Apollonio Rodio, attivo nella prima metà del III secolo a.C., è noto per il suo ruolo come direttore della biblioteca di Alessandria e per le 'Argonautiche', un'epopea che rivoluziona il genere epico introducendo innovazioni stilistiche e tematiche rispetto a Omero. La sua opera si distingue per un approccio erudito e una narrazione psicologica, in particolare attraverso il personaggio di Medea, che è complesso e tragico. Apollonio si inserisce nella tradizione dell'alessandrinismo e offre una visione realistica e umanizzata dei miti, influenzando notevolmente autori successivi come Virgilio.