Cittadinanza digitale
nuovi stili d’apprendimento e didattica
2. le indicazioni nazionali
1. lo scenario contemporaneo
Perché?
Social media 2013 - vedi video
1.a
Il livello di produzione delle informazioni è
enormemente accelerato e in accelerazione
dal 2004 al 2006 abbiamo prodotto una quantità di
informazioni pari a quanto ha prodotto l’umanità in
tutta la sua storia
La centralità dell’insegnante non è più data dall’essere
“possessore di conoscenze”.
La scuola che offre solamente conoscenze è una scuola
che non offre opportunità sociali.
La diffusione delle tecnologie di informazione e comunicazione è una grande opportunità e
rappresenta la frontiera decisiva per la scuola. Si tratta di una rivoluzione epocale, non
riconducibile ad un semplice aumento dei mezzi implicati nell’apprendimento. Le discipline e
le vaste aree di cerniera tra le discipline sono tutte accessibili ed esplorabili in mille forme
attraverso risorse in continua evoluzione. Sono chiamati in causa l’organizzazione della
memoria, la presenza simultanea di procedure logiche e analogiche, la relazione immediata
tra progettazione, operatività, controllo, tra fruizione e produzione.
...
Obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole
tecniche e competenze...piuttosto è quello di formare saldamente ogni persona sul piano
cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza
degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri.
Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano
contenuti invarianti, pensati per individui medi, non sono più adeguate.
Al contrario la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più
rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, allo scopo di valorizzare gli
aspetti peculiare della personalità di ognuno.
2.a
Le indicazioni nazionali
Le 8 competenze di cittadinanza europee
1. Comunicazione nella madrelingua
2. Comunicazione nella lingua straniera
3. Competenza matematica e competenze di base in
scienza e tecnologia
4. Competenza digitale*
5. Imparare ad imparare
6. Competenze sociali e civiche
7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità
8. Consapevolezza ed espressione culturale
La raccomandazione fornisce la seguente
definizione:
”la competenza digitale consiste nel saper
utilizzare con dimestichezza e spirito critico le
tecnologie della società dell’informazione
(TSI) per il lavoro, il tempo libero e la
comunicazione. Essa è supportata da abilità di
base nelle TIC: l’uso del computer per reperire,
valutare, conservare, produrre, presentare e
scambiare informazioni nonché per comunicare
e partecipare a reti collaborative tramite
internet.”
Strumenti del chirurgo nell’800
moderna sala chirurgica
scuola nell’800
Scuola moderna
L’apprendimento
formale
Tecnologie e le modalità di apprendimento
top down bottom up
o pensiero strategico
il problema spesso non c’è ;-) mi pongo un problema
lezione uguale per tutti dell’insegnante su un
argomento
elaboro ipotesi, ricerco e seleziono ciò che è
rilevante
ascolto più o meno passivo
organizzo “a mio modo” le relazioni tra le
conoscenze
ripetizione
mi metto alla prova affrontando incertezze,
operando scelte, prendendo responsabilità
memorizzazione (forse)
mi confronto, negozio ed elaboro significati
condivisi
ciò che ho imparato rimane probabilmente
separato dal resto delle cose che imparo
produco nuova conoscenza
se emerge un problema dovrò ricercare nella
memoria quel punto preciso della mia storia
sperando che quel giorno sia successo qualcosa
di particolare a scuola che mi aiuti a ricordarlo
quando emerge un problema ho una serie di
nodi che sia attivano per richiamare alla
memoria ciò che ho imparato
Tecnologie e le modalità di apprendimento
top down bottom up
o pensiero strategico
il problema spesso non c’è ;-) mi pongo un problema
lezione uguale per tutti dell’insegnante su un
argomento
elaboro ipotesi, ricerco e seleziono ciò che è
rilevante
ascolto più o meno passivo
organizzo “a mio modo” le relazioni tra le
conoscenze
ripetizione
mi metto alla prova affrontando incertezze,
operando scelte, prendendo responsabilità
memorizzazione (forse)
mi confronto, negozio ed elaboro significati
condivisi
ciò che ho imparato rimane probabilmente
separato dal resto delle cose che imparo
produco nuova conoscenza
se emerge un problema dovrò ricercare nella
memoria quel punto preciso della mia storia
sperando che quel giorno sia successo qualcosa
di particolare a scuola che mi aiuti a ricordarlo
quando emerge un problema ho una serie di
nodi che sia attivano per richiamare alla
memoria ciò che ho imparato
Problema
alunni: Ma ci sono davvero questi fili che ci legano agli altri e
al mondo intero?
insegnante: Cosa serve per fare la pizza che ci piace tanto?
