EAS E LESSON PLANNING
Docente Concetta Carrano
Università degli Studi del Molise
Facoltà di Scienze della Formazione primaria
LA METODOLOGIA EAS
E’ stata elaborata dal prof. Pier Cesare Rivoltella,
docente dell’Università Cattolica di Milano. L’
EAS è:
• Episodio di Apprendimento Situato
• Porzione di azione didattica
• Microlearning (richiede un breve lasso di
tempo, con argomenti specifici)
L’EAS parte dalle COMPETENZE
che il docente intende attivare,
privilegiando le ATTIVITA’.
L’ EAS…
 rovescia le fasi della lezione tradizionale (Flipped
Learning)
 coniuga Didattica e Nuove Tecnologie.
Le TIC permettono di creare:
-nuove forme di ricerca e di scambio;
-nuove possibilità di lavoro cooperativo;
-maggiore coinvolgimento degli studenti per
un'appropriazione personale dei contenuti.
Un EAS è… «una porzione di azione didattica
da cui partire e intorno alla quale sviluppare un
percorso che mette in gioco
conoscenze, capacità, attitudini e
competenze»
(P.C. Rivoltella, «Fare didattica con gli EAS»)
Progettazione delle
attività didattiche
Lesson Planning
LESSON PLANNING
TRAGUARDI DI COMPETENZA…
…indicano il
raggiungimento di un dato
livello di competenza
relativo ad un intero grado
scolastico.
…E LE DIMENSIONI ?
Sono le caratteristiche peculiari che
contraddistinguono una
determinata prestazione.
(Mario Castoldi)
Ad es., nella comprensione di un
racconto, le dimensioni riguardano
l’organizzazione testuale, il livello
morfosintattico, il lessico etc.
Gli indicatori
Precisano attraverso quali evidenze possiamo
riconoscere la presenza o meno dei criteri che
abbiamo considerato.
Ad es., l’attribuzione di un titolo congruente con
il significato generale del testo, oppure la
riutilizzazione del lessico in altri testi etc.
In sintesi…l ’EAS è un’attività di
insegnamento/apprendimento:
Con contenuto circoscritto
Sviluppo temporale ridotto
Agire contestualizzato
(apprendimento situato)
In ogni fase
sono individuate
le azioni del docente
e dello studente
DOCENTE «PROGETTISTA»
Progettazione del docente :
Nella prima fase individua la/e
competenza/e,
produce il framework concettuale,
sceglie gli stimoli adatti,
scrive gli strumenti,
definisce tempi e spazi di lavoro.
RUOLO DEL DOCENTE :
 tutor, regista e facilitatore nei confronti dello student
 designer, progettista (Lesson planning).
RUOLO DELLO STUDENTE :
• soggetto attivo dell’apprendimento nelle 3 fasi dell’EAS;
• impegnato nella costruzione del proprio sapere;
• coinvolto in approcci operativi.
PADLET
E’ un’ applicazione in versione
web e per dispositivi mobili.
E’ un «muro virtuale» che
consente di pubblicare,
individualmente o
collaborativamente, contenuti
sul web.
Padlet collaborativi
COGGLE
L’ applicazione “Coggle” (on
line e per dispositivi mobili)
consente la creazione di
mappe condivise e
collaborative.
Esempi di mappe
Grazie per l’attenzione !
Email : concettacarrano@gmail.com
Blog «I colori di San Marco»

La metodologia Eas e il Lesson Planning

  • 1.
    EAS E LESSONPLANNING Docente Concetta Carrano Università degli Studi del Molise Facoltà di Scienze della Formazione primaria
  • 2.
    LA METODOLOGIA EAS E’stata elaborata dal prof. Pier Cesare Rivoltella, docente dell’Università Cattolica di Milano. L’ EAS è: • Episodio di Apprendimento Situato • Porzione di azione didattica • Microlearning (richiede un breve lasso di tempo, con argomenti specifici)
  • 3.
    L’EAS parte dalleCOMPETENZE che il docente intende attivare, privilegiando le ATTIVITA’.
  • 5.
    L’ EAS…  rovesciale fasi della lezione tradizionale (Flipped Learning)  coniuga Didattica e Nuove Tecnologie. Le TIC permettono di creare: -nuove forme di ricerca e di scambio; -nuove possibilità di lavoro cooperativo; -maggiore coinvolgimento degli studenti per un'appropriazione personale dei contenuti.
  • 6.
    Un EAS è…«una porzione di azione didattica da cui partire e intorno alla quale sviluppare un percorso che mette in gioco conoscenze, capacità, attitudini e competenze» (P.C. Rivoltella, «Fare didattica con gli EAS»)
  • 7.
  • 8.
  • 10.
    TRAGUARDI DI COMPETENZA… …indicanoil raggiungimento di un dato livello di competenza relativo ad un intero grado scolastico.
  • 11.
    …E LE DIMENSIONI? Sono le caratteristiche peculiari che contraddistinguono una determinata prestazione. (Mario Castoldi) Ad es., nella comprensione di un racconto, le dimensioni riguardano l’organizzazione testuale, il livello morfosintattico, il lessico etc.
  • 12.
    Gli indicatori Precisano attraversoquali evidenze possiamo riconoscere la presenza o meno dei criteri che abbiamo considerato. Ad es., l’attribuzione di un titolo congruente con il significato generale del testo, oppure la riutilizzazione del lessico in altri testi etc.
  • 13.
    In sintesi…l ’EASè un’attività di insegnamento/apprendimento: Con contenuto circoscritto Sviluppo temporale ridotto Agire contestualizzato (apprendimento situato)
  • 14.
    In ogni fase sonoindividuate le azioni del docente e dello studente
  • 15.
    DOCENTE «PROGETTISTA» Progettazione deldocente : Nella prima fase individua la/e competenza/e, produce il framework concettuale, sceglie gli stimoli adatti, scrive gli strumenti, definisce tempi e spazi di lavoro.
  • 16.
    RUOLO DEL DOCENTE:  tutor, regista e facilitatore nei confronti dello student  designer, progettista (Lesson planning). RUOLO DELLO STUDENTE : • soggetto attivo dell’apprendimento nelle 3 fasi dell’EAS; • impegnato nella costruzione del proprio sapere; • coinvolto in approcci operativi.
  • 17.
    PADLET E’ un’ applicazionein versione web e per dispositivi mobili. E’ un «muro virtuale» che consente di pubblicare, individualmente o collaborativamente, contenuti sul web. Padlet collaborativi
  • 18.
    COGGLE L’ applicazione “Coggle”(on line e per dispositivi mobili) consente la creazione di mappe condivise e collaborative. Esempi di mappe
  • 19.
    Grazie per l’attenzione! Email : concettacarrano@gmail.com Blog «I colori di San Marco»