Il ciclo di progetto
Strumenti Formez
Caratteristiche del «Ciclo di progetto»
• Definisce le decisioni chiave da prendere, le
esigenze informative, e le responsabilità
• Ogni fase deve essere completata prima che si
passi alla successiva
• La fase di valutazione permette l’ideazione di
programmi e progetti futuri
Le fasi 1/2
• Programmazione
Revisione analitica degli indicatori socio economici e delle priorità degli enti nazionali ed internazionali,
obiettivi principali e le priorità settoriali, importanza delle esperienze passate
• Identificazione
Stabilire la pertinenza delle idee progetto sulle effettive esigenze dei gruppi beneficiari che devono essere
interiorizzate dagli attori coinvolti
• Formulazione
Elaborazione delle idee progetto in progetti operativi, verifica della fattibilità e della sostenibilità, formulazione
della proposta formale di finanziamento
La fasi 2/2
• Finanziamento
Autorità competenti decidono se finanziare o meno il progetto
• Realizzazione
Messa in opera dei mezzi materiali e ed immateriali, gare d’appalto, contratti per l’assistenza tecnica, progressi
effettivamente ottenuti rispetto ai progressi pianificati, il progetto può essere orientato e corretto, gli obiettivi
modificati
• Valutazione
L’ente finanziatore ed il paese partner stabiliscono gli obiettivi raggiunti e le lezioni apprese
Gestione del ciclo di progetto
• Obiettivo  migliorare la qualità della
progettazione e delle gestione, nonché
l’efficacia dei progetti stessi
• Che cos’è  principi di gestione, strumenti
analitici e tecniche applicate ad un
procedimento decisionale strutturato (CP)
L’approccio del quadro logico (AQL)
• Principale strumento utilizzato nelle fasi di
identificazione e formulazione. Nell’
identificazione l’AQL assicura la pertinenza
dell’idea progetto, nella formulazione assicura
la fattibilità e la sostenibilità
• Stadi fondamentali nell’uso dell’approccio al
quadro logico: fase di analisi e fase di
progettazione
Fase di analisi
• Cosa si fa ? Identificazione di aspetti negativi di
una situazione esistente e le relazioni causa
effetto tra le problematiche
1. Identificazione degli attori
2. Identificazione dei problemi
3. Albero dei problemi
Tecniche e strumenti: colloqui, discussioni, rapporti e statistiche
Laboratorio di programmazione
• Tecnica: Albero dei problemi (rappresentazione gerarchica dei problemi)
1) scegliere un problema da cui partire
2) scegliere un secondo problema in relazione al
primo e si definisce se esso sia
a) Causa  si pone ad un livello inferiore
b) Effetto  si pone in un livello superiore
c) Ne causa ne effetto si pone sullo stesso piano
3) scelta del problema focale in accordo con i gruppi
di interesse
Analisi degli obiettivi
• Cosa si fa ? Si definiscono gli
aspetti positivi della
situazione desiderata per il
futuro riformulando delle
problematiche in obiettivi
raggiungibili.
Analisi della strategia
d’intervento
• Cosa si fa? Si decide quali
obiettivi saranno inclusi nel
progetto e quali no, gli
obiettivi specifici e generali
• L’analisi delle strategie
permetterà di definire se il
progetto sia un intervento
specifico o un programma
complesso di progetti
Fase di programmazione
• Il Quadro logico è la logica di intervento del
progetto, ne descrive le condizioni ed i
possibili rischi.
• Serve a controllare la fattibilità del progetto.
• Capire il rapporto tra risultati attesi e obiettivi
specifici: la risposta dei beneficiari
• Un solo obiettivo specifico
Condizioni
• Obiettivi o fattori esterni che non sono inclusi
nella logica d’intervento, che hanno un
influenza sulla realizzazione e sulla
sostenibilità nella lunga durata.
