Alla ricerca del tempo perduto
Ore sprecate, perdute, rubate
Si stima che il 20/25% del tempo di lavoro non
sia produttivo

Significa :

2 ore su 8 in una giornata lavorativa media
Che corrispondono a

55 giorni di lavoro in un anno

Roberta Longoni

2

18/01/2014
Ore sprecate, perdute, rubate
Auto-indotte

Dovute alle circostanze

Disorganizzazione

Telefonate

Carenza di pianificazione

Posta

Rinvio

Attese

Incapacità di dire di no

Riunioni inutili

Interruzioni

Roberta Longoni

3

18/01/2014
Disorganizzazione
La non razionalizzazione fisica degli spazi è
una delle principali cause di perdita di tempo

Gli spazi lavorativi
L’archivio
I materiali
Il desktop
devono essere tenuti in ordine
 METODO 5S

Roberta Longoni

4

18/01/2014
CARENZA DI PIANIFICAZIONE
PROTO LISTA
 PIANO DI LAVORO QUOTIDIANO
ORGANIZZA LA TUA GIORNATA PRIMA DI COMINCIARLA.
Scrivi il tuo piano al mattino presto o, meglio
ancora, la notte prima di andare a dormire (in modo da memorizzarlo al meglio).
Preparare un piano ti offre l'opportunità di avere una buona panoramica di come
si svilupperà la giornata seguente e di organizzarla al meglio.
Il tuo compito per la giornata sarà solo quello di aderire nel miglior modo
possibile a quanto precedentemente programmato.
In questo piano giornaliero individua le 3 cose più importanti da fare nella
giornata. E falle prima di ogni altra cosa.
Stabilisci un limite massimo di tempo da dedicare ad ogni attività che devi
svolgere.
Questo impedirà alle diverse attività di trascinarsi oltre
misura e di erodere tempo prezioso riservato per altre attività.
Roberta Longoni

5

18/01/2014
CARENZA DI PIANIFICAZIONE
 PIANO DI LAVORO SETTIMANALE CONDIVISO
(da fare il venerdi pomeriggio)
Usa un calendario per pianificare e distribuire le attività nell’arco delle settimane.
Un calendario, grazie alla suddivisione del tempo in settimane e mesi ci offre la
possibilità di pianificare nel medio periodo e di distribuire le attività
funzionalmente ed equamente.

 STABILIRE SEMPRE LE SCADENZE
Ogni volta che affronti un nuovo compito è
opportuno che rispondi alla domanda: "di quanto tempo ho bisogno per
completare la mia attività?".
Non lanciarti in una attività senza averne prima stimato opportunamente i tempi
di realizzazione.
Segna il termine in modo chiaro sul calendario e nella tua agenda in modo da
sapere sempre entro quando devi finirle quella cosa.

Roberta Longoni

6

18/01/2014
CARENZA DI PIANIFICAZIONE
 PROGRAMMAZIONE SISTEMATICA DELLE
ATTIVITA’ DI ROUTINE
Stabilisci una routine fissa.
Programma tempi specifici per le questioni di routine tipo
riunioni, esame della corrispondenza, comunicazioni con consulenti,
Contabilità, firma della corrispondenza, ecc..

 DEFINIZIONE DELLE PRIORITA’
Poiché non è possibile fare di tutto,
impara a privilegiare le cose realmente importanti e lascia andare tutto il resto.
Applica il principio di Pareto dell'80/20 che è un
principio fondamentale nella definizione delle priorità.
La legge dell'80/20 è una legge empirica
(cioè nata dalla e dall’osservazione e misurazione dei fenomeni) che è
sintetizzabile nella seguente affermazione:
"la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause".
Identifica quel 20% di attività che da sole
rendono l'80% della tua produttività e concentrati su quelle.
Lascia stare tutto il resto.
Roberta Longoni

7

18/01/2014
La cultura
ABBATTERE LA CULTURA DEL MANAGER LIFO
Cioè di colui che fa sempre per prime le ultime attività che gli si
presentano (in ordine temporale).