Elaboro ipotesi, seleziono, organizzo a modo mio le
relazioni tra le conoscenze
brain storming, mappa, organizzazione della mappa
Mi metto alla prova, mi assumo responsabilità nella
selezione
La mia/nostra mappa è sicuramente diversa da quella che
avrebbe prodotto un’altra classe, è frutto delle nostre
riflessioni, di quello che noi sapevamo o non sapevamo
Mi confronto, negozio, elaboro significati condivisi
Decidiamo:
• fino a che livello approfondire la mappa
• cosa eventualmente tralasciare perché non
indispensabile allo scopo
• di andare a vedere le cose che non conosciamo
(es.sale-saline)
• la divisione del lavoro e la strutturazione
• l’esposizione e la raccolta dei materiali
Produco nuova conoscenza
Il prodotto finale è mio ed è nostro.
Lo offriamo agli altri allo stesso modo che molti altri
hanno offerto i loro prodotti (immagini, spiegazioni,
video...).
E’ conoscenza nuova che va in rete, conoscenza che
sarà forse utilizzata, rielaborata, ridigerita per produrre
nuova conoscenza.
OLIO
OLIVO
RACCOLTA
TRASPORTO
AL FRANTOIO
FRANTOIO
Il risultato è mio
Il risultato è nostro
quando emerge un problema ho una serie di
nodi che sia attivano per richiamare alla
memoria ciò che ho imparato
provate a chiedere come è stato il lavoro sulla PIZZA ;-)
se ascolto conosco
se vedo imparo
se faccio capisco
Prima conclusione
Qual è in tutto ciò il contributo specifico
dato dalle nuove tecnologie?
Esistono diversi stili cognitivi
Una scuola che si pone l’obiettivo di essere democratica
non può prescindere dagli stili di apprendimento
Il libro di testo, la lezione frontale
sono selettivi perché tengono conto solamente di un tipo
di stile cognitivo
le nuove tecnologie sono medium particolari
sono mezzi connotati da caratteristiche speciali:
multisensorialità
multimodalità
piacevolezza
interazione
sospensione e/o ampliamento dei confini spazio-temporali
forza
immaginativa
ed esplorativa*
ampliamento dei
confini tra realtà e
virtualità**
le tecnologie come potenti strumenti di:
personalizzazione degli apprendimenti
selezione/verifica di informazioni
collaborazione/condivisione
produzione di conoscenza
esercizio di partecipazione democratica
espressione/esplorazione di se stessi
La maggioranza degli apprendimenti significativi non
avviene al’interno di procedure programmate,
avviene casualmente.
Illich, 1971
serendipintà, ovvero il piacere di scoprire cose non
cercate
E. Morin
libertà di potersi narrare, sperimentare, proiettare
assumendo posizioni attualmente non dominanti nel
nostro sistema identitario o inventandone addirittura
di nuove sulla base delle suggestioni e delle curiosità
derivate dal dialogo con se stessi e con gli altri
rif.“Identità dialogiche nell’era digitale”, ed.Erickson, 2005
Tra il formale e l’informale
blog e condivisione di lezioni, esperienze: per
rivivere, rielaborare, ripercorrere...per non lasciarsi
scivolare addosso ciò che si fa, ma senza la
“pesantezza di”
giochi didattici e meno: per approfondire,
personalizzare, rinforzare, scoprire, andare avanti da
soli
L’esplorazione di se stessi tra realtà e virtualità
Matrix e la struttura - vedi video
E’ pregiudizievole contrapporre reale e virtuale
dato che la comunicazione virtuale produce
effetti sul reale.
Il virtuale è un progetto, un progetto di
reale.
Pirandello avrebbe detto: siamo tutti degli avatar
Allora una parola chiave può essere:
attenzione, il virtuale produce effetti nel reale.