• Devono essere soddisfatte
• Verifica e valutazione delle condizioni
• Precondizioni: le condizioni che devono
verificarsi prima dell’inizio del progetto
Indicatori oggettivamente
verificabili
• Indicatori che misurano
il raggiungimento degli
obiettivi del progetto
• Elementi di controllo
della possibilità di
realizzazione degli
obiettivi
• Forniscono la base del
sistema di monitoraggio
• Le fonti di informazione
e i mezzi di raccolta dati
per calcolare se gli
indicatori siano
convenientemente
misurabili in termini di
tempo, impegno e costi
necessari
Fonti di verifica
Tabelle d’attività 1/3
• Presenta le attività di un progetto ne identifica
la sequenza logica e le interdipendenze.
Fornisce una base di lavoro sulla quale
assegnare le responsabilità di gestione per la
messa in atto di ciascuna attività
1. Copiare la lista delle attività
2. Specifica dei dettagli operativi (livello di dettaglio
sufficiente per stimare tempo, risorse necessarie, indicazioni sufficienti
per eseguire il compito)
Tabelle d’attività 2/3
3. I compiti operativi devono essere messi in
relazione per definire:
a) L’ordine delle attività
b) La sua interdipendenza dalle altre
4. Realizzare una stima realistica della durata di
ogni compito (esperti con esperienza e conoscenze tecniche)
5. Realizzare una tabella riassuntiva dei tempi di
inizio, della durata e di conclusione delle attività
Tabelle d’attività 3/3
6. Definire i traguardi per monitorare e gestire la
realizzazione del progetto (eventi chiave che forniscono la misura
del progresso in corso)
7. Specificare la tipologia delle competenze
necessarie per realizzarle
8. Assegnare i compiti ai componenti della squadra
per stabilire le responsabilità individuali in ogni
persona
Presentazione della tabella delle attività attraverso
il diagramma di Gantt
Scheda di spesa
1. Per ogni attività stabilire le risorse necessarie e
le categorie di spesa
2. Specificare l’unità
3. Specificare la quantità
4. Valutare i costi per unità
5. Identificare le fonti di finanziamento
6. Assegnare i codici di spesa
7. Schedare i costi (moltiplicazione del costo unitario per la quantità
di risorse necessarie per il periodo in considerazione/anno)
8. Spese totali

Il ciclo di progetto - Project Cycle Management

  • 1.
    Il ciclo diprogetto Strumenti Formez
  • 2.
    Caratteristiche del «Ciclodi progetto» • Definisce le decisioni chiave da prendere, le esigenze informative, e le responsabilità • Ogni fase deve essere completata prima che si passi alla successiva • La fase di valutazione permette l’ideazione di programmi e progetti futuri
  • 3.
    Le fasi 1/2 •Programmazione Revisione analitica degli indicatori socio economici e delle priorità degli enti nazionali ed internazionali, obiettivi principali e le priorità settoriali, importanza delle esperienze passate • Identificazione Stabilire la pertinenza delle idee progetto sulle effettive esigenze dei gruppi beneficiari che devono essere interiorizzate dagli attori coinvolti • Formulazione Elaborazione delle idee progetto in progetti operativi, verifica della fattibilità e della sostenibilità, formulazione della proposta formale di finanziamento
  • 4.
    La fasi 2/2 •Finanziamento Autorità competenti decidono se finanziare o meno il progetto • Realizzazione Messa in opera dei mezzi materiali e ed immateriali, gare d’appalto, contratti per l’assistenza tecnica, progressi effettivamente ottenuti rispetto ai progressi pianificati, il progetto può essere orientato e corretto, gli obiettivi modificati • Valutazione L’ente finanziatore ed il paese partner stabiliscono gli obiettivi raggiunti e le lezioni apprese
  • 5.
    Gestione del ciclodi progetto • Obiettivo  migliorare la qualità della progettazione e delle gestione, nonché l’efficacia dei progetti stessi • Che cos’è  principi di gestione, strumenti analitici e tecniche applicate ad un procedimento decisionale strutturato (CP)
  • 6.
    L’approccio del quadrologico (AQL) • Principale strumento utilizzato nelle fasi di identificazione e formulazione. Nell’ identificazione l’AQL assicura la pertinenza dell’idea progetto, nella formulazione assicura la fattibilità e la sostenibilità • Stadi fondamentali nell’uso dell’approccio al quadro logico: fase di analisi e fase di progettazione
  • 7.
