*
L’antico Egitto
*
L’antico Egitto
*
●Il fiume Nilo nasce dai grandi laghi equatoriali dell’Africa e
dalle montagne dell’Etiopia. Il fiume scorre poi verso nord, in
direzione del Mediterraneo. A circa 1200 km dal mare,
superata l’ultima cateratta, il fiume scorre attraverso un
morbido declivio, assumendo un andamento lento e
costante. Esso porta con se i suoi fanghi, il limo, per dividersi
in numerosi bracci alla sua foce. La Valle (Alto Egitto) e il
Delta (Basso Egitto) comprendono circa 34.000 km di
terreno irrigato dai fanghi esondati durante le piene del
fiume, dunque coltivabile.
L’Egitto dono del Nilo
*
●A partire da giugno, in principio attraverso infiltrazioni
sotterranee e poi, da luglio, con le esondazioni, il fiume
ricopriva i terreni vicini, ritirandosi nel suo letto a partire da
ottobre. In questo modo i terreni inondati dal fiume,
se canalizzati, divenivano
particolarmente fertili
L’Egitto dono del Nilo
*
Le produzioni agricole
●orzo e il frumento;
●lenticchie e i fagioli;
●ortaggi;
●vite, i fichi, i datteri
●lino
●papiro
L’Egitto dono del Nilo
*
Dal punto di vista geografico, l’Egitto
risultava in una posizione particolarmente
felice, protetto dal Mediterraneo a nord,
dal deserto ad est e a ovest. A sud si
trovava la Nubia, territorio ricco di miniere
che spesso gli antichi Egizi tentarono di
sottomettere, senza mai riuscire in maniera
definitiva
Il territorio
*
●Periodizzazione
●Antico regno (2650-2200 a.C.)
●Primo periodo intermedio (2200-2040 a.C.)
●Medio regno (2040-1786 a.C.)
●Secondo periodo intermedio (1786-1570 a.C.)
●Nuovo regno (1570-1085 a.C.)
L’arco temporale
*
●Menes unifica alto e basso Egitto, ponendo la capitale del
regno a Tinis, e poi a Menfi.
●Forte potere centrale del faraone
●La casta sacerdotale si affianca al faraone, amministra i
templi e la produzione nei
campi di proprietà del tempio
●Potere del faraone si
traduce in grandi edifici,
come le piramidi o la sfinge
L’antico regno (2650-2200 a.C.)
*
I governatori locali, o nomarchi, acquisiscono potere,
riducendo la figura del faraone. A questo caos politico si
sommano carestie e inondazioni che indeboliscono il paese
Primo periodo intermedio (2200-2040 a.C.)
*
● Le dinastie di Tebe pacificano il paese, spostando in
questa città la capitale
● Segue un periodo di espansione verso la Nubia e verso la
palestina
● vengono compiuti lavori di
canalizzazione che migliorano
le capacità produttive del paese
Medio regno (2040-1786 a.C.)
*
Soprattutto nella zona del delta, viene meno il potere del
faraone. Gruppi di genti semite (Hyksos) arrivano dalla
Palestina, insediandosi nel delta e costituendo un vero stato
nello stato
Secondo periodo intermedio (1786-1570 a.C.)
*
● Ahmosi I caccia gli invasori, ricostituendo l’antico stato
● Con Thutmosi I e Thutmosi III l’Egitto arriva a prendere il
controllo della Nubia e dell’intera Mesopotamia
● Ramses II affronta gli Ittiti
nella battaglia di Qadesh (1275), con
cui ne ferma l’espansione
● Successivamente l’Egitto è
vittima delle invasioni dei Popoli
del mare
Nuovo regno (1570-1085 a.C.)
*
L’Egitto, al contrario di altri stati,
sopravvive ai Popoli del mare, ma
ne esce indebolito. Successivamente
verrà invaso dagli Assiri, dai Persiani, da
Alessandro magno, fino a sparire
definitvamente con l’invasione romana
Nuovo regno (1570-1085 a.C.)
*
Struttura sociale
*
I culti locali erano caratterizzati dallo zoomorfismo. Con
l’unificazione del paese, si cercò di stabilire una serie di
corrispondenze tra i vari dèi locali.
Rilievo particolare hanno i culti di Amon Ra (di cui il
faraone è il rappresentante in terra), Seth, Iside e
Horo.
Amenofi IV tenterà di imporre il culto monoteista di
Aton, cambiando nome in Ekhnaton, ma questa
riforma non ebbe esito favorelove e alla morte del
faraone tornarono in voga i precedenti culti.
Religione
*
Gli Egizi immaginavano esistesse un complesso rapporto tra il mondo dei
vivi e l’aldilà. Dopo la morte sopravviveva una specie di spirito vitale della
persona defunta, che continuava a mantenere una forma, seppure
attenuata, di esistenza. Era
necessario conservare il corpo
del defunto. A questo scopo,
gli Egizi utilizzarono la tecnica
della mummificazione. La
tomba rappresentava la sua
abitazione e ripeteva perciò la
struttura della casa. Questo
particolare rapporto tra la vita
e la morte spiega anche la cura
con cui i faraoni fecero erigere
le piramidi.
Religione
*
Tre tipi di scrittura
●Scrittura geroglifica (carattere pittografico)
●Scrittura ieratica
●Scrittura demotica
Champollion, nel 1822, decifra la Stele di Rosetta e intuisce
che ciascun geroglifico rappresenta raramente una parola
intera e, più spesso, una singola lettera o un gruppo di
lettere. Con quella scoperta può finalmente realizzare una
vera e propria grammatica della lingua parlata nell’antico
Egitto
La scrittura
*

Antico Egitto

  • 1.
