IL ROMANZO
ANTICO E MODERNO
Il romanzo è una forma letteraria a noi molto
familiare, che occupa nel panorama letterario
contemporaneo uno spazio preponderante.
Il termine, di origine francese (roman), nasce in età
medievale e sta ad indicare originariamente uno
scritto in lingua volgare che narra storie
leggendarie, avventurose e fantastiche
Raymond Queneau osserva che la tradizione del
romanzo occidentale si può ricondurre a due
poli, a due grandi tipi di racconto, rappresentati
rispettivamente dall’Iliade e dall’Odissea:
 ciò che definisce il primo sono i personaggi
immersi nella Storia e le interferenze tra essi e
la realtà storica
 il secondo invece prende forma dalla storia di
un individuo, il quale attraverso esperienze
acquista, afferma o ritrova la propria
personalità, come succede ad Ulisse
Nella letteratura greca il romanzo non aveva un
posto molto importante, tanto da non avere
nemmeno un nome preciso.
I Greci usavano espressioni come diéghema
(racconto) o tà perí o lógoi katá (storie su…) e si
trattava di un genere che rimase ai margini della
cultura ufficiale
IL ROMANZO ANTICO
Ci sono solo 5 romanzi greci conservati per
intero, tutti di età ellenistica:
 Cherea e Calliroe di Caritone
 Leucippe e Clitofonte di Achille Tazio
 Dafne e Cloe di Longo, detto Sofista
 Abrocome e Anzia di Senofonte Efesio
 Teagene e Cariclea di Eliodoro
Questi 5 romanzi trattano temi d’amore e
seguono uno schema fisso: due giovani
s’incontrano e si innamorano, ma la coppia
viene separata ed è soggetta ad una serie di
traversie, volute dagli dei o da una Fortuna
quasi divina; alla fine i due giovani si
ricongiungono felicemente. Si notano subito, in
questo schema, le analogie con la trama
dell’Odissea, con cui i 5 romanzi hanno in
comune 3 caratteri principali
LA STRUTTURA DEL ROMANZO
CLASSICO
1. i due protagonisti sono eterosessuali
2. avviene una separazione
3. i due protagonisti rimangono fedeli
nonostante le varie prove affrontate
I TRE CARATTERI PRINCIPALI
Nella letteratura latina troviamo due soli
romanzi:
 il Satyricon di Petronio (parodia del romanzo
greco, infatti i protagonisti sono omosessuali,
non vengono separati e non rimangono fedeli
l’uno all’altro)
 le Metamorfosi di Apuleio (romanzo di
formazione, odissea di Lucio, il protagonista,
in cui è presente la famosa favola di Amore e
Psiche, che riprende lo schema del romanzo
greco)
IL ROMANZO LATINO
Il romanzo di età classica si richiama, quindi,
come osservava Queneau, allo schema
dell’Odissea.
In età moderna, invece, nell’800, Walter Scott
riprende lo schema dell’Iliade proponendo il
modello del romanzo storico, «misto di storia e
d’invenzione», secondo il quale si narra di
«piccole» storie umane influenzate e
determinate dalla Grande Storia. È il caso de «I
Miserabili» di Victor Hugo
IL ROMANZO DALL’ETÀ CLASSICA
ALL’ETÀ MODERNA
L’azione si svolge in Francia tra la battaglia di
Waterloo nel 1815 e i moti del giugno 1830.
Su questo sfondo storico è descritto l’universo
degli umili nella Francia povera ed è narrata la
storia di Jean Valjean, la sua lotta per il trionfo
del Bene e per il rispetto della legge sociale e
morale. Nel romanzo si parla anche d’amore, in
tutte le sue forme, ma non viene ripreso lo
schema del romanzo greco; l’Odissea invece è
presente nella vicenda di un uomo che
attraverso varie peripezie cerca e trova se
stesso
I MISERABILI
L’action se déroule en France entre la bataille de Waterloo en 1815
et les émeutes de juin 1830.
On parle de la vie de Jean Valjean, de sa sortie du bagne jusqu’à sa
mort, de sa lutte pour le triomphe du Bien et pour le respect de la
loi sociale et morale. Dans le roman on parle d’amour aussi, dans
toutes ses formes: amour chrétien de M. Myriel, amour paternel de
J. Valjean, amour partagé de Marius et Cosette
Ce roman est une histoire qui fait appel au pathos, évoquant une
émotion dans les lecteurs qui participent du changement de Jean
Valjean.
Ils deviennent aussi supporteurs de la trasformation politique et
sociale de la societé française.
