Antico Egitto
Di ALBERTO Famulari
MARTINA Siderini
MARCO Simoniti
La storia
a) Antico Egitto ( dalla Preistoria al 322 A.C.)
b) Periodo Greco/Romano (dal 322 A.C. al 642)
c) Egitto Arabo (dal 642 al 1517)
d) Egitto Ottomano(dal 1517 al 1914)
e) Sultanato d’Egitto (dal 1914 al 1922)
f) Regno d’Egitto (dal 1922 al 1952)
a. L’ANTICO EGITTO
BASSO
EGITTO
ALTO
EGITTO
(si trovava a Nord e
coincideva con il delta
del Nilo)
(si trovava a sud
e coincideva con
la sorgente del
Nilo)
LE CITTÀ
PRINCIPALI
DELL’ANTICO
EGITTO
MEMPHI
Capitale
Antico Regno
GIZA
Valle dei Faraoni
TEBE
Capitale
Medio Regno
AKHENATON (Tell el
Amarna)
Capitale
Nuovo Regno
NUBIA
Antico
Impero
Il Faraone Narmer
unifica il Regno del
Nord e del Sud in un
unico Regno, con
capitale Menphi.
Periodo di pace e di
prosperità economica
(commerci marittimi e
agricoltura).
Viene costruita la
prima piramide
(Saqqara).
Vengono realizzate le
prime cateratte sul Nilo
Si fonda il complesso di
Giza (Piramidi di
Cheope, Chefren e
Micerino)
Medio
Impero
I fase (2150 - 2040):
Declino autorità del
faraone e quindi
frazionamento del regno
in piccoli paesi autonomi
II fase (2040 - 1750):
Riunificazione del Regno
e allargamento dei
confini grazie ai Faraoni
di Tebe, che diventa
capitale
Si allargarono i confini
alla Libia (ovest), alla
Palestina (nord – est) e al
Sudan (sud).
III fase (1750 - 1540):
Invasione degli Hyksos
che restarono in Egitto
per oltre un secolo.
Il faraone Ahmosis li
sconfisse e si riprese i
territori.
Nuovo
Impero
Grande potenza
militare: apogeo
potenza degli Egizi.
Nel 1200: Invasione
dei Popoli del Mare,
respinti con grande
dispendio di risorse
umane ed
economiche da
Ramses III.
Nel 1070: Le guerre
per mantenere unito
il Regno lo
indeboliscono a tal
punto che, dopo
circa 2000 anni, si
divide nuovamente
in 2 parti: periodo di
anarchia.
I periodi dell’antico Egitto
Tardo
Impero
Nel VII secolo:
l’Egitto viene
conquistato
dagli Assiri.
Nel 525 dai
Persiani con
Cambise II.
Nel 330 viene
chiamato
Alessandro
Magno per
scacciare i
Persiani
Nel 30 a.C. viene
conquistato dai
Romani e
diventa una
provincia
Romana a
statuto speciale
LA SCRITTURA
• Il geroglifico è la forma di scrittura egiziana
più antica;
• E’ presente nell'antico e medio Egitto;
• La ritroviamo nei templi e nelle tombe, infatti
era usata per i testi dei monumenti e per le
epigrafi;
• Invece dei 26 caratteri usati da noi, quelli
Egiziani erano circa 800 e avevano significati
diversi;
• Alcuni indicano singole lettere, altri sillabe,
altri ancora parole intere o idee.
LEZIONE DI EGIZIANO
I nomi degli dei e dei
faraoni era incorniciato.
In questo caso è
rappresentata la regina
Nefertari
• Si legge “Mut” e indica
anche il verso della lettura
• “nefer” e simboleggia la
trachea
• “t” simbolo divino
• “a” simboleggia la canna in
fiore
• La bocca e le due barre si
pron. “i y”
• La serpentina (il mare) si
pron.”en”, gli altri segni
“meri”
Il tutto si legge:
NEFER-T-A-R-Y MERI(T) EN MUT
Letteralmente: "La Bellissima
(Nefertari) amata (meri-t) da (en) Mut
(dea, in questo caso, simbolizzata
dall'avvoltoio)
Le conquiste di Alessandro Magno portarono l'Egitto nell'orbita
del mondo greco. Dopo circa tre secoli di dominio da parte
della dinastia tolemaica, fu incorporato nello Stato romano (30
a.C.), alla morte di Cleopatra VII, dopo la sconfitta ad Azio. Alla
morte di Teodosio I (395) l'Egitto entrò definitivamente a far
parte della Impero romano d'Oriente fino alla conquista araba
del 641.
b. PERIODO GRECO/ROMANO
c. EGITTO ARABO
Dal 640 al 1517 l'Egitto fece parte del mondo arabo. In un primo
tempo fu diretto da governatori che agivano per conto
dei califfi Omayyadi di Damasco. Nel 747 gli Omayyadi furono
detronizzati e l'unità del mondo arabo si ruppe. L'Egitto rimase
comunque sotto il dominio del Califfato abbaside, i cui sovrani
riuscirono a stabilire dinastie semi-indipendenti. Nel 969 la
dinastia fatimide della Tunisia conquistò l'Egitto, stabilendo la
propria capitale al Cairo. Questa dinastia ebbe fine nel 1174, quando
l'Egitto cadde sotto il dominio di Saladino, la cui dinastia,
gli Ayyubidi, durò fino al 1252. Ad essi subentrarono i Mamelucchi,
che governarono, sotto la sovranità dei califfi abbasidi, fino al 1517,
quando l'Egitto divenne parte dell'Impero ottomano.
d. L’EGITTO OTTOMANO
L’Egitto ottomano è diviso in due periodi principali:
• L'Eyalet d'Egitto era una provincia dell'Impero ottomano,
nell'area dell'Egitto. L'Egitto venne conquistato dall'Impero
Ottomano nel 1517 a seguito della Guerra ottomano-
mammelucca e la perdita della Siria da parte dei turchi
nel 1516. L'Egitto venne amministrato come
un eyalet dell'Impero Ottomano dal 1517 sino al 1867, con
un'interruzione durante l'occupazione francese tra il 1798 ed
il 1801.