  • 2.
  • 3.
    * ●Il fiume Nilonasce dai grandi laghi equatoriali dell’Africa e dalle montagne dell’Etiopia. Il fiume scorre poi verso nord, in direzione del Mediterraneo. A circa 1200 km dal mare, superata l’ultima cateratta, il fiume scorre attraverso un morbido declivio, assumendo un andamento lento e costante. Esso porta con se i suoi fanghi, il limo, per dividersi in numerosi bracci alla sua foce. La Valle (Alto Egitto) e il Delta (Basso Egitto) comprendono circa 34.000 km di terreno irrigato dai fanghi esondati durante le piene del fiume, dunque coltivabile. L’Egitto dono del Nilo
  • 4.
    * ●A partire dagiugno, in principio attraverso infiltrazioni sotterranee e poi, da luglio, con le esondazioni, il fiume ricopriva i terreni vicini, ritirandosi nel suo letto a partire da ottobre. In questo modo i terreni inondati dal fiume, se canalizzati, divenivano particolarmente fertili L’Egitto dono del Nilo
  • 5.
    * Le produzioni agricole ●orzoe il frumento; ●lenticchie e i fagioli; ●ortaggi; ●vite, i fichi, i datteri ●lino ●papiro L’Egitto dono del Nilo
  • 6.
    * Dal punto divista geografico, l’Egitto risultava in una posizione particolarmente felice, protetto dal Mediterraneo a nord, dal deserto ad est e a ovest. A sud si trovava la Nubia, territorio ricco di miniere che spesso gli antichi Egizi tentarono di sottomettere, senza mai riuscire in maniera definitiva Il territorio
  • 7.
    * ●Periodizzazione ●Antico regno (2650-2200a.C.) ●Primo periodo intermedio (2200-2040 a.C.) ●Medio regno (2040-1786 a.C.) ●Secondo periodo intermedio (1786-1570 a.C.) ●Nuovo regno (1570-1085 a.C.) L’arco temporale
  • 8.
    * ●Menes unifica altoe basso Egitto, ponendo la capitale del regno a Tinis, e poi a Menfi. ●Forte potere centrale del faraone ●La casta sacerdotale si affianca al faraone, amministra i templi e la produzione nei campi di proprietà del tempio ●Potere del faraone si traduce in grandi edifici, come le piramidi o la sfinge L’antico regno (2650-2200 a.C.)
  • 9.
    * I governatori locali,o nomarchi, acquisiscono potere, riducendo la figura del faraone. A questo caos politico si sommano carestie e inondazioni che indeboliscono il paese Primo periodo intermedio (2200-2040 a.C.)
  • 10.
    * ● Le dinastiedi Tebe pacificano il paese, spostando in questa città la capitale ● Segue un periodo di espansione verso la Nubia e verso la palestina ● vengono compiuti lavori di canalizzazione che migliorano le capacità produttive del paese Medio regno (2040-1786 a.C.)
  • 11.
    * Soprattutto nella zonadel delta, viene meno il potere del faraone. Gruppi di genti semite (Hyksos) arrivano dalla Palestina, insediandosi nel delta e costituendo un vero stato nello stato Secondo periodo intermedio (1786-1570 a.C.)
  • 12.
    * ● Ahmosi Icaccia gli invasori, ricostituendo l’antico stato ● Con Thutmosi I e Thutmosi III l’Egitto arriva a prendere il controllo della Nubia e dell’intera Mesopotamia ● Ramses II affronta gli Ittiti nella battaglia di Qadesh (1275), con cui ne ferma l’espansione ● Successivamente l’Egitto è vittima delle invasioni dei Popoli del mare Nuovo regno (1570-1085 a.C.)
  • 13.
    * L’Egitto, al contrariodi altri stati, sopravvive ai Popoli del mare, ma ne esce indebolito. Successivamente verrà invaso dagli Assiri, dai Persiani, da Alessandro magno, fino a sparire definitvamente con l’invasione romana Nuovo regno (1570-1085 a.C.)
  • 14.
  • 15.
    * I culti localierano caratterizzati dallo zoomorfismo. Con l’unificazione del paese, si cercò di stabilire una serie di corrispondenze tra i vari dèi locali. Rilievo particolare hanno i culti di Amon Ra (di cui il faraone è il rappresentante in terra), Seth, Iside e Horo. Amenofi IV tenterà di imporre il culto monoteista di Aton, cambiando nome in Ekhnaton, ma questa riforma non ebbe esito favorelove e alla morte del faraone tornarono in voga i precedenti culti. Religione
  • 16.
    * Gli Egizi immaginavanoesistesse un complesso rapporto tra il mondo dei vivi e l’aldilà. Dopo la morte sopravviveva una specie di spirito vitale della persona defunta, che continuava a mantenere una forma, seppure attenuata, di esistenza. Era necessario conservare il corpo del defunto. A questo scopo, gli Egizi utilizzarono la tecnica della mummificazione. La tomba rappresentava la sua abitazione e ripeteva perciò la struttura della casa. Questo particolare rapporto tra la vita e la morte spiega anche la cura con cui i faraoni fecero erigere le piramidi. Religione
  • 17.
    * Tre tipi discrittura ●Scrittura geroglifica (carattere pittografico) ●Scrittura ieratica ●Scrittura demotica Champollion, nel 1822, decifra la Stele di Rosetta e intuisce che ciascun geroglifico rappresenta raramente una parola intera e, più spesso, una singola lettera o un gruppo di lettere. Con quella scoperta può finalmente realizzare una vera e propria grammatica della lingua parlata nell’antico Egitto La scrittura
  • 18.