IMPARARE A LAVORARE PER PRIORITA’ / NON PER URGENZE =
PIANIFICARE

IMPORSI DI TERMINARE SEMPRE I LAVORI INIZIATI –
MAI LASCIARLI A META’
FARE UNA SOLA COSA ALLA VOLTA!!!!!

Roberta Longoni

8

18/01/2014
La cultura
PROGRAMMA LE TUE ATTIVITÀ PRIMA DI BUTTARTI
SUL LAVORO.
Tutto il tempo dedicato alla programmazione e risparmiato, per il
triplo, nell’esecuzione.
Ma quando l'obiettivo è chiaro ed i mezzi chiari, agisci senza
rinviare.
Tutte le persone efficienti hanno in
comune almeno una cosa: la capacità di ridurre le distanze tra
pensiero ed azione.

Roberta Longoni

9

18/01/2014
La produttività
CONOSCERE LA PROPRIA CURVA DI PRODUTTIVITA’ =
BIORITMO PROFESSIONALE
Imparare a sfruttare i momenti in cui si è più produttivi per le
questioni più importanti e a maggior valore aggiunto
 Svolgi i lavori che richiedono un'attività cerebrale quando sei
nella forma migliore.
 Occupati delle faccende. minori quando il tuo cervello non è
in grado di occuparsi d'altro.

EVITARE – se non in casi estremi – di LAVORARE
TROPPO A LUNGO.
E’ stato dimostrato che dopo 8 ore la concentrazione viene a
mancare
= aumenta la possibilità di errore
= obbligo di ri-lavorazioni
= perdita di tempo!!
Roberta Longoni

10

18/01/2014
IL RINVIO
Non rimandare gli impegni sgradevoli ma importanti.
Bloccheranno il tuo cervello,
riducendo la tua creatività e la capacità di lavoro.
Raramente questi compiti diventano
più gradevoli o interessanti, rinviandoli.
• Fare subito le cose poco piacevoli, «togliersele»
• Fissare comunque un termine un termine ultimo e rispettarlo
• Se è un compito lungo, dividerlo in più parti: è più facile
rispettarne le scadenze a breve termine
• Chiedere a qualcuno di aiutarci ad evitare di procrastinare
all’infinito.

Roberta Longoni

11

18/01/2014
L’INCAPACITÀ DI DIRE DI NO
E’ INUTILE E ANTI-PRODUTTIVO ACCETTARE DI FARE
PIÙ DI QUELLO CHE SIAMO CAPACI / IN GRADO DI
FARE
Non prendere più impegni di quanti tu non ne possa gestire.
Non hai bisogno di accontentare sempre tutti per aver successo
nella vita, anzi al contrario!
Il successo é il risultato dell'abitudine di portare a termine le
cose importanti.
La maggior parte delle richieste sono distrazioni che vengono a
rubare tempo e attenzione a quello che stai facendo.
• Dire di no non significa essere scortesi, ma realistici
• Imparare ad offrire soluzioni alternative realizzabili

Roberta Longoni

12

18/01/2014
LE TELEFONATE
NON SI POSSONO ELIMINARE DEL TUTTO LE
TELEFONATE, MA LIMITARLE NEL TEMPO E
GESTIRNE LE TEMPISTICHE SI
• Usare i tempi «morti» (es: viaggi) per fare telefonate non
urgenti
• Dedicare una mezz’ora (pianificata) al giorno per le
telefonate
• Preparare la scaletta dei punti da discutere ed essere pronti –
quando necessario – ad annotare le risposte

Roberta Longoni

13

18/01/2014
LA POSTA
NON DIVENTARE SCHIAVI DELLE EMAIL
RICORDARSI SEMPRE LA REGOLA DEI DUE MINUTI!!
• Verificare le email ogni Tot di tempo (ogni 2 ore?’ / 3 volte al
giorno??)
• Disattivare la notifica per evitare di essere distratti
• Come per le telefonate, dedicare una mezz’ora (pianificata) al
giorno per scrivere / rispondere alle email.