• Il Chedivato d'Egitto, o Khedivato d'Egitto fu uno Stato
tributario dell'Impero ottomano. La costituzione
del protettorato britannico nel 1883 portò l'Egitto alla
sottomissione diretta a Londra. Da quella data fino al 1936 il
potere fu detenuto dai Consoli generali e dagli Alti
commissari britannici.
e. IL SULTANATO D’EGITTO
Il Sultanato d'Egitto, altrimenti definibile Protettorato
britannico sull'Egitto, è il nome dato al regime di
protettorato imposto dal Regno Unito all'Egitto tra il 1914 e
il 1922.
f. IL REGNO D’EGITTO
Il Regno d'Egitto fu il primo vero stato
moderno egiziano come nazione indipendente; esso nacque
nel 1922, anno in cui il governo britannico concesse all'Egitto
l'indipendenza al fine di sopprimere la crescita
del nazionalismo, e durò fino al 1953, quando in seguito
alla Rivoluzione Egiziana del 1952 venne abolita la monarchia.
USI E COSTUMI
a) Alimentazione
b) Armamenti
c) Giochi
d) Calendario
e) Festività
f) Igiene
g) Moda
h) Abitazioni
a. ALIMENTAZIONE
Attraverso le scene affrescate sulle pareti delle tombe, si é potuto ricostruire le abitudini
alimentari degli antichi Egizi. Sulla tavola sia del ricco che del povero non mancavano i cereali e
il pane era modellato in forme diverse. Le zuppe di verdure erano il piatto ricorrente, arricchite
con gallette di pane. Per completare il menu, dolci a base di mandorle e frutti tropicali come il
mango e l'avocado. Il clima caldo creava qualche problema per la conservazione della carne che
veniva riservata alle grandi occasioni.
Il pesce era molto gradito ed era disponibile in abbondanza. Era presente anche presso le case
più modeste, conservato in salamoia. Nelle case più ricche i servizi da tavola erano di materiale
pregiato, come l'alabastro. Il cibo veniva portato alla bocca con le mani (senza l'utilizzo di
posate), che venivano deterse in appositi catini pieni d'acqua. Eleganti ancelle servivano alle
mense dei ricchi. Nell'antico Egitto venivano consumate bevande alcoliche come la birra ed il
vino, ma anche superalcolici ricavati dalla lavorazione del dattero.
Solo in occasioni particolari veniva consumata carne di bovini, ovini, gazzelle, antilopi, orici,
bufali e iene. La tavola era talvolta arricchita anche da oche e volatili in genere. Più
comunemente venivano consumati porri, cetrioli, meloni, cocomeri, aglio, cipolle, fichi, uva,
datteri e melograni. Come dolcificante era usato il miele, mentre come bevanda comune l'acqua.
Birra e vino erano consumati in poche occasioni. Gli Egizi, in quelle rare bevute, erano soliti
ubriacarsi.
O Bevande - La più diffusa era la birra fatta con orzo
o frumento e datteri. Era ottenuta dalla
fermentazione dei cicchi d'orzo immersi nell'acqua
resa dolce dai datteri. Molto diffusi anche il vino
(in occasione dei pranzi nobili), che i Greci
dicevano fosse più dolce del miele, il shedeh (una
specie di granatina) e il pa-ur (un tipo di liquore).
Acqua, latte di capra, pecora e mucca erano le
bevande più utilizzate nei pasti comuni.
O Pani - Ne esistevano molti che differenziavano tra
loro per il tipo di farina, la forma, la cottura e gli
ingredienti (miele, latte, frutta, uova, grasso,
burro). La farina veniva ricavata da tre cereali:
orzo, farro e frumento. Nel Nuovo Regno si
contavano 40 tipi diversi di pani e dolci.
Il pane Pita
O Il pane Pita è un pane dalla forma rotonda, preparato con
una pasta lievitata. La Pita è un pane tipico della Grecia e
dei Paesi del Medio Orienta, servito per accompagnare
salse e creme come l’Humus ma anche preparati a base di
carne come il kebab o il gyros (un cibo da strada Greco
simile al kebab).
b. ARMAMENTI
O Può sembrare molto strano, che il popolo egiziano, progredito in quasi
tutti i campi della sua civilizzazione, compreso quello militare, era molto
arretrato in fatto di armamento militare. Infatti l'armamento standard del
soldato egiziano rimase invariato per millenni, e i pochi cambiamenti che
ci furono, arrivarono tutti dall'esterno, dato che gli egizi adottarono
facilmente le armi dei nemici.
O Fino dal Predinastico le armi tipiche del soldato egizio erano l'arco, le
mazze, il bastone da lancio, il pugnale la lancia, l'ascia, la fionda e dei
semplici scudi per unica difesa. Per tutto il resto il guerriero indossava
un semplice perizoma e andava scalzo. Fondamentalmente questo era
l'armamento in uso fino alla fine del Medio Regno; in quest'epoca, sotto
la XII Dinastia, si sostituisce il rame con il bronzo, ma per il resto ancora
nella guerra contro gli Hyksos l'armamento rimase uguale.
Archi e Frecce - L'arco egiziano era a curva semplice mentre quello egiziano era a doppia curvatura e
sono le armi più antiche come è stato dimostrato dai ritrovamenti nei siti neolitici dove sono state
rinvenute delle punte di freccia in pietra di finissima fattura. Punte lanceolate, triangolari,
peduncolari o no, vennero pian piano sostituite dalle piccolissime punte semilunate o rettilinee che
presentavano una superficie d'urto molto tagliente ma non appuntita.
Mazza - La mazza poteva essere discoidale o a forma di pera. Quest'ultima, dopo l'unificazione del
paese con la vittoria del Sud, diventerà uno dei simboli del faraone.
Bastoni da Lancio - L'unica cosa che gli accumuna ai boomerang è il fatto che si tratta esclusivamente
di armi da getto e mai concepite per tornare indietro quando mancavano il colpo. Essi erano di vari
tipi, cambiando il tipo di legno lunghezza e curvatura. Furono usati anche in guerra come armi ma
prevalentemente rimasero in uso in tempi di pace per la caccia agli uccelli nelle paludi.
Pugnali - Sono presenti sin dal Predinastico ed hanno delle lame litiche ben lavorate che sono in
genere incastonate in manici di legno. Tuttavia non mancano splendidi esemplari dal manico di
avorio finemente scolpito. In un periodo più tardo alcuni pugnali sostituiscono alla pietra il bronzo.