    Fase di analisi •Cosa si fa ? Identificazione di aspetti negativi di una situazione esistente e le relazioni causa effetto tra le problematiche 1. Identificazione degli attori 2. Identificazione dei problemi 3. Albero dei problemi Tecniche e strumenti: colloqui, discussioni, rapporti e statistiche
  • 8.
    Laboratorio di programmazione •Tecnica: Albero dei problemi (rappresentazione gerarchica dei problemi) 1) scegliere un problema da cui partire 2) scegliere un secondo problema in relazione al primo e si definisce se esso sia a) Causa  si pone ad un livello inferiore b) Effetto  si pone in un livello superiore c) Ne causa ne effetto si pone sullo stesso piano 3) scelta del problema focale in accordo con i gruppi di interesse
  • 9.
    Analisi degli obiettivi •Cosa si fa ? Si definiscono gli aspetti positivi della situazione desiderata per il futuro riformulando delle problematiche in obiettivi raggiungibili. Analisi della strategia d’intervento • Cosa si fa? Si decide quali obiettivi saranno inclusi nel progetto e quali no, gli obiettivi specifici e generali • L’analisi delle strategie permetterà di definire se il progetto sia un intervento specifico o un programma complesso di progetti
  • 10.
    Fase di programmazione •Il Quadro logico è la logica di intervento del progetto, ne descrive le condizioni ed i possibili rischi. • Serve a controllare la fattibilità del progetto. • Capire il rapporto tra risultati attesi e obiettivi specifici: la risposta dei beneficiari • Un solo obiettivo specifico
  • 11.
    Condizioni • Obiettivi ofattori esterni che non sono inclusi nella logica d’intervento, che hanno un influenza sulla realizzazione e sulla sostenibilità nella lunga durata. • Devono essere soddisfatte • Verifica e valutazione delle condizioni • Precondizioni: le condizioni che devono verificarsi prima dell’inizio del progetto
  • 12.
    Indicatori oggettivamente verificabili • Indicatoriche misurano il raggiungimento degli obiettivi del progetto • Elementi di controllo della possibilità di realizzazione degli obiettivi • Forniscono la base del sistema di monitoraggio • Le fonti di informazione e i mezzi di raccolta dati per calcolare se gli indicatori siano convenientemente misurabili in termini di tempo, impegno e costi necessari Fonti di verifica
  • 13.
    Tabelle d’attività 1/3 •Presenta le attività di un progetto ne identifica la sequenza logica e le interdipendenze. Fornisce una base di lavoro sulla quale assegnare le responsabilità di gestione per la messa in atto di ciascuna attività 1. Copiare la lista delle attività 2. Specifica dei dettagli operativi (livello di dettaglio sufficiente per stimare tempo, risorse necessarie, indicazioni sufficienti per eseguire il compito)
  • 14.
    Tabelle d’attività 2/3 3.I compiti operativi devono essere messi in relazione per definire: a) L’ordine delle attività b) La sua interdipendenza dalle altre 4. Realizzare una stima realistica della durata di ogni compito (esperti con esperienza e conoscenze tecniche) 5. Realizzare una tabella riassuntiva dei tempi di inizio, della durata e di conclusione delle attività
  • 15.
    Tabelle d’attività 3/3 6.Definire i traguardi per monitorare e gestire la realizzazione del progetto (eventi chiave che forniscono la misura del progresso in corso) 7. Specificare la tipologia delle competenze necessarie per realizzarle 8. Assegnare i compiti ai componenti della squadra per stabilire le responsabilità individuali in ogni persona Presentazione della tabella delle attività attraverso il diagramma di Gantt
  • 16.
    Scheda di spesa 1.Per ogni attività stabilire le risorse necessarie e le categorie di spesa 2. Specificare l’unità 3. Specificare la quantità 4. Valutare i costi per unità 5. Identificare le fonti di finanziamento 6. Assegnare i codici di spesa 7. Schedare i costi (moltiplicazione del costo unitario per la quantità di risorse necessarie per il periodo in considerazione/anno) 8. Spese totali