Roberta Longoni

14

18/01/2014
LE ATTESE
USARE I TEMPI DI ATTESA PER:
•
•
•
•

Leggere le email
Leggere articoli
Abbozzare progetti
Aggiornare la protolista

Roberta Longoni

15

18/01/2014
LE RIUNIONI
QUANDO SI FA UNA RIUNIONE:
•
•
•
•
•
•

Pianificare gli obiettivi
Contenere il numero dei partecipanti
Predefinire i tempi
Fare spesso il punto – ricapitolare
Definire i TODO + RESPONSABILITA’
Fare i report e condividerli

Roberta Longoni

16

18/01/2014
LE INTERRUZIONI
MEDIAMENTE SIAMO INTERROTTI OGNI 7 MINUTI
Al termine di ogni interruzione, la nostra concentrazione è calata
ed il nostro cervello in stand-by.
Per ricominciare quello che stavamo facendo, dobbiamo tornare
indietro di alcuni passi, fare una sorta di rewind.
E l’effetto è crescente : più siamo interrotti, più tempo il nostro
cervello impiega a riprendersi.
COME POSSIAMO EVITARE LE INTERRUZIONI??

Roberta Longoni

17

18/01/2014
LE INTERRUZIONI
COME POSSIAMO EVITARE LE INTERRUZIONI??
Definisci dei tempi in cui non vuoi/devi essere disturbato. Fai delle
riunioni con te stesso.
Metti sulla porta il cartello "Non disturbare".
Chiedi alla tua segretaria o a un collega di occuparsi delle visite o del
telefono.
Fai tutto il possibile per assicurarti un certo periodo di tempo in cui non
essere disturbato.
Fai sapere agli altri in quale momento della giornata non vuoi essere
disturbato e abituali con dei periodi fissi (ore del giorno o giorno della
settimana).
Fai anche sapere esattamente quando e come possono riprendere
contatto con te. Ovviamente, devi essere totalmente disponibile per
quell’ora o quel giorno..

Roberta Longoni

18

18/01/2014
LE INTERRUZIONI
BLOCCA TUTTI I DISTRATTORI.
Che cosa ti distrae di solito nel tuo lavoro?
Messaggi istantanei?
Il bip di messanger o quello della chat di facebook?
Gli squilli del telefono?
Il suono della posta elettronica ?
Quando sei impegnato in un lavoro importante, disattiva tutto.
Questo aiuterà a concentrarti meglio e ad essere più produttivo.

Roberta Longoni

19

18/01/2014
La tecnica del pomodoro
Consiste nel concentrarti su quello che stai facendo
per periodi continui di 25 minuti e fare delle pause
imposte.
• Quando devi svolgere un lavoro che ti impegna molto prendi
un timer da cucina o quello del tuo telefonino e setta l’allarme
a 25 minuti;
• Svolgi senza distrazioni ciò che devi fare fino a che non suona
l’allarme;
• Fai una piccola pausa di 5 minuti;
• Il lasso di tempo dei 25 minuti viene chiamato “pomodoro” ed
ogni 4 pomodori (2 ore circa) allunga la pausa a 10 minuti
invece dei classici 5 minuti.

Roberta Longoni

20

18/01/2014
La tecnica del pomodoro
Gli obiettivi che la tecnica si prefigge di raggiungere
sono i seguenti:
• Ridurre la sensazione di ansia verso il “passare del tempo”
• Aumentare la focalizzazione e la concentrazione, riducendo le
interruzioni
• Aumentare la consapevolezza delle proprie decisioni
• Aumentare e rendere continuo il livello di motivazione
• Aumentare la determinazione verso il raggiungimento degli
obiettivi
• Migliorare il processo di stima, sia in senso qualitativo, sia in
senso quantitativo
• Migliorare il proprio processo di lavoro Rafforzare la volonta
di continuare ad applicarsi di fronte a situazioni complesse