Daga - La daga corta deriva dal pugnale con elsa a pomo emisferico e lama larga che si restringe
finendo in una punta affilata ma arrotondata. Nel Medio Regno appare il tipo orientale, comune al
Levante e all'Egeo, con elsa a pomo semilunato e lama larga triangolare con punta aguzza.
Ascia - La parte offensiva è in pietra o in rame battuto incastonata in manici di legno. Può essere con
il manico ricurvo e la lama semicircolare o dal manico rettilineo e dalla lama in forma simile a quelle
odierne.
Giavellotti - Di forma semplice avevano le punte in pietra o in bronzo.
Scudi - Unica misura di difesa dei guerrieri egiziani appaiono anch'essi durante il periodo
Predinastico: di tipo rettangolare di legno o cuoio con il lato superiore incurvato ad arco acuto o
arrotondato.
c. GIOCHI
La società egiziana amava molto i passatempi e quindi i giochi. Sono state ritrovate delle pedine
bianche e nere, simili ai moderni scacchi, e delle scacchiere rettangolari divise in 30 o 33 caselle (il
senet), oppure circolari raffiguranti un serpente arrotolato con la testa nel centro ed il corpo diviso in
segmenti (il gioco del serpente).
Il Senet era un po' il gioco nazionale nell'Antico Egitto. Tutti, ricchi e poveri, adulti e bambini,
impegnavano il loro tempo libero a sfidarsi a questo gioco. Il senet era un gioco talmente popolare che
assunse un'importanza notevole anche per il viaggio nell'aldilà. Il defunto, come riportato nel famoso
Libro dei Morti, doveva infatti disputare una partita contro un avversario invisibile per poter accedere
al regno dei morti.
Un altro gioco molto diffuso nell'Antico Egitto era il gioco "dei cani e degli sciacalli" o "dei 58 buchi.
Tra gli altri passatempi vi sono il puzzle, il boomerang (di cui in Egitto è stato trovato il primo
esemplare), i dadi (identici a quelli moderni e costituiti anche da più di sei facce), gli specchi, le
bambole e degli aerei giocattolo! A proposito di questi ultimi, un esemplare è stato ritrovato
all'interno delle piramide a gradoni di Zoser edificata intorno al 2800 a.C. Alcuni studiosi tedeschi
hanno provato a realizzare un aereo in scala e a farlo volare. Il risultato è che l'aereo vola
perfettamente...
Le donne amavano danzare ed ascoltare musica, mentre gli uomini preferivano gli esercizi di
destrezza o di forza e gli sport come l'equitazione, il canottaggio e il tiro con l'arco. Riservata al
faraone perché molto costosa era la caccia nel deserto.
Alcuni faraoni si fecero organizzare anche spettacoli su misura di cui esistono testimonianze o
documenti. Snefru sconfiggeva la malinconia guardando le provocanti contorsioni di donne vestite
solo di tessuto di rete. Cheope sembra abbia convocato una sorta di mago di nome Djedi di cui si
diceva fosse in grado di riattaccare le teste. L'intento di Cheope era quello di far tagliare alcune teste
umane per poi ammirare le capacità miracolose di Djedi.
d. CALENDARIO
Il calendario egizio era composto da 360 giorni e 5 di festa (detti epagomeni) divisi in 3
stagioni chiamate akhet (piena), peret (semina) e shemu (raccolto). Ciascuna stagione era
composta da 4 mesi di 30 giorni. Ogni mese era formato da 3 settimane di 10 giorni per un
totale di 30 giorni.
Il calendario egizio ha un errore di circa 6 ore sull'anno astronomico. Per stabilire quando
entrò in vigore il calendario egizio occorre risalire a quando i due calendari coincidono. In
quel determinato momento Sirio sorge nella stessa posizione del sole. Ciò avviene ogni 1460
anni. Il fenomeno è stato osservato con certezza nel 139 d.C. La discussione è nata in base al
ritrovamento di una placchetta d'avorio di Ger sulla quale si è creduto di interpretare il
simbolo egiziano di anno, ossia una vacca con tra le corna un germoglio che è il simbolo
della dea Sothis (Sirio).
I calcoli portano a ritenere due date possibili: il 2773 a.C. e il 4323 a.C. Analizzando le due
date possibili, bisogna notare come il 2773 sia troppo recente poichè è noto che già nel regno
di Zoser il calendario era conosciuto, e come il 4773 sia teoricamente troppo remoto rispetto
alla data in cui gli archeologi tendono a far risalire la nascita del calendario (intorno al 3200
a.C.). L'attuale propensione è quella di ritenere che durante il regno di Ger fu osservato il
fenomeno, ma ciò non comportò la stesura del calendario solare che venne introdotto più
tardi. La data d'introduzione del calendario rimane, comunque, uno dei tanti misteri
dell'Egitto.
Grazie alla scoperta della città di Herakleion (avvenuta nel 2000 al largo di Alessandria e
sommersa da oltre 1300 anni), si confermerebbe l'origine egiziana dell'oroscopo. Infatti lo
zodiaco, con i suoi 12 segni, fu il risultato della sintesi tra le conoscenze astrologiche degli
Assiri ed il calendario egizio.
La leggenda dei cinque giorni nefasti
Il dio solare Ra, adirato con la propria sposa Nut, le fece
una maledizione che prevedeva l'impossibilità di avere figli
durante i 360 giorni dell'anno. Thot, che ebbe pietà di lei,
aggiunse al calendario 5 giorni in modo che ella potesse
ugualmente avere i tanto sognati figli.
e. FESTIVITA’
O Opet
La festa Opet si svolgeva nella città di Tebe con
cadenza annuale. Il faraone partecipava alla festa
che consisteva in una grande processione delle
barche divine da Karnak a Luxor e ritorno.
O Min
In questa festa si rinnova la conquista del potere
da parte del re. Per simboleggiare tale
avvenimento venivano lanciati quattro uccelli in
direzione dei quattro punti cardinali. Essi
dovevano essere messaggeri del nuovo potere del
re.
Sed
La festa Sed è sicuramente la più importante per il re. Impropriamente chiamata anche
"Giubileo", è documentata fin dalle prime dinastie ed esprimeva il bisogno di rinnovamento del
potere e della sovranità del faraone. Le sue origini sono da ricercarsi, come detto, nell'antichità
più remota della civiltà egizia. Una leggenda narra infatti del periodo in cui il dio Ra regnava
sulla Terra su uomini e dei. Col passare del tempo il rispetto verso Ra andò diminuendo poichè il
dio, divenuto vecchio, non era più in grado di governare. Così gli uomini si ribellarono e Ra, per
punirli, lanciò contro di loro il suo occhio infuocato risparmiando solo una parte dell'umanità.
