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BAL:
una
finestra
aperta sul
polmone
Lavaggio Bronchiolo Alveolare
                (B.A.L.)



Si effettua mediante broncoscopio flessibile: la
punta dello strumento si introduce in un bronco
 segmentario e si “lava” il settore di polmone a
valle con soluzione fisiologica per recuperare il
           lining bronchiolo-alveolare
UTILIZZO DIAGNOSTICO DELLA BRONCOSCOPIA

                                                Agoaspirato
            Biopsia          Agoaspirato        transbronchiale
Ispettiva   endobronchiale   transbronchiale    sotto fluoroscopia
                             di linfonodi




            Spazzolamento


                                               Biopsia transbronchiale


            BAL
Broncoscopia Rigida
   1897 Gustav Killian
 Padre della broncoscopia
Broncoscopia Rigida
• 1897 Germania-Dr. G.Killian
• 1898 USA-Dr. A.Coolidge
• 1899 USA-Dr. C.Jackson
• 1912 Comicia l’era d’oro della
  Broncoscopia (Philadelphia)
• Dr. E.Broyles      Ottiche telescopiche
• Dr. P.Holinger     Sistema fotografico
Broncoscopia Rigida

• 1965 - Dr. H.A. Andersen Biopsia nelle malattie
  interstiziali diffuse
• 1972 – uno studio su 450 casi dimostra il basso
  rischio e l’elevato vantaggio della Biopsia
  Transbronchiale
• 1967-70 compaiono i primi broncoscopi flessibili
Lavaggio Bronchiolo Alveolare
           (B.A.L.)

  3 iniezioni di 50 ml di fisiologica a 37°
con successivo recupero e centrifugazione.
 Supernatante: mediatori infiammazione
   Cellule: N° assoluto e %, morfologia
         Indagini Microbiologiche.
Cellule normali del BAL

• 10-15 milioni di cellule per 100 ml
  lavaggio
• Macrofagi: 80-90%
• Linfociti: 10%
• Neutrofili: 1-2%
• Eosinofili, Basofili <1%
BAL: una finestra aperta sul polmone

Il lavaggio bronco-alveolare (BAL) è
considerato il metodo più efficace, accurato e
sicuro per il riconoscimento e la diagnosi
microbiologica delle infezioni polmonari.
BAL: una finestra aperta sul polmone




Inoltre, è uno
strumento unico per
valutare le popolazioni
cellulari del tratto
respiratorio inferiore.
BAL: una finestra aperta sul polmone


Il BAL fornisce informazioni diagnostiche
in diverse affezioni polmonari:
• proteinosi alveolare
• istiocitosi X di Langerhans
• emorragia alveolare
• tumori maligni polmonari
• esposizione a polveri
Proteinosi alveolare
Istiocitosi X
Emorragia alveolare
Carcinoma bronchioloalveolare
Esposizione a polveri
Pneumoconiosi                 (Πνευµοσ κονιοσ)
accumulo di polveri minerali nei polmoni

reazioni infiammatorie del tessuto alla loro presenza
5µ

DIMENSIONI   1-2 µ

             0,5 µ
•quarzo
                     •amianto
Polveri sclerogene
                     •berillio
                     •metalli duri

                     •carbone
                     •ferro
Polveri inerti
                     •stagno
                     •caolino
Polveri miste ad azione infiammatoria incerta


                    •Talco
                    •Solfato di rame
                    •Calcare
                    •Gesso
                    •Fibre di vetro
Fibre di vetro (Man-Made Vitreous Fibers, MMVF)

        Vetro fibroso
              fibre tipo lana (3-8 µ)
              fibre tessili (6-15 µ)
        Lana minerale
        Fibre di ceramica

La clearance delle MMVF avviene per rottura trasversale

(accorciamento) e non longitudinale come per l’asbesto.
La diagnosi di pneumoconiosi si fonda essenzialmente

sull’anamnesi lavorativa.