Roberta Longoni

21

18/01/2014
Il monotasking
Gli uomini e le donne, diversamente dai computer
non sono multi-tasking
Se cerchi di fare più cose contemporaneamente (parlare al
telefono e rispondere alla posta elettronica, navigare su internet
e compilare un foglio Excel etc etc ) stai sicuro che non otterrai
nulla.
Concentrati invece su un solo compito fondamentale alla volta.
Quando lavori al computer chiudi tutte le applicazioni che non
stai utilizzando in quel preciso momento, e chiudi anche tutte le
finestre del browser web aperte che non fanno altro che rubasti
attenzione.
Concentrati esclusivamente su quello che stai facendo
in quel preciso momento. Sarai più efficiente e avrai molto più
tempo da dedicare, successivamente, ad altre attività.
Roberta Longoni

22

18/01/2014
PERCHE’ TUTTO CIO’?
UNA DELLE PRINCIPALI CAUSE DI STRESS È LA
“MANCANZA DI TEMPO”:
quando ti trovi a dover svolgere qualcosa di
importante e non hai (o pensi di non avere)
sufficiente tempo, lo stress si scatena inesorabile, con
tutte le conseguenze negative del caso.
L’argomento “gestione del tempo” non si può
scindere dal tema “gestione dello stress”, infatti:
come ti senti influisce sulla tua produttività e come
impieghi il tuo tempo incide sul tuo stato d’animo!
Roberta Longoni

23

18/01/2014
PERCHE’ TUTTO CIO’?
È provato che lo stress e la fatica mentale non sono causati dalle
cose che hai fatto ma dal pensiero di tutte quelle attività che
ancora non hai fatto o terminato.
L'ansia e lo stress scaturiscono da programmazioni poco credibili
incomplete o inesistenti.
Obiettivi realistici di lavoro quotidiano possono aiutare a
risolvere i problemi collegati ad un lavoro non portato a termine.
Prima di andare a casa abituatevi a portare a termine il compito
programmato per quel giorno.
Così facendo, avrete la sensazione di avere svolto e portato a
termine il vostro compito permettendovi di arrivare a casa
senza essere preoccupati e stressati.