Ra, comunque, decide di salire in cielo sulla vacca celeste rinunciando a regnare sulla Terra. La
festa Sed veniva celebrata dopo 30 anni di regno e, poi, ogni 3 o 4 anni. I momenti principali
della festa sono la sepoltura di una statua del re che rappresenta il vecchio sovrano e il rito
dell'incoronazione che vede il faraone protagonista di prove di forza fisica. Tra i tanti faraoni che
sostennero le prove fisiche previste dalla festa Sed, si distinguono le imprese di Thutmosi II che
si vantava di essere il primo in ogni competizione. Le capacità di Thutmosi II erano leggendarie.
Una di queste narra dell'impresa che il faraone compì centrando due lingotti di rame spessi un
palmo con due frecce scagliate da un carro in corsa dalla distanza di 16 metri! A conferma del
bisogno di rinnovamento, durante gli anni a ridosso della celebrazione della festa Sed sono stati
registrati sensibili aumenti di precipitazioni piovose come se anche la natura necessitasse di
rinnovarsi. In occasione della festa Sed del faraone Den, la Pietra di Palermo documenta una
piena straordinaria del Nilo che Amenofi III sosterrà, in seguito, di aver eguagliato. Ottime
raffigurazioni sono contenute nella tomba di Niuserra e di Osorkon II. Il "Papiro Drammatico del
Ramesseum" tratta invece della festa Sed di Sesostri I. Amenofi III sostenne 3 feste Sed, Ramesse
II addirittura 14.
O Ecco quali erano le prove a cui dovevano sottoporsi i vari sovrani:
O Il faraone veniva sepolto, forse sotto ipnosi, in un sarcofago dove rimaneva per un tempo
imprecisato. Trascorso tale tempo il sarcofago veniva riaperto e il faraone resuscitava.
O Percorrere 4 volte un circuito portando tra le mani una stanga di trebbiatura e un piccolo
oggetto.
O Prova, a noi non nota, legata al piccolo oggetto tenuto in una mano.
O Prova di vigore sessuale.
O Violazione di una fortezza o distruzione di una città.
O Dieci giri di corsa attorno ad un cortile, con due cappelle che rappresentavano
rispettivamente l'Alto ed il Basso Egitto.
f. IGIENE
O L'igiene era tenuta in buona considerazione. Gli Antichi Egizi erano
ottimi medici e conoscevano le cause, e i rimedi, per molte malattie.
Erano percò consapevoli che l'igiene del corpo è importantissima per
evitare il diffondersi delle malattie. Tuttavia nelle case non era quasi
mai prevista una sala da bagno che era considerata un lusso di cui
godeva solo il faraone. La casa per gli Egizi era un luogo dove si
potevano fare cose indecenti senza essere visti; tra queste cose non vi
erano i bisogni fisiologici della persona che, perciò, erano fatti per
strada. Se per la classe nobile l'igiene era molto rigorosa, Erodoto
disse che gli Egizi si radevano il corpo ogni 2 giorni e si lavavano 4
volte al giorno, per il popolo ciò non avveniva. Queste persone,
comunque, si lavavano le mani ogni volta prima di mangiare.
g. MODA
O Con il caldo clima che caratterizzava il paese del Nilo, gli abiti non erano molto necessari
soprattutto durante il Medio Regno, periodo in cui il clima era molto più caldo di quello
odierno. L'abbigliamento quindi era molto semplice e per niente elaborato : perizomi per gli
uomini e semplici vesti per le donne.
O Durante il Nuovo Regno il clima si rinfresca e le temperature cominciano ad abbassarsi così
iniziano a fiorire vesti più complesse. Tuttavia rispetto alle semplici vesti sopra citate le
mode che cambiarono vanno riferite sempre a seconda delle varie classi sociali: gli
indumenti erano sempre e comunque prevalentemente di lino anche se di diverse qualità; la
lana non veniva quasi mai utilizzata. In questo periodo si possono eseguire le varie
trasformazioni della moda ; basti pensare che del semplice perizoma maschile si conoscono
almeno una quarantina di varianti.
O Il colore era sempre il bianco: colore naturale della fibra anche se gli egiziani conoscevano la
procedura per la sua colorazione. Anche la pettinatura seguiva la voga del momento; quella
femminile è sempre accurata, spesso con tante piccole trecce come ancora usano molte
donne africane; nella buona società vi fu sempre un'abbondanza di parrucche che erano
destinate tanto agli uomini quanto alle donne.
h. ABITAZIONI
O Tutto quello che è rimasto dell'edilizia egiziana consente oggi agli archeologi delle
osservazioni molto interessanti. All'esterno della valle del Nilo sono venuti alla luce
numerosi insediamenti che ci possono dare una chiara idea dell'urbanesimo
sviluppato durante i secoli mentre lungo il Nilo l'elevato tasso di umidità ne ha
impedito la conservazione nel tempo.
O Dalle varie scoperte si è potuto constatare che le abitazioni variavano nelle
dimensioni secondo la crescita della popolazione e della classe sociale a cui il
proprietario apparteneva. Per esempio la casa tipo di un funzionario era a più piani:
il piano terra era destinato alle attività commerciali, il primo piano veniva utilizzato
per il ricevimento degli ospiti mentre il secondo piano era occupato dalle camere da
letto ed ai vari alloggi. Generalmente nei piani alti si trovavano le stanze della
servitù.
O Durante gli scavi a Tel el Amarna sono state portate alla luce varie case
amministrative che hanno evidenziato l'esistenza di una vasta area abitativa. Queste
case erano caratterizzate da un vasto cortile d'accesso rettangolare a volte occupato
anche da una piscina popolata da pesci e da piante acquatiche galleggianti. I muri
interni delle abitazioni venivano spesso decorate da affreschi. Al contrario a Deir el
Medina le case dei costruttori di tombe era molto semplici e realizzate
esclusivamente in mattoni crudi. Le stanze erano molto semplici e di modeste
dimensioni. In generale l'arredamento della casa egiziana era molto essenziale:
panche, stuoie e letti in vimini con poggiatesta ma solo per i più ricchi. Nelle ore buie
per illuminare l'abitazione venivano utilizzate ciotole di ceramica riempite di olio su
cui galleggiava uno stoppino in fibra vegetale.