La differenza tra un libro e un modo digitale è estetica,
non etica.
Esistono libri belli e libri brutti...
Il processo di virtualizzazione è iniziato dai graffiti, la
virtualizzazione è uno dei vettori più importanti della
creazione di realtà. *
* Pierre Lévy
Cittadinanza digitale
Cittadinanza digitale

Cittadinanza digitale

  • 1.
    Cittadinanza digitale nuovi stilid’apprendimento e didattica
  • 2.
    2. le indicazioninazionali 1. lo scenario contemporaneo Perché?
  • 3.
    Social media 2013- vedi video
  • 4.
    1.a Il livello diproduzione delle informazioni è enormemente accelerato e in accelerazione dal 2004 al 2006 abbiamo prodotto una quantità di informazioni pari a quanto ha prodotto l’umanità in tutta la sua storia La centralità dell’insegnante non è più data dall’essere “possessore di conoscenze”. La scuola che offre solamente conoscenze è una scuola che non offre opportunità sociali.
  • 5.
    La diffusione delletecnologie di informazione e comunicazione è una grande opportunità e rappresenta la frontiera decisiva per la scuola. Si tratta di una rivoluzione epocale, non riconducibile ad un semplice aumento dei mezzi implicati nell’apprendimento. Le discipline e le vaste aree di cerniera tra le discipline sono tutte accessibili ed esplorabili in mille forme attraverso risorse in continua evoluzione. Sono chiamati in causa l’organizzazione della memoria, la presenza simultanea di procedure logiche e analogiche, la relazione immediata tra progettazione, operatività, controllo, tra fruizione e produzione. ... Obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze...piuttosto è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti, pensati per individui medi, non sono più adeguate. Al contrario la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, allo scopo di valorizzare gli aspetti peculiare della personalità di ognuno. 2.a Le indicazioni nazionali
  • 6.
    Le 8 competenzedi cittadinanza europee 1. Comunicazione nella madrelingua 2. Comunicazione nella lingua straniera 3. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia 4. Competenza digitale* 5. Imparare ad imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Spirito di iniziativa e imprenditorialità 8. Consapevolezza ed espressione culturale
  • 7.
    La raccomandazione forniscela seguente definizione: ”la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite internet.”
  • 8.
  • 9.
  • 10.
  • 11.
  • 12.
  • 13.
    Tecnologie e lemodalità di apprendimento top down bottom up o pensiero strategico il problema spesso non c’è ;-) mi pongo un problema lezione uguale per tutti dell’insegnante su un argomento elaboro ipotesi, ricerco e seleziono ciò che è rilevante ascolto più o meno passivo organizzo “a mio modo” le relazioni tra le conoscenze ripetizione mi metto alla prova affrontando incertezze, operando scelte, prendendo responsabilità memorizzazione (forse) mi confronto, negozio ed elaboro significati condivisi ciò che ho imparato rimane probabilmente separato dal resto delle cose che imparo produco nuova conoscenza se emerge un problema dovrò ricercare nella memoria quel punto preciso della mia storia sperando che quel giorno sia successo qualcosa di particolare a scuola che mi aiuti a ricordarlo quando emerge un problema ho una serie di nodi che sia attivano per richiamare alla memoria ciò che ho imparato
  • 14.
    Tecnologie e lemodalità di apprendimento top down bottom up o pensiero strategico il problema spesso non c’è ;-) mi pongo un problema lezione uguale per tutti dell’insegnante su un argomento elaboro ipotesi, ricerco e seleziono ciò che è rilevante ascolto più o meno passivo organizzo “a mio modo” le relazioni tra le conoscenze ripetizione mi metto alla prova affrontando incertezze, operando scelte, prendendo responsabilità memorizzazione (forse) mi confronto, negozio ed elaboro significati condivisi ciò che ho imparato rimane probabilmente separato dal resto delle cose che imparo produco nuova conoscenza se emerge un problema dovrò ricercare nella memoria quel punto preciso della mia storia sperando che quel giorno sia successo qualcosa di particolare a scuola che mi aiuti a ricordarlo quando emerge un problema ho una serie di nodi che sia attivano per richiamare alla memoria ciò che ho imparato
  • 15.