Roberta Longoni

24

18/01/2014

Alla ricerca del tempo perduto

  • 1.
    Alla ricerca deltempo perduto
  • 2.
    Ore sprecate, perdute,rubate Si stima che il 20/25% del tempo di lavoro non sia produttivo Significa : 2 ore su 8 in una giornata lavorativa media Che corrispondono a 55 giorni di lavoro in un anno Roberta Longoni 2 18/01/2014
  • 3.
    Ore sprecate, perdute,rubate Auto-indotte Dovute alle circostanze Disorganizzazione Telefonate Carenza di pianificazione Posta Rinvio Attese Incapacità di dire di no Riunioni inutili Interruzioni Roberta Longoni 3 18/01/2014
  • 4.
    Disorganizzazione La non razionalizzazionefisica degli spazi è una delle principali cause di perdita di tempo Gli spazi lavorativi L’archivio I materiali Il desktop devono essere tenuti in ordine  METODO 5S Roberta Longoni 4 18/01/2014
  • 5.
    CARENZA DI PIANIFICAZIONE PROTOLISTA  PIANO DI LAVORO QUOTIDIANO ORGANIZZA LA TUA GIORNATA PRIMA DI COMINCIARLA. Scrivi il tuo piano al mattino presto o, meglio ancora, la notte prima di andare a dormire (in modo da memorizzarlo al meglio). Preparare un piano ti offre l'opportunità di avere una buona panoramica di come si svilupperà la giornata seguente e di organizzarla al meglio. Il tuo compito per la giornata sarà solo quello di aderire nel miglior modo possibile a quanto precedentemente programmato. In questo piano giornaliero individua le 3 cose più importanti da fare nella giornata. E falle prima di ogni altra cosa. Stabilisci un limite massimo di tempo da dedicare ad ogni attività che devi svolgere. Questo impedirà alle diverse attività di trascinarsi oltre misura e di erodere tempo prezioso riservato per altre attività. Roberta Longoni 5 18/01/2014
  • 6.
    CARENZA DI PIANIFICAZIONE PIANO DI LAVORO SETTIMANALE CONDIVISO (da fare il venerdi pomeriggio) Usa un calendario per pianificare e distribuire le attività nell’arco delle settimane. Un calendario, grazie alla suddivisione del tempo in settimane e mesi ci offre la possibilità di pianificare nel medio periodo e di distribuire le attività funzionalmente ed equamente.  STABILIRE SEMPRE LE SCADENZE Ogni volta che affronti un nuovo compito è opportuno che rispondi alla domanda: "di quanto tempo ho bisogno per completare la mia attività?". Non lanciarti in una attività senza averne prima stimato opportunamente i tempi di realizzazione. Segna il termine in modo chiaro sul calendario e nella tua agenda in modo da sapere sempre entro quando devi finirle quella cosa. Roberta Longoni 6 18/01/2014
  • 7.
    CARENZA DI PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE SISTEMATICA DELLE ATTIVITA’ DI ROUTINE Stabilisci una routine fissa. Programma tempi specifici per le questioni di routine tipo riunioni, esame della corrispondenza, comunicazioni con consulenti, Contabilità, firma della corrispondenza, ecc..  DEFINIZIONE DELLE PRIORITA’ Poiché non è possibile fare di tutto, impara a privilegiare le cose realmente importanti e lascia andare tutto il resto. Applica il principio di Pareto dell'80/20 che è un principio fondamentale nella definizione delle priorità. La legge dell'80/20 è una legge empirica (cioè nata dalla e dall’osservazione e misurazione dei fenomeni) che è sintetizzabile nella seguente affermazione: "la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause". Identifica quel 20% di attività che da sole rendono l'80% della tua produttività e concentrati su quelle. Lascia stare tutto il resto. Roberta Longoni 7 18/01/2014
  • 8.
    La cultura ABBATTERE LACULTURA DEL MANAGER LIFO Cioè di colui che fa sempre per prime le ultime attività che gli si presentano (in ordine temporale). IMPARARE A LAVORARE PER PRIORITA’ / NON PER URGENZE = PIANIFICARE IMPORSI DI TERMINARE SEMPRE I LAVORI INIZIATI – MAI LASCIARLI A META’ FARE UNA SOLA COSA ALLA VOLTA!!!!! Roberta Longoni 8 18/01/2014
  • 9.