Al salam alayka
Traduzione: Che la pace sia con te
‫عليك‬ ‫سالم‬ ‫أل‬
Traduzione: “Fine”

Egitto

  • 1.
    Antico Egitto Di ALBERTOFamulari MARTINA Siderini MARCO Simoniti
  • 2.
    La storia a) AnticoEgitto ( dalla Preistoria al 322 A.C.) b) Periodo Greco/Romano (dal 322 A.C. al 642) c) Egitto Arabo (dal 642 al 1517) d) Egitto Ottomano(dal 1517 al 1914) e) Sultanato d’Egitto (dal 1914 al 1922) f) Regno d’Egitto (dal 1922 al 1952)
  • 3.
    a. L’ANTICO EGITTO BASSO EGITTO ALTO EGITTO (sitrovava a Nord e coincideva con il delta del Nilo) (si trovava a sud e coincideva con la sorgente del Nilo)
  • 4.
    LE CITTÀ PRINCIPALI DELL’ANTICO EGITTO MEMPHI Capitale Antico Regno GIZA Valledei Faraoni TEBE Capitale Medio Regno AKHENATON (Tell el Amarna) Capitale Nuovo Regno NUBIA
  • 5.
    Antico Impero Il Faraone Narmer unificail Regno del Nord e del Sud in un unico Regno, con capitale Menphi. Periodo di pace e di prosperità economica (commerci marittimi e agricoltura). Viene costruita la prima piramide (Saqqara). Vengono realizzate le prime cateratte sul Nilo Si fonda il complesso di Giza (Piramidi di Cheope, Chefren e Micerino) Medio Impero I fase (2150 - 2040): Declino autorità del faraone e quindi frazionamento del regno in piccoli paesi autonomi II fase (2040 - 1750): Riunificazione del Regno e allargamento dei confini grazie ai Faraoni di Tebe, che diventa capitale Si allargarono i confini alla Libia (ovest), alla Palestina (nord – est) e al Sudan (sud). III fase (1750 - 1540): Invasione degli Hyksos che restarono in Egitto per oltre un secolo. Il faraone Ahmosis li sconfisse e si riprese i territori. Nuovo Impero Grande potenza militare: apogeo potenza degli Egizi. Nel 1200: Invasione dei Popoli del Mare, respinti con grande dispendio di risorse umane ed economiche da Ramses III. Nel 1070: Le guerre per mantenere unito il Regno lo indeboliscono a tal punto che, dopo circa 2000 anni, si divide nuovamente in 2 parti: periodo di anarchia. I periodi dell’antico Egitto Tardo Impero Nel VII secolo: l’Egitto viene conquistato dagli Assiri. Nel 525 dai Persiani con Cambise II. Nel 330 viene chiamato Alessandro Magno per scacciare i Persiani Nel 30 a.C. viene conquistato dai Romani e diventa una provincia Romana a statuto speciale
  • 6.
    LA SCRITTURA • Ilgeroglifico è la forma di scrittura egiziana più antica; • E’ presente nell'antico e medio Egitto; • La ritroviamo nei templi e nelle tombe, infatti era usata per i testi dei monumenti e per le epigrafi; • Invece dei 26 caratteri usati da noi, quelli Egiziani erano circa 800 e avevano significati diversi; • Alcuni indicano singole lettere, altri sillabe, altri ancora parole intere o idee.
  • 7.
    LEZIONE DI EGIZIANO Inomi degli dei e dei faraoni era incorniciato. In questo caso è rappresentata la regina Nefertari • Si legge “Mut” e indica anche il verso della lettura • “nefer” e simboleggia la trachea • “t” simbolo divino • “a” simboleggia la canna in fiore • La bocca e le due barre si pron. “i y” • La serpentina (il mare) si pron.”en”, gli altri segni “meri”
  • 8.
    Il tutto silegge: NEFER-T-A-R-Y MERI(T) EN MUT Letteralmente: "La Bellissima (Nefertari) amata (meri-t) da (en) Mut (dea, in questo caso, simbolizzata dall'avvoltoio)
  • 9.
    Le conquiste diAlessandro Magno portarono l'Egitto nell'orbita del mondo greco. Dopo circa tre secoli di dominio da parte della dinastia tolemaica, fu incorporato nello Stato romano (30 a.C.), alla morte di Cleopatra VII, dopo la sconfitta ad Azio. Alla morte di Teodosio I (395) l'Egitto entrò definitivamente a far parte della Impero romano d'Oriente fino alla conquista araba del 641. b. PERIODO GRECO/ROMANO
  • 10.
    c. EGITTO ARABO Dal640 al 1517 l'Egitto fece parte del mondo arabo. In un primo tempo fu diretto da governatori che agivano per conto dei califfi Omayyadi di Damasco. Nel 747 gli Omayyadi furono detronizzati e l'unità del mondo arabo si ruppe. L'Egitto rimase comunque sotto il dominio del Califfato abbaside, i cui sovrani riuscirono a stabilire dinastie semi-indipendenti. Nel 969 la dinastia fatimide della Tunisia conquistò l'Egitto, stabilendo la propria capitale al Cairo. Questa dinastia ebbe fine nel 1174, quando l'Egitto cadde sotto il dominio di Saladino, la cui dinastia, gli Ayyubidi, durò fino al 1252. Ad essi subentrarono i Mamelucchi, che governarono, sotto la sovranità dei califfi abbasidi, fino al 1517, quando l'Egitto divenne parte dell'Impero ottomano.
  • 11.
    d. L’EGITTO OTTOMANO L’Egittoottomano è diviso in due periodi principali: • L'Eyalet d'Egitto era una provincia dell'Impero ottomano, nell'area dell'Egitto. L'Egitto venne conquistato dall'Impero Ottomano nel 1517 a seguito della Guerra ottomano- mammelucca e la perdita della Siria da parte dei turchi nel 1516. L'Egitto venne amministrato come un eyalet dell'Impero Ottomano dal 1517 sino al 1867, con un'interruzione durante l'occupazione francese tra il 1798 ed il 1801. • Il Chedivato d'Egitto, o Khedivato d'Egitto fu uno Stato tributario dell'Impero ottomano. La costituzione del protettorato britannico nel 1883 portò l'Egitto alla sottomissione diretta a Londra. Da quella data fino al 1936 il potere fu detenuto dai Consoli generali e dagli Alti commissari britannici.