Limiti:

-sovrastima (d.d. con FID di altra natura)

-sottostima (indoor e outdoor pollution)
La metodica del BAL consente di esplorare l’ambiente

bronchiolo    alveolare   alla   ricerca   di   polluttanti

ambientali veicolati dai flussi aerei.



Riconoscimento morfologico
Analisi della composizione chimica
Microscopia ottica

utile per il riconoscimento morfologico di:

 corpuscoli dell’asbesto

 fibre nude (dubbio)

 macrofagi con inclusi


Nessuna informazione sulla composizione chimica
Colorazione di Perls per gli inclusi siderinici
EDXA (analisi di dispersione energetica a Raggi X) e
SEM (microscopia elettronica a scansione):

metodica che consente il riconoscimento morfologico e
la definizione della composizione chimica degli
inquinanti minerali nel polmone.

Limiti:
 elevata sensibilità
 presenza di silicati nei Mφ di fumatori normali (kaolinite)
Soluzioni:
 rapporto Si/S>0,95
 analisi a tutto stub, analisi media su 100 Mφ
Materiali e metodi
BAL
Allestimento vetrini (May Grunwald Giemsa e Perls)
Fissazione in gluteraldeide
Disidratazione con passaggi seriali in alcool



   Stub in grafite e metallizzazione con carbone (SEM-EDXA)

   Stub in metallo e metallizzazione con Au palladio (SEM)
Casistica:
10 pazienti, maschi, fumatori, con quadro radiologico e
fisiopatologico suggestivo di patologia interstiziale
polmonare


Anamnesi lavorativa:

o addetti alla produzione di manufatti in cemento amianto (2 casi)

o minatori in cave estrattive (2 casi)

o addetti alla produzione di manufatti in ceramica (1 caso)

o addetti alla coibentazione in ambito industriale (3 casi)

o impiegati pubblici (2 casi)
Considerazioni conclusive

 L’analisi EDXA-SEM è un’indagine ad elevata sensibilità che
consente di riconoscere la presenza di particolati inorganici in
campioni di cellule di origine bronco-alveolare.

 In caso di sospetto di malattia professionale può confermare
l’avvenuta esposizione precisando la composizione elementare degli
inclusi macrofagici e del materiale fibroso in fase extracellulare.

 Il riconoscimento di fibre di lana vetro nel polmone di soggetti con
FID sembra confermare la potenziale tossicità di tale materiale.
I campioni di BAL frequentemente contengono
residui pigmentiferi intracellulari.


In genere, il materiale carbonaceo trovato nei macrofagi
alveolari si associa a: inquinamento ambientale, fumo di
sigaretta, esposizione professionale.

L’anamnesi lavorativa del paziente era negativa per
esposizioni a rischio.
     .

 Il paziente era un fumatore abituale di Crack.
Il Crack si prepara bollendo una mistura di cocaina,
bicarbonato e acqua fino a ottenere un composto
gommoso che si fuma con la pipa che abitualmente
non viene pulita.


Il residuo è infatti riutilizzato aggiungendo nuovo
Crack nel fornello.

    .
Studi in vitro sulla funzione dei macrofagi dei
fumatori di Crack hanno dimostrato una ridotta
capacità di queste cellule ad uccidere batteri e cellule
tumorali.
BAL: una finestra aperta sul polmone




Il lavaggio bronco-alveolare (BAL) è
diventato una procedura diagnostica
standardizzata nella maggioranza dei pazienti
con malattia interstiziale polmonare.
BAL: una finestra aperta sul polmone




Il BAL consente di riconoscere l’infiammazione a
livello alveolare che può essere distinta in:
• Linfocitica (sarcoidosi, AAE)
• Macrofagica (pneumoconiosi da polveri inerti)
• Neutrofila (pneumoconiosi da polveri irritanti,
FID)
• Eosinofila (aspergilli, parassiti)
•Pattern cellulare misto
BAL: una finestra aperta sul polmone




Se I risultati del BAL sono compatibili con il
sospetto diagnostico nel contesto di
appropriati quadri clinico anamnestici e
radiologici,
ciò può essere sufficiente per confermare la
diagnosi.
René
Magritte
“La
condizione
umana”