    La cultura PROGRAMMA LETUE ATTIVITÀ PRIMA DI BUTTARTI SUL LAVORO. Tutto il tempo dedicato alla programmazione e risparmiato, per il triplo, nell’esecuzione. Ma quando l'obiettivo è chiaro ed i mezzi chiari, agisci senza rinviare. Tutte le persone efficienti hanno in comune almeno una cosa: la capacità di ridurre le distanze tra pensiero ed azione. Roberta Longoni 9 18/01/2014
  • 10.
    La produttività CONOSCERE LAPROPRIA CURVA DI PRODUTTIVITA’ = BIORITMO PROFESSIONALE Imparare a sfruttare i momenti in cui si è più produttivi per le questioni più importanti e a maggior valore aggiunto  Svolgi i lavori che richiedono un'attività cerebrale quando sei nella forma migliore.  Occupati delle faccende. minori quando il tuo cervello non è in grado di occuparsi d'altro. EVITARE – se non in casi estremi – di LAVORARE TROPPO A LUNGO. E’ stato dimostrato che dopo 8 ore la concentrazione viene a mancare = aumenta la possibilità di errore = obbligo di ri-lavorazioni = perdita di tempo!! Roberta Longoni 10 18/01/2014
  • 11.
    IL RINVIO Non rimandaregli impegni sgradevoli ma importanti. Bloccheranno il tuo cervello, riducendo la tua creatività e la capacità di lavoro. Raramente questi compiti diventano più gradevoli o interessanti, rinviandoli. • Fare subito le cose poco piacevoli, «togliersele» • Fissare comunque un termine un termine ultimo e rispettarlo • Se è un compito lungo, dividerlo in più parti: è più facile rispettarne le scadenze a breve termine • Chiedere a qualcuno di aiutarci ad evitare di procrastinare all’infinito. Roberta Longoni 11 18/01/2014
  • 12.
    L’INCAPACITÀ DI DIREDI NO E’ INUTILE E ANTI-PRODUTTIVO ACCETTARE DI FARE PIÙ DI QUELLO CHE SIAMO CAPACI / IN GRADO DI FARE Non prendere più impegni di quanti tu non ne possa gestire. Non hai bisogno di accontentare sempre tutti per aver successo nella vita, anzi al contrario! Il successo é il risultato dell'abitudine di portare a termine le cose importanti. La maggior parte delle richieste sono distrazioni che vengono a rubare tempo e attenzione a quello che stai facendo. • Dire di no non significa essere scortesi, ma realistici • Imparare ad offrire soluzioni alternative realizzabili Roberta Longoni 12 18/01/2014
  • 13.
    LE TELEFONATE NON SIPOSSONO ELIMINARE DEL TUTTO LE TELEFONATE, MA LIMITARLE NEL TEMPO E GESTIRNE LE TEMPISTICHE SI • Usare i tempi «morti» (es: viaggi) per fare telefonate non urgenti • Dedicare una mezz’ora (pianificata) al giorno per le telefonate • Preparare la scaletta dei punti da discutere ed essere pronti – quando necessario – ad annotare le risposte Roberta Longoni 13 18/01/2014
  • 14.
    LA POSTA NON DIVENTARESCHIAVI DELLE EMAIL RICORDARSI SEMPRE LA REGOLA DEI DUE MINUTI!! • Verificare le email ogni Tot di tempo (ogni 2 ore?’ / 3 volte al giorno??) • Disattivare la notifica per evitare di essere distratti • Come per le telefonate, dedicare una mezz’ora (pianificata) al giorno per scrivere / rispondere alle email. Roberta Longoni 14 18/01/2014
  • 15.
    LE ATTESE USARE ITEMPI DI ATTESA PER: • • • • Leggere le email Leggere articoli Abbozzare progetti Aggiornare la protolista Roberta Longoni 15 18/01/2014
  • 16.
    LE RIUNIONI QUANDO SIFA UNA RIUNIONE: • • • • • • Pianificare gli obiettivi Contenere il numero dei partecipanti Predefinire i tempi Fare spesso il punto – ricapitolare Definire i TODO + RESPONSABILITA’ Fare i report e condividerli Roberta Longoni 16 18/01/2014
  • 17.
    LE INTERRUZIONI MEDIAMENTE SIAMOINTERROTTI OGNI 7 MINUTI Al termine di ogni interruzione, la nostra concentrazione è calata ed il nostro cervello in stand-by. Per ricominciare quello che stavamo facendo, dobbiamo tornare indietro di alcuni passi, fare una sorta di rewind. E l’effetto è crescente : più siamo interrotti, più tempo il nostro cervello impiega a riprendersi. COME POSSIAMO EVITARE LE INTERRUZIONI?? Roberta Longoni 17 18/01/2014
  • 18.