  • 12.
    e. IL SULTANATOD’EGITTO Il Sultanato d'Egitto, altrimenti definibile Protettorato britannico sull'Egitto, è il nome dato al regime di protettorato imposto dal Regno Unito all'Egitto tra il 1914 e il 1922.
  • 13.
    f. IL REGNOD’EGITTO Il Regno d'Egitto fu il primo vero stato moderno egiziano come nazione indipendente; esso nacque nel 1922, anno in cui il governo britannico concesse all'Egitto l'indipendenza al fine di sopprimere la crescita del nazionalismo, e durò fino al 1953, quando in seguito alla Rivoluzione Egiziana del 1952 venne abolita la monarchia.
  • 14.
    USI E COSTUMI a)Alimentazione b) Armamenti c) Giochi d) Calendario e) Festività f) Igiene g) Moda h) Abitazioni
  • 15.
    a. ALIMENTAZIONE Attraverso lescene affrescate sulle pareti delle tombe, si é potuto ricostruire le abitudini alimentari degli antichi Egizi. Sulla tavola sia del ricco che del povero non mancavano i cereali e il pane era modellato in forme diverse. Le zuppe di verdure erano il piatto ricorrente, arricchite con gallette di pane. Per completare il menu, dolci a base di mandorle e frutti tropicali come il mango e l'avocado. Il clima caldo creava qualche problema per la conservazione della carne che veniva riservata alle grandi occasioni. Il pesce era molto gradito ed era disponibile in abbondanza. Era presente anche presso le case più modeste, conservato in salamoia. Nelle case più ricche i servizi da tavola erano di materiale pregiato, come l'alabastro. Il cibo veniva portato alla bocca con le mani (senza l'utilizzo di posate), che venivano deterse in appositi catini pieni d'acqua. Eleganti ancelle servivano alle mense dei ricchi. Nell'antico Egitto venivano consumate bevande alcoliche come la birra ed il vino, ma anche superalcolici ricavati dalla lavorazione del dattero. Solo in occasioni particolari veniva consumata carne di bovini, ovini, gazzelle, antilopi, orici, bufali e iene. La tavola era talvolta arricchita anche da oche e volatili in genere. Più comunemente venivano consumati porri, cetrioli, meloni, cocomeri, aglio, cipolle, fichi, uva, datteri e melograni. Come dolcificante era usato il miele, mentre come bevanda comune l'acqua. Birra e vino erano consumati in poche occasioni. Gli Egizi, in quelle rare bevute, erano soliti ubriacarsi.
  • 16.
    O Bevande -La più diffusa era la birra fatta con orzo o frumento e datteri. Era ottenuta dalla fermentazione dei cicchi d'orzo immersi nell'acqua resa dolce dai datteri. Molto diffusi anche il vino (in occasione dei pranzi nobili), che i Greci dicevano fosse più dolce del miele, il shedeh (una specie di granatina) e il pa-ur (un tipo di liquore). Acqua, latte di capra, pecora e mucca erano le bevande più utilizzate nei pasti comuni. O Pani - Ne esistevano molti che differenziavano tra loro per il tipo di farina, la forma, la cottura e gli ingredienti (miele, latte, frutta, uova, grasso, burro). La farina veniva ricavata da tre cereali: orzo, farro e frumento. Nel Nuovo Regno si contavano 40 tipi diversi di pani e dolci.
  • 17.
    Il pane Pita OIl pane Pita è un pane dalla forma rotonda, preparato con una pasta lievitata. La Pita è un pane tipico della Grecia e dei Paesi del Medio Orienta, servito per accompagnare salse e creme come l’Humus ma anche preparati a base di carne come il kebab o il gyros (un cibo da strada Greco simile al kebab).
  • 18.
    b. ARMAMENTI O Puòsembrare molto strano, che il popolo egiziano, progredito in quasi tutti i campi della sua civilizzazione, compreso quello militare, era molto arretrato in fatto di armamento militare. Infatti l'armamento standard del soldato egiziano rimase invariato per millenni, e i pochi cambiamenti che ci furono, arrivarono tutti dall'esterno, dato che gli egizi adottarono facilmente le armi dei nemici. O Fino dal Predinastico le armi tipiche del soldato egizio erano l'arco, le mazze, il bastone da lancio, il pugnale la lancia, l'ascia, la fionda e dei semplici scudi per unica difesa. Per tutto il resto il guerriero indossava un semplice perizoma e andava scalzo. Fondamentalmente questo era l'armamento in uso fino alla fine del Medio Regno; in quest'epoca, sotto la XII Dinastia, si sostituisce il rame con il bronzo, ma per il resto ancora nella guerra contro gli Hyksos l'armamento rimase uguale.
  • 19.
    Archi e Frecce- L'arco egiziano era a curva semplice mentre quello egiziano era a doppia curvatura e sono le armi più antiche come è stato dimostrato dai ritrovamenti nei siti neolitici dove sono state rinvenute delle punte di freccia in pietra di finissima fattura. Punte lanceolate, triangolari, peduncolari o no, vennero pian piano sostituite dalle piccolissime punte semilunate o rettilinee che presentavano una superficie d'urto molto tagliente ma non appuntita. Mazza - La mazza poteva essere discoidale o a forma di pera. Quest'ultima, dopo l'unificazione del paese con la vittoria del Sud, diventerà uno dei simboli del faraone. Bastoni da Lancio - L'unica cosa che gli accumuna ai boomerang è il fatto che si tratta esclusivamente di armi da getto e mai concepite per tornare indietro quando mancavano il colpo. Essi erano di vari tipi, cambiando il tipo di legno lunghezza e curvatura. Furono usati anche in guerra come armi ma prevalentemente rimasero in uso in tempi di pace per la caccia agli uccelli nelle paludi. Pugnali - Sono presenti sin dal Predinastico ed hanno delle lame litiche ben lavorate che sono in genere incastonate in manici di legno. Tuttavia non mancano splendidi esemplari dal manico di avorio finemente scolpito. In un periodo più tardo alcuni pugnali sostituiscono alla pietra il bronzo. Daga - La daga corta deriva dal pugnale con elsa a pomo emisferico e lama larga che si restringe finendo in una punta affilata ma arrotondata. Nel Medio Regno appare il tipo orientale, comune al Levante e all'Egeo, con elsa a pomo semilunato e lama larga triangolare con punta aguzza. Ascia - La parte offensiva è in pietra o in rame battuto incastonata in manici di legno. Può essere con il manico ricurvo e la lama semicircolare o dal manico rettilineo e dalla lama in forma simile a quelle odierne. Giavellotti - Di forma semplice avevano le punte in pietra o in bronzo. Scudi - Unica misura di difesa dei guerrieri egiziani appaiono anch'essi durante il periodo Predinastico: di tipo rettangolare di legno o cuoio con il lato superiore incurvato ad arco acuto o arrotondato.
