Il documento analizza lo sviluppo disuguale dell'economia europea nel XVII secolo, evidenziando la crisi dei paesi mediterranei come Spagna e Italia, contrapposta alla crescita economica e commerciale di Inghilterra, Francia e Olanda. Si segnala come la nobiltà cercasse di mantenere il proprio potere di fronte a mutamenti economici e sociali, e si evidenziano importanti trasformazioni nei sistemi produttivi, preludio alla prima rivoluzione industriale. Infine, viene sottolineato il progresso nella concezione della politica, con autori come Machiavelli e Bodin che pongono le basi per una scienza politica moderna.