    LE INTERRUZIONI COME POSSIAMOEVITARE LE INTERRUZIONI?? Definisci dei tempi in cui non vuoi/devi essere disturbato. Fai delle riunioni con te stesso. Metti sulla porta il cartello "Non disturbare". Chiedi alla tua segretaria o a un collega di occuparsi delle visite o del telefono. Fai tutto il possibile per assicurarti un certo periodo di tempo in cui non essere disturbato. Fai sapere agli altri in quale momento della giornata non vuoi essere disturbato e abituali con dei periodi fissi (ore del giorno o giorno della settimana). Fai anche sapere esattamente quando e come possono riprendere contatto con te. Ovviamente, devi essere totalmente disponibile per quell’ora o quel giorno.. Roberta Longoni 18 18/01/2014
  • 19.
    LE INTERRUZIONI BLOCCA TUTTII DISTRATTORI. Che cosa ti distrae di solito nel tuo lavoro? Messaggi istantanei? Il bip di messanger o quello della chat di facebook? Gli squilli del telefono? Il suono della posta elettronica ? Quando sei impegnato in un lavoro importante, disattiva tutto. Questo aiuterà a concentrarti meglio e ad essere più produttivo. Roberta Longoni 19 18/01/2014
  • 20.
    La tecnica delpomodoro Consiste nel concentrarti su quello che stai facendo per periodi continui di 25 minuti e fare delle pause imposte. • Quando devi svolgere un lavoro che ti impegna molto prendi un timer da cucina o quello del tuo telefonino e setta l’allarme a 25 minuti; • Svolgi senza distrazioni ciò che devi fare fino a che non suona l’allarme; • Fai una piccola pausa di 5 minuti; • Il lasso di tempo dei 25 minuti viene chiamato “pomodoro” ed ogni 4 pomodori (2 ore circa) allunga la pausa a 10 minuti invece dei classici 5 minuti. Roberta Longoni 20 18/01/2014
  • 21.
    La tecnica delpomodoro Gli obiettivi che la tecnica si prefigge di raggiungere sono i seguenti: • Ridurre la sensazione di ansia verso il “passare del tempo” • Aumentare la focalizzazione e la concentrazione, riducendo le interruzioni • Aumentare la consapevolezza delle proprie decisioni • Aumentare e rendere continuo il livello di motivazione • Aumentare la determinazione verso il raggiungimento degli obiettivi • Migliorare il processo di stima, sia in senso qualitativo, sia in senso quantitativo • Migliorare il proprio processo di lavoro Rafforzare la volonta di continuare ad applicarsi di fronte a situazioni complesse Roberta Longoni 21 18/01/2014
  • 22.
    Il monotasking Gli uominie le donne, diversamente dai computer non sono multi-tasking Se cerchi di fare più cose contemporaneamente (parlare al telefono e rispondere alla posta elettronica, navigare su internet e compilare un foglio Excel etc etc ) stai sicuro che non otterrai nulla. Concentrati invece su un solo compito fondamentale alla volta. Quando lavori al computer chiudi tutte le applicazioni che non stai utilizzando in quel preciso momento, e chiudi anche tutte le finestre del browser web aperte che non fanno altro che rubasti attenzione. Concentrati esclusivamente su quello che stai facendo in quel preciso momento. Sarai più efficiente e avrai molto più tempo da dedicare, successivamente, ad altre attività. Roberta Longoni 22 18/01/2014
  • 23.
    PERCHE’ TUTTO CIO’? UNADELLE PRINCIPALI CAUSE DI STRESS È LA “MANCANZA DI TEMPO”: quando ti trovi a dover svolgere qualcosa di importante e non hai (o pensi di non avere) sufficiente tempo, lo stress si scatena inesorabile, con tutte le conseguenze negative del caso. L’argomento “gestione del tempo” non si può scindere dal tema “gestione dello stress”, infatti: come ti senti influisce sulla tua produttività e come impieghi il tuo tempo incide sul tuo stato d’animo! Roberta Longoni 23 18/01/2014
  • 24.
    PERCHE’ TUTTO CIO’? Èprovato che lo stress e la fatica mentale non sono causati dalle cose che hai fatto ma dal pensiero di tutte quelle attività che ancora non hai fatto o terminato. L'ansia e lo stress scaturiscono da programmazioni poco credibili incomplete o inesistenti. Obiettivi realistici di lavoro quotidiano possono aiutare a risolvere i problemi collegati ad un lavoro non portato a termine. Prima di andare a casa abituatevi a portare a termine il compito programmato per quel giorno. Così facendo, avrete la sensazione di avere svolto e portato a termine il vostro compito permettendovi di arrivare a casa senza essere preoccupati e stressati. Roberta Longoni 24 18/01/2014