un arricchimento di tipo individuale e sociale e permette di oltrepassare le differenze religiose, culturali, etniche mio figlio è nato dal legame di due culture diverse. Spero che lui, così come ho cercato di fare io, non si limiti a viaggiare in modo passivo ma che conosca, o cerchi di conoscere, in un modo più profondo il mondo, gli uomini e le culture per trarne un arricchimento personale
  • 8.
    Risultati Essere futuri educatori essere competentiper progettare pratiche di intervento educativo efficaci e capaci di rispondere alle esigenze emergenti ha a che fare con il territorio e con i significati attribuiti ha a che fare con i luoghi intesi come luoghi di aggregazione, di progettazione e di conoscenza di sé e dell’altro
  • 9.
    L’utilizzo del Photovoicecome strumento pedagogico e come metodologia dell’apprendimento attivo ha avuto, nella realizzazione del laboratorio didattico descritto in questo lavoro, l’obiettivo di facilitare nei futuri educatori l’acquisizione di conoscenza e la comprensione della dimensione teorica e applicativa del fenomeno da studiare Il contributo pone in luce così elementi di riflessione teorico-operative in merito all’uso di tale famiglia di metodologie nella didattica universitaria e alle modalità attraverso le quali sostenere e supportare gli apprendimenti secondo una prospettiva trasformativa Alcune riflessioni conclusive
  • 10.
    - Baldwin, C.K., & Motter, A. E. (2021). Autoethnographic Dance and Transformative Learning: Exploring Self-Reflexive Identity Work and Change. Journal of Transformative Education, 19(2), 107-126. - Bang A. H. (2016). The restorative and transformative power of arts in conflict resolution. In «Journal of trsformative education», 14, 4, pp. 355-276. DOI: 10.1177/1541344616655886. - Boal A. (2011). Il teatro degli oppressi. Teoria e tecnica del teatro. Molfetta: edizioni La Meridiana. - Bosco N. (2020). Immagini e apprendimento. Le metodologie image-based nella formazione dei futuri educatori. Roma: FrancoAngeli. - Daloz L. A. (1991). Mentorship. In «Adult Learning Methods», Malabar: Kreiger. - Daloz, L. A. (1999). Effective teaching and mentoring: Realizing the transformational power of adult learning experiences. San Francisco: Jossey-Bass. - Gherardi S. et alii (2016). A collective dialogic inquiry into post-qualitative methodologies. In“NSA Conference”, (Helsinki, 11-13 Agosto 2016), s.n.t. - Hoggan, C., & Cranton, P. (2014). Promoting transformative learning through reading fiction. In “Journal of Transformative Education”, 13,pp. 6-25. DOI:10.1177/1541344614561864 - Kegan R., Lahey L. L. (2009). Immunity to Change: How to Overcome it and Unlock Potential in Yourself and organizations. Boston: Harvard Business Press. - Koo S. (2018). Manual Transformation: Exploring Adult Transformative Learning Through Hands-on Artmaking. In “Marilyn Zurmuehlen Working Papers in Art Education”, 4, pp. 1-24. - Lawrence, R. L., & Cranton, P. (2015). A novel idea: Researching transformative learning in fiction. Rotterdam, Boston: Sense Publishers. - Marcic D. (2014). Musicals as problem solving tools in transformative learning. In A. Nicolaides & D. Holt (Eds.), Spaces of transformation and transformation, October 23–26. - Nicolaides A., & McCallum D. (2014). Accessing the Blind Spot: The U Process as Seen Through the Lens of Developmental Action Inquiry. In “Perspectives on Theory U: Insights from the Field”. Hersey: IGI Global. - Romano, A. (2016). Il palcoscenico della trasformazione. Processi di apprendimento nel Teatro dell’Oppresso. Milano : FrancoAngeli. - Taylor, K., & Marienau, C. (2016). Facilitating learning with the adult brain in mind: A conceptual and practical guide. John Wiley & Sons. - Tisdell E. J. (2003). Exploring spirituality and culture in adult and higher education. SanFrancisco: Jossey-Bass Riferimenti bibliografici