    Problema alunni: Ma cisono davvero questi fili che ci legano agli altri e al mondo intero? insegnante: Cosa serve per fare la pizza che ci piace tanto? Elaboro ipotesi, seleziono, organizzo a modo mio le relazioni tra le conoscenze brain storming, mappa, organizzazione della mappa Mi metto alla prova, mi assumo responsabilità nella selezione La mia/nostra mappa è sicuramente diversa da quella che avrebbe prodotto un’altra classe, è frutto delle nostre riflessioni, di quello che noi sapevamo o non sapevamo
  • 20.
    Mi confronto, negozio,elaboro significati condivisi Decidiamo: • fino a che livello approfondire la mappa • cosa eventualmente tralasciare perché non indispensabile allo scopo • di andare a vedere le cose che non conosciamo (es.sale-saline) • la divisione del lavoro e la strutturazione • l’esposizione e la raccolta dei materiali
  • 21.
    Produco nuova conoscenza Ilprodotto finale è mio ed è nostro. Lo offriamo agli altri allo stesso modo che molti altri hanno offerto i loro prodotti (immagini, spiegazioni, video...). E’ conoscenza nuova che va in rete, conoscenza che sarà forse utilizzata, rielaborata, ridigerita per produrre nuova conoscenza.
  • 22.
  • 23.
  • 26.
    quando emerge unproblema ho una serie di nodi che sia attivano per richiamare alla memoria ciò che ho imparato provate a chiedere come è stato il lavoro sulla PIZZA ;-)
  • 27.
    se ascolto conosco sevedo imparo se faccio capisco Prima conclusione
  • 28.
    Qual è intutto ciò il contributo specifico dato dalle nuove tecnologie?
  • 29.
    Esistono diversi stilicognitivi Una scuola che si pone l’obiettivo di essere democratica non può prescindere dagli stili di apprendimento Il libro di testo, la lezione frontale sono selettivi perché tengono conto solamente di un tipo di stile cognitivo
  • 30.
    le nuove tecnologiesono medium particolari sono mezzi connotati da caratteristiche speciali: multisensorialità multimodalità piacevolezza interazione sospensione e/o ampliamento dei confini spazio-temporali forza immaginativa ed esplorativa* ampliamento dei confini tra realtà e virtualità**
  • 31.
    le tecnologie comepotenti strumenti di: personalizzazione degli apprendimenti selezione/verifica di informazioni collaborazione/condivisione produzione di conoscenza esercizio di partecipazione democratica espressione/esplorazione di se stessi
  • 32.
    La maggioranza degliapprendimenti significativi non avviene al’interno di procedure programmate, avviene casualmente. Illich, 1971 serendipintà, ovvero il piacere di scoprire cose non cercate E. Morin
  • 33.
    libertà di potersinarrare, sperimentare, proiettare assumendo posizioni attualmente non dominanti nel nostro sistema identitario o inventandone addirittura di nuove sulla base delle suggestioni e delle curiosità derivate dal dialogo con se stessi e con gli altri rif.“Identità dialogiche nell’era digitale”, ed.Erickson, 2005
  • 34.
    Tra il formalee l’informale blog e condivisione di lezioni, esperienze: per rivivere, rielaborare, ripercorrere...per non lasciarsi scivolare addosso ciò che si fa, ma senza la “pesantezza di” giochi didattici e meno: per approfondire, personalizzare, rinforzare, scoprire, andare avanti da soli
  • 35.
    L’esplorazione di sestessi tra realtà e virtualità Matrix e la struttura - vedi video
  • 36.
    E’ pregiudizievole contrapporrereale e virtuale dato che la comunicazione virtuale produce effetti sul reale. Il virtuale è un progetto, un progetto di reale. Pirandello avrebbe detto: siamo tutti degli avatar
  • 37.
    Allora una parolachiave può essere: attenzione, il virtuale produce effetti nel reale. La differenza tra un libro e un modo digitale è estetica, non etica. Esistono libri belli e libri brutti... Il processo di virtualizzazione è iniziato dai graffiti, la virtualizzazione è uno dei vettori più importanti della creazione di realtà. * * Pierre Lévy