  • 20.
    c. GIOCHI La societàegiziana amava molto i passatempi e quindi i giochi. Sono state ritrovate delle pedine bianche e nere, simili ai moderni scacchi, e delle scacchiere rettangolari divise in 30 o 33 caselle (il senet), oppure circolari raffiguranti un serpente arrotolato con la testa nel centro ed il corpo diviso in segmenti (il gioco del serpente). Il Senet era un po' il gioco nazionale nell'Antico Egitto. Tutti, ricchi e poveri, adulti e bambini, impegnavano il loro tempo libero a sfidarsi a questo gioco. Il senet era un gioco talmente popolare che assunse un'importanza notevole anche per il viaggio nell'aldilà. Il defunto, come riportato nel famoso Libro dei Morti, doveva infatti disputare una partita contro un avversario invisibile per poter accedere al regno dei morti. Un altro gioco molto diffuso nell'Antico Egitto era il gioco "dei cani e degli sciacalli" o "dei 58 buchi. Tra gli altri passatempi vi sono il puzzle, il boomerang (di cui in Egitto è stato trovato il primo esemplare), i dadi (identici a quelli moderni e costituiti anche da più di sei facce), gli specchi, le bambole e degli aerei giocattolo! A proposito di questi ultimi, un esemplare è stato ritrovato all'interno delle piramide a gradoni di Zoser edificata intorno al 2800 a.C. Alcuni studiosi tedeschi hanno provato a realizzare un aereo in scala e a farlo volare. Il risultato è che l'aereo vola perfettamente... Le donne amavano danzare ed ascoltare musica, mentre gli uomini preferivano gli esercizi di destrezza o di forza e gli sport come l'equitazione, il canottaggio e il tiro con l'arco. Riservata al faraone perché molto costosa era la caccia nel deserto. Alcuni faraoni si fecero organizzare anche spettacoli su misura di cui esistono testimonianze o documenti. Snefru sconfiggeva la malinconia guardando le provocanti contorsioni di donne vestite solo di tessuto di rete. Cheope sembra abbia convocato una sorta di mago di nome Djedi di cui si diceva fosse in grado di riattaccare le teste. L'intento di Cheope era quello di far tagliare alcune teste umane per poi ammirare le capacità miracolose di Djedi.
  • 21.
    d. CALENDARIO Il calendarioegizio era composto da 360 giorni e 5 di festa (detti epagomeni) divisi in 3 stagioni chiamate akhet (piena), peret (semina) e shemu (raccolto). Ciascuna stagione era composta da 4 mesi di 30 giorni. Ogni mese era formato da 3 settimane di 10 giorni per un totale di 30 giorni. Il calendario egizio ha un errore di circa 6 ore sull'anno astronomico. Per stabilire quando entrò in vigore il calendario egizio occorre risalire a quando i due calendari coincidono. In quel determinato momento Sirio sorge nella stessa posizione del sole. Ciò avviene ogni 1460 anni. Il fenomeno è stato osservato con certezza nel 139 d.C. La discussione è nata in base al ritrovamento di una placchetta d'avorio di Ger sulla quale si è creduto di interpretare il simbolo egiziano di anno, ossia una vacca con tra le corna un germoglio che è il simbolo della dea Sothis (Sirio). I calcoli portano a ritenere due date possibili: il 2773 a.C. e il 4323 a.C. Analizzando le due date possibili, bisogna notare come il 2773 sia troppo recente poichè è noto che già nel regno di Zoser il calendario era conosciuto, e come il 4773 sia teoricamente troppo remoto rispetto alla data in cui gli archeologi tendono a far risalire la nascita del calendario (intorno al 3200 a.C.). L'attuale propensione è quella di ritenere che durante il regno di Ger fu osservato il fenomeno, ma ciò non comportò la stesura del calendario solare che venne introdotto più tardi. La data d'introduzione del calendario rimane, comunque, uno dei tanti misteri dell'Egitto. Grazie alla scoperta della città di Herakleion (avvenuta nel 2000 al largo di Alessandria e sommersa da oltre 1300 anni), si confermerebbe l'origine egiziana dell'oroscopo. Infatti lo zodiaco, con i suoi 12 segni, fu il risultato della sintesi tra le conoscenze astrologiche degli Assiri ed il calendario egizio.
  • 22.
    La leggenda deicinque giorni nefasti Il dio solare Ra, adirato con la propria sposa Nut, le fece una maledizione che prevedeva l'impossibilità di avere figli durante i 360 giorni dell'anno. Thot, che ebbe pietà di lei, aggiunse al calendario 5 giorni in modo che ella potesse ugualmente avere i tanto sognati figli.
  • 23.
    e. FESTIVITA’ O Opet Lafesta Opet si svolgeva nella città di Tebe con cadenza annuale. Il faraone partecipava alla festa che consisteva in una grande processione delle barche divine da Karnak a Luxor e ritorno. O Min In questa festa si rinnova la conquista del potere da parte del re. Per simboleggiare tale avvenimento venivano lanciati quattro uccelli in direzione dei quattro punti cardinali. Essi dovevano essere messaggeri del nuovo potere del re.
  • 24.
