Leon Battista Alberti
L’artista più poliedrico del Rinascimento
La vita
Nasce a Genova nel 1404
da Lorenzo Alberti e Bianca
Fieschi. La famiglia è
abbastanza ricca.
Studia prima lettere e poi
diritto. Coltiva il suo amore
per altre discipline: pittura,
musica, scultura, letteratura ...
Dopo la morte del padre
comincia il peregrinaggio in
varie città d’Italia quali
Roma, Firenze, Mantova,
Ferrara …
Le opere più importanti dal punto di vista architettonico sono la facciata di
Santa maria Novella e Palazzo Rucellai a Firenze, la Chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’
Andrea a Mantova.
Si spegne a Roma il 25 Aprile 1472 dopo una lunga, intensa ed operosa vita.
Scrive trattati di pittura (De
pictura) e architettura (De re
aedificatoria)
IL PADRE DELL’ ARCHITETTURA RINASCIMENTALE
ricerca delle regole,
teoriche o pratiche, in
grado di guidare il lavoro
degli artisti.
Descrisse tutta la casistica
relativa all'architettura del
periodo, sottolineando
l'importanza del progetto e le
diverse tipologie di edifici a
seconda della loro funzione.
nel De statua espose le
proporzioni del corpo
umano, nel De pictura fornì
la prima definizione della
prospettiva scientifica .
Lavorò per aristocrazia alta con committenti quali i Gonzaga, i Malatesta , i Rucellai.
Architetto innovativo rielaborazione moderna dell'antico, cercato come modello da emulare e non
semplicemente da replicare.
L’ANTICO UN MODELLO DA EMULARE E NON
REPLICARE
LA FACCIATA DI SANTA
MARIA NOVELLA
di Leon Batista Alberti
Il contesto storico e la struttura originaria
Fu progettata dall’artista tra il 1458 ed il 1460, anche se fu completata solo nel 1920.
Rappresenta una delle opere più importanti del rinascimento fiorentino
Questa facciata era inizialmente spoglia come diverse chiese fiorentine. A creare
difficoltà per la realizzazione della facciata marmorea erano i sei avelli rilevati in
marmo incastonati nella facciata stessa, che erano per l’appunto sei tombe di
cittadini ragguardevoli, perciò inamovibili. Questi avelli erano sotto sei archi a sesto
acuto e due porte minori, ornate secondo i canoni dell’epoca e con rivestimento
marmoreo.
La lavorazione apportata dall’artista
l lavoro di Leon Battista Alberti fu l’innesto di una soluzione moderna su strutture
gotiche, un’armonizzazione fra elementi preesistenti e quelli del nuovo stile.
L’artista per prima cosa delimitò il rettangolo della base mediante 2 grandi pilastri,
n cui inserì 4 colonne, che sostengono un primo cornicione decorato con un
motivo ricorrente. Tra le due colonne aprì un portale ad arco, con due pilastri (con
capitelli corinzi), mentre le 3 lunette sopra le porte furono dipinte seguentemente
da Ulisse Cocchi.
Veduta della facciata antecedentemente e
seguentemente all’operato di Leon Battisti Alberti
Descrizione della facciata
Sulla facciata osserviamo, a sinistra l’armilla
equinoziale in bronzo, a destra il quadrante
astronomico in marmo, postumi del 1572 e 1574,
entrambi opere di Ignazio Danti, astronomo e
cartografo del periodo.
Sul primo frontone è appoggiata una larga fascia
ornata a riquadri, sopra la quale si estende un
secondo cornicione.Qui si innalza la parete
superiore della navata centrale. Essa è collegata al
cornicione da 4 mezzi pilastri, con in mezzo una già
esistente finestra circolare e ai lati le due “orecchie”
ornate di rosoni.
Sopra alla parete si trova a coronamento il timpano
con un grande sole al centro.

Leon battista alberti

  • 1.
    Leon Battista Alberti L’artistapiù poliedrico del Rinascimento
  • 2.
    La vita Nasce aGenova nel 1404 da Lorenzo Alberti e Bianca Fieschi. La famiglia è abbastanza ricca. Studia prima lettere e poi diritto. Coltiva il suo amore per altre discipline: pittura, musica, scultura, letteratura ... Dopo la morte del padre comincia il peregrinaggio in varie città d’Italia quali Roma, Firenze, Mantova, Ferrara … Le opere più importanti dal punto di vista architettonico sono la facciata di Santa maria Novella e Palazzo Rucellai a Firenze, la Chiesa di San Sebastiano e la Basilica di Sant’ Andrea a Mantova. Si spegne a Roma il 25 Aprile 1472 dopo una lunga, intensa ed operosa vita. Scrive trattati di pittura (De pictura) e architettura (De re aedificatoria)
  • 3.
    IL PADRE DELL’ARCHITETTURA RINASCIMENTALE ricerca delle regole, teoriche o pratiche, in grado di guidare il lavoro degli artisti. Descrisse tutta la casistica relativa all'architettura del periodo, sottolineando l'importanza del progetto e le diverse tipologie di edifici a seconda della loro funzione. nel De statua espose le proporzioni del corpo umano, nel De pictura fornì la prima definizione della prospettiva scientifica . Lavorò per aristocrazia alta con committenti quali i Gonzaga, i Malatesta , i Rucellai. Architetto innovativo rielaborazione moderna dell'antico, cercato come modello da emulare e non semplicemente da replicare.
  • 4.
    L’ANTICO UN MODELLODA EMULARE E NON REPLICARE
  • 5.
    LA FACCIATA DISANTA MARIA NOVELLA di Leon Batista Alberti
  • 6.
    Il contesto storicoe la struttura originaria Fu progettata dall’artista tra il 1458 ed il 1460, anche se fu completata solo nel 1920. Rappresenta una delle opere più importanti del rinascimento fiorentino Questa facciata era inizialmente spoglia come diverse chiese fiorentine. A creare difficoltà per la realizzazione della facciata marmorea erano i sei avelli rilevati in marmo incastonati nella facciata stessa, che erano per l’appunto sei tombe di cittadini ragguardevoli, perciò inamovibili. Questi avelli erano sotto sei archi a sesto acuto e due porte minori, ornate secondo i canoni dell’epoca e con rivestimento marmoreo.
  • 7.
    La lavorazione apportatadall’artista l lavoro di Leon Battista Alberti fu l’innesto di una soluzione moderna su strutture gotiche, un’armonizzazione fra elementi preesistenti e quelli del nuovo stile. L’artista per prima cosa delimitò il rettangolo della base mediante 2 grandi pilastri, n cui inserì 4 colonne, che sostengono un primo cornicione decorato con un motivo ricorrente. Tra le due colonne aprì un portale ad arco, con due pilastri (con capitelli corinzi), mentre le 3 lunette sopra le porte furono dipinte seguentemente da Ulisse Cocchi.
  • 8.
    Veduta della facciataantecedentemente e seguentemente all’operato di Leon Battisti Alberti
  • 9.
    Descrizione della facciata Sullafacciata osserviamo, a sinistra l’armilla equinoziale in bronzo, a destra il quadrante astronomico in marmo, postumi del 1572 e 1574, entrambi opere di Ignazio Danti, astronomo e cartografo del periodo. Sul primo frontone è appoggiata una larga fascia ornata a riquadri, sopra la quale si estende un secondo cornicione.Qui si innalza la parete superiore della navata centrale. Essa è collegata al cornicione da 4 mezzi pilastri, con in mezzo una già esistente finestra circolare e ai lati le due “orecchie” ornate di rosoni. Sopra alla parete si trova a coronamento il timpano con un grande sole al centro.