Selon Victor Hugo l’instruction, l’accompagnement et le respect de
l’individu sont les seules armes de la societé qui peuvent empêcher
«Les Misérables» de devenir infâmes
LES MISÉRABLES
Anche «I Promessi Sposi» di Manzoni è un romanzo storico, ma riprende anche lo
schema del romanzo greco.
Caposaldo della poetica manzoniana è il «vero» storico, completato dal «verosimile»,
quindi perfettamente coincidente con lo schema di romanzo storico di Walter Scott:
«misto di storia e d’invenzione».
Sullo sfondo della Lombardia del XVIII secolo, soggetta agli Spagnoli, il romanzo narra
infatti la «piccola», verosimile storia di Renzo e Lucia (pare infatti che Manzoni abbia
avuto l’idea del matrimonio ostacolato leggendo una grida di quel periodo).
Le vicende dei due promessi sposi, separati dal sopruso di don Rodrigo, si sviluppano
inoltre secondo lo schema del romanzo greco: entrambi affrontano diverse prove fino
al ricongiungimento finale, rimanendo sempre fedeli l’uno all’altro e maturando,
come Ulisse, in un duro percorso di formazione.
Sull’asse semico di Renzo, che cerca una giustizia dapprima identificata con la
vendetta e poi con il perdono, troviamo personaggi che rappresentano la legge
(Azzecca-garbugli, Ferrer, il vicario di provvisione); su quello di Lucia, che scopre la
presenza del male nel mondo e l’accetta, troviamo personaggi che hanno una
problematica morale (Gertrude, l’Innominato, donna Prassede)
I PROMESSI SPOSI
«I Promessi Sposi» riprende quindi i due grandi
tipi di racconto rappresentati dall’Iliade e
dall’Odissea:
 i personaggi, come nell’Iliade, sono immersi
nella Storia che interferisce con le loro
vicende
 attraverso l’esperienza acquisita, come
succede ad Ulisse, trovano la chiave di lettura
della vita, il «sugo» della loro storia
«I guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato
cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente
non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o
per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e
li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione,
benché trovata da povera gente, c'è parsa così giusta,
che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di
tutta la storia.»
«La quale, se non v'è dispiaciuta
affatto, vogliatene bene a chi l'ha
scritta, e anche un pochino a chi l'ha
raccomodata. Ma se in vece fossimo
riusciti ad annoiarvi, credete che non
s'è fatto apposta.»
Progetto interdisciplinare
realizzato dalla
II C
Grazie e buone vacanze
Merci et bonnes vacances

Progetto pluridisciplinare 2 c

  • 1.
    IL ROMANZO ANTICO EMODERNO Il romanzo è una forma letteraria a noi molto familiare, che occupa nel panorama letterario contemporaneo uno spazio preponderante. Il termine, di origine francese (roman), nasce in età medievale e sta ad indicare originariamente uno scritto in lingua volgare che narra storie leggendarie, avventurose e fantastiche
  • 2.
    Raymond Queneau osservache la tradizione del romanzo occidentale si può ricondurre a due poli, a due grandi tipi di racconto, rappresentati rispettivamente dall’Iliade e dall’Odissea:  ciò che definisce il primo sono i personaggi immersi nella Storia e le interferenze tra essi e la realtà storica  il secondo invece prende forma dalla storia di un individuo, il quale attraverso esperienze acquista, afferma o ritrova la propria personalità, come succede ad Ulisse
  • 3.
    Nella letteratura grecail romanzo non aveva un posto molto importante, tanto da non avere nemmeno un nome preciso. I Greci usavano espressioni come diéghema (racconto) o tà perí o lógoi katá (storie su…) e si trattava di un genere che rimase ai margini della cultura ufficiale IL ROMANZO ANTICO
  • 4.
    Ci sono solo5 romanzi greci conservati per intero, tutti di età ellenistica:  Cherea e Calliroe di Caritone  Leucippe e Clitofonte di Achille Tazio  Dafne e Cloe di Longo, detto Sofista  Abrocome e Anzia di Senofonte Efesio  Teagene e Cariclea di Eliodoro
  • 5.
    Questi 5 romanzitrattano temi d’amore e seguono uno schema fisso: due giovani s’incontrano e si innamorano, ma la coppia viene separata ed è soggetta ad una serie di traversie, volute dagli dei o da una Fortuna quasi divina; alla fine i due giovani si ricongiungono felicemente. Si notano subito, in questo schema, le analogie con la trama dell’Odissea, con cui i 5 romanzi hanno in comune 3 caratteri principali LA STRUTTURA DEL ROMANZO CLASSICO
  • 6.
