Il documento analizza l'età dell'imperialismo tra il 1870 e il 1900, evidenziando la seconda rivoluzione industriale e l'espansione economica e politica delle potenze europee, degli Stati Uniti e del Giappone. Sottolinea l'importanza della concentrazione del capitale, l'intervento statale e l'ideologia del nazionalismo, descrivendo le tensioni internazionali e la competizione per risorse e mercati. Affronta anche il 'fardello dell'uomo bianco' di Kipling e le conseguenze del colonialismo, come la spartizione dell'Africa e i conflitti balcanici.