In rosso alcuni nodi problematici
In blu alcune direzioni di ricerca
disegnare “mappe” (o della
cartografia) è un processo.
nella selezione, interpretazione,
sistematizzazione, si indaga, si
conosce, si progetta.
Si mettono in relazione elementi
“misurati”
costruire mappe “per” significa
anche esplorare (conoscere),
descrivere (interpretare)
confrontare (misurare)
rappresentare (condividere)
alcuni dei possibili riferimenti: connessioni globali
alcuni dei possibili riferimenti: contesti locali
alcuni dei possibili riferimenti: sistematizzare le conoscenze
alcuni dei possibili riferimenti: territori “profondi”
alcune parole chiave
“rappresentare”: selezionare e
interpretare l’informazione per
accrescere l’efficacia della nostra
azione (anche retorica e
comunicativa)
“luogo”: è al centro del nostro
interesse, è l’entità alla quale le
nostre attenzioni sono rivolte.
I luoghi (in tutte le loro
componenti, incluse quelle
sociali) sono il soggetto che si
tenta di capire, rappresentare,
interpretare
approfondimento: altri strumenti,
come la fotografia, il video, il
racconto testuale, la pittura, la
ricostruzione virtuale, l’happening,
ci possono condurre ad una
“evidenza” del luogo
le mappe nel progetto urbano e
territoriale | per statuti, regole e
progetti
statuto: esplicitazione condivisa dei fattori di coesione sociale
regole: comportamenti coerenti con lo statuto
progetti: entro un orizzonte condiviso al quale tendere
propensione “narrativa” rivolta al
passato
il territorio è un testo che ha molto da dire
sul nostro passato: la successione delle
“mappe” alle diverse date consente di
ricostruire le dinamiche (alcune)
interpretare e comunicare “valori”
es. carte del patrimonio territoriale:
costruzione delle carte operata con piena
consapevolezza disciplinare, orientata alla
evidenziazione degli elementi utili per il
progetto di territorio
riconoscere l’individualità
ad esempio, mappe delle figure territoriali
e paesaggistiche. Le identità territoriali,
combinazioni uniche complesse ed
irripetibili di elementi diversi
mettere in valore gli elementi
selezionati: scenari di
trasformazione
una indicazione di futuro, un senso
generale alle azioni settoriali, un immagine
alla quale tendere, una esplicitazione di
obiettivi e desideri
approfondimento: ci interessa
più la natura “processuale” della
rappresentazione, meno la
tensione al “prodotto”
problemi: difficile comunicazione dei
concetti, dei contenuti e delle
conoscenze sia all’interno delle
discipline che fuori da esse;
uso di linguaggio specialistico, criptico,
gergale?
problemi: come si affronta la
difficoltà nel coinvolgimento degli
abitanti alla costruzione delle
rappresentazioni?
il “disegno collettivo”
mappe di comunità e interazione
web
L’importanza della sintonia e della
“simpatia” con i contesti:
chi non sa ascoltare non ha idee
www.paesaggio.regione.puglia.it
problemi: che ruolo riveste l’interprete
(spesso esperto) del confronto con la
comunità? La scala dell’osservazione è
troppo ravvicinata? Quanto è
importante il “processo”, quanto il
“prodotto”?
problemi: come si colloca la
costruzione “autoriale” delle
rappresentazioni, che tende alla
dimensione “artistica, che si può
trasformare in marchio (come
avviene in architettura)?
Una rete sociale territorializzata
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problemi: che tipo di barriera
costituisce la modalità on-line? che
distanza esiste (se esiste) tra territorio
e social network? quale integrazione
con gli strumenti di piano?
approfondimento
- utilizzo di “big data” (orizzontale,
spesso inconsapevole)
- VGI (“sensori” volontari)
approfondimento: costruzione
di social networks
territorializzati, costruzione di
informazione “emozionale”
(emotional mapping via web)
EMOMAPPER
feel your places
EMOMAPPER
feel your places
sintetizzare le esperienze emotive e sensoriali
collettive in una unica mappa emozionale
contatti
carta.massimo@gmail.com
https://massimocarta.wordpress.com
info@coopmhc.com
http://www.urbanisticapartecipata.org/

Costruire mappe per i progetti di territorio: interpretare contesti e "comunità"