    Sed La festa Sedè sicuramente la più importante per il re. Impropriamente chiamata anche "Giubileo", è documentata fin dalle prime dinastie ed esprimeva il bisogno di rinnovamento del potere e della sovranità del faraone. Le sue origini sono da ricercarsi, come detto, nell'antichità più remota della civiltà egizia. Una leggenda narra infatti del periodo in cui il dio Ra regnava sulla Terra su uomini e dei. Col passare del tempo il rispetto verso Ra andò diminuendo poichè il dio, divenuto vecchio, non era più in grado di governare. Così gli uomini si ribellarono e Ra, per punirli, lanciò contro di loro il suo occhio infuocato risparmiando solo una parte dell'umanità. Ra, comunque, decide di salire in cielo sulla vacca celeste rinunciando a regnare sulla Terra. La festa Sed veniva celebrata dopo 30 anni di regno e, poi, ogni 3 o 4 anni. I momenti principali della festa sono la sepoltura di una statua del re che rappresenta il vecchio sovrano e il rito dell'incoronazione che vede il faraone protagonista di prove di forza fisica. Tra i tanti faraoni che sostennero le prove fisiche previste dalla festa Sed, si distinguono le imprese di Thutmosi II che si vantava di essere il primo in ogni competizione. Le capacità di Thutmosi II erano leggendarie. Una di queste narra dell'impresa che il faraone compì centrando due lingotti di rame spessi un palmo con due frecce scagliate da un carro in corsa dalla distanza di 16 metri! A conferma del bisogno di rinnovamento, durante gli anni a ridosso della celebrazione della festa Sed sono stati registrati sensibili aumenti di precipitazioni piovose come se anche la natura necessitasse di rinnovarsi. In occasione della festa Sed del faraone Den, la Pietra di Palermo documenta una piena straordinaria del Nilo che Amenofi III sosterrà, in seguito, di aver eguagliato. Ottime raffigurazioni sono contenute nella tomba di Niuserra e di Osorkon II. Il "Papiro Drammatico del Ramesseum" tratta invece della festa Sed di Sesostri I. Amenofi III sostenne 3 feste Sed, Ramesse II addirittura 14. O Ecco quali erano le prove a cui dovevano sottoporsi i vari sovrani: O Il faraone veniva sepolto, forse sotto ipnosi, in un sarcofago dove rimaneva per un tempo imprecisato. Trascorso tale tempo il sarcofago veniva riaperto e il faraone resuscitava. O Percorrere 4 volte un circuito portando tra le mani una stanga di trebbiatura e un piccolo oggetto. O Prova, a noi non nota, legata al piccolo oggetto tenuto in una mano. O Prova di vigore sessuale. O Violazione di una fortezza o distruzione di una città. O Dieci giri di corsa attorno ad un cortile, con due cappelle che rappresentavano rispettivamente l'Alto ed il Basso Egitto.
  • 25.
    f. IGIENE O L'igieneera tenuta in buona considerazione. Gli Antichi Egizi erano ottimi medici e conoscevano le cause, e i rimedi, per molte malattie. Erano percò consapevoli che l'igiene del corpo è importantissima per evitare il diffondersi delle malattie. Tuttavia nelle case non era quasi mai prevista una sala da bagno che era considerata un lusso di cui godeva solo il faraone. La casa per gli Egizi era un luogo dove si potevano fare cose indecenti senza essere visti; tra queste cose non vi erano i bisogni fisiologici della persona che, perciò, erano fatti per strada. Se per la classe nobile l'igiene era molto rigorosa, Erodoto disse che gli Egizi si radevano il corpo ogni 2 giorni e si lavavano 4 volte al giorno, per il popolo ciò non avveniva. Queste persone, comunque, si lavavano le mani ogni volta prima di mangiare.
  • 26.
    g. MODA O Conil caldo clima che caratterizzava il paese del Nilo, gli abiti non erano molto necessari soprattutto durante il Medio Regno, periodo in cui il clima era molto più caldo di quello odierno. L'abbigliamento quindi era molto semplice e per niente elaborato : perizomi per gli uomini e semplici vesti per le donne. O Durante il Nuovo Regno il clima si rinfresca e le temperature cominciano ad abbassarsi così iniziano a fiorire vesti più complesse. Tuttavia rispetto alle semplici vesti sopra citate le mode che cambiarono vanno riferite sempre a seconda delle varie classi sociali: gli indumenti erano sempre e comunque prevalentemente di lino anche se di diverse qualità; la lana non veniva quasi mai utilizzata. In questo periodo si possono eseguire le varie trasformazioni della moda ; basti pensare che del semplice perizoma maschile si conoscono almeno una quarantina di varianti. O Il colore era sempre il bianco: colore naturale della fibra anche se gli egiziani conoscevano la procedura per la sua colorazione. Anche la pettinatura seguiva la voga del momento; quella femminile è sempre accurata, spesso con tante piccole trecce come ancora usano molte donne africane; nella buona società vi fu sempre un'abbondanza di parrucche che erano destinate tanto agli uomini quanto alle donne.
  • 27.
    h. ABITAZIONI O Tuttoquello che è rimasto dell'edilizia egiziana consente oggi agli archeologi delle osservazioni molto interessanti. All'esterno della valle del Nilo sono venuti alla luce numerosi insediamenti che ci possono dare una chiara idea dell'urbanesimo sviluppato durante i secoli mentre lungo il Nilo l'elevato tasso di umidità ne ha impedito la conservazione nel tempo. O Dalle varie scoperte si è potuto constatare che le abitazioni variavano nelle dimensioni secondo la crescita della popolazione e della classe sociale a cui il proprietario apparteneva. Per esempio la casa tipo di un funzionario era a più piani: il piano terra era destinato alle attività commerciali, il primo piano veniva utilizzato per il ricevimento degli ospiti mentre il secondo piano era occupato dalle camere da letto ed ai vari alloggi. Generalmente nei piani alti si trovavano le stanze della servitù. O Durante gli scavi a Tel el Amarna sono state portate alla luce varie case amministrative che hanno evidenziato l'esistenza di una vasta area abitativa. Queste case erano caratterizzate da un vasto cortile d'accesso rettangolare a volte occupato anche da una piscina popolata da pesci e da piante acquatiche galleggianti. I muri interni delle abitazioni venivano spesso decorate da affreschi. Al contrario a Deir el Medina le case dei costruttori di tombe era molto semplici e realizzate esclusivamente in mattoni crudi. Le stanze erano molto semplici e di modeste dimensioni. In generale l'arredamento della casa egiziana era molto essenziale: panche, stuoie e letti in vimini con poggiatesta ma solo per i più ricchi. Nelle ore buie per illuminare l'abitazione venivano utilizzate ciotole di ceramica riempite di olio su cui galleggiava uno stoppino in fibra vegetale.
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    Al salam alayka Traduzione:Che la pace sia con te ‫عليك‬ ‫سالم‬ ‫أل‬
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