    1. i dueprotagonisti sono eterosessuali 2. avviene una separazione 3. i due protagonisti rimangono fedeli nonostante le varie prove affrontate I TRE CARATTERI PRINCIPALI
  • 7.
    Nella letteratura latinatroviamo due soli romanzi:  il Satyricon di Petronio (parodia del romanzo greco, infatti i protagonisti sono omosessuali, non vengono separati e non rimangono fedeli l’uno all’altro)  le Metamorfosi di Apuleio (romanzo di formazione, odissea di Lucio, il protagonista, in cui è presente la famosa favola di Amore e Psiche, che riprende lo schema del romanzo greco) IL ROMANZO LATINO
  • 8.
    Il romanzo dietà classica si richiama, quindi, come osservava Queneau, allo schema dell’Odissea. In età moderna, invece, nell’800, Walter Scott riprende lo schema dell’Iliade proponendo il modello del romanzo storico, «misto di storia e d’invenzione», secondo il quale si narra di «piccole» storie umane influenzate e determinate dalla Grande Storia. È il caso de «I Miserabili» di Victor Hugo IL ROMANZO DALL’ETÀ CLASSICA ALL’ETÀ MODERNA
  • 9.
    L’azione si svolgein Francia tra la battaglia di Waterloo nel 1815 e i moti del giugno 1830. Su questo sfondo storico è descritto l’universo degli umili nella Francia povera ed è narrata la storia di Jean Valjean, la sua lotta per il trionfo del Bene e per il rispetto della legge sociale e morale. Nel romanzo si parla anche d’amore, in tutte le sue forme, ma non viene ripreso lo schema del romanzo greco; l’Odissea invece è presente nella vicenda di un uomo che attraverso varie peripezie cerca e trova se stesso I MISERABILI
  • 10.
    L’action se dérouleen France entre la bataille de Waterloo en 1815 et les émeutes de juin 1830. On parle de la vie de Jean Valjean, de sa sortie du bagne jusqu’à sa mort, de sa lutte pour le triomphe du Bien et pour le respect de la loi sociale et morale. Dans le roman on parle d’amour aussi, dans toutes ses formes: amour chrétien de M. Myriel, amour paternel de J. Valjean, amour partagé de Marius et Cosette Ce roman est une histoire qui fait appel au pathos, évoquant une émotion dans les lecteurs qui participent du changement de Jean Valjean. Ils deviennent aussi supporteurs de la trasformation politique et sociale de la societé française. Selon Victor Hugo l’instruction, l’accompagnement et le respect de l’individu sont les seules armes de la societé qui peuvent empêcher «Les Misérables» de devenir infâmes LES MISÉRABLES
  • 11.
    Anche «I PromessiSposi» di Manzoni è un romanzo storico, ma riprende anche lo schema del romanzo greco. Caposaldo della poetica manzoniana è il «vero» storico, completato dal «verosimile», quindi perfettamente coincidente con lo schema di romanzo storico di Walter Scott: «misto di storia e d’invenzione». Sullo sfondo della Lombardia del XVIII secolo, soggetta agli Spagnoli, il romanzo narra infatti la «piccola», verosimile storia di Renzo e Lucia (pare infatti che Manzoni abbia avuto l’idea del matrimonio ostacolato leggendo una grida di quel periodo). Le vicende dei due promessi sposi, separati dal sopruso di don Rodrigo, si sviluppano inoltre secondo lo schema del romanzo greco: entrambi affrontano diverse prove fino al ricongiungimento finale, rimanendo sempre fedeli l’uno all’altro e maturando, come Ulisse, in un duro percorso di formazione. Sull’asse semico di Renzo, che cerca una giustizia dapprima identificata con la vendetta e poi con il perdono, troviamo personaggi che rappresentano la legge (Azzecca-garbugli, Ferrer, il vicario di provvisione); su quello di Lucia, che scopre la presenza del male nel mondo e l’accetta, troviamo personaggi che hanno una problematica morale (Gertrude, l’Innominato, donna Prassede) I PROMESSI SPOSI
  • 12.
    «I Promessi Sposi»riprende quindi i due grandi tipi di racconto rappresentati dall’Iliade e dall’Odissea:  i personaggi, come nell’Iliade, sono immersi nella Storia che interferisce con le loro vicende  attraverso l’esperienza acquisita, come succede ad Ulisse, trovano la chiave di lettura della vita, il «sugo» della loro storia
  • 13.
    «I guai vengonobensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c'è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia.»
  • 14.
    «La quale, senon v'è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l'ha scritta, e anche un pochino a chi l'ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta.»
  • 15.
    Progetto interdisciplinare realizzato dalla IIC Grazie e buone vacanze Merci et bonnes vacances